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Archivio per il tag “VOTO DI SCAMBIO”

CRITICHE AL SINDACO PORTOBELLO, ASSOLTO IL BLOGGER PINO CIAMPOLILLO

Un ringraziamento lo esprimo agli amici Avvocati Fabio Falcone e Giuseppe Caltanisetta , grazie al loro impegno e alla loro alta professionalità, mi si è giuridicamente visto riconosciuto il diritto ad esprimere liberamente il mio pensiero critico contro ogni forma di illegalità e di gestione affaristico-clientelare della Cosa Pubblica.

 

Un ringraziamento particolare lo rivolgo a mio figlio Marco e mia moglie Angela (dipendente del Comune di Isola), con grande senso di responsabilità e di amore, ha dovuto subire nel tempo ed in silenzio, una serie interminabile di umiliazioni e di violenza psicologica (esercitata dai “dimissionati” amministratori) che hanno messo a dura prova la granitica forza della nostra famiglia. Grazie Amore








“ … Noi crediamo nella virtù rivoluzionaria della
cultura che dona all’uomo il suo vero potere ”.

 

 

 

 

 

 

 

 

DECRETO SCIOGLIMENTO CONSIGLIO COMUNALE ISOLA DELLE FEMMINE

CRITICHE AL SINDACO PORTOBELLO, ASSOLTO IL BLOGGER PINO CIAMPOLILLO
BRUNO, CIAMPOLILLO, DIFFAMAZIONE, ENEA VINCENZO, LA CUPOLA
DELLA POLITIKA A ISOLA DELLE FEMMINE, MAFIA, MATASSA, PALazzotto, POMIERO,
PORTOBELLO, SEMNTENZA 648 2014, VOTO DI SCAMBIO,

CRITICHE AL SINDACO PORTOBELLO, ASSOLTO IL BLOGGER PINO CIAMPOLILLO

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ISOLA DELLE FEMMINE Mafia: Crocetta, entro giugno firma per Giardino della memoria

Strage di Capaci, Tina Montinaro: «Basta antimafia da parata»

Tina Montinaro dice basta all’«antimafia da parata» dei politici. «Che dicano chiaramente Non ce ne frega un accidente della memoria di quel giorno, di rendere onore al sacrificio di cinque persone morte mentre servivano lo Stato”»

Tina Montinaro

Tina Montinaro, la vedova di Antonio Montinaro, il caposcorta di Falcone ucciso nella strage di Capaci e presidente dell’associazione Quarto Savona Quindici, in una nota bacchetta le istituzioni e la classe politica regionali: «Anche quest’anno le istituzioni regionali e la classe politica siciliana si sono contraddistinte per il manifesto disinteresse verso la memoria diAntonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Di Cillo, i tre poliziotti morti il 23 maggio del 1992 sull’autostrada A29, insieme al giudice Giovanni Falcone e a sua moglie Francesca Morvillo. Ci auguriamo – scrive Tina Montinaro – che, per conservare un briciolo di coerenza e onestà intellettuale, non sfoggino la solita retorica del ricordo, buona solo a far passerella sul palcoscenico dell’antimafia parolaia». La vedova Montinaro sottolinea come sia dal 2012 che «si attende che partano i lavori per la realizzazione del Parco della memoria Quarto Savona 15, quello spazio che doveva nascere sul tratto della A29 che collega Capaci a Palermo dove è avvenuto l’attentato e in cui avrebbe potuto trovare una degna collocazione il relitto dell’auto su cui viaggiavano mio marito Antonio, Vito e Rocco. Avevamo avuto l’assicurazione dall’allora governatore Raffaele Lombardo che ci sarebbero stati i finanziamenti, ma oggi non si trova nè la delibera promessa nè i finanziamenti, ai quali avrebbe partecipato anche l’Anas». Le risposte mancate, non riguardano soltanto il precedente governatore della Sicilia. Tina Montinaro spiega di aver chiesto «più volte all’attuale presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, di incontrarmi per fare chiarezza ma è stato tutto inutile, come vane sono state le rassicurazioni di molti politici, pronti, solo a parole, a farsi promotori dell’avvio dei lavori».
La vedova del caposcorta di Giovanni Falcone, se questi sono i risultati dell’interesse della politica a perseguire un percorso della memoria, chiede ai politici di dire chiaramente «”Non ce ne frega un accidente della memoria di quel giorno, di rendere onore al sacrificio di cinque persone morte mentre servivano lo Stato”. Sarebbe quanto meno un atto di coraggio».

http://100passijournal.info/strage-di-capaci-tina-montinaro-basta-antimafia-da-parata/

Mafia: Crocetta, entro giugno firma per Giardino della memoria








Palermo, 21 mag. – (Adnkronos) – “I lavori di riqualificazione del Giardino della memoria ‘Quarto Savona Quindici’ sono stati già definiti il 5 marzo scorso con il direttore compartimentale dell’Anas e con il commissario straordinario di Isola delle Femmine, Matilde Mulé”. Così il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, risponde a distanza a Tina Montinaro, presidente dell’associazione Quarto Savona Quindici e moglie di Antonio Montinaro, caposcorta del giudice Giovanni Falcone, ucciso nella strage di via D’Amelio. Oggi la vedova dell’agente di scorta aveva denunciato il mancato avvio dei lavori del Parco della Memoria ‘Quarto Savona 15′, che sarebbe dovuto nascere sul tratto della A29 tra Capaci a Palermo, teatro dell’eccidio. I lavori sarebbero dovuti iniziare nel 2012, denuncia Montinaro. Adesso dal governatore Crocetta arriva la rassicurazione. La Regione, infatti, ha recuperato lo stanziamento dell’importo necessario, pianificato con il direttore Tonti dell’Anas “le modalità di realizzazione e la sinergia da attuare”. I primi di giugno la convenzione sarà sottoscritta dallo stesso presidente della Regione, dal Comune di Isola delle Femmine, dal prefetto di Palermo e dal direttore regionale dell’Anas. L’intervento per la realizzazione del nuovo parco urbano “Quarto Savona Quindici” ovrà essere concluso entro 90 giorni dall’affidamento dei lavori. “E’ di tutta evidenza – conclude Crocetta – che l’impegno e l’azione dell’amministrazione regionale e di questo governo, restituire non soltanto il doveroso decoro ad un luogo simbolo per tutta la Sicilia e l’Italia, ma anche conservare e rinnovare ogni giorno la memoria di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e tutti gli uomini uccisi barbaramente dalla mafia, dando anche il giusto riconoscimento alle famiglie per il loro doloroso sacrificio”.
(21 maggio 2014 ore 17.16)
http://palermo.repubblica.it/dettaglio-news/-/4502818





IL 24 MAGGIO 2013 SUCCEDEVA………..

 

capaci-auto-commemor

 

La delusione della vedova Montinaro: “Solo al Nord vogliono l’auto della strage”

La blindata sarà esposta in quaranta comuni tra Emilia Romagna e Veneto

di Romina Marceca – 24 maggio 2013

Sono gli indignati delle commemorazioni. Stanchi delle parate ufficiali, delle «frasi di circostanza e delle «lacrime a orologeria». Dal magistrato alla vedova dell’agente di scorta e fino ai poliziotti che, dopo le cerimonie, si ritrovano a combattere contro i tagli previsti dallo Stato.

 

Tina Martinez, vedova di Antonio Montinaro, il caposcorta del giudice Falcone, per la prima volta non ha partecipato a Palermo alle commemorazioni della strage di Capaci. Prima di salire sull’aereo per Verona si è sfogata: «È una vergogna. Sarò in giro tra 40 comuni del Veneto e dell’Emilia per esporre la macchina blindata recuperata dal luogo della strage e che a Palermo nessuno vuole. Da due anni lotto per ottenere un giardino della memoria a Isola delle Femmine, mi è stato risposto che in quel Comune ci sono state infiltrazioni mafiose». Replica il commissario straordinario Vincenzo Covato: «La pratica non è chiusa ed è all’esame della commissione straordinaria».


«Nessuno in Sicilia mi ha invitata alle commemorazioni e invece al nord hanno finanziato il viaggio dell’auto per commemorare i nostri morti», aggiunge Tina Martinez, fondatrice dell’associazione «QuartoSavonaQuindici », dalla sigla della squadra che proteggeva Falcone. «Dopo 21 anni — dice — non abbiamo un’unica verità e restano solo la retorica e le parate ufficiali. I giovani sono la mia ultima speranza, per questo vado nelle scuole».


Anche il giudice Piergiorgio Morosini non ha partecipato alle commemorazioni. Ieri era nel suo ufficio del Tribunale tra le carte del processo sulla presunta trattativa Stato-mafia. «Su Capaci ci sono ancora pezzi mancanti e la verità giudiziaria venuta a galla finora è una verità parziale. Questo non è rassicurante in uno Stato democratico. Penso che trascorrere anche queste giornate di ricordo al proprio lavoro è il modo migliore per onorare la memoria dei nostri caduti. Sarebbe bene mettere da parte i gossip sui processi e dedicarsi invece agli eventi di cui i processi si occupano».


Antonio Ingroia, invece, ha scritto su Facebook: «Ricordo Giovanni Falcone sempre, perché è stato uno dei miei maestri. Provo amarezza perché nell’anniversario lo piangono tutti ma poi i suoi insegnamenti e i suoi moniti a vigilare sulle collusioni tra affari, politica e criminalità organizzata vengono sistematicamente dimenticati».


Ieri alla caserma Lungaro, per la deposizione della corona di fiori, erano pochi i parenti dei tre agenti di scorta uccisi nel 1992. Tra questi c’era Alba Terrasi, convivente di Rocco Dicillo: «Si ricorda e si prova rabbia per quella verità che non arriva». Indignati anche i sindacalisti della polizia. «Ai vivi chi ci pensa? — si chiede Mimmo Milazzo, segretario generale Consap — Lo Stato sta decidendo di alzare l’età pensionabile e mancano i mezzi». «L’ultimo taglio — aggiunge Giovanni Assenzio, segretario generale Siulp — è di duemila ore di straordinario. Il reparto scorte ha metà delle blindate ferme e da dicembre non viene pagato lo straordinario “Emergenza Africa” ai poliziotti del reparto mobile».


La Repubblica

 

TINA
MONTINARO LA MAFIA A ISOLA è SEMPRE ESISTITA

http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.it/2012/05/tina-montinaro-la-mafia-isola-e-sempre.html

20 ° anniversario della strage di Capaci.

http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.it/2012/05/20-anniversario-della-strage-di-capaci.html

Noi
e la paura, lettera a Giovanni Falcone

http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.it/2012/05/noi-e-la-paura-lettera-giovanni-falcone.html

“S”
maggio 2012 L’ISPEZIONE
A ISOLA DELLE FEMMINE ecco LE CARTE DELLO SCONTRO

 

 

VIDEO:
Il PROFESSORE. “ la notizia mi è arrivata come un fulmine a ciel sereno “



CERTO E’ COMPRENSIBILE Si fa fatica a “leggere” i fatti ciò che ci circonda quello che avviene, si fa fatica ad osservare ed interpretare la realtà, quando in genere si è occupati a fare altro……….
SUCCEDE che l’omicidio avvenuto ad Isola delle Femmine di Pietro Enea nel lontano 1982 ad oggi non abbia trovato il colpevole di quest’efferato omicidio
SUCCEDE ad Isola delle Femmine, un’area di 1.800 metri quadri (vedasi Conferenza di servizi conclusa il 29/10/2001) destinato alla rimessa e deposito del Cantiere del Raddoppio ferroviario S.I.S. sia CONCESSA da parte dell’Ufficio Tecnico Comunale d’Isola un’area di dieci volte superiore con la costruzione di un’industria di Calcestruzzi
SUCCEDE ad Isola delle Femmine, nell’ottobre del 2006, in Piazza Umberto arresto del boss latitante Salvatore Alfano importante esponente della famiglia mafiosa Della Noce
SUCCEDE che due imprenditori scompaiano da Isola delle Femmine e non ne sappia più nulla.
SUCCEDE che ad Isola delle Femmine in vari blitz dei Carabinieri e della Guardia di Finanza siano sequestrati beni appartenenti a famiglie mafiose
SUCCEDE che il territorio d’Isola delle Femmine veda la presenza di mafiosi arrestati nell’operazione ADDIO PIZZO 5
SUCCEDE che le elezioni amministrative del 2009 per Sua stessa ammissione siano inquinate per intervento della mafia. Lei si era accorto di ciò, vedasi delibera 52 dell’anno 2009.
SUCCEDE che Isola delle Femmine ad oggi 2012 non si sia dotato di un moderno Piano Regolatore Generale (è in vigore quello del 1977)
SUCCEDE un’area destinata alla costruzione di una pubblica VIA sia destinata alla costruzione di un “Parco Urbano”. Quella stessa area costruita su materiale di risulta proveniente dal cantiere del raddoppio ferroviario di quella stessa azienda che: «… i vertici della S.I.S. erano coscienti della forza di Impastato… Dalle carte dell’inchiesta… salta fuori che tanti politici, di schieramento diverso, hanno bussato alla porta della S.I.S. per piazzare operai e imprese nei cantieri» «… dal presidente dell’Ars, Francesco Cascio del Pdl, agli onorevoli Francesco Mineo (Grande Sud) e Riccardo Savona dell’Udc… dall’ex assessore del comune di Palermo Patrizio Lodato (Italia Domani) al sindaco di Isola delle Femmine, Gaspare Portobello (lista civica). (pag 6 Vicenza Più 24 giugno 2011 )
SUCCEDE che sull’attività svolta in questi ultimi anni dall’Ufficio Tecnico Comunale d’Isola delle Femmine si siano concentrate tutta un serie di denunce e disfunzioni giuridiche e burocratiche.
SUCCEDE che a ridosso della Italcementi (azienda insalubre per la salute umana e per l’ambiente) siano state permesse costruzioni di civili abitazioni, scuole, pronto soccorso e attività sportive.
SUCCEDE che l’intero territorio d’Isola delle Femmine sia in pratica massacrato dalla continua cementificazione
SUCCEDE che l’intero territorio d’Isola delle Femmine per una buona metà della Sua Sindacatura sia stato letteralmente ricoperto di MUNNEZZA
SUCCEDE Isola delle Femmine non sia mai caduta cosi in basso!
SUCCEDE per salvaguardare la democrazia la partecipazione, la legalità e la trasparenza nella gestione della Cosa Pubblica debba intervenire una Commissione Governativa
SUCCEDE che la GIOIA l’ALLEGRIA la SOCIALITA’ non abbiano più diritto di cittadinanza ad Isola delle Femmine
Il PROFESSORE l’abbiamo lasciato nella Sua “ per me la notizia è come un FULMINE a ciel sereno…”

Il PROFESSORE ricorda molto la canzone di Guccini “….. alla stazione di Bologna la notizia arrivò in u baleno un…………”

SUCCEDE! SUCCEDE! SUCCEDE! SUCCEDE! SUCCEDE!
Lei ” come un fulmine a ciel sereno ” Ci chiediamo se effettivamente si rende conto di ciò che proferisce.
TINA MONTINARO, che la realtà riesce a leggerla molto bene se non altro per i suoi trascorsi e per le sue sofferenze, informa il PROFESSORE che “ La mafia a Isola delle Femmine è sempre esistita, diciamo la verità, non è del tutto INEDITO ma le infiltrazioni mafiose sul territorio di Isola delle Femmine ci stanno da sempre, diciamo la verità, ci stanno da SEMPRE se no insomma manco le stragi facevano NO! Dico questo, insomma QUI nessuno è CRETINO”
Un suggerimento per il Consigliere di MAGGIORANZA dichiaratosi egli stesso presidio della legalita’ a Isola delle Femmine
RIFLETTA BENE sulle parole della Tina. Le saranno di conforto e di sostegno per DIMETTERSI IMMEDIATAMENTE come aveva promesso “….. NEL MOMENTO IN CUI MI RENDESSI CONTO CHE…”
n.b. Suggerisca al PROFESSORE di seguirla IMMEDIATAMENTE
Questo naturalmente in sintonia per quanto avete sempre AFFERMATO:
“Noi amiamo Isola delle Femmine”

A “Brontolo” le stragi di mafia e il ricordo del giudice Falcone

IL 26 MAGGIO 2012 SUCCEDEVA:

 

 

Bertolt Brecht : “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”
Non mi piace pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..
Pino Ciampolillo
Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale !!!!!!!!!!!!
“ Non c’è niente di più profondo di ciò che appare in superficie “

 

 

Fonte http://www.livesicilia.it

Autore Riccardo Lo Verso

ISOLA DELLE FEMMINE Mafia: Crocetta, entro giugno firma per Giardino della memoria

Distilleria Bertolino: autorizzazione scaduta da due anni, chiesta la chiusura IV COMMISSIONE ‘AMBIENTE E TERRITORIO’ SED. N. 120 DEL 07 MAGGIO 2014 e la Italcementi di Isola delle Femmine ?

audizione bertolino inizia al 48° minuto  



http://www.youtube.com/watch?v=LJIrGycMPIQ&list=UUoUIsnqIdQk7en_lo26gCJQ 

 

IV COMMISSIONE ‘AMBIENTE E TERRITORIO’ SED. N. 120 DEL 07 MAGGIO 2014

Seduta n. 120 del 7.05.14 XVI Legislatura

2. Audizione relativa all’inquinamento prodotto dall’attività della distilleria Bertolino S.p.A. nel comune di Partinico (PA).



