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Archivio per il tag “BOLOGNA”

CRITICHE AL SINDACO PORTOBELLO, ASSOLTO IL BLOGGER PINO CIAMPOLILLO

Un ringraziamento lo esprimo agli amici Avvocati Fabio Falcone e Giuseppe Caltanisetta , grazie al loro impegno e alla loro alta professionalità, mi si è giuridicamente visto riconosciuto il diritto ad esprimere liberamente il mio pensiero critico contro ogni forma di illegalità e di gestione affaristico-clientelare della Cosa Pubblica.

 

Un ringraziamento particolare lo rivolgo a mio figlio Marco e mia moglie Angela (dipendente del Comune di Isola), con grande senso di responsabilità e di amore, ha dovuto subire nel tempo ed in silenzio, una serie interminabile di umiliazioni e di violenza psicologica (esercitata dai “dimissionati” amministratori) che hanno messo a dura prova la granitica forza della nostra famiglia. Grazie Amore








“ … Noi crediamo nella virtù rivoluzionaria della
cultura che dona all’uomo il suo vero potere ”.

 

 

 

 

 

 

 

 

DECRETO SCIOGLIMENTO CONSIGLIO COMUNALE ISOLA DELLE FEMMINE

CRITICHE AL SINDACO PORTOBELLO, ASSOLTO IL BLOGGER PINO CIAMPOLILLO
BRUNO, CIAMPOLILLO, DIFFAMAZIONE, ENEA VINCENZO, LA CUPOLA
DELLA POLITIKA A ISOLA DELLE FEMMINE, MAFIA, MATASSA, PALazzotto, POMIERO,
PORTOBELLO, SEMNTENZA 648 2014, VOTO DI SCAMBIO,

CRITICHE AL SINDACO PORTOBELLO, ASSOLTO IL BLOGGER PINO CIAMPOLILLO

ISOLA DELLE FEMMINE Mafia: Crocetta, entro giugno firma per Giardino della memoria

Strage di Capaci, Tina Montinaro: «Basta antimafia da parata»

Tina Montinaro dice basta all’«antimafia da parata» dei politici. «Che dicano chiaramente Non ce ne frega un accidente della memoria di quel giorno, di rendere onore al sacrificio di cinque persone morte mentre servivano lo Stato”»

Tina Montinaro

Tina Montinaro, la vedova di Antonio Montinaro, il caposcorta di Falcone ucciso nella strage di Capaci e presidente dell’associazione Quarto Savona Quindici, in una nota bacchetta le istituzioni e la classe politica regionali: «Anche quest’anno le istituzioni regionali e la classe politica siciliana si sono contraddistinte per il manifesto disinteresse verso la memoria diAntonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Di Cillo, i tre poliziotti morti il 23 maggio del 1992 sull’autostrada A29, insieme al giudice Giovanni Falcone e a sua moglie Francesca Morvillo. Ci auguriamo – scrive Tina Montinaro – che, per conservare un briciolo di coerenza e onestà intellettuale, non sfoggino la solita retorica del ricordo, buona solo a far passerella sul palcoscenico dell’antimafia parolaia». La vedova Montinaro sottolinea come sia dal 2012 che «si attende che partano i lavori per la realizzazione del Parco della memoria Quarto Savona 15, quello spazio che doveva nascere sul tratto della A29 che collega Capaci a Palermo dove è avvenuto l’attentato e in cui avrebbe potuto trovare una degna collocazione il relitto dell’auto su cui viaggiavano mio marito Antonio, Vito e Rocco. Avevamo avuto l’assicurazione dall’allora governatore Raffaele Lombardo che ci sarebbero stati i finanziamenti, ma oggi non si trova nè la delibera promessa nè i finanziamenti, ai quali avrebbe partecipato anche l’Anas». Le risposte mancate, non riguardano soltanto il precedente governatore della Sicilia. Tina Montinaro spiega di aver chiesto «più volte all’attuale presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, di incontrarmi per fare chiarezza ma è stato tutto inutile, come vane sono state le rassicurazioni di molti politici, pronti, solo a parole, a farsi promotori dell’avvio dei lavori».
La vedova del caposcorta di Giovanni Falcone, se questi sono i risultati dell’interesse della politica a perseguire un percorso della memoria, chiede ai politici di dire chiaramente «”Non ce ne frega un accidente della memoria di quel giorno, di rendere onore al sacrificio di cinque persone morte mentre servivano lo Stato”. Sarebbe quanto meno un atto di coraggio».

http://100passijournal.info/strage-di-capaci-tina-montinaro-basta-antimafia-da-parata/

Mafia: Crocetta, entro giugno firma per Giardino della memoria








Palermo, 21 mag. – (Adnkronos) – “I lavori di riqualificazione del Giardino della memoria ‘Quarto Savona Quindici’ sono stati già definiti il 5 marzo scorso con il direttore compartimentale dell’Anas e con il commissario straordinario di Isola delle Femmine, Matilde Mulé”. Così il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, risponde a distanza a Tina Montinaro, presidente dell’associazione Quarto Savona Quindici e moglie di Antonio Montinaro, caposcorta del giudice Giovanni Falcone, ucciso nella strage di via D’Amelio. Oggi la vedova dell’agente di scorta aveva denunciato il mancato avvio dei lavori del Parco della Memoria ‘Quarto Savona 15′, che sarebbe dovuto nascere sul tratto della A29 tra Capaci a Palermo, teatro dell’eccidio. I lavori sarebbero dovuti iniziare nel 2012, denuncia Montinaro. Adesso dal governatore Crocetta arriva la rassicurazione. La Regione, infatti, ha recuperato lo stanziamento dell’importo necessario, pianificato con il direttore Tonti dell’Anas “le modalità di realizzazione e la sinergia da attuare”. I primi di giugno la convenzione sarà sottoscritta dallo stesso presidente della Regione, dal Comune di Isola delle Femmine, dal prefetto di Palermo e dal direttore regionale dell’Anas. L’intervento per la realizzazione del nuovo parco urbano “Quarto Savona Quindici” ovrà essere concluso entro 90 giorni dall’affidamento dei lavori. “E’ di tutta evidenza – conclude Crocetta – che l’impegno e l’azione dell’amministrazione regionale e di questo governo, restituire non soltanto il doveroso decoro ad un luogo simbolo per tutta la Sicilia e l’Italia, ma anche conservare e rinnovare ogni giorno la memoria di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e tutti gli uomini uccisi barbaramente dalla mafia, dando anche il giusto riconoscimento alle famiglie per il loro doloroso sacrificio”.
(21 maggio 2014 ore 17.16)
http://palermo.repubblica.it/dettaglio-news/-/4502818





IL 24 MAGGIO 2013 SUCCEDEVA………..

 

capaci-auto-commemor

 

La delusione della vedova Montinaro: “Solo al Nord vogliono l’auto della strage”

La blindata sarà esposta in quaranta comuni tra Emilia Romagna e Veneto

di Romina Marceca – 24 maggio 2013

Sono gli indignati delle commemorazioni. Stanchi delle parate ufficiali, delle «frasi di circostanza e delle «lacrime a orologeria». Dal magistrato alla vedova dell’agente di scorta e fino ai poliziotti che, dopo le cerimonie, si ritrovano a combattere contro i tagli previsti dallo Stato.

 

Tina Martinez, vedova di Antonio Montinaro, il caposcorta del giudice Falcone, per la prima volta non ha partecipato a Palermo alle commemorazioni della strage di Capaci. Prima di salire sull’aereo per Verona si è sfogata: «È una vergogna. Sarò in giro tra 40 comuni del Veneto e dell’Emilia per esporre la macchina blindata recuperata dal luogo della strage e che a Palermo nessuno vuole. Da due anni lotto per ottenere un giardino della memoria a Isola delle Femmine, mi è stato risposto che in quel Comune ci sono state infiltrazioni mafiose». Replica il commissario straordinario Vincenzo Covato: «La pratica non è chiusa ed è all’esame della commissione straordinaria».


«Nessuno in Sicilia mi ha invitata alle commemorazioni e invece al nord hanno finanziato il viaggio dell’auto per commemorare i nostri morti», aggiunge Tina Martinez, fondatrice dell’associazione «QuartoSavonaQuindici », dalla sigla della squadra che proteggeva Falcone. «Dopo 21 anni — dice — non abbiamo un’unica verità e restano solo la retorica e le parate ufficiali. I giovani sono la mia ultima speranza, per questo vado nelle scuole».


Anche il giudice Piergiorgio Morosini non ha partecipato alle commemorazioni. Ieri era nel suo ufficio del Tribunale tra le carte del processo sulla presunta trattativa Stato-mafia. «Su Capaci ci sono ancora pezzi mancanti e la verità giudiziaria venuta a galla finora è una verità parziale. Questo non è rassicurante in uno Stato democratico. Penso che trascorrere anche queste giornate di ricordo al proprio lavoro è il modo migliore per onorare la memoria dei nostri caduti. Sarebbe bene mettere da parte i gossip sui processi e dedicarsi invece agli eventi di cui i processi si occupano».


Antonio Ingroia, invece, ha scritto su Facebook: «Ricordo Giovanni Falcone sempre, perché è stato uno dei miei maestri. Provo amarezza perché nell’anniversario lo piangono tutti ma poi i suoi insegnamenti e i suoi moniti a vigilare sulle collusioni tra affari, politica e criminalità organizzata vengono sistematicamente dimenticati».


Ieri alla caserma Lungaro, per la deposizione della corona di fiori, erano pochi i parenti dei tre agenti di scorta uccisi nel 1992. Tra questi c’era Alba Terrasi, convivente di Rocco Dicillo: «Si ricorda e si prova rabbia per quella verità che non arriva». Indignati anche i sindacalisti della polizia. «Ai vivi chi ci pensa? — si chiede Mimmo Milazzo, segretario generale Consap — Lo Stato sta decidendo di alzare l’età pensionabile e mancano i mezzi». «L’ultimo taglio — aggiunge Giovanni Assenzio, segretario generale Siulp — è di duemila ore di straordinario. Il reparto scorte ha metà delle blindate ferme e da dicembre non viene pagato lo straordinario “Emergenza Africa” ai poliziotti del reparto mobile».


La Repubblica

 

TINA
MONTINARO LA MAFIA A ISOLA è SEMPRE ESISTITA

http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.it/2012/05/tina-montinaro-la-mafia-isola-e-sempre.html

20 ° anniversario della strage di Capaci.

http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.it/2012/05/20-anniversario-della-strage-di-capaci.html

Noi
e la paura, lettera a Giovanni Falcone

http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.it/2012/05/noi-e-la-paura-lettera-giovanni-falcone.html

“S”
maggio 2012 L’ISPEZIONE
A ISOLA DELLE FEMMINE ecco LE CARTE DELLO SCONTRO

 

 

VIDEO:
Il PROFESSORE. “ la notizia mi è arrivata come un fulmine a ciel sereno “



CERTO E’ COMPRENSIBILE Si fa fatica a “leggere” i fatti ciò che ci circonda quello che avviene, si fa fatica ad osservare ed interpretare la realtà, quando in genere si è occupati a fare altro……….
SUCCEDE che l’omicidio avvenuto ad Isola delle Femmine di Pietro Enea nel lontano 1982 ad oggi non abbia trovato il colpevole di quest’efferato omicidio
SUCCEDE ad Isola delle Femmine, un’area di 1.800 metri quadri (vedasi Conferenza di servizi conclusa il 29/10/2001) destinato alla rimessa e deposito del Cantiere del Raddoppio ferroviario S.I.S. sia CONCESSA da parte dell’Ufficio Tecnico Comunale d’Isola un’area di dieci volte superiore con la costruzione di un’industria di Calcestruzzi
SUCCEDE ad Isola delle Femmine, nell’ottobre del 2006, in Piazza Umberto arresto del boss latitante Salvatore Alfano importante esponente della famiglia mafiosa Della Noce
SUCCEDE che due imprenditori scompaiano da Isola delle Femmine e non ne sappia più nulla.
SUCCEDE che ad Isola delle Femmine in vari blitz dei Carabinieri e della Guardia di Finanza siano sequestrati beni appartenenti a famiglie mafiose
SUCCEDE che il territorio d’Isola delle Femmine veda la presenza di mafiosi arrestati nell’operazione ADDIO PIZZO 5
SUCCEDE che le elezioni amministrative del 2009 per Sua stessa ammissione siano inquinate per intervento della mafia. Lei si era accorto di ciò, vedasi delibera 52 dell’anno 2009.
SUCCEDE che Isola delle Femmine ad oggi 2012 non si sia dotato di un moderno Piano Regolatore Generale (è in vigore quello del 1977)
SUCCEDE un’area destinata alla costruzione di una pubblica VIA sia destinata alla costruzione di un “Parco Urbano”. Quella stessa area costruita su materiale di risulta proveniente dal cantiere del raddoppio ferroviario di quella stessa azienda che: «… i vertici della S.I.S. erano coscienti della forza di Impastato… Dalle carte dell’inchiesta… salta fuori che tanti politici, di schieramento diverso, hanno bussato alla porta della S.I.S. per piazzare operai e imprese nei cantieri» «… dal presidente dell’Ars, Francesco Cascio del Pdl, agli onorevoli Francesco Mineo (Grande Sud) e Riccardo Savona dell’Udc… dall’ex assessore del comune di Palermo Patrizio Lodato (Italia Domani) al sindaco di Isola delle Femmine, Gaspare Portobello (lista civica). (pag 6 Vicenza Più 24 giugno 2011 )
SUCCEDE che sull’attività svolta in questi ultimi anni dall’Ufficio Tecnico Comunale d’Isola delle Femmine si siano concentrate tutta un serie di denunce e disfunzioni giuridiche e burocratiche.
SUCCEDE che a ridosso della Italcementi (azienda insalubre per la salute umana e per l’ambiente) siano state permesse costruzioni di civili abitazioni, scuole, pronto soccorso e attività sportive.
SUCCEDE che l’intero territorio d’Isola delle Femmine sia in pratica massacrato dalla continua cementificazione
SUCCEDE che l’intero territorio d’Isola delle Femmine per una buona metà della Sua Sindacatura sia stato letteralmente ricoperto di MUNNEZZA
SUCCEDE Isola delle Femmine non sia mai caduta cosi in basso!
SUCCEDE per salvaguardare la democrazia la partecipazione, la legalità e la trasparenza nella gestione della Cosa Pubblica debba intervenire una Commissione Governativa
SUCCEDE che la GIOIA l’ALLEGRIA la SOCIALITA’ non abbiano più diritto di cittadinanza ad Isola delle Femmine
Il PROFESSORE l’abbiamo lasciato nella Sua “ per me la notizia è come un FULMINE a ciel sereno…”

Il PROFESSORE ricorda molto la canzone di Guccini “….. alla stazione di Bologna la notizia arrivò in u baleno un…………”

SUCCEDE! SUCCEDE! SUCCEDE! SUCCEDE! SUCCEDE!
Lei ” come un fulmine a ciel sereno ” Ci chiediamo se effettivamente si rende conto di ciò che proferisce.
TINA MONTINARO, che la realtà riesce a leggerla molto bene se non altro per i suoi trascorsi e per le sue sofferenze, informa il PROFESSORE che “ La mafia a Isola delle Femmine è sempre esistita, diciamo la verità, non è del tutto INEDITO ma le infiltrazioni mafiose sul territorio di Isola delle Femmine ci stanno da sempre, diciamo la verità, ci stanno da SEMPRE se no insomma manco le stragi facevano NO! Dico questo, insomma QUI nessuno è CRETINO”
Un suggerimento per il Consigliere di MAGGIORANZA dichiaratosi egli stesso presidio della legalita’ a Isola delle Femmine
RIFLETTA BENE sulle parole della Tina. Le saranno di conforto e di sostegno per DIMETTERSI IMMEDIATAMENTE come aveva promesso “….. NEL MOMENTO IN CUI MI RENDESSI CONTO CHE…”
n.b. Suggerisca al PROFESSORE di seguirla IMMEDIATAMENTE
Questo naturalmente in sintonia per quanto avete sempre AFFERMATO:
“Noi amiamo Isola delle Femmine”

A “Brontolo” le stragi di mafia e il ricordo del giudice Falcone

IL 26 MAGGIO 2012 SUCCEDEVA:

 

 

Bertolt Brecht : “Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”
Non mi piace pensare che esiste l’ingiustizia della legge, non mi piace perché è dura da digerire, mi rendo conto che spesso e volentieri si perde traccia degli eventi perché non sono più sensazionali e solo grazie alla diretta conoscenza delle persone coinvolte verrai a sapere che quella storia non è finita così. Ma…………..
Pino Ciampolillo
Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale !!!!!!!!!!!!
“ Non c’è niente di più profondo di ciò che appare in superficie “

 

 

Fonte http://www.livesicilia.it

Autore Riccardo Lo Verso

ISOLA DELLE FEMMINE Mafia: Crocetta, entro giugno firma per Giardino della memoria

Distilleria Bertolino: autorizzazione scaduta da due anni, chiesta la chiusura IV COMMISSIONE ‘AMBIENTE E TERRITORIO’ SED. N. 120 DEL 07 MAGGIO 2014 e la Italcementi di Isola delle Femmine ?

audizione bertolino inizia al 48° minuto  



http://www.youtube.com/watch?v=LJIrGycMPIQ&list=UUoUIsnqIdQk7en_lo26gCJQ 

 

IV COMMISSIONE ‘AMBIENTE E TERRITORIO’ SED. N. 120 DEL 07 MAGGIO 2014

Seduta n. 120 del 7.05.14 XVI Legislatura

2. Audizione relativa all’inquinamento prodotto dall’attività della distilleria Bertolino S.p.A. nel comune di Partinico (PA).



Presidente: Trizzino Giampiero (MOVIMENTO 5 STELLE).
• Malafarina Antonio (IL MEGAFONO LISTA CROCETTA).
• Ferrandelli Fabrizio (PD).
• Assenza Giorgio (FORZA ITALIA).
• Bandiera Edgardo (FORZA ITALIA).
• Cirone Maria in Di Marco (PD).
• Fazio Girolamo (MISTO).
• Foti Angela (MOVIMENTO 5 STELLE).
• Palmeri Valentina (MOVIMENTO 5 STELLE).
• Sudano Valeria (ARTICOLO QUATTRO).
• Turano Girolamo (UDC Unione Di Centro).

Dott. BERINGHELI Rino, dirigente dipartimento regionale infrastrutture,
• mobilità e trasporti
• Dott. INGROIA Antonino, commissario straordinario della Provincia regionale
• di Trapani
• Dott. GIANVITO Mauro, assessore del comune di Erice (TP)
• Sig. PALERMO Franco, presidente Funierice Service
• Dott.ssa LIBRIZZI Gandolfo, capo di gabinetto vicario dell’assessore
• regionale per il territorio e l’ambiente
• Dott. LICATA di BAUCINA Francesco, dirigente generale ARPA Sicilia
• Dott. LIBRICI Luigi, dirigente ARPA Sicilia
• Sig. RICUPATI Gianluca, gruppo consiliare ‘Cambiamo Partinico’
• Ing. LO IACONO Francesco, gruppo consiliare ‘Gruppo Misto’
• Avv. TAFARELLA Francesco, Legambiente Partinico
• Arch. GRIMAUDO Giacomo, osservatorio G. La Franca
• Dott. DI MICELI Gioacchino
• Sig. LO BIUNDO Emanuele (ASSENTE)



http://www.ars.sicilia.it/icaro/default.jsp?icaAction=showDoc&id=2

Distilleria Bertolino: autorizzazione scaduta da due anni, chiesta la chiusura

La IV commissione Territorio ed Ambiente, presieduta dal Grillino Giampiero Trizzino, ha ascoltato i rappresentanti dell’Arpa, quelli dell’Arta che sono gli organi preposti al rilascio delle autorizzazioni, in presenza di diversi deputati regionali. Nessuno ha più potuto nascondere il fatto che l’autorizzazione della Distilleria Bertolino, per l’emissione in atmosfera dei fumi è scaduta dal 2012 e da due anni l’impianto lavora senza autorizzazione. Tra l’altro il dottor Librici in rappresentanza dell’Arpa, Agenzia regionale per l’Ambiente, si è accorto dopo anni di analisi, che la distilleria scarica in atmosfera unità odorimetriche in una quantità esageratamente superiore ai limiti di legge e che il fastidio avvertito dalla popolazione è giustificato da questa emissione irregolare.
 