Presidente: Trizzino Giampiero (MOVIMENTO 5 STELLE).
• Malafarina Antonio (IL MEGAFONO LISTA CROCETTA).
• Ferrandelli Fabrizio (PD).
• Assenza Giorgio (FORZA ITALIA).
• Bandiera Edgardo (FORZA ITALIA).
• Cirone Maria in Di Marco (PD).
• Fazio Girolamo (MISTO).
• Foti Angela (MOVIMENTO 5 STELLE).
• Palmeri Valentina (MOVIMENTO 5 STELLE).
• Sudano Valeria (ARTICOLO QUATTRO).
• Turano Girolamo (UDC Unione Di Centro).

Dott. BERINGHELI Rino, dirigente dipartimento regionale infrastrutture,
• mobilità e trasporti
• Dott. INGROIA Antonino, commissario straordinario della Provincia regionale
• di Trapani
• Dott. GIANVITO Mauro, assessore del comune di Erice (TP)
• Sig. PALERMO Franco, presidente Funierice Service
• Dott.ssa LIBRIZZI Gandolfo, capo di gabinetto vicario dell’assessore
• regionale per il territorio e l’ambiente
• Dott. LICATA di BAUCINA Francesco, dirigente generale ARPA Sicilia
• Dott. LIBRICI Luigi, dirigente ARPA Sicilia
• Sig. RICUPATI Gianluca, gruppo consiliare ‘Cambiamo Partinico’
• Ing. LO IACONO Francesco, gruppo consiliare ‘Gruppo Misto’
• Avv. TAFARELLA Francesco, Legambiente Partinico
• Arch. GRIMAUDO Giacomo, osservatorio G. La Franca
• Dott. DI MICELI Gioacchino
• Sig. LO BIUNDO Emanuele (ASSENTE)



http://www.ars.sicilia.it/icaro/default.jsp?icaAction=showDoc&id=2

Distilleria Bertolino: autorizzazione scaduta da due anni, chiesta la chiusura

La IV commissione Territorio ed Ambiente, presieduta dal Grillino Giampiero Trizzino, ha ascoltato i rappresentanti dell’Arpa, quelli dell’Arta che sono gli organi preposti al rilascio delle autorizzazioni, in presenza di diversi deputati regionali. Nessuno ha più potuto nascondere il fatto che l’autorizzazione della Distilleria Bertolino, per l’emissione in atmosfera dei fumi è scaduta dal 2012 e da due anni l’impianto lavora senza autorizzazione. Tra l’altro il dottor Librici in rappresentanza dell’Arpa, Agenzia regionale per l’Ambiente, si è accorto dopo anni di analisi, che la distilleria scarica in atmosfera unità odorimetriche in una quantità esageratamente superiore ai limiti di legge e che il fastidio avvertito dalla popolazione è giustificato da questa emissione irregolare.
 
 

 

Siamo nel 2012, sono i giorni in cui nasce quella che poi sarebbe diventata la lista “Patto per Monselice”. In questa intercettazione Mamprin afferma che l’allora presidente della Provincia Barbara Degani lo aveva indicato quale futuro candidato sindaco di Monselice, dandogli il mandato di curare le alleanze con Udc e Lega e di costituire “assolutamente” un’associazione che “partendo come associazione culturale poi può diventare un partito, una lista civica”. È in questa telefonata che emerge chiara anche la valutazione tutto sommato negativa che Degani e Mamprin hanno del sindaco Lunghi, considerato un bravo medico ma uno che politicamente non vale nulla
Alvise Zillo chiama il vicesindaco Mamprin per precisare che un tale Riccardo va dicendo che il vicesindaco di Monselice gli ha confidato che Italcementi chiude Monselice e compra Este e, ancora una volta, Mamprin con tono apparentemente sorpreso, garantisce di non conoscere alcun Riccardo, salvo poi contattare un “Riccardo” per chiarire eventuali malintesi.

 

In  una telefonata Mamprin e Lunghi criticano l’affermazione di un lavoratore della cementeria che aveva osato ammettere: “Miazzi avrebbe ragione, perché è vero che inquiniamo” e Mamprin, redarguendolo, commenta: “ma cos’è che buttate fuori, merda? …allora! …per andare avanti e per vivere bisogna pagare anche degli scotti!”


Il vicesindaco Mamprin telefona al sindaco Lunghi per segnalargli un intervento di Francesco Miazzi pubblicato dal “mattino di Padova“: “E’ una testa di c…”, sottolineano i due. “Con tutta la crisi che c’è va a occuparsi di queste cose”
Ecco la telefonata tra l’ingegner Francesco Corsato della cementeria Zillo e il vicesindaco Gianni Mamprin in preparazione del consiglio comunale del 2 agosto 2012, per garantire la bocciatura della mozione sul divieto di utilizzare rifiuti nel processo di produzione del cemento. Mamprin aveva chiesto alla Cementeria di Monselice una relazione che il sindaco avrebbe letto durante quel consiglio comunale. E all’ingegner Corsato, procuratore speciale della Cementizillo (che nel frattempo aveva comprato la Cementeria dei Monselice), che gli chiede cosa scrivere nella relazione, Mamprin risponde con sicurezza che la relazione da presentare ai consiglieri deve essere semplice e non troppo dettagliata, e che non doveva assolutamente toccare gli argomenti né della diossina né dei combustibili da rifiuti di cui semmai si sarebbe parlato “fra tre o quattro anni”: cioè nel 2015-2016.
 

 

Revamping, ecco le carte segrete: «Italcementi aveva già deciso la chiusura»

Il comitato “E Noi” pubblica le indagini dei carabinieri: c’erano trattative con Zillo per comprare Este e spegnere Monselice. Tutte le intercettazioni
 
 
di Francesca Segato
MONSELICE. Dall’inchiesta della Procura della Repubblica di Padova sul revamping Italcementi spuntano fuori le intercettazioni telefoniche. Il comitato “E Noi?” rende infatti pubbliche le registrazioni delle telefonate ascoltate, nell’estate del 2012, dai carabinieri del Noe, nell’ambito dell’indagine sulle presunte forzature per assicurare il via libera al progetto Italcementi: il pm ha chiesto l’archiviazione non ravvisando alcun reato, richiesta contro la quale è stata presentata opposizione: deciderà il 10 giugno il giudice in udienza. In quella fase l’iter per le autorizzazioni al revamping era ormai concluso. Nelle telefonate, però, si parla molto della Cementeria di Monselice, che in quel periodo aveva presentato la richiesta per utilizzare i rifiuti nel processo produttivo. Tra gli intercettati il sindaco uscente Francesco Lunghi e il vicesindaco Gianni Mamprin.
«Ho avuto l’autorizzazione di accedere agli atti relativi alle indagini svolte dai carabinieri» spiega Silvia Mazzetto, presidente del comitato “E Noi?”. «Ho ritenuto opportuno divulgare queste informazioni perché da questi atti emerge uno scenario a mio parere sconvolgente di quella che è stata la ragnatela di affari che ha governato Monselice in questi ultimi anni. Penso sia giusto che i cittadini conoscano in che modo sono state manipolate le informazioni che riguardavano le cementerie, nel deliberato scopo di tenere aperto lo scontro sociale e dare addosso agli oppositori».
È pesante quello che afferma, perché parla di manipolazioni?

 

«Dall’ascolto delle telefonate si capisce come i nostri amministratori fossero a conoscenza di scenari che hanno tenuto nascosti alla cittadinanza. Il 27 luglio 2012 (telefonata 3686, 3694) Alvise Zillo (Cementizillo) telefona a Mamprin, preoccupato per alcune voci uscite dal Comune sul progetto segreto di Italcementi di chiudere lo stabilimento di Monselice per acquisire la cementeria Zillo di Este, paventando la possibilità che la fuga di notizie possa irritare la multinazionale che avrebbe potuto così abbandonare le trattative. Zillo si raccomanda di“smorzare la situazione”. Mamprin cerca di rassicurarlo garantendogli insistentemente di non aver parlato con alcuno. Ma, dopo solo tre minuti, telefona a Fabrizio Ghedin (addetto stampa del Comune e promotore con Mamprin del Patto per Monselice) riferendogli delle preoccupazioni di Zillo per verificare se avesse parlato di quel fatto con qualcuno, visto che del progetto ne erano a conoscenza solo “io (Mamprin) tu e il sindaco”. (3692, 3696). Alvise Zillo richiama Mamprin per precisare che un tale Riccardo va dicendo che il vicesindaco di Monselice gli ha confidato che Italcementi chiude Monselice e compra Este e, ancora una volta, Mamprin con tono apparentemente sorpreso, garantisce di non conoscere alcun Riccardo, salvo poi contattare (3757) un “Riccardo” per chiarire eventuali malintesi. Sembrerebbe dunque che già nel luglio del 2012 Italcementi fosse intenzionata a lasciare Monselice, pur avendo già incassato il primo via libera del Consiglio di Stato che consentiva la realizzazione del revamping. E di questo il sindaco Lunghi e il vicesindaco Mamprin erano perfettamente a conoscenza».


E quali altri fatti sarebbero stati taciuti?
«Risulta evidente la contraddizione tra quanto viene affermato lontano dai microfoni e quanto invece viene dichiarato pubblicamente dal sindaco e dal vicesindaco. In una telefonata Mamprin e Lunghi criticano l’affermazione di un lavoratore della cementeria che aveva osato ammettere: “Miazzi avrebbe ragione, perché è vero che inquiniamo” e Mamprin, redarguendolo, commenta: “ma cos’è che buttate fuori, merda? …allora! …per andare avanti e per vivere bisogna pagare anche degli scotti!” (3654). E anche il sindaco in una telefonata con il consigliere Baratto dichiara a commentando il comportamento “non allineato” del consigliere Basso: “Grande delusione Andrea Basso! Contro gli accertamenti fiscali, contro la finanza, contro… ma questo qui è matto, guarda. Lui per i rifiuti si astiene…Secondo me non c’è con la testa, secondo me non ha capito niente, né di politica né di società, guarda. È un tosetto, questo è come i grillini… come il sindaco di Mira che ha detto che lui fa un piano regolatore dove non fa costruire più niente. Perfetto, quelli che l’hanno votato saranno contentissimi … prima devono comprarsi le case esistenti, niente strade, niente asfalto… deve fare l’ecologia… questi non hanno capito un cazzo. Ma chi non vuole un mondo tutto pieno di fiori, ma la gente deve anche mangiare eh… (…) Ma questo è il paradiso terrestre prima della cacciata, purtroppo il peccato originale c’è stato e ci tocca subire, anche l’inquinamento»(768). Per non parlare delle numerosissime telefonate con la Cementeria di Monselice, dalle quali emerge il fattivo apporto del vicesindaco e indirettamente del sindaco in preparazione del Consiglio comunale del 2 agosto 2012, per garantire la bocciatura della mozione sul divieto di utilizzare rifiuti nel processo di produzione del cemento. Telefonate da cui emerge la sudditanza dei nostri amministratori nei confronti dei cementifici e come siano pronti anche a spianare la strada all’incenerimento di rifiuti».
Perché sostiene questo?
«Mamprin aveva chiesto alla Cementeria di Monselice una relazione che il sindaco avrebbe letto durante quel Consiglio comunale. E all’ingegner Corsato, procuratore speciale della Cementizillo (che nel frattempo aveva comprato la Cementeria dei Monselice), che gli chiedeva cosa scrivere nella relazione, Mamprin rispondeva con sicurezza che la relazione da presentare ai consiglieri doveva essere semplice e non troppo dettagliata, e che non doveva assolutamente toccare gli argomenti né della diossina né dei combustibili da rifiuti di cui semmai si sarebbe parlato “fra tre o quattro anni”: cioè nel 2015-2016” (2097).
Ma questo interessamento in difesa delle cementerie non si può spiegare semplicemente con la difesa dei posti di lavoro?
«Non lo so, visto che in una telefonata con il sindaco Lunghi, Mamprin arriva ad affermare: “Secondo me, se il revamping non va fatto è anche meglio” (272). Abbiamo amministratori che si proponevano come paladini dei lavoratori, ma che in realtà si disinteressavano della chiusura di Italcementi. Uomini di potere che, approfittando della delicata situazione, hanno deliberatamente indirizzato contro comitati e opposizione il risentimento dei lavoratori per trarne un immediato e personale vantaggio, e per contribuire a tenere segrete delle scelte aziendali che, evidentemente, avrebbero potuto essere impopolari».

 




ITALCEMENTI SOPRALLUOGHI ARPA 2009 NON E’ STATA PRESENTATA ISTANZA A.I.A. VEDI 693 OBBLIGO REVAMPING PAG 4


LA ITALCEMENTI DI ISOLA DELLE FEMMINE INQUINA? 

VIDEO: La Italcementi di Isola delle Femmine inquina? di isolapulita 

Assessore Territorio Ambiente
Regione Sicilia
DIRIGENTE GENERALE
Dott. Gaetano Gullo
 Via Ugo La Malfa 169
90146 PALERMO protocollata 25
ottobre 2013
Regione Sicilia
1° Servizio VIA-VAS
dr. Giorgio D’Angelo
Via Ugo La Malfa 169
90146 PALERMO protocollata 25
ottobre 2013
Assessore Territorio Ambiente
Regione Sicilia
Dott.sa  Mariella Lo Bello
Via Ugo La Malfa 169
90146 PALERMO protocollata 25
ottobre 2013
FAX 091 7077963
IV Commissione Ambiente e
Territorio
Assemblea Regionale Siciliana   
Onle Giampiero Trizzino
Piazza Indipendenza 21
90129 PALERMO
 FAX 091 7054564
Raccomandata R.R.
Anticipata via fax
Oggetto: Decadenza,
per inosservanza prescrizioni,  decreto
693 18 luglio 2008
Il Sottoscritto Coordinatore del  Comitato Cittadino Isola Pulita con la presente intende ribadire  quanto dichiarato nel corso della riunione del Tavolo tecnico tenutosi presso il 1° Servizio VIA-VAS  di questo Assessorato, avente ad oggetto “Procedura A.I.A. Impianto IPPC ditta Italcementi S.p.a.”:
.
Considerato che la procedura di autorizzazione integrata ambientale, in particolare per I cementifici, ha diverse funzioni, quelle di maggior interesse sono le seguenti:
a) verifica puntuale delle autorizzazioni ambientali esistenti per ricondurle ad una unica autorizzazione tenendo conto del principio della applicazione della prevenzione e riduzione  dell’inquinamento, al fine di raggiungere l’obiettivo di un elevato  livello di protezione ambientale e della popolazione.
b) Verifica della applicazione delle migliori tecnologie disponibili (sulla base di linee guida redatte per conto della Commissione della Unione Europea ed a  livello nazionale) atte a ridurre gli impatti ambientali e, tenendo conto delle caratteristiche tecnologiche e la durata di vita tecnica dell’impianto, la previsione di prescrizioni atte a ricondurre l’impianto, ove necessario, a raggiungere
prestazioni idonee entro tempi certi.
c) La fissazione di limiti emissivi per le diverse matrici ambientali di interesse (emissioni, scarichi, rumore, ecc) che tengano conto delle tecnologie disponibili e applicabili al caso in  esame ma anche delle caratteristiche ambientali della area limitrofa all’impianto. In tal caso possono essere prescritti limiti inferiori a quelli stabiliti dalle norme nazionali applicabili  all’impianto e anche limiti inferiori alle prestazioni ottenibili dall’applicazione delle  migliori tecnologie ove le criticità locali
siano tali da renderle necessarie.
 
d) La individuazione di dettaglio di un programma di monitoraggio a cura del gestore e di un  programma di controllo da parte degli enti preposti che riguardi oltre al rispetto dei limiti  emissivi disposti anche le specifiche modalità gestionali prescritte e il rispetto concreto  delle migliori tecnologie disponibili individuate per l’impianto.
 
Preso atto dell’istanza presentata, dalla  Italcementi datati 3.11.2006,, contenente un progetto di modifica dell’impianto esistente ed ammodernamento tecnologico dell’impianto. (rintracciabile sul sito a pag http://lagendarossadiisoladellefemmine.files.wordpress.com/2012/08/progetto-di-ammodernamento-della-italcementi-di-isola-delle-femmine presentazione_completa.pdf 
Preso atto  che in data 31.01.08 nella seduta della Conferenza dei  Servizi la Italcementi faceva richiesta di concessione dell’A.I.A. esclusivamente per l’utilizzo del pet-coke come combustibile nel vecchio impianto, escludendo così  il progetto di modifica dell’impianto che la Italcementi aveva presentato  il 3.11.2006
Preso atto che il 29 agosto 2008 la G.U.R.S. il decreto 693 del 18 luglio 2008 con cui il “Dirigente”  del 2° Servizio VIA-VAS Ing Vincenzo Sansone rilasciava l’autorizzazione Integrata Ambientale  alla Italcementi S.p.a.
Preso atto che il decreto 693 autorizzativo:
articolo 13 recita: “ Questo Assessorato, nella qualità di Autorità competente per l’AIA, provvederà ad effettuare una visita ispettiva presso l’impianto  congiuntamente con gli enti che hanno rilasciato parere in merito ai lavori oggetto, successivamente alla comunicazione di inizio dell’attività di produzione dell’impianto, al fine di verifica  la attuazione delle prescrizioni in fase di realizzazione dei lavori. La società Italcementi S.p.a. è onerata, i quella sede, a voler consegnare ad ogni ente intervenuto copia di progetto aggiornato con le previsioni delle suddette prescrizioni….”
articolo 7 recita: “subordinato al rispetto delle condizioni e di tutte le prescrizioni impartite dalle competenti autorità intervenute  in sede di conferenze dei servizi ed indicate nei pareri sopra riportati, che fanno parte integrante e sostanziale del presente decreto. In particolare, dalla data
di notifica del presente provvedimento dovranno essere osservate le
prescrizioni relative all’applicazione delle migliori tecniche disponibili,
dettate dai rappresentanti degli Enti preposti a rilasciare parere in
conferenza di servizi decisoria qui di seguito riportate:……….”
articolo pag 6 5° capoverso recita “ E’ fatto obbligo all’azienda
di procedere, entro 24 mesi dal rilascio della presente autorizzazione, alla
conversione tecnologica (revamping) dell’impianto con il completo allineamento
alle Migliori Tecniche Disponibili (M.T.D.) previste per il settore  cemento, al fine di ottenere un sostanziale miglioramento delle prestazioni ambientali per quanto riguarda l’abbattimento dei principali inquinanti (polveri, ossidi di azoto e ossidi di zolfo).
Nell’ambito dell’intervento di conversione tecnologica l’azienda è in ogni caso tenuta a realizzare un sistema di abbattimento delle  polveri che garantisca, per il forno di cottura (attualmente camino E35), un livello emissivo inferiore a 15 mg/Nm3 (media oraria).……….”
Visto  l’atto d’invito e diffida  a provvedere con istanza in autotutela, inviato
con Raccomandata  R.R. 14344889362-1  del 21-03-2011 al 2° Servizio VIA-VAS  Assessorato TT.AA. Atto a tutt’oggi rimasto
inevaso.
Considerato che alla data della presente sono ampiamente decorsi i termini (24 mesi) di adeguamento alle prescrizioni imposte alla Italcementi S.p.a., con il decreto n.693 del 18 luglio 2008 emesso dall’Assessorato Regionale Territorio Ambiente senza che risulti  realizzato alcun intervento volto ad uniformarsi alle previsioni della predetta Autorizzazione Integrata Ambientale.
Considerato che tale condotta comporta una grave responsabilità per Italcementi S.p.a. che continua ad utilizzare un impianto altamente inquinante e nocivo per la salute dei Cittadini, ma è foriero di responsabilità anche per
l’Amministrazione regionale per i suoi agenti che rimanendo inerti sono
solidamente responsabili con l’Italcementi S.p.a., per i danni alla salute dei
cittadini;
Considerato che non risulta che l’amministrazione abbia effettuato alcun controllo in
ordine all’adempimento delle prescrizioni imposte nei termini previsti
dall’A.I.A., nonostante che in data 18.1.2011 è stata comunicata
all’amministrazione regionale una situazione di emergenza ambientale relativa a
notevoli e pericolose esalazioni di fumo provenienti dalla cementerai e che di
tale emergenza è stata informata l’autorità giudiziaria;
Considerato che ogni ulteriore inerzia da parte dell’amministrazione regionale appare foriera di gravi responsabilità per la stessa e , specialmente dei suoi agenti
per i gravi pericoli che corre la comunità locale in particolare i cittadini che risiedono a ridosso del cementificio;
Considerato che la tutela della salute e dell’ambiente costituiscono interessi
pubblici sensibili,con valore primario e prevalente che obbliga l’amministrazione ad una maggiore sensibilità in ordine alle attività di controllo nel caso di pericolo;
Tutto quanto sopra premesso e considerato
 Questo Comitato Cittadino Isola Pulita sollecita gli  Enti in indirizzo, per le competenze che la legge affida loro, a voler provvedere con urgenza a sospendere e/o
revocare l’Autorizzazione Integrata Ambientale di cui al decreto n 693 del 18 luglio 2008, per il mancato adeguamento alle prescrizioni imposte nel termine previsto dalla stessa  e/o per gli altri motivi che l’autorità che legge la presente vorrà verificare a seguito di adeguato ed idoneo controllo sulla documentazione e sull’impianto oggetto
dell’A.I.A.
Comitato Cittadino Isola Pulita
Giuseppe Ciampolillo
Via Sciascia 13
90040 Isola delle Femmine
Per maggiori informazioni si
trovano sui siti del Comitato Cittadino Isola Pulita:

ITALCEMENTI
ISOLA DELLE FEMMINE Interrogazione a 

 

risposta scritta 4-03034 MANNINO Claudia
21 dicembre 2013, 

 

seduta n. 143

 

 

Camera,
interrogazione a risposta scritta 
  di Claudia MANNINO
(M5S)

il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 attribuisce al Ministero della Salute le funzioni spettanti allo Stato, in materia di tutela della salute umana, di tutela della salute nei luoghi…

presentato il: 21/12/2013

 
Atto Camera  
   
 Interrogazione a risposta scritta 4-03034 presentato da MANNINO Claudia testo di Sabato 21 dicembre 2013, seduta n. 143  

 MANNINO.
— Al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che:   
il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 attribuisce al Ministero della Salute le funzioni spettanti allo Stato, in materia di tutela della salute umana, di tutela della salute nei luoghi di lavoro e di igiene e di sicurezza degli alimenti;   
 lo stesso decreto legislativo stabilisce che il Ministero della Salute svolge le funzioni di competenza statale concernenti la tutela della salute umana anche sotto il profilo ambientale, nonché il monitoraggio della qualità delle attività sanitarie regionali;   
 a seguito di sopralluoghi effettuati dalle competenti autorità il 6 dicembre 2005 risultava che la «cementeria di Isola delle Femmine», sita nel comune di Isola delle Femmine, utilizzasse come combustibile, per i propri impianti di produzione, il petcoke senza avere ottenuto alcuna autorizzazione;   
 a seguito di un atto di diffida della regione siciliana, il gestore dell’impianto ha presentato, in data 3 novembre 2006, un’istanza per ottenere l’Autorizzazione Integrata Ambientale necessaria a realizzare un progetto di conversione tecnologica degli impianti produttivi (revamping);   
 nel corso del procedimento autorizzatorio, il soggetto gestore ha chiesto il rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale, esclusivamente per l’impianto esistente includendo il coke di petrolio tra i combustibili utilizzati, impegnandosi a ripresentare una richiesta di autorizzazione per la realizzazione del progetto di conversione tecnologica dell’impianto, dopo aver acquisito il necessario giudizio di compatibilità ambientale per la realizzazione delle opere previste nello stesso progetto;   
 con decreto del responsabile del servizio n. 693 del 18 luglio 2008, è stata rilasciata alla società italcementi SpA l’autorizzazione integrata ambientale per l’impianto esistente «cementerà di Isola delle Femmine», sito nel comune di Isola delle Femmine, che consente l’impiego del coke di petrolio tra i combustibili autorizzati;   
 l’articolo 6 del decreto n. 693 del 2008 stabilisce che «il provvedimento definitivo sarà subordinato alle risultanze della visita di collaudo», in seno alla quale gli enti preposti al controllo potranno, se ritenuto necessario, modificare le condizioni e le prescrizioni autorizzative, stabilite dall’articolo 7 dello stesso decreto n. 693 del 2008;   
 l’articolo 7 del decreto n. 683 del 2008 elenca, dettagliatamente, le condizioni e le prescrizioni che devono essere rispettate relativamente al recupero dei rifiuti come materie prime, ai limiti di emissione, alla conversione tecnologica dell’impianto, all’uso dei combustibili e ai consumi energetici, al trattamento dei rifiuti prodotti e infine alle attività di monitoraggio, stabilendo che l’efficacia dell’Autorizzazione Integrata Ambientale «viene subordinata al rispetto delle condizioni e di tutte le prescrizioni impartite dalle competenti autorità intervenute in sede di conferenza di servizi», e che a far data dalla notifica del provvedimento «dovranno essere osservate le prescrizioni relative all’applicazione delle migliori tecniche disponibili, dettate dai rappresentanti degli Enti preposti a rilasciare parere in conferenza di servizi decisoria» riportate dettagliatamente nello stesso decreto;   
 tra le prescrizioni relative all’impianto, fissate dal Decreto 683/2009, all’articolo 7, è stato inserito l’obbligo, per il gestore, di procedere – entro 24 mesi dal rilascio dell’autorizzazione – alla conversione tecnologica (il cosiddetto revamping) dell’impianto con il completo allineamento delle migliori tecniche disponibili (M.T.D.) per la produzione del cemento, al fine di ottenere un sostanziale abbattimento dei principali inquinanti: polveri, ossidi di azoto e ossidi di zolfo;   
 a distanza di più di 5 anni dal rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale, la conversione tecnologica dell’impianto, prescritta dall’articolo 7 del decreto n. 683 del 2009, non è stata realizzata;   
 non risulta che l’amministrazione competente al rilascio dell’AIA abbia effettuato alcun controllo in ordine all’effettivo adempimento, da parte del soggetto gestore, alle prescrizioni dettagliatamente elencate nel decreto n. 683 del 2009, nonostante – in data 18 gennaio 2011 – sia stata comunicata all’amministrazione regionale e all’autorità giudiziaria una situazione di emergenza ambientale relativa a notevoli e pericolose esalazioni di fumo provenienti dalla cementeria;   
 nel comune di Isola delle Femmine, in provincia di Palermo, continua, dunque, ad operare un impianto per la produzione del cemento, che non utilizza le tecnologie disponibili per conseguire un effettivo abbattimento delle emissioni inquinanti: polveri, ossidi di azoto e ossidi di zolfo;   
 la mancata ottemperanza alle prescrizioni fissate nel provvedimento di rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale – e in particolare a quella concernente l’obbligo di adeguamento tecnologico dell’impianto esistente – non costituisca una grave minaccia per la salute pubblica stante la stessa collocazione dell’impianto rispetto ai centri abitati circostanti –:
 quali elementi disponga in merito alla situazione e ai fatti esposti;    
 se intenda assumere iniziative al fine di tutelare la salute delle comunità che abitano nel territorio interessato dalle emissioni inquinanti connesse al funzionamento della cementeria di Isola delle Femmine. (4-03034) 

 

PIETRO TOLOMEO DIRIGENTE GENERALE DECRETO 155 29 GENN 2009 CONTRATTO ING NATALE ZUCCARELLO NOMINA DIRIGENTE RESPONSABILE 2 VIA VAS A.IA ITALCEMENTI DECRETO 693 18 LUGLIO 2008

TOLOMEO PIETRO NOMINA SANSONE DIRIGENTE 2 SERVIZIO VIA VAS A PARTIRE DAL 17 DICEMBRE 2008 DOPO  CINQUE MESI DALLA FIRMA COME RESPONSABILE DEL 2° SERVIZIO VIA VAS   DECRETO CONCESSORIO  A.I.A. ALLA ITALCEMENTI DEL LUGLIO 2008 

 
 

 

A.I.A. ITALCEMENTI 693 2008, ANZA’, GULLO,EMISSIONI, INTERLANDI, RAFFINERIE, SANSONE, TOLOMEO, ZUCCARELLO,MONSELICE,REVAMPING,GAETA,CANNOVA,LO BELLO,CROCETTA,

RAFFINERIE, I PETROLIERI VOGLIONO LA DEROGA SULLE EMISSIONI

“L’uso del petcoke fa paura: a meno di un chilometro dalle case. La Regione deve revocare l’Aia. Le carte subito in Procura”.
Revamping Italcementi, indagini da due anni su Lunghi e Matteazzi «E buona parte dei fondi proviene da Italcementi»

Distilleria Bertolino: autorizzazione scaduta da due anni, chiesta la chiusura IV COMMISSIONE ‘AMBIENTE E TERRITORIO’ SED. N. 120 DEL 07 MAGGIO 2014
A.I.A. ITALCEMENTI 693   2008, ARPA.ATA, Bertolino, GELA, ISOLA DELLE FEMMINE, PARTINICO, PETCOKE, PRESCRIZIONI, TRIZZINO, REVAMPING

Distilleria Bertolino: autorizzazione scaduta da due anni, chiesta la chiusura IV COMMISSIONE ‘AMBIENTE E TERRITORIO’ SED. N. 120 DEL 07 MAGGIO 2014 e la Italcementi di Isola delle Femmine ?

LA GIUNTA PORTOBELLO SI E’ AUTODIMESSA per DISASTRO AMBIENTALE

I DIMISSIONARI RESPONSABILI DEL DISASTRO DI ISOLA DELLE FEMMINE 

LA COMMISSIONE GOVERNATIVA DI ACCESSO AGLI ATTI SI INSEDIA AL COMUNE DI
ISOLA DELLE FEMMINE 

LA COMMISSIONE GOVERNATIVA DI ACCESSO AGLI ATTI SI INSEDIA AL COMUNE DI
ISOLA DELLE FEMMINE 

LA COMMISSIONE GOVERNATIVA DI ACCESSO AGLI ATTI SI INSEDIA AL COMUNE DI

ISOLA DELLE FEMMINE
COMUNICATO STAMPA “RINASCITA
ISOLANA”
Il
Movimento Politico “Rinascita Isolana” è costretto, per l’ennesima volta, a
constatare l’assoluta incapacità dell’Amministrazione in carica al Comune di
Isola delle Femmine di gestire la cosa pubblica, e la preoccupante assenza di
senso civico – prima che di responsabilità politica – in capo ai consiglieri di
maggioranza.
Stamane
(12.09.2012) si è consumato l’ennesimo insulto alla dignità e ai diritti dei
cittadini isolani: per la terza volta consecutiva (!!!) gli esponenti del
gruppo che sostiene il Sindaco pro-tempore
Gaspare Portobello – in piena emergenza
rifiuti, dinanzi ad un Paese sommerso da montagne di immondizia, che offendono
la comunità e la ammorbano di miasmi
– hanno deliberatamente deciso di far
mancare il numero legale, impedendo la celebrazione dell’assise civica, che
avrebbe dovuto discutere delle famose S.R.R.,
le società di regolamentazione del servizio di raccolta dei rifiuti, probabili
eredi del sistema ATO.
L’Amministrazione
(in uno con la sua propaggine consiliare) ha mostrato totale disinteresse per
una questione di importanza cruciale per la vita stessa degli abitanti di Isola
delle Femmine – e del comprensorio tutto – rifiutandosi persino di discutere,
in Consiglio Comunale, del problema.
La
delicatissima fuoriuscita dell’ente locale dalla fallimentare esperienza delle
società consortili (che sinora hanno gestito il servizio per conto dei
Comuni-soci), richiedeva invece una disamina approfondita e scelte meditate da
parte di coloro i quali, pur temporaneamente, rappresentano la cittadinanza: aver rimesso al Commissario regionale ogni
valutazione, significa avere vergognosamente e pavidamente abdicato al proprio
ruolo istituzionale
.
Lo
stesso Sindaco, peraltro, già il 3 agosto 2012 aveva dato il buon esempio ai suoi consiglieri,
disertando l’assise civica chiamata a valutare l’ argomento-rifiuti, per presenziare al rilascio di un
provvedimento amministrativo in favore della discoteca più glamour del Paese: ad ognuno le sue priorità.
E’chiaro
che i descritti atteggiamenti vanno letti alla luce della situazione di impasse, determinata dall’attesa delle deliberazioni ministeriali
sulla richiesta di scioglimento dell’Amministrazione Portobello per
infiltrazioni mafiose
; pur tuttavia è inaccettabile che mentre Sindaco,
assessori e consiglieri sfogliano la margherita
delle dimissioni
, il Comune di Isola delle Femmine venga trascinato in un
vortice di degrado, dissesto finanziario, insalubrità.
E’
proprio vero, gli scranni vuoti della biblioteca comunale – ove dovrebbero
svolgersi le sedute consiliari – fotografano compiutamente l’indecorosa vacatio istituzionale, che attualmente
caratterizza il nostro Paese.
Isola delle
Femmine, lì 12 settembre 2012
Movimento
Politico Rinascita Isolana