 

 

Siamo nel 2012, sono i giorni in cui nasce quella che poi sarebbe diventata la lista “Patto per Monselice”. In questa intercettazione Mamprin afferma che l’allora presidente della Provincia Barbara Degani lo aveva indicato quale futuro candidato sindaco di Monselice, dandogli il mandato di curare le alleanze con Udc e Lega e di costituire “assolutamente” un’associazione che “partendo come associazione culturale poi può diventare un partito, una lista civica”. È in questa telefonata che emerge chiara anche la valutazione tutto sommato negativa che Degani e Mamprin hanno del sindaco Lunghi, considerato un bravo medico ma uno che politicamente non vale nulla
Alvise Zillo chiama il vicesindaco Mamprin per precisare che un tale Riccardo va dicendo che il vicesindaco di Monselice gli ha confidato che Italcementi chiude Monselice e compra Este e, ancora una volta, Mamprin con tono apparentemente sorpreso, garantisce di non conoscere alcun Riccardo, salvo poi contattare un “Riccardo” per chiarire eventuali malintesi.

 

In  una telefonata Mamprin e Lunghi criticano l’affermazione di un lavoratore della cementeria che aveva osato ammettere: “Miazzi avrebbe ragione, perché è vero che inquiniamo” e Mamprin, redarguendolo, commenta: “ma cos’è che buttate fuori, merda? …allora! …per andare avanti e per vivere bisogna pagare anche degli scotti!”


Il vicesindaco Mamprin telefona al sindaco Lunghi per segnalargli un intervento di Francesco Miazzi pubblicato dal “mattino di Padova“: “E’ una testa di c…”, sottolineano i due. “Con tutta la crisi che c’è va a occuparsi di queste cose”
Ecco la telefonata tra l’ingegner Francesco Corsato della cementeria Zillo e il vicesindaco Gianni Mamprin in preparazione del consiglio comunale del 2 agosto 2012, per garantire la bocciatura della mozione sul divieto di utilizzare rifiuti nel processo di produzione del cemento. Mamprin aveva chiesto alla Cementeria di Monselice una relazione che il sindaco avrebbe letto durante quel consiglio comunale. E all’ingegner Corsato, procuratore speciale della Cementizillo (che nel frattempo aveva comprato la Cementeria dei Monselice), che gli chiede cosa scrivere nella relazione, Mamprin risponde con sicurezza che la relazione da presentare ai consiglieri deve essere semplice e non troppo dettagliata, e che non doveva assolutamente toccare gli argomenti né della diossina né dei combustibili da rifiuti di cui semmai si sarebbe parlato “fra tre o quattro anni”: cioè nel 2015-2016.
 

 

Revamping, ecco le carte segrete: «Italcementi aveva già deciso la chiusura»

Il comitato “E Noi” pubblica le indagini dei carabinieri: c’erano trattative con Zillo per comprare Este e spegnere Monselice. Tutte le intercettazioni
 
 
di Francesca Segato
MONSELICE. Dall’inchiesta della Procura della Repubblica di Padova sul revamping Italcementi spuntano fuori le intercettazioni telefoniche. Il comitato “E Noi?” rende infatti pubbliche le registrazioni delle telefonate ascoltate, nell’estate del 2012, dai carabinieri del Noe, nell’ambito dell’indagine sulle presunte forzature per assicurare il via libera al progetto Italcementi: il pm ha chiesto l’archiviazione non ravvisando alcun reato, richiesta contro la quale è stata presentata opposizione: deciderà il 10 giugno il giudice in udienza. In quella fase l’iter per le autorizzazioni al revamping era ormai concluso. Nelle telefonate, però, si parla molto della Cementeria di Monselice, che in quel periodo aveva presentato la richiesta per utilizzare i rifiuti nel processo produttivo. Tra gli intercettati il sindaco uscente Francesco Lunghi e il vicesindaco Gianni Mamprin.
«Ho avuto l’autorizzazione di accedere agli atti relativi alle indagini svolte dai carabinieri» spiega Silvia Mazzetto, presidente del comitato “E Noi?”. «Ho ritenuto opportuno divulgare queste informazioni perché da questi atti emerge uno scenario a mio parere sconvolgente di quella che è stata la ragnatela di affari che ha governato Monselice in questi ultimi anni. Penso sia giusto che i cittadini conoscano in che modo sono state manipolate le informazioni che riguardavano le cementerie, nel deliberato scopo di tenere aperto lo scontro sociale e dare addosso agli oppositori».
È pesante quello che afferma, perché parla di manipolazioni?

 

«Dall’ascolto delle telefonate si capisce come i nostri amministratori fossero a conoscenza di scenari che hanno tenuto nascosti alla cittadinanza. Il 27 luglio 2012 (telefonata 3686, 3694) Alvise Zillo (Cementizillo) telefona a Mamprin, preoccupato per alcune voci uscite dal Comune sul progetto segreto di Italcementi di chiudere lo stabilimento di Monselice per acquisire la cementeria Zillo di Este, paventando la possibilità che la fuga di notizie possa irritare la multinazionale che avrebbe potuto così abbandonare le trattative. Zillo si raccomanda di“smorzare la situazione”. Mamprin cerca di rassicurarlo garantendogli insistentemente di non aver parlato con alcuno. Ma, dopo solo tre minuti, telefona a Fabrizio Ghedin (addetto stampa del Comune e promotore con Mamprin del Patto per Monselice) riferendogli delle preoccupazioni di Zillo per verificare se avesse parlato di quel fatto con qualcuno, visto che del progetto ne erano a conoscenza solo “io (Mamprin) tu e il sindaco”. (3692, 3696). Alvise Zillo richiama Mamprin per precisare che un tale Riccardo va dicendo che il vicesindaco di Monselice gli ha confidato che Italcementi chiude Monselice e compra Este e, ancora una volta, Mamprin con tono apparentemente sorpreso, garantisce di non conoscere alcun Riccardo, salvo poi contattare (3757) un “Riccardo” per chiarire eventuali malintesi. Sembrerebbe dunque che già nel luglio del 2012 Italcementi fosse intenzionata a lasciare Monselice, pur avendo già incassato il primo via libera del Consiglio di Stato che consentiva la realizzazione del revamping. E di questo il sindaco Lunghi e il vicesindaco Mamprin erano perfettamente a conoscenza».


E quali altri fatti sarebbero stati taciuti?
«Risulta evidente la contraddizione tra quanto viene affermato lontano dai microfoni e quanto invece viene dichiarato pubblicamente dal sindaco e dal vicesindaco. In una telefonata Mamprin e Lunghi criticano l’affermazione di un lavoratore della cementeria che aveva osato ammettere: “Miazzi avrebbe ragione, perché è vero che inquiniamo” e Mamprin, redarguendolo, commenta: “ma cos’è che buttate fuori, merda? …allora! …per andare avanti e per vivere bisogna pagare anche degli scotti!” (3654). E anche il sindaco in una telefonata con il consigliere Baratto dichiara a commentando il comportamento “non allineato” del consigliere Basso: “Grande delusione Andrea Basso! Contro gli accertamenti fiscali, contro la finanza, contro… ma questo qui è matto, guarda. Lui per i rifiuti si astiene…Secondo me non c’è con la testa, secondo me non ha capito niente, né di politica né di società, guarda. È un tosetto, questo è come i grillini… come il sindaco di Mira che ha detto che lui fa un piano regolatore dove non fa costruire più niente. Perfetto, quelli che l’hanno votato saranno contentissimi … prima devono comprarsi le case esistenti, niente strade, niente asfalto… deve fare l’ecologia… questi non hanno capito un cazzo. Ma chi non vuole un mondo tutto pieno di fiori, ma la gente deve anche mangiare eh… (…) Ma questo è il paradiso terrestre prima della cacciata, purtroppo il peccato originale c’è stato e ci tocca subire, anche l’inquinamento»(768). Per non parlare delle numerosissime telefonate con la Cementeria di Monselice, dalle quali emerge il fattivo apporto del vicesindaco e indirettamente del sindaco in preparazione del Consiglio comunale del 2 agosto 2012, per garantire la bocciatura della mozione sul divieto di utilizzare rifiuti nel processo di produzione del cemento. Telefonate da cui emerge la sudditanza dei nostri amministratori nei confronti dei cementifici e come siano pronti anche a spianare la strada all’incenerimento di rifiuti».
Perché sostiene questo?
«Mamprin aveva chiesto alla Cementeria di Monselice una relazione che il sindaco avrebbe letto durante quel Consiglio comunale. E all’ingegner Corsato, procuratore speciale della Cementizillo (che nel frattempo aveva comprato la Cementeria dei Monselice), che gli chiedeva cosa scrivere nella relazione, Mamprin rispondeva con sicurezza che la relazione da presentare ai consiglieri doveva essere semplice e non troppo dettagliata, e che non doveva assolutamente toccare gli argomenti né della diossina né dei combustibili da rifiuti di cui semmai si sarebbe parlato “fra tre o quattro anni”: cioè nel 2015-2016” (2097).
Ma questo interessamento in difesa delle cementerie non si può spiegare semplicemente con la difesa dei posti di lavoro?
«Non lo so, visto che in una telefonata con il sindaco Lunghi, Mamprin arriva ad affermare: “Secondo me, se il revamping non va fatto è anche meglio” (272). Abbiamo amministratori che si proponevano come paladini dei lavoratori, ma che in realtà si disinteressavano della chiusura di Italcementi. Uomini di potere che, approfittando della delicata situazione, hanno deliberatamente indirizzato contro comitati e opposizione il risentimento dei lavoratori per trarne un immediato e personale vantaggio, e per contribuire a tenere segrete delle scelte aziendali che, evidentemente, avrebbero potuto essere impopolari».

 




ITALCEMENTI SOPRALLUOGHI ARPA 2009 NON E’ STATA PRESENTATA ISTANZA A.I.A. VEDI 693 OBBLIGO REVAMPING PAG 4


LA ITALCEMENTI DI ISOLA DELLE FEMMINE INQUINA? 