 

 

Uno dei tanti
 PERCHE’ ALLE COSTRETTE DIMISSIONI DELLA GIUNTA DEL PROFESSORE

ABBANDONIAMO LA BARCA
   CON LA SICUREZZA DI LASCIARVI IN UN MARE DI MUNNEZZA.
I CITTADINI DEVONO
SAPERE CHE NEGLI ULTIMI 
1000 MILLE GIORNI DELLA NOSTRA AMMINISTRAZIONE BEN 673  SEICENTOSETTANTATRE   PAESE E’ STATO
LETTERALMENTE RICOPERTO IN OGNI SUO SPAZIO DI MUNNEZZA DI OGNI GENERE
DALL’AMIANTO AI RESTI DI CIBO ALLE CASSETTE DI FRUTTA AVARIATA RIFIUTI DEL
LABORATORIO DI ANALISI  SCATOLETTE ALIMENTARI SCADUTE
   MATERIALE DI RISULTA DELL’EDILIZIA CARTONE VERNICI VETRO………..
PER NON PARLARE DELLA FAMOSA TESTA DI CAVALLO
NEGLI ULTIMI  MILLE GIORNI DI NOSTRA AMMINISTRAZIONE DALLE
MONTAGNE DI RIFIUTI SPARSE IN TUTTO IL PAESE SI SONO SVILUPPATI BEN  
76 INCENDI.
LE DIOSSINE DEGLI INCENDI DEI RIFIUTI SONO
RIUSCITE BENISSIMO AD UNIRSI A QUELLE PROVENIENTI DALLA ITALCEMENTI E
MISCELLARSI CON BENEZENE CROMO ESAVALENTE PM10 POLVERI SOTTILI ZOLFO …….
CI DIMETTIAMO
 PRIMA CHE LA BARCA AFFONDI! VISTO COME ABBIAMO ROVINATO IL PAESE
2004 SE SAREMO ELETTI SARA’ NEL SEGNO DELLA CONTINUITA’
2009 SE SAREMO ELETTI E’ NEL SEGNO DELLA
CONTINUITA’
2012 PECCATO ! PECCATO! PECCATO! 
 
Oggi ci dimettiamo
per avere concluso la nostra missione:
PORTARE ALLA
BANCAROTTA IL VOSTRO PAESE ISOLA DELLE FEMMINE
SIAMO RIUSCITI A
RIDURRE IL VOSTRO PAESE LA PERIFERIA “ZEN” DI PALERMO
SIAMO RIUSCITI A FAR
DEISTERE QUEI POCHI MALCAPITATI TURISTI A LASCIARE ANTICIPATAMENTE I NOSTRI
ALBERGHI E QUINDI IL NOSTRO PAESE
SIAMO RIUSCITI NEGLI
ANNI A FAR PASSEGGIARE I POCHI MALCAPITATI TURISTI A PASSEGGIARE FRA CUMULI DI
MUNNEZZA
PER  IL NOSTRO
 SENSO DI RESPONSABILITA’  CHE CI  CONTRADDISTINGUE 
COMUNICHIAMO AI   cittadini CHE  interrompIAMO  questo
NOSTRO  impegno portato avanti  con grande passione per il bene di 
poche e selezionate persone.
SI! SI! SI!SI SI! 
OGGI SIAMO COSTRETTI
A DIMETTERCI PRIMA CHE VOI CITTADINI VI RENDIATE CONTO DELLE GROSSE PALLE CHE
VI ABBIAMO RACCONTATO NEL PROGRAMMA ELETTORALE DEL 2009:
                    
PER
ESEMPIO PORTARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA AL 50%
                    
OPPURE
LA PALLA  DELLE PISTE CICLABILI
                    
OPPURE
IL POTENZIAMENTO E LA MIGLIORIA DELL’ARREDO URBANO
                    
OPPURE
LA GROSSA PALLA CHE VI ABBIAMO FATTO BERE CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE.
L’AREA PEDONALE E LA VALORIZZAZIONE DELLA ZONA TORRE IN TERRA
SU UN PUNTO DOBBIAMO
CHIEDERVI SCUSA PER NON AVERLO REALIZZATO:
-REALIZZAZIONE DI
VARCHI LIBERI PER LA FRUIZIONE DELLA SPIAGGIA LA PREVISTA VIA DI COLLEGAMENTO
DELLA VIA 
 MARTIN LUTHER KING  A VIALE DEI SARACENI. NON
VOLEVAMO DISTURBARE I SONNI TRANQUILLI DEI RESIDENTI DI VIA MARTIN LUTHER KING
A  nulla è valsa
la resistenza che abbiamo opposto al lavoro  della COMMISSIONE GOVERNATIVA
di accesso agli atti insediatasi al Comune di Isola delle Femmine, VOLUTA
AUSPICATA E DESIDERATA DA PARTE DELLA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEI CITTADINI DI
ISOLA DELLE FEMMINE.
NOI TUTTI AD INIZIARE
DAL SOTTOSCRITTO  PROFESSOR Gaspare, Napo, Ale, Giovanni, Salvo Alberto
Zii Nipoti Cognati Generi Futuri Generi Sorelle Fratelli Cugini  ci siamo
asserragliati nel “fortino” di Via Colombo per difenderci dall’assalto di
cittadini inferociti che ritenevano NOI responsabili dei  rifiuti che
ormai ricoprivano da mesi  le strade e le piazze di Isola.
Per anni mesi
settimane giorni  abbiamo subito l’onta del discredito perché alcuni
  dei nostri  amici parenti e collettori di voti omettevano di pagare
la tassa della munnezza. E pensare che al nostro amico e collega Napo siamo
riusciti a fargli pagare per 
META’ la tassa della munnezza  della palestra affidata 
in gestione dal “parente” Sindaco (rep n 811/2003) alla moglie Lucido Maria
Stella!
Grandioso è stato
l’impegno con la 
ITALCEMENTI, nell’anno 2008 grazie alla
collaborazione della PRESIDENTESSA della Commissione Ambiente Consiliare, MA
SOPRATTUTTO DELL’INTERO GRUPPO prima “Isola per Tutti” e poi “Progetto
Cementificazione ed Inquinamento”  
Siamo riusciti grazie
all’assenza  delle associazioni  ambientaliste a far
ottenere    alla ITALCEMENTI l’Autorizzazione Integrata
Ambientale della Regione Sicilia.
Alla Italcementi
abbiamo permesso di tutto e di più nell’ASSENZA di  autorizzazioni, nello
sforamento della massa delle emissioni, nella emissioni di ogni tipo di
inquinante tipo CROMO ESAVALENTE VI.benzene diossina in quantità persino
spropositata, pm10 polveri fini sottili ultrassottili insomma di quella roba
che riesce a penetrare facilmente nel tessuto umano. 
Abbiamo concesso che
la ITALCEMENTI anzitempo bruciasse in notevoli quantità
800 TONNELLATE  i rifiuti di
refrattari
,
gessi chimici ……..
Alla Italcementi abbiamo
permesso per anni  di non ottemperare alla direttiva Europea che imponeva
l’AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE entro il 30 ottobre 2007
.
Alla Italcementi, IO
 SINDACO ed il mio gruppo politico, abbiamo permesso  di non rispettare
le prescrizioni imposte dall’Autorizzazione Integrata Ambientale il quale
prevedeva l’adozione delle migliori tecnologie per tutte le aziende che
inquinano.
Sin dal luglio 2010 NOI
alla Italcementi  permettiamo l’attività produttiva anche in assenza dell’A.I.A.
in quanto decaduta per mancato rispetto delle prescrizioni.
Insomma Gaspare
Sindaco e TUTTI TUTTI NOI del gruppo politico “Progetto Isola” siamo riusciti a
creare anzitempo la nostra piccola TARANTO.
NATURALMENTE TUTTO
QUESTO GRAZIE ANCHE ALLA DISPONIBILITA’ DELLA ITALCEMENTI PER QUANTO RIGUARDA
EVENTUALI ATTREZZATURE SCOLASTICHE O PARTECIPAZIONI A SAGRE PAESANE…….
Nessuna riconoscenza
per i nostri sforzi ad implementare  l’immagine di Isola delle Femmine e
le sue strutture ludico ricettive. Vedasi le nostre frequentazioni estive al
MOMA BEACH ora FREE BEACH o le nostre incursioni alla discoteca MOMA GLAMOUR
(APERTA ANCHE IN ASSENZA DEL PAI)
Ah! Quanti sacrifici
mal ripagati!
Nessuna riconoscenza
per noi che siamo riusciti con impegno e fatica a rendere Isola delle Femmine
una perfetta periferia della peggiore Palermo fatta di delinquenza di droga
e………
Nessuna riconoscenza
per NOI che molto ci siamo prodigati a far CEMENTIFICARE, grazie al sacrificio
economico di alcuni nostri amici, le poche aree libere esistenti a Isola,
comportando un sacrificio di moltissimi cittadini che hanno dovuto fare a meno
di aree pubbliche a loro destinate (aree verdi, servizi pubblici e sociali…..).
Tutto questo ed altro
volevamo riferire al Prefetto nell’incontro di Giovedì.
Purtroppo  siamo
stati ricevuti dal Viceprefetto!!!!
Un messaggio chiaro
nemmeno Lui ha voluto parlarci, anzi il messaggio che ci è stato inviato:
DIMETTETIVI PRIMA CHE LA
BARCA AFFONDI!
OGGI A MALINCUORE CI
SIAMO DECISI A SEGUIRE IL CONSIGLIO DATOCI:
CI  SIAMO
DIMESSI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
PROGETTO FIATO SUL COLLO
ASSOCIAZIONE AGENDA ROSSA DI ISOLA
DELLE FEMMINE

LA GIUNTA PORTOBELLO SI E’ AUTODIMESSA per DISASTRO AMBIENTALE

I DIMISSIONARI RESPONSABILI DEL DISASTRO DI ISOLA DELLE FEMMINE 

LA COMMISSIONE GOVERNATIVA DI ACCESSO AGLI ATTI SI INSEDIA AL COMUNE DI
ISOLA DELLE FEMMINE 

LA COMMISSIONE GOVERNATIVA DI ACCESSO AGLI ATTI SI INSEDIA AL COMUNE DI
ISOLA DELLE FEMMINE 

LA COMMISSIONE GOVERNATIVA DI ACCESSO AGLI ATTI SI INSEDIA AL COMUNE DI

ISOLA DELLE FEMMINE
COMUNICATO STAMPA “RINASCITA
ISOLANA”
Il
Movimento Politico “Rinascita Isolana” è costretto, per l’ennesima volta, a
constatare l’assoluta incapacità dell’Amministrazione in carica al Comune di
Isola delle Femmine di gestire la cosa pubblica, e la preoccupante assenza di
senso civico – prima che di responsabilità politica – in capo ai consiglieri di
maggioranza.
Stamane
(12.09.2012) si è consumato l’ennesimo insulto alla dignità e ai diritti dei
cittadini isolani: per la terza volta consecutiva (!!!) gli esponenti del
gruppo che sostiene il Sindaco pro-tempore
Gaspare Portobello – in piena emergenza
rifiuti, dinanzi ad un Paese sommerso da montagne di immondizia, che offendono
la comunità e la ammorbano di miasmi
– hanno deliberatamente deciso di far
mancare il numero legale, impedendo la celebrazione dell’assise civica, che
avrebbe dovuto discutere delle famose S.R.R.,
le società di regolamentazione del servizio di raccolta dei rifiuti, probabili
eredi del sistema ATO.
L’Amministrazione
(in uno con la sua propaggine consiliare) ha mostrato totale disinteresse per
una questione di importanza cruciale per la vita stessa degli abitanti di Isola
delle Femmine – e del comprensorio tutto – rifiutandosi persino di discutere,
in Consiglio Comunale, del problema.
La
delicatissima fuoriuscita dell’ente locale dalla fallimentare esperienza delle
società consortili (che sinora hanno gestito il servizio per conto dei
Comuni-soci), richiedeva invece una disamina approfondita e scelte meditate da
parte di coloro i quali, pur temporaneamente, rappresentano la cittadinanza: aver rimesso al Commissario regionale ogni
valutazione, significa avere vergognosamente e pavidamente abdicato al proprio
ruolo istituzionale
.
Lo
stesso Sindaco, peraltro, già il 3 agosto 2012 aveva dato il buon esempio ai suoi consiglieri,
disertando l’assise civica chiamata a valutare l’ argomento-rifiuti, per presenziare al rilascio di un
provvedimento amministrativo in favore della discoteca più glamour del Paese: ad ognuno le sue priorità.
E’chiaro
che i descritti atteggiamenti vanno letti alla luce della situazione di impasse, determinata dall’attesa delle deliberazioni ministeriali
sulla richiesta di scioglimento dell’Amministrazione Portobello per
infiltrazioni mafiose
; pur tuttavia è inaccettabile che mentre Sindaco,
assessori e consiglieri sfogliano la margherita
delle dimissioni
, il Comune di Isola delle Femmine venga trascinato in un
vortice di degrado, dissesto finanziario, insalubrità.
E’
proprio vero, gli scranni vuoti della biblioteca comunale – ove dovrebbero
svolgersi le sedute consiliari – fotografano compiutamente l’indecorosa vacatio istituzionale, che attualmente
caratterizza il nostro Paese.
Isola delle
Femmine, lì 12 settembre 2012
Movimento
Politico Rinascita Isolana

 

 

Uno dei tanti
 PERCHE’ ALLE COSTRETTE DIMISSIONI DELLA GIUNTA DEL PROFESSORE

ABBANDONIAMO LA BARCA
   CON LA SICUREZZA DI LASCIARVI IN UN MARE DI MUNNEZZA.
I CITTADINI DEVONO
SAPERE CHE NEGLI ULTIMI 
1000 MILLE GIORNI DELLA NOSTRA AMMINISTRAZIONE BEN 673  SEICENTOSETTANTATRE   PAESE E’ STATO
LETTERALMENTE RICOPERTO IN OGNI SUO SPAZIO DI MUNNEZZA DI OGNI GENERE
DALL’AMIANTO AI RESTI DI CIBO ALLE CASSETTE DI FRUTTA AVARIATA RIFIUTI DEL
LABORATORIO DI ANALISI  SCATOLETTE ALIMENTARI SCADUTE
   MATERIALE DI RISULTA DELL’EDILIZIA CARTONE VERNICI VETRO………..
PER NON PARLARE DELLA FAMOSA TESTA DI CAVALLO
NEGLI ULTIMI  MILLE GIORNI DI NOSTRA AMMINISTRAZIONE DALLE
MONTAGNE DI RIFIUTI SPARSE IN TUTTO IL PAESE SI SONO SVILUPPATI BEN  
76 INCENDI.
LE DIOSSINE DEGLI INCENDI DEI RIFIUTI SONO
RIUSCITE BENISSIMO AD UNIRSI A QUELLE PROVENIENTI DALLA ITALCEMENTI E
MISCELLARSI CON BENEZENE CROMO ESAVALENTE PM10 POLVERI SOTTILI ZOLFO …….
CI DIMETTIAMO
 PRIMA CHE LA BARCA AFFONDI! VISTO COME ABBIAMO ROVINATO IL PAESE
2004 SE SAREMO ELETTI SARA’ NEL SEGNO DELLA CONTINUITA’
2009 SE SAREMO ELETTI E’ NEL SEGNO DELLA
CONTINUITA’
2012 PECCATO ! PECCATO! PECCATO! 
 
Oggi ci dimettiamo
per avere concluso la nostra missione:
PORTARE ALLA
BANCAROTTA IL VOSTRO PAESE ISOLA DELLE FEMMINE
SIAMO RIUSCITI A
RIDURRE IL VOSTRO PAESE LA PERIFERIA “ZEN” DI PALERMO
SIAMO RIUSCITI A FAR
DEISTERE QUEI POCHI MALCAPITATI TURISTI A LASCIARE ANTICIPATAMENTE I NOSTRI
ALBERGHI E QUINDI IL NOSTRO PAESE
SIAMO RIUSCITI NEGLI
ANNI A FAR PASSEGGIARE I POCHI MALCAPITATI TURISTI A PASSEGGIARE FRA CUMULI DI
MUNNEZZA
PER  IL NOSTRO
 SENSO DI RESPONSABILITA’  CHE CI  CONTRADDISTINGUE 
COMUNICHIAMO AI   cittadini CHE  interrompIAMO  questo
NOSTRO  impegno portato avanti  con grande passione per il bene di 
poche e selezionate persone.
SI! SI! SI!SI SI! 
OGGI SIAMO COSTRETTI
A DIMETTERCI PRIMA CHE VOI CITTADINI VI RENDIATE CONTO DELLE GROSSE PALLE CHE
VI ABBIAMO RACCONTATO NEL PROGRAMMA ELETTORALE DEL 2009:
                    
PER
ESEMPIO PORTARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA AL 50%
                    
OPPURE
LA PALLA  DELLE PISTE CICLABILI
                    
OPPURE
IL POTENZIAMENTO E LA MIGLIORIA DELL’ARREDO URBANO
                    
OPPURE
LA GROSSA PALLA CHE VI ABBIAMO FATTO BERE CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE.
L’AREA PEDONALE E LA VALORIZZAZIONE DELLA ZONA TORRE IN TERRA
SU UN PUNTO DOBBIAMO
CHIEDERVI SCUSA PER NON AVERLO REALIZZATO:
-REALIZZAZIONE DI
VARCHI LIBERI PER LA FRUIZIONE DELLA SPIAGGIA LA PREVISTA VIA DI COLLEGAMENTO
DELLA VIA 
 MARTIN LUTHER KING  A VIALE DEI SARACENI. NON
VOLEVAMO DISTURBARE I SONNI TRANQUILLI DEI RESIDENTI DI VIA MARTIN LUTHER KING
A  nulla è valsa
la resistenza che abbiamo opposto al lavoro  della COMMISSIONE GOVERNATIVA
di accesso agli atti insediatasi al Comune di Isola delle Femmine, VOLUTA
AUSPICATA E DESIDERATA DA PARTE DELLA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEI CITTADINI DI
ISOLA DELLE FEMMINE.
NOI TUTTI AD INIZIARE
DAL SOTTOSCRITTO  PROFESSOR Gaspare, Napo, Ale, Giovanni, Salvo Alberto
Zii Nipoti Cognati Generi Futuri Generi Sorelle Fratelli Cugini  ci siamo
asserragliati nel “fortino” di Via Colombo per difenderci dall’assalto di
cittadini inferociti che ritenevano NOI responsabili dei  rifiuti che
ormai ricoprivano da mesi  le strade e le piazze di Isola.
Per anni mesi
settimane giorni  abbiamo subito l’onta del discredito perché alcuni
  dei nostri  amici parenti e collettori di voti omettevano di pagare
la tassa della munnezza. E pensare che al nostro amico e collega Napo siamo
riusciti a fargli pagare per 
META’ la tassa della munnezza  della palestra affidata 
in gestione dal “parente” Sindaco (rep n 811/2003) alla moglie Lucido Maria
Stella!
Grandioso è stato
l’impegno con la 
ITALCEMENTI, nell’anno 2008 grazie alla
collaborazione della PRESIDENTESSA della Commissione Ambiente Consiliare, MA
SOPRATTUTTO DELL’INTERO GRUPPO prima “Isola per Tutti” e poi “Progetto
Cementificazione ed Inquinamento”  
Siamo riusciti grazie
all’assenza  delle associazioni  ambientaliste a far
ottenere    alla ITALCEMENTI l’Autorizzazione Integrata
Ambientale della Regione Sicilia.
Alla Italcementi
abbiamo permesso di tutto e di più nell’ASSENZA di  autorizzazioni, nello
sforamento della massa delle emissioni, nella emissioni di ogni tipo di
inquinante tipo CROMO ESAVALENTE VI.benzene diossina in quantità persino
spropositata, pm10 polveri fini sottili ultrassottili insomma di quella roba
che riesce a penetrare facilmente nel tessuto umano. 
Abbiamo concesso che
la ITALCEMENTI anzitempo bruciasse in notevoli quantità
800 TONNELLATE  i rifiuti di
refrattari
,
gessi chimici ……..
Alla Italcementi abbiamo
permesso per anni  di non ottemperare alla direttiva Europea che imponeva
l’AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE entro il 30 ottobre 2007
.
Alla Italcementi, IO
 SINDACO ed il mio gruppo politico, abbiamo permesso  di non rispettare
le prescrizioni imposte dall’Autorizzazione Integrata Ambientale il quale
prevedeva l’adozione delle migliori tecnologie per tutte le aziende che
inquinano.
Sin dal luglio 2010 NOI
alla Italcementi  permettiamo l’attività produttiva anche in assenza dell’A.I.A.
in quanto decaduta per mancato rispetto delle prescrizioni.
Insomma Gaspare
Sindaco e TUTTI TUTTI NOI del gruppo politico “Progetto Isola” siamo riusciti a
creare anzitempo la nostra piccola TARANTO.
NATURALMENTE TUTTO
QUESTO GRAZIE ANCHE ALLA DISPONIBILITA’ DELLA ITALCEMENTI PER QUANTO RIGUARDA
EVENTUALI ATTREZZATURE SCOLASTICHE O PARTECIPAZIONI A SAGRE PAESANE…….
Nessuna riconoscenza
per i nostri sforzi ad implementare  l’immagine di Isola delle Femmine e
le sue strutture ludico ricettive. Vedasi le nostre frequentazioni estive al
MOMA BEACH ora FREE BEACH o le nostre incursioni alla discoteca MOMA GLAMOUR
(APERTA ANCHE IN ASSENZA DEL PAI)
Ah! Quanti sacrifici
mal ripagati!
Nessuna riconoscenza
per noi che siamo riusciti con impegno e fatica a rendere Isola delle Femmine
una perfetta periferia della peggiore Palermo fatta di delinquenza di droga
e………
Nessuna riconoscenza
per NOI che molto ci siamo prodigati a far CEMENTIFICARE, grazie al sacrificio
economico di alcuni nostri amici, le poche aree libere esistenti a Isola,
comportando un sacrificio di moltissimi cittadini che hanno dovuto fare a meno
di aree pubbliche a loro destinate (aree verdi, servizi pubblici e sociali…..).
Tutto questo ed altro
volevamo riferire al Prefetto nell’incontro di Giovedì.
Purtroppo  siamo
stati ricevuti dal Viceprefetto!!!!
Un messaggio chiaro
nemmeno Lui ha voluto parlarci, anzi il messaggio che ci è stato inviato:
DIMETTETIVI PRIMA CHE LA
BARCA AFFONDI!
OGGI A MALINCUORE CI
SIAMO DECISI A SEGUIRE IL CONSIGLIO DATOCI:
CI  SIAMO
DIMESSI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
PROGETTO FIATO SUL COLLO
ASSOCIAZIONE AGENDA ROSSA DI ISOLA
DELLE FEMMINE

Consiglio Comunale Su ATO rifiuti e Ripubblicizzazione Acqua Bene Comune

Consiglio Comunale Su ATO rifiuti e Ripubblicizzazione Acqua Bene Comune
COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE
Provincia di Palermo
Ufficio del Presidente del Consiglio
Prot. n° 4303 Lì 22 marzo 2010
OGGETTO: Convocazione Consiglio Comunale ai sensi dell’art. 125, comma 5, del testo
coordinato dal vigente ordinamento degli Enti Locali.
Ai Signori Consiglieri Comunali
Al Signor Sindaco
Ai Signori Assessori
Al Segretario Comunale
Albo Pretorio
SEDE
Al Comando di P. M.
SEDE
Alla Locale Stazione dei Carabinieri
ISOLA DELLE FEMMINE
All’Assessorato Regionale alla Famiglia,
alle Politiche Sociali, alle Autonomie Locali
Via Trinacria PALERMO
Alla Prefettura U.T.G. PALERMO
Le SS.LL., nella qualità, sono invitate a partecipare alla seduta del Consiglio Comunale convocata, ai sensi dell’art. 14 comma 5 del Regolamento del Consiglio Comunale ed ai sensi dell’art. 215, comma 5 del testo coordinato dal vigente Ordinamento Enti Locali, giusta determina presidenziale n°05 in data odierna, presso la sala “Padre Bagliesi”, sita nei locali comunali di Via Palermo, il giorno 29 marzo 2010, alle ore 18,00 per la trattazione dei seguenti argomenti:
1. Lettura ed approvazione verbali della seduta precedente;
2. Mozione di solidarietà ai lavoratori della società ATO PA 1 e della Società interinale Temporary”;
3. Riconoscimento dell’acqua bene comune dell’umanità. Adesione al Coordinamento nazionale degli Enti Locali per l’acqua bene comune e la gestione pubblica del servizio idrico.
Si avverte che ai sensi dell’art. 30 della L.R. 3 Giugno 1986, n.9, come sostituito dall’art. 21 della L.R. n.26/93, la mancanza del numero legale degli intervenuti comporta la sospensione di un’ora della seduta.
Se alla ripresa dei lavori non venisse raggiunto, o dovesse venire meno, il numero legale, la seduta verrà rinviata al giorno successivo alla stessa ora e con il medesimo ordine del giorno senza ulteriore avviso di convocazione.
Distinti Saluti.
Il Presidente del Consiglio Comunale

Rag. Alessandro Giucastro

Lettura e approvazione verbali della seduta precedente.

Alle ore 19,05 constatata in aula la presenza di n°13 consiglieri, il Presidente dichiara aperta la seduta ed invita i consiglieri a passare alla trattazione degli argomenti iscritti all’ordine del giorno.
Preliminarmente nomina quali scrutatori che lo assisteranno nell’accertamento dell’esito dell votazioni i Conss. Lucido, Riso Rosaria e Mignano.
Il Cons. Caltanissetta, prima di entrare nella discussione dell’argomento, sollecita il Presidente ad avviare un’indagine interna onde verificare le cause del ritardo nella consegna di una nota recante la data del 04 febbraio c.a. che gli è stata consegnata solo alcuni giorni fa, avendo la certezza che la stessa in precedenza non risultava depositata nel fascicolo della posta destinata al Gruppo Consiliare “Progetto Isola”
Si dà lettura della seguente proposta di deliberazione dell’Ufficio di Segreteria:
LETTURA E APPROVAZIONE VERBALI DELLA SEDUTA PRECEDENTE“ IL CONSIGLIO COMUNALE
Sentita la lettura, fatta dare dal Presidente, degli oggetti delle deliberazioni della seduta svoltasi in data 12 marzo 2010 deliberazione n°07, 08 e n°09;
Ritenuto dover approvare i relativi verbali;
Vista la legge 8.6.1990 n. 142, recepita con modifiche dall’art.1 della L.R. 11.12.1991 n. 48;
Visto il vigente O.A.EE.LL. in Sicilia;
DELIBERA
Approvare i verbali della seduta precedente svoltasi in data 12 marzo 2010 deliberazioni n°07, 08 e n°09.



Atto numero 11

del 08-04-2010
Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO
Allegato: DELIBERA C.C. 011.10.pdf (8 kb) File con estensione pdf

“Solidarietà ai lavoratori della Società ATO PA 1 e della società interinale Temporary”


IL GRUPPO CONSILIARE “PROGETTO ISOLA” PROPONE L’ADOZIONE DELLA

SEGUENTE MOZIONE AVENTE PER OGGETTO:

“SOLIDARIETA’ AI LAVORATORI DELLA SOCIETA’ ATO PA 1 E DELLA SOCIETA’ INTERINALE TEMPORARY”