VIDEO: La Italcementi di Isola delle Femmine inquina? di isolapulita 

Assessore Territorio Ambiente
Regione Sicilia
DIRIGENTE GENERALE
Dott. Gaetano Gullo
 Via Ugo La Malfa 169
90146 PALERMO protocollata 25
ottobre 2013
Regione Sicilia
1° Servizio VIA-VAS
dr. Giorgio D’Angelo
Via Ugo La Malfa 169
90146 PALERMO protocollata 25
ottobre 2013
Assessore Territorio Ambiente
Regione Sicilia
Dott.sa  Mariella Lo Bello
Via Ugo La Malfa 169
90146 PALERMO protocollata 25
ottobre 2013
FAX 091 7077963
IV Commissione Ambiente e
Territorio
Assemblea Regionale Siciliana   
Onle Giampiero Trizzino
Piazza Indipendenza 21
90129 PALERMO
 FAX 091 7054564
Raccomandata R.R.
Anticipata via fax
Oggetto: Decadenza,
per inosservanza prescrizioni,  decreto
693 18 luglio 2008
Il Sottoscritto Coordinatore del  Comitato Cittadino Isola Pulita con la presente intende ribadire  quanto dichiarato nel corso della riunione del Tavolo tecnico tenutosi presso il 1° Servizio VIA-VAS  di questo Assessorato, avente ad oggetto “Procedura A.I.A. Impianto IPPC ditta Italcementi S.p.a.”:
.
Considerato che la procedura di autorizzazione integrata ambientale, in particolare per I cementifici, ha diverse funzioni, quelle di maggior interesse sono le seguenti:
a) verifica puntuale delle autorizzazioni ambientali esistenti per ricondurle ad una unica autorizzazione tenendo conto del principio della applicazione della prevenzione e riduzione  dell’inquinamento, al fine di raggiungere l’obiettivo di un elevato  livello di protezione ambientale e della popolazione.
b) Verifica della applicazione delle migliori tecnologie disponibili (sulla base di linee guida redatte per conto della Commissione della Unione Europea ed a  livello nazionale) atte a ridurre gli impatti ambientali e, tenendo conto delle caratteristiche tecnologiche e la durata di vita tecnica dell’impianto, la previsione di prescrizioni atte a ricondurre l’impianto, ove necessario, a raggiungere
prestazioni idonee entro tempi certi.
c) La fissazione di limiti emissivi per le diverse matrici ambientali di interesse (emissioni, scarichi, rumore, ecc) che tengano conto delle tecnologie disponibili e applicabili al caso in  esame ma anche delle caratteristiche ambientali della area limitrofa all’impianto. In tal caso possono essere prescritti limiti inferiori a quelli stabiliti dalle norme nazionali applicabili  all’impianto e anche limiti inferiori alle prestazioni ottenibili dall’applicazione delle  migliori tecnologie ove le criticità locali
siano tali da renderle necessarie.
 
d) La individuazione di dettaglio di un programma di monitoraggio a cura del gestore e di un  programma di controllo da parte degli enti preposti che riguardi oltre al rispetto dei limiti  emissivi disposti anche le specifiche modalità gestionali prescritte e il rispetto concreto  delle migliori tecnologie disponibili individuate per l’impianto.
 
Preso atto dell’istanza presentata, dalla  Italcementi datati 3.11.2006,, contenente un progetto di modifica dell’impianto esistente ed ammodernamento tecnologico dell’impianto. (rintracciabile sul sito a pag http://lagendarossadiisoladellefemmine.files.wordpress.com/2012/08/progetto-di-ammodernamento-della-italcementi-di-isola-delle-femmine presentazione_completa.pdf 
Preso atto  che in data 31.01.08 nella seduta della Conferenza dei  Servizi la Italcementi faceva richiesta di concessione dell’A.I.A. esclusivamente per l’utilizzo del pet-coke come combustibile nel vecchio impianto, escludendo così  il progetto di modifica dell’impianto che la Italcementi aveva presentato  il 3.11.2006
Preso atto che il 29 agosto 2008 la G.U.R.S. il decreto 693 del 18 luglio 2008 con cui il “Dirigente”  del 2° Servizio VIA-VAS Ing Vincenzo Sansone rilasciava l’autorizzazione Integrata Ambientale  alla Italcementi S.p.a.
Preso atto che il decreto 693 autorizzativo:
articolo 13 recita: “ Questo Assessorato, nella qualità di Autorità competente per l’AIA, provvederà ad effettuare una visita ispettiva presso l’impianto  congiuntamente con gli enti che hanno rilasciato parere in merito ai lavori oggetto, successivamente alla comunicazione di inizio dell’attività di produzione dell’impianto, al fine di verifica  la attuazione delle prescrizioni in fase di realizzazione dei lavori. La società Italcementi S.p.a. è onerata, i quella sede, a voler consegnare ad ogni ente intervenuto copia di progetto aggiornato con le previsioni delle suddette prescrizioni….”
articolo 7 recita: “subordinato al rispetto delle condizioni e di tutte le prescrizioni impartite dalle competenti autorità intervenute  in sede di conferenze dei servizi ed indicate nei pareri sopra riportati, che fanno parte integrante e sostanziale del presente decreto. In particolare, dalla data
di notifica del presente provvedimento dovranno essere osservate le
prescrizioni relative all’applicazione delle migliori tecniche disponibili,
dettate dai rappresentanti degli Enti preposti a rilasciare parere in
conferenza di servizi decisoria qui di seguito riportate:……….”
articolo pag 6 5° capoverso recita “ E’ fatto obbligo all’azienda
di procedere, entro 24 mesi dal rilascio della presente autorizzazione, alla
conversione tecnologica (revamping) dell’impianto con il completo allineamento
alle Migliori Tecniche Disponibili (M.T.D.) previste per il settore  cemento, al fine di ottenere un sostanziale miglioramento delle prestazioni ambientali per quanto riguarda l’abbattimento dei principali inquinanti (polveri, ossidi di azoto e ossidi di zolfo).
Nell’ambito dell’intervento di conversione tecnologica l’azienda è in ogni caso tenuta a realizzare un sistema di abbattimento delle  polveri che garantisca, per il forno di cottura (attualmente camino E35), un livello emissivo inferiore a 15 mg/Nm3 (media oraria).……….”
Visto  l’atto d’invito e diffida  a provvedere con istanza in autotutela, inviato
con Raccomandata  R.R. 14344889362-1  del 21-03-2011 al 2° Servizio VIA-VAS  Assessorato TT.AA. Atto a tutt’oggi rimasto
inevaso.
Considerato che alla data della presente sono ampiamente decorsi i termini (24 mesi) di adeguamento alle prescrizioni imposte alla Italcementi S.p.a., con il decreto n.693 del 18 luglio 2008 emesso dall’Assessorato Regionale Territorio Ambiente senza che risulti  realizzato alcun intervento volto ad uniformarsi alle previsioni della predetta Autorizzazione Integrata Ambientale.
Considerato che tale condotta comporta una grave responsabilità per Italcementi S.p.a. che continua ad utilizzare un impianto altamente inquinante e nocivo per la salute dei Cittadini, ma è foriero di responsabilità anche per
l’Amministrazione regionale per i suoi agenti che rimanendo inerti sono
solidamente responsabili con l’Italcementi S.p.a., per i danni alla salute dei
cittadini;
Considerato che non risulta che l’amministrazione abbia effettuato alcun controllo in
ordine all’adempimento delle prescrizioni imposte nei termini previsti
dall’A.I.A., nonostante che in data 18.1.2011 è stata comunicata
all’amministrazione regionale una situazione di emergenza ambientale relativa a
notevoli e pericolose esalazioni di fumo provenienti dalla cementerai e che di
tale emergenza è stata informata l’autorità giudiziaria;
Considerato che ogni ulteriore inerzia da parte dell’amministrazione regionale appare foriera di gravi responsabilità per la stessa e , specialmente dei suoi agenti
per i gravi pericoli che corre la comunità locale in particolare i cittadini che risiedono a ridosso del cementificio;
Considerato che la tutela della salute e dell’ambiente costituiscono interessi
pubblici sensibili,con valore primario e prevalente che obbliga l’amministrazione ad una maggiore sensibilità in ordine alle attività di controllo nel caso di pericolo;
Tutto quanto sopra premesso e considerato
 Questo Comitato Cittadino Isola Pulita sollecita gli  Enti in indirizzo, per le competenze che la legge affida loro, a voler provvedere con urgenza a sospendere e/o
revocare l’Autorizzazione Integrata Ambientale di cui al decreto n 693 del 18 luglio 2008, per il mancato adeguamento alle prescrizioni imposte nel termine previsto dalla stessa  e/o per gli altri motivi che l’autorità che legge la presente vorrà verificare a seguito di adeguato ed idoneo controllo sulla documentazione e sull’impianto oggetto
dell’A.I.A.
Comitato Cittadino Isola Pulita
Giuseppe Ciampolillo
Via Sciascia 13
90040 Isola delle Femmine
Per maggiori informazioni si
trovano sui siti del Comitato Cittadino Isola Pulita:

ITALCEMENTI
ISOLA DELLE FEMMINE Interrogazione a 

 

risposta scritta 4-03034 MANNINO Claudia
21 dicembre 2013, 

 

seduta n. 143

 

 

Camera,
interrogazione a risposta scritta 
  di Claudia MANNINO
(M5S)

il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 attribuisce al Ministero della Salute le funzioni spettanti allo Stato, in materia di tutela della salute umana, di tutela della salute nei luoghi…

presentato il: 21/12/2013

 
Atto Camera  
   
 Interrogazione a risposta scritta 4-03034 presentato da MANNINO Claudia testo di Sabato 21 dicembre 2013, seduta n. 143  