IL CONSIGLIO COMUNALE DI ISOLA DELLE FEMMINE

Esprime la propria preoccupazione per la grave situazione in cui versa da diversi giorni la società ATO PA 1;
I lavoratori non ricevono il regolare accredito dello stipendio da circa due mesi. Ciò rappresenta un grosso fattore di crisi per la comunità di ISOLA DELLE FEMMINE e per i Comuni limitrofi, dove vive la quasi totalità dei lavoratori. In molti casi le famiglie dei suddetti lavoratori si reggono unicamente sugli stipendi erogati dalla società ATO PA 1 ed anche il ritardo di una sola mensilità crea diverse difficoltà di sopravvivenza;
Per questo motivo si esprime innanzitutto solidarietà ai lavoratori della società dell’ ATO PA 1 e della società interinale TEMPORARY che da mesi sono senza stipendio e senza chiare prospettive per il futuro;
Il Gruppo Consiliare “Progetto Isola” è vicino alle famiglie dei lavoratori e al fine di apportare un fattivo contributo per la risoluzione del caso propone di:
_ diffondere con adeguata frequenza le informazioni utili che scaturiranno dagli incontri tra la società ATO PA 1, Rappresentanze sindacali, Amministrazioni locali del territorio e Governo regionale;
_ impegnare il Sindaco affinchè possa sollecitare e verificare il pagamento degli stipendi arretrati;
_ inviare la presente deliberazione al Presidente della Regione, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro per lo Sviluppo Economico, ai Presidenti dei gruppi Parlamentari di Regione Sicilia, Camera e Senato, affinché ognuno per la loro competenza possa intervenire urgentemente sulla grave situazione occupazionale del nostro territorio e dei comuni limitrofi, auspicando che ogni eventuale riforma degli ATO salvaguardi principalmente i posti di lavoro di tutti i dipendenti, il cui lavoro si è rilevato indispensabile e prezioso per la collettività.
Infine il Gruppo Consiliare “Progetto Isola” da mandato all’ Ufficio di Presidenza di mantenere un costante rapporto con i lavoratori al fine di garantire il massimo impegno del Comune nella solidarietà attiva nei loro confronti.
Il Presidente, preliminarmente, ricorda come la discussione sull’argomento sia stata richiesta in data 10/3 c.a., durante un periodo in cui si era verificata una situazione di emergenza rifiuti dovuta anche alla protesta dei dipendenti della Temporary, preoccupati dalla natura della riforma degli ATO in discussione presso l’Assemblea Regionale Siciliana.
In tale data, il gruppo di maggioranza ha presentato la richiesta di discussione consiliare per offrire sostegno agli operatori del servizio. Nelle more di discussione della richiesta, tuttavia, l’ARS ha approvato una legge di riforma degli ATO. La discussione dovrebbe pertanto limitarsi a offrire solidarietà ai lavoratori. Il Cons. Battaglia riconosce che l’Amministrazione Comunale ha cercato di limitare i disagi nel periodo in cui si era manifestata un’emergenza in materia di rifiuti, situazione che aveva reso il paese invivibile, ed in tale occasione l’Amministrazione ha affrontato il problema con energia, costituendo anche un esempio per altre amministrazioni comunali. Dichiara la preoccupazione del gruppo per la situazione occupazionale dei lavoratori ATO, ma soprattutto per i dipendenti della Temporary che risultano tutelati in misura addirittura minore. Si invita, pertanto, il governo regionale ad adottare soluzioni che consentano il mantenimento del posto di lavoro. Dà lettura, quindi, di una relazione che illustra la mozione presentata.
Il Presidente invita ad attenersi strettamente all’argomento all’ordine del giorno. Il Cons. Mannino rappresenta come la minoranza abbia il diritto di esprimersi liberamente sull’argomento in maniera estremamente ampia. Il Cons. Battaglia, riferendosi a quanto affermato nella relazione testè letta, sostiene di non aver mosso alcuna accusa al gruppo Rinascita Isolana, ma di aver solo voluto rappresentare la situazione esistente e le iniziative prese dall’Amministrazione Comunale per la risoluzione del problema dell’emergenza rifiuti. Il Cons. Caltanissetta afferma che la pretesa di limitare il dibattito consiliare è pretestuosa, specialmente laddove vengono mosse sterili accuse al gruppo di minoranza. La dialettica politica, infatti, presuppone un ampio dibattito. Ricorda come il presente argomento trovi fondamento non solo nella richiesta del gruppo di maggioranza, ma anche nelle affermazioni fatte in precedenza dal gruppo di minoranza di solidarietà al personale della Temporary, la cui protesta era legata al mancato pagamento di due mensilità stipendiali e non alla paura per la riforma degli ATO. Ricorda come in data 31/3, il gruppo abbia presentato una richiesta di documentazione tesa a conoscere l’esistenza di prove documentali in ordine all’esistenza di contestazioni da parte dell’A.C. sulle modalità di svolgimento del servizio da parte dell’ATO. Sostiene che l’acquisizione di detta documentazione è necessaria per una corretta valutazione delle previsioni di bilancio, ma si lega strettamente anche alla valutazione dell’operato dei vertici dell’ATO, stante che costoro hanno sempre affermato che i problemi scaturiscono da una carenza di liquidità. Ribadisce la richiesta al Sindaco di conoscere le prove documentali: a) in ordine alle contestazioni avanzate sulla liquidazione delle fatture; b) sull’esistenza di richieste di dimissioni dei vertici dell’ATO; c) se corrisponda al vero che alcuni Sindaci facenti parte dell’ATO PA1 abbiano fatto solleciti “poco eleganti” per ottenere anticipazioni di cassa dalla Regione, come affermato dall’Assessore Regionale Russo. Dà, quindi, lettura di un documento che allega per far parte integrante della presente delibera.
Il Sindaco ricorda come, per una migliore comprensione del problema, egli abbia invitato il gruppo di minoranza ad intervenire agli incontri in assessorato regionale e come, invece, il gruppo non abbia mai partecipato.
Il Cons. Riso dichiara di non comprendere le motivazioni per cui il gruppo di minoranza si ostina a dare la colpa del cattivo funzionamento dell’ATO ai Sindaci dei Comuni che lo compongono, ritenendoli incapaci, laddove invece è alla luce del sole che è il sistema ATO a non essere in grado di funzionare. Invita il Cons. Caltanissetta a rileggere con attenzione il decreto istitutivo degli ATO, si potrà, così, rendere conto che la gestione è stata resa impossibile dalla mancata attuazione di molte delle previsioni normative.
Il Sindaco ringrazia il gruppo “Progetto Isola” per la sensibilità dimostrata.
Afferma, comunque, che il vero problema è costituito dal fatto che la nuova previsione legislativa regionale non consentirebbe la stabilizzazione del personale assunto in assenza di concorso. Definisce, quindi, le affermazioni del Cons. Caltanissetta prive di fondamento; gli operatori ATO sono sempre stati pagati regolarmente e solo in un caso il pagamento dello stipendio è slittato di qualche giorno. Rappresenta come ogni azione vada intrapresa di concerto con tutti gli altri Comuni facenti parte dell’ATO. L’ammontare del debito che l’ATO sostiene di vantare nei confronti di questo Comune scaturisce dalla diversa valutazione degli oneri da porre a carico dei singoli Comuni. Questa Amministrazione, infatti, ritiene di dover pagare esclusivamente gli oneri derivanti dall’ultimo Piano Industriale approvato e, precisamente, quello del 2006. Sulla base di detta valutazione, il debito di questo comune nei confronti dell’ATO risulta estremamente contenuto.
Evidenzia, comunque, come questa Amministrazione stia operando in difesa degli interessi della comunità e, per tale considerazione, si è deciso di opporsi al Decreto Ingiuntivo emesso dall’ATO.
Il Cons. Mignano evidenzia l’incidenza pro capite del debito sui cittadini dei singoli Comuni.
L’assessore Cutino si compiace e dichiara di apprezzare la sensibilità dimostrata. Afferma, quindi, che la problematica risulta estremamente complessa ed esula da responsabilità sia individuali che dell’intera amministrazione. A dimostrazione di ciò, cita la propria disponibilità a fornire, già in passato, ogni utile chiarimento in ordine alle scelte effettuate.
In merito a quanto evidenziato dal Consigliere Caltanissetta, sull’assenza di richieste di dimissioni del Presidente dell’ATO, afferma che il Comune quale utente non ha titolo per avanzare alcuna richiesta in tal senso. Afferma, comunque, che l’ATO PA1 può essere definito virtuoso, in quanto il vero problema di funzionamento degli ATO è l’assenza dei presupposti iniziali, quali l’assenza di mezzi efficienti, di personale in numero sufficiente, la mancata realizzazione di interventi strutturali da parte della Regione Siciliana, quali, ad esempio, la mancata creazione di una filiera e di piattaforme per la raccolta differenziata, strutture che avrebbero potuto consentire riduzioni di costi, e che, peraltro, erano previste come obbligatorie dalla stessa normativa. L’assenza di detti presupposti ha giustificato l’assunzione del personale Temporary, assunzioni che, non potendosi definire del tutto regolari, ora rischiano di essere annullate con possibili conseguenze drammatiche e con le attuali incertezze. Ricorda, inoltre, come, negli anni precedenti, il Consiglio Comunale abbia sempre previsto nel bilancio di previsione di ciascun esercizio uno stanziamento pari alle previsioni del piano industriale 2006. L’operato dell’Amministrazione è teso ad evitare che a un servizio di minor qualità si contrapponga un maggior onere tributario a carico dei cittadini. Ricorda come questo Comune, da ormai due anni, ha auto il coraggio di avviare il servizio di raccolta differenziata “porta a porta”; servizio che, invece, altri Comuni stanno appena avviando.
Invita, infine questo Consiglio Comunale a farsi portatore, nei confronti delle istituzioni regionali, dell’esigenza che, nonostante la riforma, i lavoratori non si vedano privati del loro posto di lavoro Il Sindaco afferma che bisognerà battersi affinché la Regione proceda anche alla stabilizzazione dei “lavoratori in affitto”; in funzione di ciò, invita questo consesso ad approvare il presente documento all’unanimità al fine di poterlo trasmettere alle varie rappresentanze politiche in seno all’ARS.
Il Presidente esprime la solidarietà ai lavoratori, sollecitando le istituzioni ad assicurare il mantenimento del posto di lavoro di tutti i dipendenti ATO. Il Cons. Caltanissetta invita ad evitare che una mozione di solidarietà diventi uno sfoggio di ipocrisia, stante che tale mozione costituisce solo un elogio dell’Amministrazione ed un’accusa nei confronti dell’opposizione. Afferma di essere stato sorpreso dall’intervento dell’Ass. Cutino il quale ha dato la sensazione che questo Comune fosse estraneo all’ATO e non un componente essenziale, facendo parte del Consiglio di Amministrazione. Tendere ad eliminare la componente soggettiva ed istituzionale dell’ATO costituisce una presa in giro.
Nessuno dei Sindaci ha assunto un atteggiamento di pungolo critico all’interno del Consiglio di Amministrazione, contribuendo, pertanto, al mancato funzionamento dell’ATO.
Altrettanto da criticare è la sottolineatura sulla “differenziata”, stante che, anche in questo caso, vengono presi in giro i cittadini in quanto, in atto, il servizio è sospeso. Non risponde a verità, quindi, l’affermazione di voler garantire i cittadini laddove questi si trovano sommersi dai rifiuti e costretti a sostenere maggiori oneri tributari. L’Ass. Cutino ribadisce quanto affermato in precedenza in ordine alla mancanza di interventi strutturali, precisando che egli non si riferiva ad interventi che avrebbe dovuto porre in essere l’ATO, ma di competenza della Regione Siciliana. L’ATO PA1, invece, è riuscito a dotarsi di una propria discarica regolamentata da un’autorizzazione integrata ambientale, ponendosi, pertanto, all’avanguardia rispetto agli altri ATO, anche se bisogna riconoscere che ciò ha ingenerato la necessità di realizzazione di ulteriori strutture quali la “tritovagliatura”, attrezzatura che, tuttavia, ha comportato un’elevata lievitazione dei costi, non compensata dal risparmio derivante dalla raccolta differenziata che, in atto, si è attestata sulla percentuale del 13-14%. Il Presidente dispone che venga data lettura integrale della mozione presentata dal Gruppo Consiliare “Progetto Isola”.
Il Cons. Riso, invocando un abbassamento dei toni ed auspicando l’approvazione unanime della mozione, procede alla lettura della stessa. Il Presidente, al fine di sedare dei clamori insorti in aula con scambi di reciproche accuse tra i Consiglieri, toglie la parola a tutti e sospende brevemente i lavori. Alla ripresa si constata l’assenza dall’aula del Cons. Peloso. Presenti n.12. Il Cons. Caltanissetta, riferendosi ai clamori precedenti, si dichiara allibito dell’offesa alla dignità del Consiglio, non potendosi tollerare alcuna forma di denigrazione dell’interlocutore. Lamenta che il Sindaco continui a rifiutarsi di rispondere alle domande avanzate dall’opposizione e che i lavori consiliari vengano turbati da provocazioni di ospiti di quest’assemblea e che il Presidente, avendogli tolto la parola, gli ha impedito di spiegare perché, a suo giudizio, l’ATO si è vista costretta a creare una nuova discarica.
Preannuncia solidarietà ai lavoratori dell’ATO e ai dipendenti della Temporary, anche in funzione dei dubbi sul mantenimento dei posti di lavoro conseguenti all’adozione della nuova normativa regionale; afferma, comunque, che non sussistano le condizioni per poter condividere la mozione della maggioranza.
Il Presidente respinge le accuse mossegli dal Consigliere Caltanissetta e si dichiara dispiaciuto, stante l’attuale rapporto di collaborazione, che questi abbia dichiarato che gli è stata tolta la parola, laddove invece gli è stato consentito di parlare per oltre un’ora e gli sia stato concesso, nonostante i ripetuti richiami del Presidente, di andare al di fuori dell’ordine del giorno, cosa che egli, nel suo intervento introduttivo, aveva invitato ad evitare.
In merito agli ospiti che turberebbero l’andamento dei lavori consiliari, può assicurare che si sono mantenuti all’interno dei propri diritti e che hanno preso la parola solo a seguito di specifica autorizzazione da parte del Presidente, e non hanno, quindi, in alcun modo ostacolato i lavori consiliari.
Il Sindaco afferma che né lui né gli Assessori possono essere considerati ospiti in quanto regolarmente convocati.
Il Presidente preannuncia che, in prosieguo, si atterrà strettamente alle previsioni regolamentari in materia di discussione. Pone, quindi, in votazione la mozione all’ordine del giorno.

IL CONSIGLIO COMUNALE

Udito il Consigliere Battaglia che preannuncia il voto favorevole del gruppo Progetto Isola;
Udito il Consigliere Caltanissetta che evidenzia come gli intendimenti del Gruppo siano stati precisati in precedenza;
Con n.8 voti favorevoli espressi per alzata di mano, nessun contrario e n.4 astenuti (i Cons. Caltanissetta, Mignano, Billeci e Mannino);

DELIBERA

1. Di approvare la mozione presentata dal Gruppo “Progetto Isola” di “Solidarietà ai lavoratori della Società ATO PA1 e della Società Interinale Temporary”, in premessa riportata.
2. Inviare la presente deliberazione al Presidente della Regione Siciliana, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro per lo Sviluppo Economico, ai presidenti dei Gruppi Parlamentare dell’ARS, della Camera dei Deputati e del Senato.



Atto numero 12

del 08-04-2010
Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO
Allegato: DELIBERA C.C. 012.10.pdf (68 kb) File con estensione pdf

Oggetto: Approvazione, ai sensi degli artt. 32, 33 e 41 della L.R. 10.2.2004, n°1, della proposta di legge di iniziativa dei Consigli Comunali e Popolare “Principi per la tutela, Il governo e la gestione pubblica delle acque. Disposizioni per la ripubbli







Proposta di deliberazione per il Consiglio Comunale

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE

Premesso che:

· L’acqua è fonte di vita insostituibile por gli ecosistemi e bene comune indisponile, che appartiene a tutti e tutti hanno il diritto di equamente condividere. · La scarsità della risorsa, accentuata dai cambiamenti climatici e dal processo di desertificazione, L’abbassamento delle falde ed il loro crescente inquinamento, obbligano a mettere in campo politiche di vasto raggio finalizzato ad un uso accorto delle risorse idriche, per salvaguardare, anche per le future generazioni, l’equilibrio naturale e livelli adeguati di approvvigionamento per gli usi, potabili, irrigui ed industriali. In tale quadro è anche necessario orientare le comunità. verso stili di vita eco-sostenibili, sviluppare tecniche ed azioni per il risparmio ed il riutilizzo, per il riuso delle acque depurate e l’uso di quelle piovane, al fine di destinare i prelievi delle acque potabili di falda prioritariamente agli usi domestici. · Il servizio idrico è un servizio pubblico essenziale ed i Comuni, in quanto responsabili dell’igiene e della salute dei cittadini, non possono sottrarsi o essere privati in modo preordinato del diritto/dovere di determinare gli assetti organizzativi.
· E’ altresì necessaria una rinnovata iniziativa di tutte le pubbliche istituzioni e, innanzitutto, dei Comuni, per far si che l’acqua continui ad essere considerata bene comune pubblico e non merce condizionata del mercato e dal profitto.

Considerato che:

· L’esperienza della privatizzazione del servizio idrico, portata avanti negli ultimi anni in varie parti del mondo e in Italia, sulla base del prèsupposto che la gestione privata avrebbe portato i capitali necessari per le infrastrutture idriche, efficienza. ed economicità di gestione, ha dato ovunque prova contraria di inefficienza gestionale, crollo degli investimenti per le infrastrutture e aumento delle bollette per gli utenti.
· Giudizio nettamente negativo deve essere dato anche sul processo di privatizzazione del servizio idrico avviato nella nostra regione, tanto per quanto riguarda il cosiddetto sovrambito che negli ATO provinciali; in questi ultimi la gara per l’affidamento è stata effettuata in cinque province, con un crescendo di contestazioni di molti amministratori locali e dei cittadini.
· Per dare forza alle azioni degli enti locali finalizzate a restituire l’acqua alla gestione pubblica, è stata costituita l’Associazione nazionale no – profit denominata “Coordinamento nazionale enti locali per l’acqua bene comune e la gestione pubblica del servizio Idrico”, alla quale il Comune di Isola delle Femmine intende aderire.
· Le superiori considerazioni nettamente critiche del processo di privatizzazione e la determinazione degli amministratori locali a battersi per tornare alla gestione pubblica non sono inficiate dalla recente conversione in Legge dell’art 15 del D.L. n°135/2009 , che, oltre ad essere inaccettabile nel merito, appare palesemente in contrasto con la Costituzione, soprattutto per la violazione del principio di autonomia degli Enti Locali nella determinazione della scelta del sistema di gestione dei servizi pubblici locali.

Dato atto che

· Per restituire l’acqua al servizio pubblico, allo scopo di garantire fruizione equa ed universale, la sezione Siciliana del Coordinamento ha elaborato l’allegata proposta legislativa “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque, Disposizioni per la ripubblicazione del servizio idrico in Sicilia”, con l’intenzione di presentarla all’ARS, ai sensi delle disposizioni contenute nella L.R. 10.2.2004, n°1, come proposta di legge di iniziativa dei Consigli Comunali e, con la collaborazione del Forum Siciliano dei movimenti per l’acqua. come proposta di legge di iniziativa popolare.
· La. Proposta di legge è stata presentata il 7 luglio scorso nella sala gialla di Palazzo dei Normanni, alla presenza del Presidente dell’ARS e dei capigruppo parlamentari, che hanno espresso pubblicamente parere favorevole per la sua approvazione; tale parere favorevole è stato confermato da tutti i capigruppo in occasione del sit-in organizzato dal Coordinamento all’ARS il 25 novembre 2009.

Precisato che:

· Lo Statuto della Regione Siciliana, all’art. 12 stabilisce che l’iniziativa legislativa spetta, tra gli altri, “(…) ad un numero di Consigli dei Comuni della Regione non inferiore a quaranta, rappresentativi di almeno il 10 per cento della popolazione Siciliana, o ad almeno tre consigli provinciali. (…) con Legge della Regione sono disciplinate le modalità di presentazione dei progetti di legge di iniziativa popolare e dei Consigli Comunali o Provinciali e sono determinati i tempi entro cui l’Assemblea Regionale si pronuncia sui progetti stessi.”
· La L.R. 10.2.1004, n°1, “Disciplina dell’istituto del referendum nella Regione siciliana
e norme sull’iniziativa legislativa popolare e dei Consigli Comunali o Provinciali”, disciplina le modalità di presentazione dei progetti di legge di iniziativa dei Consigli Comunali, stabilendo che la proposta debba essere presentata, nell’identico testo, “da non meno di quaranta Consigli Comunali rappresentativi di almeno il dieci per cento della popolazione siciliana” (art. 32, c. 1, lett. c), debba contenere “il testo del progetto di legge redatto in articoli ed essere accompagnata da una relazione che ne illustri le finalità ed il contenuto” (art. 33, c. 1) e debba, altresì, contenere ( i nomi, il domicilio e gli eventuali ulteriori recapiti di tre persone alle quali viene attribuita la funzione di rappresentare i sottoscrittori dell’iniziativa legislativa” (art. 35, c. 3).

Visti

· Lo Statuto della Regione Siciliana
· La L.R. 10.2.2004, n°1. “Disciplina dell’’istituto de l referendum ne/la Regione Siciliana
e norme sull’iniziativa legislativa popolare e dei Consigli Comunali o Provinciali”
· Il Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n°267, come recepito nella Regione Siciliana

Acquisiti

I pareri ai sensi dell’art. 12 della L. R. n°30/2000

PROPONE AL CONSIGLIO COMUNALE

· Di esprimere condivisione verso le considerazioni riportate in premessa e di aderire all’iniziativa del “Coordinamento Nazionale enti locali per l’acqua bene comune e la gestione pubblica del servizio idrico “, per la presentazione della proposta di legge di iniziativa dei Consigli Comunali per la ripubblicazione del servizio idrico in Sicilia;
· di approvare. ai sensi dell’art.12 dello Statuto della Regione Siciliana e della legge regionale
10 febbraio 2004, n°1, la presente proposta, contenent e il progetto di legge di iniziativa dei Consigli
Comunali;
· di approvare il progetto di legge “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque. Disposizioni per la ripubblicazione del servizio idrico in Sicilia, redatto in 17 articoli e la relazione che ne illustra le finalità e il contenuto, alla presente allegati come parte integrante e sostanziale;
· Di dare atto che il testo di Legge contiene gli elementi necessari per la determinazione del relativo onere finanziario e i mezzi per farvi fronte;
· Di indicare i nomi ed i recapiti delle seguenti tre persone, autorizzate a rappresentare i sottoscrittori della iniziativa, così come stabilito dall’art. 35, C. 3, della L.R. n°1/2004;
1. Michele Botta, Sindaco di Menfi (AG), domicilio: Viale Risorgimento, n°104, 92013 Menfi,
tel.328 0082231.

2. Domenico Giannopolo, sindaco di Caltavuturo (PA), Comune: Via G: Falcone n°41 tel.0921547311; Domicilio: Via Roma, n°74, tel. 335 5789470.

3. Giuseppe Nicosia, Sindaco di Vittoria (RG), Comune: Via Bixio, n°34, tel. 0932 514201; domicilio: Via Ancona, n°13, tel. 335 7553049.

· Di dare mandato al Sindaco di trasmettere la presente deliberazione alla Segreteria Generale dell’Assemblea Regionale Siciliana.

IL CONSIGLIO COMUNALE

Il Presidente introducendo l’argomento precisa di aver inserito lo stesso all’ordine del giorno per senso di responsabilità. Ricorda come il governo regionale abbia imposto a tutti i Comuni di aderire all’ATO idrico, la cui gestione, a seguito di pubblico incanto, è stata assegnata all’A.P.S.. Afferma di essere venuto a conoscenza, per vie informali, che in altri Comuni sarebbero state emesse fatture maggiorate e che si sarebbero verificati ritardi negli allacci idrici e fognari. In funzione di ciò con la presente si propone di far parte dei 168 comuni che chiedono che il servizio venga nuovamente gestito da Enti pubblici. Ribadisce la necessità che ci si attenga strettamente all’argomento, rinviando le valutazioni di specifiche problematiche a future sedute.
Il Cons. Caltanissetta dà lettura di una nota che viene allegata al presente verbale. Il Cons. Battaglia afferma che nella presente seduta il Consiglio deve esprimersi sulla privatizzazione delle risorse idriche senza analizzare tutta la situazione pregressa. Il Sindaco ricorda come l’avvio alla privatizzazione dell’acqua sia scaturito da una delibera del 12/12/2002 con la quale si procedette alla creazione di una società d’ambito. Il Cons. Caltanissetta afferma che l’affidamento della gestione delle reti idriche ad un privato trovò la sua origine in un provvedimento dell’8/5/2007 ed in detta occasione venne respinta una richiesta di non procedere all’affidamento. Il Cons. Battaglia ribadisce l’esigenza che si prenda atto dell’esperienza negativa conseguente alla gestione dell’ATO idrico PA1.
Il Presidente ribadisce come si sia stati obbligati ad aderire all’ATO idrico da una ben precisa normativa e come comunque il voto espresso dal rappresentante di questo Comune in sede di affidamento della gestione sarebbe stato ininfluente in quanto questo si era comunque obbligati ad entrare nella società d’ambito, la quale ha sua volta affidato la gestione con una specifica gara di pubblico incanto.
Il Cons. Battaglia ribadisce ancora una volta che l’affidamento della gestione dell’acqua ai privati ha avuto inizio nel 2007 e che sulla base dell’esperienza acquisita si è potuta valutare la privatizzazione come non consona agli interessi dei cittadini in conseguenza di ciò si propone la rivisitazione del problema. Il Cons. Caltanissetta evidenzia come l’art.11 dello statuto dell’associazione cui si andrebbe ad aderire prevede cause di incompatibilità qualora singoli aderenti pongano in essere comportamenti non consoni con i fini istitutivi dell’associazione.
Il Cons. Guttadauro invita a prendere atto che con la presente proposta questo consiglio è invitato solo a farsi portatore della proposta di legge. Il Presidente conclude affermando che lo spirito della proposta è di dare input ad una nuova previsione normativa.
Il Cons. Caltanissetta dissente da detta affermazione sostenendo che si sta aderendo ad un coordinamento di comuni del quale non si può non accettare le previsioni statutarie.
La seduta viene brevemente sospesa.
Alla ripresa il Presidente pone in votazione la proposta:

IL CONSIGLIO COMUNALE

Con voti unanimi espressi per alzata di mano l’approva;
Il Presidente pone, quindi, in votazione l’integrazione di detta proposta così come richiesto dal gruppo “Rinascita Isolana” all’interno del documento di cui sopra allegato al verbale, ed assistito dagli scrutatori, nominati ad inizio della seduta, accerta il seguente esito:
Presenti e votanti n°12 voti favorevoli espressi per al zata di mano n°4, i consiglieri Caltanissetta, Mannino, Billeci e Mignano, contrari n°8 . Per effetto della superiore votazione, con la quale si rigetta l’integrazione proposta dal gruppo Consiliare “Rinascita Isolana”:

DELIBERA

Di fare propria la superiore proposta di votazione così come in premessa.
Atto numero 13
del 08-04-2010
Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO
Allegato: DELIBERA C.C. 013.10.pdf (33 kb)




AL SINDACO
AL PRESIDENTE DEL C.C.
ALL’ASSESSORE ALL’AMBIENTE
Oggetto: Mozione di solidarietà ai lavoratori della società ATO PA 1 e della società interinale Temporary. Dichiarazione consiliare.
Il Movimento Politico “Rinascita Isolana” ritiene doveroso stigmatizzare la responsabilità dell’Amministrazione Portobello in merito alla crisi finanziaria dell’ATO PA 1 e all’emergenza-rifiuti che ne costituisce l’inevitabile corollario.
La Servizi Comunali Integrati, che svolge l’attività di raccolta dei rifiuti solidi urbani negli enti locali consorziati, vede tra i propri soci anche il Comune di Isola delle Femmine ed il sindaco risulta pertanto essere un azionista della società: egli ha il diritto/dovere di nominare il Consiglio d’Amministrazione ed il Collegio Sindacale, di controllare l’operato del CdA ed il potere di approvare (o meno) i bilanci della S.C.I.
Il Presidente dell’ATO PA 1, Avv. Giacomo Palazzolo, ha più volte sottolineato come gli attuali problemi della società consortile siano determinati dalla carenza di liquidità dell’ente, che non riesce a recuperare i propri crediti vantati nei confronti dei Comuni consorziati: in estrema sintesi, il deficit di cassa non consente di pagare l’Amia per conferire i rifiuti raccolti alla discarica di Bellolampo, impedisce di ammodernare e mantenere sicuri ed efficienti i mezzi e gli impianti, non permette di corrispondere in modo regolare gli stipendi ai dipendenti.
Nel febbraio del 2009, l’ATO ha comunicato la situazione debitoria dei singoli Comuni nei suoi confronti, in forza delle fatture emesse al 30.10.2008. Dal seguente prospetto si evince non soltanto che Isola delle Femmine deve alla società consortile più di 2.600.000 €, ma, particolare sconcertante, presenta un’esposizione debitoria pro-capite di 426 €, pari al doppio del debito pro-capite dei cittadini di Partinico e Carini, che la seguono in questa vergognosa classifica.
DEBITI DEI COMUNI VERSO ATO RIFIUTI PA 1
Comune Debito Abitanti Debito pro capite
Balestrate Euro 498.277,28 5.693 87,52 euro

Borgetto Euro 285.713,38 6.242 45,77 euro

Capaci Euro 2.016.337,84 10.164 198,38 euro

Carini Euro 5.944.889,25 25.730 231,05 euro

Cinisi Euro 1.057.430,32 10.253 103,13 euro

Giardinello Euro 99.761,18 1.900 52,50 euro

Isola Euro 2.646.079,79 6.208 426,24 euro

Montelepre Euro 673.158,05 6.168 109,14 euro

Partinico Euro 6.973.734,81 31.003 224,94 euro

Torretta Euro 171.982,85 3.468 49,59 euro

Trappeto Euro 346.057,52 2.770 124,93 euro

COMPLESSIVO DEI DEBITI CHE L’ATO DEVE INCASSARE DAI COMUNI
Comuni Ato Euro 20.713.421,47 109.599 188,99 euro


Sembrerebbe quindi aver ragione il Presidente Palazzolo: i Comuni morosi hanno causato il collasso finanziario dell’ATO – PA 1, che si è trovata nell’impossibilità di garantire l’efficienza del servizio di raccolta dei rifiuti.
Del resto, ulteriori dati confermano – con riferimento a Isola delle Femmine – la tesi del CdA della società consortile:
a) Il sindaco Portobello, socio della Servizi Comunali Integrati, ha approvato il bilancio d’esercizio, confermando pertanto la veridicità del relativo contenuto – si legge infatti che il bilancio rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società – ed in particolare dell’assunto in forza del quale l’ente vanta crediti per € 31.083.144 verso i Comuni fruitori dei servizi (2008-2009).
b) Dal 2006 ad oggi il sindaco e gli assessori Impastato/Cutino non hanno mai richiesto le dimissioni dei membri del Consiglio d’Amministrazione, così legittimando il loro operato e riconoscendo la loro sostanziale irresponsabilità per la crisi dell’ente.
c) L’Amministrazione di Isola delle Femmine ha prima sottoscritto transazioni con l’ATO – PA 1 per il rientro dalla propria posizione debitoria in seguito al decreto ingiuntivo del 7.04.07, poi, a transazione in corso, ha proseguito a non pagare i corrispettivi per i servizi prestati dalla società consortile esponendosi ad una seconda ingiunzione di pagamento (12.02.09) per circa 2 milioni di euro.
L’Amministrazione Portobello ripete da mesi di esser tenuta a versare all’ATO esclusivamente quanto previsto dal Piano Industriale sottoscritto nel 2005 (circa 850.000 euro annui) e non quanto richiesto dalla società per la prestazione dei propri servizi (circa 1,5 milioni di euro annui): orbene, ciò non soltanto contraddice la direttiva del Presidente della Regione prot. N. 11524 del 07.12.09 – che richiama espressamente l’art. 21, c. 17 della L.R. n. 19/2005 in forza del quale I Comuni hanno l’obbligo di intervenire finanziariamente al fine di assicurare l’integrale copertura delle spese per la gestione integrata dei rifiuti sussidiariamente alla propria società d’ambito, istituendo in bilancio apposito capitolo di spesa con adeguata dotazione -, ma stride gravemente col comportamento tenuto dal sindaco in questi anni.
Se avesse ragione il sindaco, in corrispondenza di ognuna delle fatture emesse dall’ATO – PA 1 dal 2006 ad oggi nei confronti del Comune di Isola delle Femmine dovremmo ritrovare una liquidazione ovvero una contestazione, tertium non datur.
Se avesse ragione il sindaco, dovremmo disporre di centinaia di richieste di dimissioni presentate dal nostro Comune nei confronti degli incapaci amministratori della società consortile!
Se avesse ragione il sindaco, dovremmo vederlo al fianco dei dipendenti dell’ente, per rivendicare il loro diritto al lavoro e alla retribuzione.
Se avesse ragione il sindaco, dovremmo assistere ad una costante rivendicazione del rispetto della Carta dei Servizi da parte dell’ATO, piuttosto che alla stucchevole marcia degli accattoni che va in scena a settimane alterne alla Provincia e alla Regione.
Se avesse ragione il sindaco, dovremmo aver prova di sue dichiarazioni vibranti in sede di approvazione dei bilanci della società d’ambito.
Purtroppo nulla di tutto ciò è mai avvenuto, e a buon diritto l’on. Apprendi all’ARS ha sottolineato come la gran parte dei SINDACI non sono solo complici, ma ARTEFICI del disastro degli ATO. I SINDACI che sono stati nei Consorzi sono stati essi stessi ATTORI dei disastri degli ATO. Per i danni da loro causati ora PAGHERANNO I CITTADINI che sono stati PRESI IN GIRO DA QUESTI SINDACI.
E l’assessore regionale Russo è stato ancor più esplicito ricordando di esser stato costretto ad attingere alle casse regionali da dodici sindaci dell’ATO – PA 1 urlanti come ossessi, e di rifiutarsi di autorizzare in futuro interventi di sostegno a questi Comuni.
La realtà cui assistiamo è quella di un Paese periodicamente sommerso dai rifiuti, di un’Amministrazione che continua a sprecare denaro pubblico per spese legali ed ordinanze emergenziali, di un sindaco ed un assessore incapaci di cogliere le ragioni dei lavoratori e di assumersi le responsabilità del caso.
In campagna elettorale vi siete resi ridicoli inneggiando allo sviluppo sostenibile: in soli 8 mesi avete coperto il Paese di cemento e rifiuti; partorito concessioni edilizie ed abolito la raccolta differenziata; sperperato migliaia di euro per ronde amatoriali e professionali barbecue e tagliato la spesa per servizi essenziali!
Sostituire il geometra Impastato col nipote Cutino non è stato sufficiente, si è semplicemente passati da compasso e squadra a fotocamera e querele.
Ha proprio ragione il Presidente Giucastro quando afferma che sino al 2003 Isola delle Femmine era linda e vivibile, ma forse non occorre la riforma degli ATO per risolvere l’emergenza rifiuti, basta cambiare sindaco.
Isola delle Femmine, 08.04.2010 I consiglieri comunali
AL PRESIDENTE DEL C.C.
AL SINDACO
ALL’ASSESSORE AI SERVIZI A RETE
Oggetto: Riconoscimento dell’acqua bene comune dell’umanità. Adesione al Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per l’acqua bene comune e la gestione pubblica del servizio idrico. Dichiarazione consiliare.
Il gruppo consiliare “Rinascita Isolana” con la presente dichiarazione sottolinea la propria piena condivisione dei valori e degli intendimenti del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per l’acqua bene comune e la gestione pubblica del servizio idrico, espressa peraltro già durante la campagna elettorale dello scorso giugno e ribadita nei primi mesi di attività politica consiliare.
Il riconoscimento dell’acqua quale bene comune dell’umanità costituisce non soltanto un doveroso presupposto per orientare le scelte amministrative ed i comportamenti istituzionali, ma soprattutto una meta cui tendere, giacché esso implica – impone diremmo – un’implementazione del diritto individuale a fruire responsabilmente delle risorse idriche e del diritto collettivo ad un ambiente salubre.
Ciò posto, la scelta di aderire al suddetto Coordinamento obbliga questo Consiglio ad un’attenta riflessione in ordine al possesso, da parte del Comune di Isola delle Femmine, dei requisiti sostanziali e valoriali per realizzare questo significativo passo.
Per rispetto nei confronti della cittadinanza e per onestà intellettuale, siamo chiamati a ricordare come in data 26.01.07 la Conferenza dei Sindaci dell’ATO 1 – PALERMO – SERVIZIO IDRICO INTEGRATO, cui fa parte il nostro Comune, abbia stipulato una convenzione con l’APS s.p.a. per affidare alla stessa la gestione del servizio idrico nel territorio.
Invero, alla successiva seduta della Conferenza dei Sindaci, tenutasi l’8.05.07 il primo cittadino di Caltavuturo, Giannopolo, ha avuto modo di proporre una revoca della delibera di affidamento del servizio idrico, non ritenendo opportuno delegare ad un soggetto privato la gestione delle acque.
La sua proposta è stata però bocciata con il voto contrario del Comune di Isola delle Femmine, nella persona dell’allora vicesindaco Aiello Paolo.
Evidentemente l’Amministrazione Portobello-Aiello non è stata in grado di cogliere l’alto profilo valoriale, la sfida culturale contenuta nella mozione del Sindaco Giannopolo.
Neppure negli anni successivi la lettura dei verbali delle sedute della Conferenza dei Sindaci e del Presidente della Provincia dell’ATO 1 consente di individuare interventi critici da parte del Portobello o dell’assessore Aiello in ordine all’affidamento a privati del servizio idrico, anzi Isola delle Femmine ha sempre approvato i bilanci, accolto le iniziative di gestione, sostenuto le proposte del CdA.
Non esiste in breve alcuna possibilità di subodorare la condivisione da parte dei nostri amministratori dei valori espressi dal Coordinamento.
Orbene, lo Statuto di tale associazione, all’art. 3 prevede, tra i propri fini, quelli di:
Ribadire il principio della proprietà e gestione PUBBLICA del servizio idrico;
Riconoscere che la gestione del servizio idrico è un SERVIZIO PUBBLICO ESSENZIALE;
Essere soggetto di interlocuzione istituzionale per il sostegno alla RIPUBBLICIZZAZIONE del S.I.I.;
Tutti scopi estranei all’operato e alle decisioni assunte dal sindaco Portobello e dall’assessore ai servizi a rete Aiello dal 2007 ad oggi.
Se a queste osservazioni aggiungiamo che lo scorso giugno l’APS s.p.a. ha proceduto all’assunzione del nipote dell’assessore Aiello, rappresentante di lista del gruppo “Progetto Isola” alle Amministrative 2009 e del capogruppo consiliare di “Isola per Tutti”, compagine politica da cui “Progetto Isola” promana, la nostra Amministrazione sembra davvero in ottimi rapporti con il privato gestore del servizio idrico.
Atteso che l’art. 11 dello Statuto del Coordinamento prevede la possibilità di deliberare l’esclusione di singoli associati per l’assunzione ad opera degli organi di governo degli enti di comportamenti incompatibili con i fini perseguiti dall’associazione, questo C.C. corre il serio rischio di prestarsi ad un’ipocrita messinscena.
Per questa ragione il gruppo consiliare “Rinascita Isolana” chiede che questo consesso prenda una posizione forte in merito alla vicenda e deliberi l’adesione al Coordinamento previo:
Invito al sindaco a fuoriuscire dall’ATO 1 se non si interrompe il rapporto contrattuale con l’APS s.p.a.;
Formulazione di richiesta di dimissioni rivolta all’assessore Aiello per incompatibilità dei suoi comportamenti con gli indirizzi politici espressi dal C.C.
Isola delle Femmine, 29.03.2010 I consiglieri comunali
AL PRESIDENTE DEL C.C.
AL SINDACO
ALL’ASSESSORE AI SERVIZI A RETE
Oggetto: Riconoscimento dell’acqua bene comune dell’umanità. Adesione al Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per l’acqua bene comune e la gestione pubblica del servizio idrico. Mozione consiliare ex art. 9 Regolamento per il funzionamento del C.C.
Il Consiglio Comunale di Isola delle Femmine, riconoscendo l’acqua come bene comune dell’umanità e ritenendo insopprimibile il diritto individuale a fruirne responsabilmente e a gestirne in modo pubblico e partecipato la distribuzione, aderisce al Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per l’acqua bene comune e la gestione pubblica del servizio idrico.
Considerando inequivocabilmente incompatibili coi fini dell’associazione i comportamenti e le decisioni dell’assessore Aiello, se ne chiedono le dimissioni e si invita il sindaco a ritirare la delega ai servizi a rete allo stesso attribuita.
Tutto quanto sopra premesso, si ritiene indispensabile l’impegno dell’Amministrazione a fuoriuscire dall’ATO 1 qualora dovesse proseguire il rapporto contrattuale dell’ente con l’APS s.p.a. relativo all’affidamento al privato del servizio idrico.
Isola delle Femmine, 29.03.2010 I consiglieri comunali
Atto numero 13
del 08-04-2010
Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO
Allegato: DELIBERA C.C. 013.10.pdf (33 kb) File con estensione pdf