 MANNINO.
— Al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che:   
il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 attribuisce al Ministero della Salute le funzioni spettanti allo Stato, in materia di tutela della salute umana, di tutela della salute nei luoghi di lavoro e di igiene e di sicurezza degli alimenti;   
 lo stesso decreto legislativo stabilisce che il Ministero della Salute svolge le funzioni di competenza statale concernenti la tutela della salute umana anche sotto il profilo ambientale, nonché il monitoraggio della qualità delle attività sanitarie regionali;   
 a seguito di sopralluoghi effettuati dalle competenti autorità il 6 dicembre 2005 risultava che la «cementeria di Isola delle Femmine», sita nel comune di Isola delle Femmine, utilizzasse come combustibile, per i propri impianti di produzione, il petcoke senza avere ottenuto alcuna autorizzazione;   
 a seguito di un atto di diffida della regione siciliana, il gestore dell’impianto ha presentato, in data 3 novembre 2006, un’istanza per ottenere l’Autorizzazione Integrata Ambientale necessaria a realizzare un progetto di conversione tecnologica degli impianti produttivi (revamping);   
 nel corso del procedimento autorizzatorio, il soggetto gestore ha chiesto il rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale, esclusivamente per l’impianto esistente includendo il coke di petrolio tra i combustibili utilizzati, impegnandosi a ripresentare una richiesta di autorizzazione per la realizzazione del progetto di conversione tecnologica dell’impianto, dopo aver acquisito il necessario giudizio di compatibilità ambientale per la realizzazione delle opere previste nello stesso progetto;   
 con decreto del responsabile del servizio n. 693 del 18 luglio 2008, è stata rilasciata alla società italcementi SpA l’autorizzazione integrata ambientale per l’impianto esistente «cementerà di Isola delle Femmine», sito nel comune di Isola delle Femmine, che consente l’impiego del coke di petrolio tra i combustibili autorizzati;   
 l’articolo 6 del decreto n. 693 del 2008 stabilisce che «il provvedimento definitivo sarà subordinato alle risultanze della visita di collaudo», in seno alla quale gli enti preposti al controllo potranno, se ritenuto necessario, modificare le condizioni e le prescrizioni autorizzative, stabilite dall’articolo 7 dello stesso decreto n. 693 del 2008;   
 l’articolo 7 del decreto n. 683 del 2008 elenca, dettagliatamente, le condizioni e le prescrizioni che devono essere rispettate relativamente al recupero dei rifiuti come materie prime, ai limiti di emissione, alla conversione tecnologica dell’impianto, all’uso dei combustibili e ai consumi energetici, al trattamento dei rifiuti prodotti e infine alle attività di monitoraggio, stabilendo che l’efficacia dell’Autorizzazione Integrata Ambientale «viene subordinata al rispetto delle condizioni e di tutte le prescrizioni impartite dalle competenti autorità intervenute in sede di conferenza di servizi», e che a far data dalla notifica del provvedimento «dovranno essere osservate le prescrizioni relative all’applicazione delle migliori tecniche disponibili, dettate dai rappresentanti degli Enti preposti a rilasciare parere in conferenza di servizi decisoria» riportate dettagliatamente nello stesso decreto;   
 tra le prescrizioni relative all’impianto, fissate dal Decreto 683/2009, all’articolo 7, è stato inserito l’obbligo, per il gestore, di procedere – entro 24 mesi dal rilascio dell’autorizzazione – alla conversione tecnologica (il cosiddetto revamping) dell’impianto con il completo allineamento delle migliori tecniche disponibili (M.T.D.) per la produzione del cemento, al fine di ottenere un sostanziale abbattimento dei principali inquinanti: polveri, ossidi di azoto e ossidi di zolfo;   
 a distanza di più di 5 anni dal rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale, la conversione tecnologica dell’impianto, prescritta dall’articolo 7 del decreto n. 683 del 2009, non è stata realizzata;   
 non risulta che l’amministrazione competente al rilascio dell’AIA abbia effettuato alcun controllo in ordine all’effettivo adempimento, da parte del soggetto gestore, alle prescrizioni dettagliatamente elencate nel decreto n. 683 del 2009, nonostante – in data 18 gennaio 2011 – sia stata comunicata all’amministrazione regionale e all’autorità giudiziaria una situazione di emergenza ambientale relativa a notevoli e pericolose esalazioni di fumo provenienti dalla cementeria;   
 nel comune di Isola delle Femmine, in provincia di Palermo, continua, dunque, ad operare un impianto per la produzione del cemento, che non utilizza le tecnologie disponibili per conseguire un effettivo abbattimento delle emissioni inquinanti: polveri, ossidi di azoto e ossidi di zolfo;   
 la mancata ottemperanza alle prescrizioni fissate nel provvedimento di rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale – e in particolare a quella concernente l’obbligo di adeguamento tecnologico dell’impianto esistente – non costituisca una grave minaccia per la salute pubblica stante la stessa collocazione dell’impianto rispetto ai centri abitati circostanti –:
 quali elementi disponga in merito alla situazione e ai fatti esposti;    
 se intenda assumere iniziative al fine di tutelare la salute delle comunità che abitano nel territorio interessato dalle emissioni inquinanti connesse al funzionamento della cementeria di Isola delle Femmine. (4-03034) 

 

PIETRO TOLOMEO DIRIGENTE GENERALE DECRETO 155 29 GENN 2009 CONTRATTO ING NATALE ZUCCARELLO NOMINA DIRIGENTE RESPONSABILE 2 VIA VAS A.IA ITALCEMENTI DECRETO 693 18 LUGLIO 2008

TOLOMEO PIETRO NOMINA SANSONE DIRIGENTE 2 SERVIZIO VIA VAS A PARTIRE DAL 17 DICEMBRE 2008 DOPO  CINQUE MESI DALLA FIRMA COME RESPONSABILE DEL 2° SERVIZIO VIA VAS   DECRETO CONCESSORIO  A.I.A. ALLA ITALCEMENTI DEL LUGLIO 2008 

 
 

 

A.I.A. ITALCEMENTI 693 2008, ANZA’, GULLO,EMISSIONI, INTERLANDI, RAFFINERIE, SANSONE, TOLOMEO, ZUCCARELLO,MONSELICE,REVAMPING,GAETA,CANNOVA,LO BELLO,CROCETTA,

RAFFINERIE, I PETROLIERI VOGLIONO LA DEROGA SULLE EMISSIONI

“L’uso del petcoke fa paura: a meno di un chilometro dalle case. La Regione deve revocare l’Aia. Le carte subito in Procura”.
Revamping Italcementi, indagini da due anni su Lunghi e Matteazzi «E buona parte dei fondi proviene da Italcementi»

Distilleria Bertolino: autorizzazione scaduta da due anni, chiesta la chiusura IV COMMISSIONE ‘AMBIENTE E TERRITORIO’ SED. N. 120 DEL 07 MAGGIO 2014
A.I.A. ITALCEMENTI 693   2008, ARPA.ATA, Bertolino, GELA, ISOLA DELLE FEMMINE, PARTINICO, PETCOKE, PRESCRIZIONI, TRIZZINO, REVAMPING

Distilleria Bertolino: autorizzazione scaduta da due anni, chiesta la chiusura IV COMMISSIONE ‘AMBIENTE E TERRITORIO’ SED. N. 120 DEL 07 MAGGIO 2014 e la Italcementi di Isola delle Femmine ?

Isola delle Femmine Consiglio Comunale Bilancio Previsione 2010 6 maggio 2010

L’”assessore” rosso in volto (la stessa tonalità di rosso della sua capigliatura) urla al Segretario:
“Segretario metta a verbale….Segretario metta a verbale…. Il Consigliere ha detto che sono fasullo….”.
Il Consigliere di rimando al Segretario: “Signor Segretario scriva che LUI è fasullo come lo è il bilancio di previsione che si sta proponendo a questo Consiglio Comunale…è un bilancio non veritiero e quindi falso”.
Le frasi su riportate ben sintetizzano lo svolgimento della seduta del Consiglio Comunale svoltosi nella serata di ieri.
I punti all’ordine del giorno rappresentavano un’ottima occasione per illustrare una prospettiva di crescita e di sviluppo economico e sociale di Isola delle Femmine.

INVECE !!!! minchia, ma che schifiu!!!!!!!!!!!

Un Consiglio Comunale come al solito rissoso, inconcludente, volgare, penoso, avvilente, incapace di offrire una qualsiasi via d’uscita dal pantano in cui versa il nostro paese!

Sapete Cittadini qual’è la mission della squadra Portobello, Cutino,PALazzotto and Company?: cercare la rissa ad ogni costo, sparare nel mucchio con intimidazioni, denunce, querele (l’ultima querela è contro Pino Ciampolillo e la rivista il Vespro), tutto questo per mascherare la propria incapacità amministrativa, la loro intenzione, come sempre, è quella di buttare tutto in rissa, tutto deve diventare una caciara. Mettere tutti a tacere. Urlare per zittire!
La presenza del “sindaco” che con gli occhiali appannati dal vapore acqueo del risentimento della rabbia, del livore, farebbe bene a pulirseli ed in fretta, prima che rischi di Sbattere il naso contro i grandi ostacoli di oggi e di domani che renderanno sempre più “incerto” il suo cammino amministrativo.

La VERITA’ è pronta a disvelarsi gentilissimi Signori! Per diventare patrimonio comune dei Cittadini di Isola delle Femmine ed essere per la Giustizia motivazione di indagine giudiziaria affinchè si affermi, anche nel nostro Comune di isola delle Femmine, il diritto alla giustizia, alla trasparenza, alle pari opportunità e al rispetto delle diversità delle idee e delle opinioni fonti di arricchimento e di sviluppo etico economico e sociale di una Comunità.


PENOSO! Non essere stati capaci di presentare uno straccio di relazione sulle “Opere Triennali”.
Eccovi cittadini di Isola delle Femmine come è stato affrontato l’ordine del giorno sulle “Opere Triennali”.
Presidente del Consiglio: “Chi vota a favore delle opere triennali? Contrari? Astenuti?
La Proposta di delibera delle OPERE TRIENNALI è approvata?





E’ SQUALLIDO?






SI E’ PROPRIO SQUALLIDO!




Ma soprattutto vergognoso e falso. Perché, come ha esordito il Presidente del Consiglio, il libro dei sogni delle opere triennali: e’ un atto dovuto, un atto propedeutico alla discussione sul bilancio.
A supportare la tesi del Presidente del Consiglio Rag Alessandro Giucastro il Responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale: “Non ho nulla da dire”.

Il messaggio cifrato al Consiglio Comunale è stato molto chiaro ed univoco:
E’ INUTILE DISCUTERE VOTATE E BASTA!

Le opere Triennali che dovrebbero dare un’immagine di un PAESE totalmente cantierato e migliorato nella sua vivibilità! In mano a questi SIGNORI diventa un atto burocratico.

Un atto da alzata di mano.




SQUALLIDO SQUALLIDO SQUALLIDO SQUALLIDO

IL BILANCIO anche qui nessun entusiasmo, nessuna immagine di un’economia in movimento, nessuna immagine di miglioramento ed implementazione di servizi per la comunità, nessuna relazione politica di supporto e di indicazione di scelte strategiche (per favore “Sindaco” Portobello non dica che la sua era una relazione).
Alla richiesta di chiarimenti e di dimostrazione della veridicità dei numeri una serie di:
Non so!
Non ho dietro i Documenti!
Forse!
Ma!
Non sapevo!

FASULLO FASULLO FASULLO FASULLO FALSO FALSO FALSO NON VERITIERO ……..

Poco Probabile è: La Giunta Portobello prevede di incassare 800.000 euri di multe;

Vero è Il Responsabile della P.M. dichiara multe per 450.000 euri per il 2009;
Poco Probabile è: La Giunta Portobello prevede un recupero di evasione per 300.000 euri;
Vero è: La Giunta Portobello aumenta la TARSU per i Cittadini;
Vero è: La Giunta Portobello dice che i tributi per l’acqua verranno versati alla A.P.A.;
Vero è: I Cittadini di Isola delle Femmine si ritroveranno aumenti per il servizio idrico approvati dalla Giunta Portobello;
Vero è: Nel Bilancio di previsione non vi è traccia del debito verso l’ATO;
Vero è: I Cittadini saranno costretti, per legge, a vedersi ripartito il debito verso l’ATO;
E’ pur vero che per garantirsi una certa liquidità delle spese correnti (che ammonta a 6 milioni e 107.000 euri) si richiede una anticipazione di tesoreria di 6 milioni di euri.
Dal bilancio si legge che la spesa per spese correnti ammontano a 6 milioni e 107.00 euri. E’ solo una coincidenza che nel bilancio di previsione si prevede di ricorrere ad una anticipazione di tesoreria pari a 6 MILIONI di euri?

A questo punto non resta che confidare in un’azione “risarcitoria” da parte della Corte dei Conti, così come richiesto dal Consigliere Giuseppe Caltanisetta in nome di tutto il gruppo consiliare di Rinascita Isolana.