Vogliamo togliere l’acqua dal mercato e i profitti dall’acqua.
Vogliamo restituire questo bene comune alla gestione condivisa dei territori.
Per garantirne l’accesso a tutte e tutti.
Per tutelarlo come bene collettivo.
Per conservarlo per le future generazioni.

La bolletta dell’acqua aumenta di 200 euro l’anno

*Pubblicizzazione dell’acqua BENE COMUNE raccolta firme contro la pèrivatizzazione dell’acqua
*22 Gennaio 2010 “Sindaco” Gaspare Portobello SI Conto Consuntivo 2008
*22 Luglio 2009 “Assessore” Aiello Signore Paolo
*9 Luglio 2009 “Sindaco” Gaspare Prof Portobello
*5 Giugno 2009 Isola delle Femmine SI Acque Potabili Aiello
*5 Novembre 2008 “Sindaco” Portobello Professore Gaspare SI alla struttura Tariffaria Proposta SI alle modalità di Trasferimento dipendenti SI SIGNORE
*5 Novembre 2009 Resoconto Intermedio al 30 Settembre 2009
*6 Dicembre 2007 “Sindaco” Gaspare Portobello Professore non comunica tariffa
*9 Luglio 2007 “Sindaco” Prof. Gaspare Portobello
*Convenzione di Gestione A.T.O.-A.P.S.
*Stipula della Convenzione di Gestione del Servizio Idrico Integrato nell’ATO 1 Palermo
*7 Maggio 2007 “Assessore” Aiello Signor Paolo
*19 Marzo 2007 Regolamento Finzionamento ATO Erasmo Virga Isola delle Femmine
*4 Settembre 2006 Longo rappresenta Isola delle Femmine
*Disciplinare tecnico Contratto di Servizio
*Convenzione di Cooperazione dell’ATO 1 Palermo Stefano Bologna
*Acqua privatizzata, il decreto è legge
*Acqua in mano ai privati, il governo pone la fiducia
*APPELLO DAL C.C. di Borgetto ai Comuni limitrofi: No alla privatizzazione dell’acqua
*NASCE L’ATO DELL’ACQUA DEL PALERMITANO
*ATO IDRICO Acque Potabili Siciliane
*Proposta di Legge Popolare Acqua Bene Comune
*Coordinamento Nazionale Enti Locali Acqua bene Comune
*Statuto Coordinamento Enti Locali Acqua bene Comune
*Acqua Bene Comune Getione criteri di economicità e di solidarietà Legge 36/94
*Ambiti Ottimali per Gestione e utilizzazione Servizio idrico
*L’ACQUA IN SICILIA

*Relazione Rendiconto Acque Potabili Siciliane 9/09
*Consiglio Comunale Su ATO rifiuti e Ripubblicizzazione Acqua Bene Comune
*ACQUA PUBBLICA, RIPRENDIAMOCI IL FUTURO!
*La munnezza di Isola delle Femmine vale tanto oro quanto pesa
*Dossier sull’acqua ai privati: Scarica il pdf
*Dossier Munnizzopoli: scarica il pdf
*Angela Corica
*LA CRICCA DEGLI APPALTI

A.T.O. PA1 A.P.S.

Nel tempo abbiamo parlato di: Raccolta Rifiuti, ambiente, Italcementi, Aria irrespirabile, Privatizzazione dei Servizi, Gestione Acque e Qualità delle nostre acque, Inquinamento delle falde acquifere Raffo Rosso, Siti di Importanza della Comunità Europea SIC, Autorizzazione Integrata Ambientale, Piano Regolatore Generale, Cementificazione della fascia costiera, Alga Rossa,Tariffe, Parentopoli, Voto di Scambio, Rappresentanza negli Ambiti territoriali, Raccolta differenziata, Amministratori ciechi, La vita in diretta, Isola Pulita, Isola ecologica, SICAR, Incendio alla SICAR, Assessori all’ambiente Portobello, Wind Shear, Inquinamento da cromo esavalente, Tumori, Malattie collegate all’ambiente, leggi, disposizioni, querele, ricorsi, denunce, esposti…………..

*Ambiente e politica ad Isola delle Femmine

*Consiglio Comunale Su ATO rifiuti e Ripubblicizzazione Acqua Bene Comune
Dossier sull’acqua ai privati: Scarica il pdf
Dossier Munnizzopoli: scarica il pdf
*Angela Corica
*LA CRICCA DEGLI APPALTI


*Candidato alle elezioni amministrative anche un nipote del boss
*Bilancio di previsione 2010 proroga al 30 giugno
*La solidarietà dalle Valle dei Templi
*Isola Ecologica di Isola finanziata dalla C.E., Ditta Zuccarello, AL.TA. Borgetto, ATO/PA1? Dr. Croce, Bruno, geologo Cutino,Puglisi, Ing. Francavilla Arch Licata, M.A.M. s.n.c., geom Dionisi………
*CONSULENZE e…………..
*I PACCHI DELL’AMBIENTALISTA rosso-verde-arancione
*M.A.M. s.n.c. PALazzotto Pizzerie verde e Isola ecologiche
*M.A.M. s.n.c. Progetto di Variante ed Elezioni Amministrative
*La munnezza di Isola delle Femmine vale tanto oro quanto pesa
*DELIBERE DELLA GIUNTA PORTOBELLO 2010
*DELIBERE CONSIGLIO COMUNALE
*Rapporto ecomafia 2008 – Sicilia, ciclo dei rifiuti, la monnezza è “Cosa Nostra”
*Controllo su atti Enti Locali Circolari e Legge Regionale 44/1991
*U.R.P. Isola delle Femmine inadempiente pag 7
*Ingegnere Francavilla Stefano
*APPROVATI CANTIERI DI LAVORO
*Ingegnere Lascari Gioacchino
*Ingegnere Lascari Gioacchino Scalici
*C.E n.03-2010 – Enea Orazio Ing Lascari
*Consulenti Geologi Eletti
*Dr. Marcello Cutino geologo
*Cutino dr. Marcello Pet-coke Portobello DIMISSIONI
*Minagra dr. Vincenzo Biologo
*Minagra dr. Vincenzo Consulente ambientale del Sindaco Portobello
*Le acque d’oro di Ambiente e Sicurezza Dr. Minagra
*Vincenzo dr. Minagra Pet-coke Cutino Portobello
*I COSTI DELLA POLITICA INCARICHI DIRIGENZIALI A LAVORATORI PRECARI
*Vigilanza e controllo degli enti locali – Ufficio ispettivo

*ISOLA ecologica PIANO Levante CANTIERI lavoro M.A.M. Pizzerie e……..
*APPROVATI CANTIERI DI LAVORO
*Cantiere Lavoro all’isola ecologica
*Isola ecologica
*Architetto Licata Geologo Cutino Incaricati di……
*Architetto Licata
*Restauro Torre
* Mi si è ristretto il pene! Colpa dell’inquinamento

*Consiglio Comunale Su ATO rifiuti e Ripubblicizzazione Acqua Bene Comune
*Angela Corica
*LA CRICCA DEGLI APPALTI

» Posizione Economica Capi di Settore
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» Curricula Dirigenti e Capi di Settore
*C.V. Dott. Scafidi Manlio Segretario Generale.*C.V. Sig.ra Pirrone Nunzia Responsabile Settore Amministrativo e del Settore Servizi Sociali.*C.V. Rag. Fontanetta Biagio Responsabile Settore Economico-finanziario e del Settore Personale.*C.V. Arch. D’Arpa Sandro Responsabile Settore Urbanistica e del Settore Lavori Pubblici.

*C.V. Dott. Croce Antonio Responsabile Settore Vigilanza (Polizia Municipale).
*C.V. Sig. Tricoli Antonino Responsabile Settore Attività Produttive, Tributi ed Acquedotto

acqua bene comune, AIELLO, APS, Ato rifiuti, BOLOGNA CUTINO, capaci . PORTOBELLO, DIONISI, IMPASTATO, LUCIDO, MAFIA, PALAZZOLO, Palazzotto, Parentopoli, RISO, TRIBUTI, VOTO DI SCAMBIO,

Promemoria per il “Sindaco” Professore Gaspare Portobello

Il giorno 20 del mese di novembre dell’anno 2007, presso il Palazzo dei Carmelitani di Partinico, Lei Signor “Sindaco” professore Gaspare Portobello partecipa all’assemblea straordinaria della “Servizi Comunali Integrati R.S.U. S.p.a.”, la Sua partecipazione in quanto facente parte del CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE titolare di una quota pari al 4,726 (quattro virgola settecentoventisei per cento) del CAPITALE SOCIALE. Signor “Sindaco” Lei a partire da quella data risulta essere AZIONISTA (comproprietario) dell’azienda in questione. Naturalmente in qualità di “Sindaco” legale rappresentante del “Comune di Isola delle Femmine” Piazza Duca degli Abruzzi (così come risulta a pagina 8 dell’atto che LEI ha firmato). Quindi faccia un attimo più di attenzione quando addossa la responsabilità del disservizio all’A.T.O. (per favore non si dia la zappa sui piedi)

LA Kupola di Isola delle Femmine si trasferisce in Nicaragua

LA Kupola di Isola delle Femmine si trasferisce in Nicaragua

La libertà
Giorgio Gaber
(1972)

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Vorrei essere libero come un uomo.

Come un uomo appena nato che ha di fronte solamente la natura
e cammina dentro un bosco con la gioia di inseguire un’avventura,
sempre libero e vitale, fa l’amore come fosse un animale,
incosciente come un uomo compiaciuto della propria libertà.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come un uomo che ha bisogno di spaziare con la propria fantasia
e che trova questo spazio solamente nella sua democrazia,
che ha il diritto di votare e che passa la sua vita a delegaree
nel farsi comandare ha trovato la sua nuova libertà.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche avere un’opinione,la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
 

Come l’uomo più evoluto che si innalza con la propria intelligenza
e che sfida la natura con la forza incontrastata della scienza,
con addosso l’entusiasmo di spaziare senza limiti nel cosmo
e convinto che la forza del pensiero sia la sola libertà.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche un gesto o un’invenzione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

Da “Dialogo tra un impegnato e un non so”

*CONSULENZE e…………..

*I PACCHI DELL’AMBIENTALISTA rosso-verde-arancione

*M.A.M. s.n.c. PALazzotto Pizzerie verde e Isola ecologiche

*M.A.M. s.n.c. Progetto di Variante ed Elezioni Amministrative

*La munnezza di Isola delle Femmine vale tanto oro quanto pesa

*DELIBERE DELLA GIUNTA PORTOBELLO 2010

*DELIBERE CONSIGLIO COMUNALE

*Rapporto ecomafia 2008 – Sicilia, ciclo dei rifiuti, la monnezza è “Cosa Nostra”

* Mi si è ristretto il pene! Colpa dell’inquinamento

AIELLO, ALIOTTI, Altadonna, B.B.P., Billeci, CUTINO, DIONISI, elauto Fiorella Pierina, IMPASTATO, LUCIDO, MAFIA, Palazzotto, POMIERO, saracen, VASSALLO, VOTO DI SCAMBIO,

Via martin L. King Portobello Callea Costantino Parco Giochi Piscina

* Via martin L. King Portobello Callea Costantino Parco Giochi Piscina
*Licenza Edilizia N° 28 del 03/12/2009 Scalici Damiano Amministratore R.S. Costruzioni SRL
*Licenza Edilizia Riso Rosaria 26 Novembre 09 Dionisi Vincenzo
*Licenza Edilizia in sanatoria n 24 Fontana Salvatore
*ORDINANZE U.T.C Lucido,Bruno,Romeo,Crivello,Bologna,Caltanisetta,Rubino
*Licenza Edilizia 21 Spanò Giuseppe
*Licenza Edilizia in Sanatoria 22 Bruno Salvatore
*SENTENZA VERANDA ISOLA DELLE FEMMINE
*ORDINANZA N 57 13 OTTOBRE 2009 VINCOLI URBANISTICI
*Denunce di abusivismo edilizio a Isola delle Femmine
*Licenza Edilizia in Sanatoria 20 Prefabbricati Nord
*MONITORAGGIO ABUSIVISMO EDILIZIO
*LICENZA EDILIZIA IN SANATORIA MAZZOLA ANTONINA SETTEMBRE/09
*LICENZA EDILIZIA GIAMBONA CATERINA
* Via martin L. King Portobello Callea Costantino Parco Giochi Piscina

NON VOTIAMOLI ELEZIONI E ASSUNZIONI

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INFILTRAZIONI MAFIOSE AL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE RISCHIO SCIOGLIMENTO

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