“Approvazione Bilancio di previsione per l’anno 2010 e Bilancio pluriennale 2010/2012”.
Il Presidente propone al Consiglio Comunale l’adozione della seguente deliberazione:
“Approvazione Bilancio di previsione per l’anno 2010 e Bilancio pluriennale 2010/2012”.
IL CONSIGLIO COMUNALE
Vista la seguente proposta di delibera del servizio finanziario:
Visto il D.Lgs 18/08/2000, n.267 “testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali”
Visto il D.P.R. 31/01/1996, n. 194 “Regolamento per l’approvazione dei modelli di cui all’art.114 del D.Lgs 25/02/1995, n. 77”;
Vista la Legge Finanziaria 2010 Legge 23.12.2009 n° 191 , pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale
G.U. n. 302 del 30-12-2009 – Suppl. Ordinario n. 243
Considerato che il termine per la deliberazione consiliare del bilancio di previsione 2010 è prorogato al 30 aprile 2010. (D.M. 17 dicembre 2009, in G.U. n. 301 del 29 dicembre 2009).
Vista la relazione previsionale e programmatica, il bilancio di previsione pluriennale ed il progetto di bilancio annuale che ai sensi e per gli effetti degli artt. 162, 170 e 171 del D.Lgs n.267/2000, sono stati predisposti dalla Giunta con propria deliberazione n. 32 del 19/03/2010;
Vista la propria deliberazione n._ approvata nella stessa seduta del presente atto, con cui si è provveduto a determinare per l’anno 2009 le tariffe ed i contributi per i servizi a domanda individuale;
Vista la propria deliberazione n._ approvata nella stessa seduta del presente atto, con cui sono stati fissati i prezzi unitari di concessione o concessione delle aree da destinare a insediamenti residenziali, produttivi e terziari;
Vista la deliberazione di Giunta Comunale n.31 del 19/03/2010 ” determinazione annuale delle percentuali da destinare alle finalità indicate dall’art.208 D.Lgs. 258/92 codice della strada “;
Acquisita la relazione dell’organo di revisione, presentata in data 13/04/2010 prot n. 5263 conformemente alle indicazioni dell’art. 239, l° comma lett. b) del D.lgs. 267/00, dalla quale emerge
un motivato giudizio di congruità, di coerenza e di attendibilità contabile delle previsioni di bilancio;
Visto lo statuto del Comune, esecutivo a norma di legge;
Visto il regolamento di contabilità, esecutivo a norma di legge;
DELIBERA
1) di approvare il bilancio di previsione 2010 e relativi allegati (bilancio pluriennale 2010/2012, relazione previsionale e programmatica) negli elaborati che formano tutti parte integrante e sostanziale del presente atto, presentante le seguenti risultanze:
E N T R A T A Riepilogo dei Titoli
titolo I
ENTRA TE TRIBUTARIE €. 2.568.000,00
titolo II
ENTRA TE DERIVANTI DA CONTRIBUTI E TRASFERIMENTI CORRENTI DELLO STATO, DELLE REGIONI E DI ALTRI ENTI NEL SETTORE PUBBLICO ANCHE IN RAPPORTO ALL’ESERCIZIO DI FUNZIONI DELEGA TE DALLA REGIONE €. 2.529.50,82
titolo III
ENTRA TE EXTRA- TRIBUTARIE €. 1.050.154,80
titolo IV
ENTRA TE PER ALIENAZIONE E AMMORTAMENTO DI BENI PATRIMONIALI, PER TRASFERIMENTI DI CAPITALI E RISCOSSIONE DI CREDITI €. 764.68,00
titolo V
ENTRA TE DERIVANTI DA ACCENSIONE DI PRESTITI €. 9.600.000,00
titolo VI
ENTRATE DA SERVIZI PER CONTO DI TERZI €. 3.272.222,00
Avanzo Amministrazione applicato €. 65.405,87
TOTALE ENTRATE €. 19.829.981,49
S P E S A: Riepilogo dei Titoli
titolo I
SPESE CORRENTI €. 6.107.601,49
titolo II
SPESE IN CONTO CAPITALE € 4.352.658,00
titolo III
SPESE PER RIMBORSO DI PRESTITI €. 6.097.500,00
titolo IV
SPESE PER SERVIZI PER CONTO DI TERZI €. 3.272.222,00
TOTALE SPESA €. 19.829.981,49
2) di dare atto della presenza dell’equilibrio di bilancio tra le previsioni di spesa e le corrispondenti previsioni di entrata, risulta dai seguenti allegati al bilancio che formano parte integrante della presente deliberazione:
1. Bilancio di previsione Entrata 2010
2. Bilancio di Previsione spesa 2010
3. Riepiloghi della spesa-corrente -e/capitale e Rimborso prestiti
4. Quadro riassuntivo generale
5. Risultati differenziali
6. Bilancio pluriennale 2010/2012- Entrata
7. Bilancio pluriennale spesa 2010/2012 per programmi
8. Riepilogo bilancio pluriennale per programmi
9. Riepilogo bilancio pluriennale spesa 2010/2012.
3) di ritenere impegnate, ai sensi dell’art. 183 comma 2 del D.Lgs. 267/00, le spese dovute:
a) per il trattamento economico tabellare già attribuito al personale dipendente e per i relativi oneri riflessi;
b) per le rate di ammortamento dei mutui e dei prestiti, interessi di preammortamento ed ulteriori oneri accessori;
c) per le spese dovute nell’esercizio in base a contratti e disposizioni di legge.
4) di dare atto che, sulla base del bilancio deliberato, la Giunta Comunale, con proprio atto, definirà il Piano Esecutivo di Gestione ai sensi dell’art.169 del D.Lgs. 267/00 e del vigente regolamento comunale di contabilità.
IL CONSIGLIO COMUNALE
Il Presidente, preliminarmente, ringrazia la commissione consiliare al bilancio per il lavoro svolto.
Il Sindaco da lettura di una relazione che allega alla presente per costituirne parte integrante.
Il Consigliere Caltanissetta chiede di conoscere i dati che facciano ritenere certi e veritieri gli stanziamenti in entrata derivanti dalla lotta all’evasione in tema di ICI e TARSU, chiedendo in particolare di conoscere se si sia proceduto alla redazione di un apposito ruolo, anche in funzione di
quanto affermato dai revisori nella loro relazione.
Il Responsabile del settore finanziario, presente in aula, precisa che gli importi iscritti in bilancio sono la conseguenza di valutazioni operate su un’indagine a campione effettuata utilizzando nuovi programmi informatici e sulla base di quanto accertato dal corpo di Polizia Municipale.
Il Consigliere Caltanissetta chiede di conoscere quanto effettivamente accertato nell’anno 2009 quali entrate conseguenti a contravvenzioni per violazione del codice della strada, stante che, per quanto a sua conoscenza, il comando di P.M. avrebbe comunicato accertamenti per € 463.000 e non per € 922.000 come iscritto nel bilancio di previsione.
Il Responsabile del settore finanziario evidenzia come detta cifra sia stata iscritta sulla base di quanto comunicato dal comando di P.M. ed inserita nella delibera della Giunta Municipale in sede di ripartizione dei proventi ex art. 204 del codice della strada. Evidenzia come ogni funzionario si assuma la responsabilità delle proprie affermazioni per cui in bilancio è stata iscritta la somma indicata dal comandante del corpo di P.M.
Il Consigliere Caltanissetta evidenzia come egli abbia eccepito sull’accertamento definitivo del 2009 e non sullo stanziamento del bilancio 2010.
Il Responsabile del settore finanziario afferma che il dato riferito all’esercizio precedente è solo indicativo e viene inserito per mera conoscenza stante che i dati definitivi faranno parte del conto consuntivo 2009, non in discussione in questa sede.
Il Presidente afferma che la miglior risposta ai dubbi del Consigliere è costituita dal fatto che il collegio dei revisori ha dato parere favorevole sul bilancio nel suo complesso; concede, pertanto, la parola al Presidente del collegio di revisione.
Il Dr. Genco, componente del collegio, evidenzia come in sede di predisposizione del bilancio di previsione il comandante del corpo di P.M. abbia fornito il dato che è stato inserito in bilancio, dopo l’approvazione dello schema di bilancio da parte della G.M. il comandante, possibilmente a seguito di ulteriori accertamenti, ha fornito un dato diverso da quello comunicato in precedenza.
Il Consigliere Battaglia ribadisce come il dato relativo all’anno precedente risulti solo funzionale a garantire le valutazioni dei consiglieri e non abbia carattere tassativo.
Il Responsabile del settore finanziario evidenzia come il dato relativo all’accertamento vada ad aggiungersi a quanto già incassato nel corso dell’anno, per cui l’accertamento complessivo sarà dato dalla somma di più dati e verrà evidenziato in via definitiva in sede di conto consuntivo.
Il Presidente invita a posporre ogni valutazione in merito ai proventi dalle contravvenzioni per violazione del codice della strada all’atto dell’esame del conto consuntivo dell’esercizio 2009.
Il Consigliere Caltanissetta afferma che l’inserimento in bilancio di un dato non rispondente a verità vanificherebbe le valutazioni dei consiglieri sugli stanziamenti di bilancio.
Chiede, quindi, che venga messa a verbale la seguente dichiarazione: “attesa l’impossibilità di conoscere gli estremi documentali relativi all’accertamento 2009 delle risorse finalizzate al codice della strada e considerato quanto richiesto dai revisori, si evidenzia la dubbia opportunità delle previsioni di competenza 2010 (in fatto concreto) in relazione alla risorsa in questione”.
Continuando nell’esame del bilancio, chiede, quindi, le seguenti informazioni:
1. In merito all’anticipazione di tesoreria di cui al titolo V° chiede se sussiste una posizione debitoria arretrata, ottenendo una risposta negativa da parte del responsabile del settore finanziario:
2. notando che nella parte attinente lo smaltimento dei rifiuti è prevista una spesa di personale di circa € 190.000 chiede a cosa si riferisca stante che il servizio risulta gestito dall’ATO; Il Responsabile del settore finanziario evidenzia come in detto capitolo trovino allocazione alcune unità non transitate all’ATO idrico e personale amministrativo interno;
3. come sia stato calcolato lo stanziamento per il servizio di raccolta rifiuti solidi urbani; il
Responsabile del settore finanziario risponde che lo stanziamento comprende
a) il costo del servizio da corrispondere all’ATO per un importo di € 809.000,00 pari all’importo previsto nel piano industriale 2005;
b) servizi di pulizia straordinaria non di competenza dell’ATO, quali il litorale e scali di alaggio;
c) interventi di disinfezione disinfestazione e derattizzazione.
Chiede, quindi, se corrisponde al vero o sia almeno verosimile il dato contenuto in una scheda contabile in suo possesso, fornitagli dall’ATO, dalla quale risulta un debito di questo Comune nei confronti dell’ATO di oltre € 1.500.000.
Il Presidente lamenta che detti dubbi non siano stati sollevati in sede di commissione bilancio il cui scopo è quello di fornire ai consiglieri tutte le informazioni di cui gli stessi necessitano. In questa sede, invece il responsabile del settore finanziario non è in grado di attestare la veridicità di alcun documento presentato.
Il Sindaco da lettura di una nota a firma del responsabile del settore finanziario che fissa in € 163.000,00 l’esatto ammontare del debito del Comune nei confronti dell’ATO.
Il Consigliere Caltanissetta afferma che il documento di cui il Sindaco ha dato lettura è incompatibile con i dati della scheda in suo possesso e chiede di conoscere quale dei due dati sia quello esatto.
Il Responsabile del settore finanziario invita a rinviare ogni valutazione al fine di consentirgli di effettuare dei controlli con gli atti disponibili in ufficio, confermando, comunque, la validità della nota di cui il Sindaco ha dato lettura.
Il Consigliere Caltanissetta afferma che egli ha presentato richiesta di rilascio di specifici atti agli uffici comunali che non hanno provveduto a fornirglieli per cui egli ha dovuto acquisire ogni utile notizia direttamente presso gli uffici dell’ATO.
Il Presidente evidenzia come tutti i consiglieri godano di pari trattamento avendo pari diritti presso gli uffici comunali siano essi di maggioranza che di minoranza; Se una richiesta non è stata evasa vuol dire che sussistevano taluni impedimenti, come ad esempio la presenza di dati sensibili su cui opera la tutela della privacy.
Il Consigliere Caltanissetta chiede di conoscere il riflesso che avrebbe sui residui l’esistenza di un debito di € 1.500.000.
Il Responsabile del settore finanziario riafferma che i dati richiesti attengono alle risultanze del conto consuntivo non in atto in esame. Per quanto attiene, comunque, ai residui rinvia ad un’apposita determina del proprio settore che indica tutti i residui in essere, sia attivi che passivi, per cui invita a prendere in esame detto provvedimento.
Il Presidente, ritenendo che informazioni sul credito vantato dall’ATO possano essere fornite dall’assessore Cutino, al fine di favorire il dibattito, concede a questi la parola. Detta valutazione viene contestata dai consiglieri di minoranza ed i conseguenti clamori costringono il Presidente a sospendere brevemente la seduta. Alla ripresa, calmati gli animi ed abbassati i toni, il Presidente invita l’Assessore Cutino ad intervenire.
L’assessore Cutino chiede che venga messa a verbale la seguente dichiarazione: “l’assessore Cutino si ritiene leso nella sua dignità di persona e di amministratore laddove viene apostrofato dal Consigliere Billeci Orazio con le seguenti parole sei un fasullo”. La presenza degli assessori all’interno di questo consesso, laddove tra l’altro avviene per specifico invito del Presidente, è legittima e meritevole di rispetto e credo determinante per la corretta e buona conduzione dei lavori consiliari, pertanto, i consiglieri tutti dovrebbero approvare lo sforzo che questa Giunta Municipale mette sempre in atto per assicurare la presenza in consiglio a supporto dei consiglieri”. Dopo aver precisato che se chiede di intervenire non lo fa per spirito di protagonismo ma solo per fornire chiarimenti in funzione della presenza in consiglio, insieme al Sindaco, cui si vuole dare supporto, entrando nel merito dell’ammontare del debito nei confronti dell’ATO dichiara di non condividere le affermazioni del Consigliere Caltanissetta che risultano fuorvianti specialmente laddove esibisce un documento, di incerta provenienza, di cui chiede che, seduta stante, ne vengano certificate le risultanze. Afferma che, comunque, l’ammontare del debito, qualunque esso sia, non va imputato a questo bilancio risultando già inserito nei bilanci dei rispettivi esercizi. Invita a confrontarsi con spirito democratico.
Il Consigliere Caltanissetta ribadisce che il bilancio dell’ATO prevede un credito nei confronti di questo Comune di circa € 3.700.000 e chiede se in ogni caso sia verosimile fissare in € 1.500.000 la posizione debitoria del Comune. Chiede, inoltre, se in aggiunta all’importo citato esistano ulteriori fatture emesse a carico del Comune di Isola delle Femmine, in quanto in assenza il bilancio dell’ATO sarebbe errato.
Il Sindaco, dopo aver evidenziato come anche lo stesso ATO fornisca dati contrastanti, ribadisce che la differenza tra la cifra prevista da questo Comune e quella richiesta dall’ATO discenda da una diversa base di valutazione iniziale ( costo sostenuto-costo previsto nell’unico piano industriale approvato, quello del 2005) nonché dalla valutazione dei servizi offerti, che secondo questo Comune non sarebbero tutti quelli previsti nel piano industriale e la cui assenza comporterebbe una decurtazione dei costi che questo ufficio tecnico ha valutato nell’ordine del 40%. Sulla base di queste valutazioni il debito di questo Comune è quantizzabile in € 163.000. Da dette valutazione divergenti scaturisce la materia del contendere in atto esistente tra quest’Amministrazione e l’ATO PA1.
Il Consigliere Caltanissetta ribadisce ancora una volta di ritenere corretto, sulla base del piano industriale un debito di € 1.500.000 e reitera la richiesta di conoscere se esistono fatture emesse dall’ATO non conteggiate e non contestate.
Il Responsabile del settore finanziario invita a porre dette domande al responsabile del settore tecnico cui compete la gestione del servizio.
Il Consigliere Caltanissetta afferma, che secondo quanto affermato dal responsabile del settore tecnico nessuna fattura è stata oggetto di contestazione. Riepilogando, a suo avviso, il Sindaco avrebbe riconosciuto l’esistenza di un debito di € 1.500.000 così calcolato secondo le previsioni del piano industriale 2005, a detto importo si aggiungerebbero ulteriori € 2.200.000 per fatture emesse dall’ATO e non contabilizzate, tuttavia non vengono fornite prove documentali sulla effettiva consistenza del debito, sull’esistenza di ulteriori fatturazione e sull’esistenza di contestazioni.
Tornando, quindi, all’esame del bilancio chiede delucidazioni sulle previsioni del bilancio pluriennale su cui i revisori hanno espresso un parere estremamente critico, precisando che detto bilancio non costituisce una formalità ma è un documento necessario ed indispensabile; Evidenzia come il collegio definisca i bilanci degli esercizi 2011 e 2012 pressapochistici e identici tra loro.
Il Presidente ribadisce ancora una volta, come nonostante le diverse valutazioni il parere del
collegio nel suo complesso sia comunque positivo.
Il Sindaco in considerazione delle critiche sollevate dal gruppo Rinascita Isolana chiede se il
gruppo abbia predisposto delle proposte correttive che prevedano il ripiano degli asseriti debiti e che individuino le voci di spesa da stornare per il ripiano delle affermate situazioni debitorie.
Il Consigliere Caltanissetta afferma che la presentazioni di emendamenti correttivi presupporrebbe
che la maggioranza avesse avuto un diverso atteggiamento nei confronti della minoranza, in assenza non ha senso chiedere una proposta di collaborazione. Le valutazioni sulla correttezza del bilancio saranno operate dalla Corte dei Conti alla quale si chiede che venga trasmesso il presente documento. Il gruppo si è limitato ad evidenziare gli errori e le incongruenze esistenti nel bilancio.
Il Sindaco afferma che non si chiedeva la collaborazione del gruppo di minoranza ma si auspicava un comportamento concludente con le osservazioni fatte che proponesse modalità di gestione contabile delle affermate situazioni debitorie e che andasse ad individuare le risorse da stornare.
Il Consigliere Caltanissetta afferma che non si sta dimostrando disponibilità a cogliere
l’importanza dei contenuti rispetto alle forme e ciò dimostra l’assenza di un clima di rispetto
dell’opposizione.
Il Presidente, contestando le affermazioni del Consigliere Caltanissetta in ordine al rispetto dell’opposizione, afferma che gli uffici comunali ed in particolare gli addetti al settore finanziario hanno sempre fornito la massima collaborazione; Il Sindaco ha sempre dato ampia prova di rispetto dell’opposizione cercando di coinvolgerla anche in incontri con autorità sovracomunali, ed in dette occasioni è stato il gruppo Rinascita Isolana a non partecipare. Il Consiglio ha sempre operato con la massima trasparenza e legalità su tutti gli atti sui quali è sempre stata consentita un’attenta analisi.
Il Consigliere Guttadauro a nome del gruppo Progetto Isola dà lettura di un emendamento.
Il Consigliere Battaglia afferma che l’emendamento presentato dal gruppo ha solo una
connotazione politica all’interno di un bilancio ampiamente condiviso e oggetto di uno studio
approfondito. La percezione di un clima ostile da parte della minoranza è frutto della propria
sensibilità, detta percezione, comunque, non avrebbe precluso la possibilità di presentare un
emendamento che avesse magari individuato soluzioni che avrebbero potuto evitare aumenti della TARSU. Afferma che partecipare ai lavori della commissione sarebbe stata la chiave giusta che avrebbe permesso a questo consesso un dibattito sereno. Non è l’assessore Cutino che avvelena il clima, anzi questi viene assaltato non appena chiede di parlare. Preannuncia il voto favorevole del gruppo sull’emendamento.
Il Consigliere Caltanissetta ribatte che quando l’opposizione si riferisce ad un clima di ostilità valuta la violazione dei diritti della minoranza, laddove non le vengono forniti gli atti richiesti. La presentazione dell’emendamento dimostra l’asservimento del gruppo di maggioranza all’Amministrazione in quanto ci si limita a spostare una cifra pari ad appena all’uno per mille dello stanziamento complessivo, Ciò dimostra in maniera limpida l’impossibilità di qualsiasi forma di collaborazione. Preannuncia la presentazione, quanto prima, di una mozione sulle cause che hanno impedito al gruppo di partecipare all’incontro presso l’assessorato Regionale Territorio ed Ambiente.
Si accerta l’allontanamento dall’aula dei consiglieri Cardinale e Mannino presenti n. 12.
Il Presidente poiché nessuno chiede ulteriormente di intervenire pone in votazione l’emendamento del gruppo Progetto Isola ed assistito dagli scrutatori nominati ad inizio di seduta, accerta il seguente esito:
Presenti e votanti n.12, voti favorevoli espressi per alzata di mano n. 8, voti contrari n.4 (i
consiglieri Caltanissetta; Billeci, Crisci e Nevoloso)
Il Consigliere Caltanissetta fa la seguente dichiarazione di voto sul bilancio: “Preannuncia il voto contrario del gruppo Rinascita Isolana, innanzitutto perché le previsioni di bilancio risentono di un’assoluta assenza di pianificazione stante che la maggior parte degli stanziamenti risultano obbligatori e gli stanziamenti discrezionali risultano assolutamente dubbi. Resta tutta da verificare l’attendibilità di maggiori entrate ed in particolare dei 100.000 euro che dovranno conseguire dalla lotta all’evasione ICI, dei 200.000 da reperire con la lotta all’evasione TARSU, per i quali non viene fornita alcuna dimostrazione; dei 350.000 euro che dovrebbero provenire da sanzioni per violazione del codice della strada, su cui non è possibile fare anche in questo caso alcuna valutazione non essendo possibile nemmeno avere conoscenza di quanto accertato nel 2009; Le restanti previsioni risultano ottimistiche e poco realistiche. A ciò si aggiunga l’esistenza di una posizione debitoria nei confronti dell’ATO rifiuti per circa 3.700.000 euro. Di conseguenza il bilancio risulta poco responsabile e incapace di assicurare qualsiasi possibilità di rilancio dell’economia isolana.
Ribadisce la richiesta che la delibera e l’intero bilancio venga trasmessa alla Corte dei Conti”.
Il Consigliere Battaglia dà lettura di un documento che si allega alla presente per farne parte
integrante.
Il Presidente, poiché nessuno chiede ulteriormente di intervenire, pone in votazione il bilancio così come emendato ed assistito dagli scrutatori nominati ad inizio di seduta, accerta il seguente esito:
Presenti e votanti n.12, voti favorevoli espressi per alzata di mano n. 8, voti contrari n.4 (i
consiglieri Caltanissetta; Billeci, Crisci e Nevoloso).
Il Consigliere Dionisi chiede che la presente deliberazione venga dichiarata immediatamente
esecutiva.
Il Presidente, poiché nessuno chiede ulteriormente di intervenire, pone in votazione la proposta del consigliere Dionisi ed assistito dagli scrutatori nominati ad inizio di seduta, accerta il seguente esito:
Presenti e votanti n.12, voti favorevoli espressi per alzata di mano n. 8, voti contrari n.4 (i consiglieri Caltanissetta; Billeci, Crisci e Nevoloso)
Per effetto delle superiori votazioni IL CONSIGLIO:
D E L I B E R A
Di approvare il bilancio di previsione dell’esercizio 2010, il bilancio triennale 2010/2012 e la relazione revisionale e programmatica come meglio indicata nella proposta di deliberazione.
Dichiarare la presente immediatamente esecutiva
Il Presidente informa il Consiglio Comunale che a seguito dell’approvazione del Bilancio e della dichiarazione di immediata esecutività dello stesso l’ultimo punto all’ordine del giorno non và più trattato.
I lavori vengono chiusi alle ore 22,10.
“Approvazione Bilancio di previsione per l’anno 2010 e Bilancio pluriennale 2010/2012”.
Atto numero 21 del 06-05-2010
Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO
Allegato: DELIBERA C.C. 021.10.pdf (41 kb)

Bilanci e Rifiuti: D.Lgs 18/8/2000 n 267 articolo 172


Art. 172. Altri allegati al bilancio di previsione
1. Al bilancio di previsione sono allegati i seguenti documenti:
a) il rendiconto deliberato del penultimo esercizio antecedente quello cui si riferisce il bilancio di previsione, quale documento necessario per il controllo da parte del competente organo regionale;
b) le risultanze dei rendiconti o conti consolidati delle unioni di comuni, aziende speciali, consorzi, istituzioni, società di capitali costituite per l’esercizio di servizi pubblici, relativi al penultimo esercizio antecedente quello cui il bilancio si riferisce;
c) la deliberazione, da adottarsi annualmente prima dell’approvazione del bilancio, con la quale i comuni verificano la quantità e qualità di aree e fabbricati da destinarsi alla residenza, alle attività produttive e terziarie – ai sensi delle leggi 18 aprile 1962, n. 167, 22 ottobre 1971, n. 865 e 5 agosto 1978, n. 457 – che potranno essere ceduti in proprietà od in diritto di superficie; con la stessa deliberazione i comuni stabiliscono il prezzo di cessione per ciascun tipo di area o di fabbricato;
d) il programma triennale dei lavori pubblici di cui alla legge 11 febbraio 1994, n. 109;
e) le deliberazioni con le quali sono determinati, per l’esercizio successivo, le tariffe, le aliquote d’imposta e le eventuali maggiori detrazioni, le variazioni dei limiti di reddito per i tributi locali e per i servizi locali, nonché, per i servizi a domanda individuale, i tassi di copertura in percentuale del costo di gestione dei servizi stessi;
f) la tabella relativa ai parametri di riscontro della situazione di deficitarietà strutturale prevista dalle disposizioni vigenti in materia.




Bilanci e Rifiuti L.R. 19 22.12.05 articolo 21 comma 17
17. E’ istituito presso l’Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e delle
autonomie locali un fondo di rotazione, in favore delle società degli ambiti territoriali ottimali, destinato a garantire la copertura delle spese inerenti la gestione integrata dei rifiuti nei casi di temporanee difficoltà finanziarie. Al fondo è annualmente accantonata una quota pari al 4,5 per cento dell’importo relativo al fondo per le autonomie locali di cui all’articolo 23, comma 1, della legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21. Con decreto del Presidente della Regione, previa deliberazione della Giunta regionale e sentita la Conferenza Regione-Autonomie locali, vengono stabilite le modalità di utilizzazione del fondo suddetto e il riparto a consuntivo delle somme non utilizzate, fermo restando che possono accedere alle risorse del fondo le società d’ambito con capitale sociale di almeno un milione di euro interamente versato. I comuni, per la quota di propria competenza nell’ambito territoriale ottimale, hanno l’obbligo di intervenire finanziariamente al fine di assicurare l’integrale copertura delle spese della gestione integrata dei rifiuti sussidiariamente alla propria società d’ambito e a tal fine istituiscono nel bilancio di
previsione un apposito capitolo di spesa con adeguata dotazione. La richiesta di utilizzazione del fondo deve essere avanzata dalla società d’ambito successivamente all’utilizzo di fondi alternativi, ivi compresi quelli dei comuni di riferimento e il ricorso all’indebitamento presso il sistema bancario. Le risorse anticipate dal fondo vengono reintroitate con i versamenti delle società d’ambito beneficiarie a seguito della riscossione della tassa o della tariffa di igiene ambientale ovvero, in carenza di riscossioni sufficienti, con il recupero delle somme spettanti agli enti locali del medesimo ambito territoriale a valere sul fondo per le autonomie locali di cui all’articolo 23, comma 1, della legge regionale 29 dicembre 2003, n. 21. Il ritardo nei versamenti di cui in precedenza autorizza il Presidente della Regione ad attivare l’azione sostitutiva nei confronti del soggetto inadempiente. Per l’attuazione di quanto previsto dal presente comma il dipartimento bilancio e tesoro, su richiesta dell’Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie locali, è autorizzato ad apportare nel bilancio della Regione le necessarie variazioni.




Bilanci e Rifiuti Legge 9 aprile/2010 Art. 4 Competenze dei comuni
1. I comuni esercitano le funzioni di cui all’articolo 198 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, anche provvedendo, nell’ambito della propria competenza, alle finalità di cui al comma 2.
2. Ai sensi del comma 1 i comuni:
a) stipulano il contratto di appalto per l’affidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti, relativamente al territorio di ogni singolo comune, con i soggetti individuati con le modalità di cui all’articolo 15 dalle S.R.R.;
b) assicurano il controllo del pieno adempimento dell’esecuzione del contratto di servizio nel territorio comunale;
c) provvedono al pagamento del corrispettivo per l’espletamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti nel territorio comunale, assicurando l’integrale copertura dei relativi costi, congruamente definendo a tal fine, sino all’emanazione del regolamento ministeriale di cui all’articolo 238 del decreto legislativo n. 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni, la tariffa d’igiene ambientale (TIA) di cui all’articolo 49 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 o la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU), ovvero prevedendo nei propri bilanci le risorse necessarie e vincolandole a dette finalità;
d) provvedono, altresì, all’adozione della delibera di cui all’articolo 159, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, vincolando le somme destinate al servizio di gestione integrata dei rifiuti e garantendo il permanere del vincolo di impignorabilità, mediante pagamenti in ordine cronologico;
e) adottano, ove necessario, la delibera di cui all’articolo 194, comma 1, lettere b) e c), del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, avviando la conseguente azione di responsabilità nei confronti degli amministratori delle S.R.R.;
f) adottano il regolamento comunale per la raccolta differenziata in conformità alle linee guida allegate al piano regionale di gestione dei rifiuti ed al piano d’ambito;
g) adottano per quanto di competenza disposizioni per la tutela igienico-sanitaria nella gestione dei rifiuti;
h) provvedono all’abbattimento delle barriere architettoniche nel conferimento dei rifiuti;
i) esercitano le funzioni atte a garantire la raccolta delle diverse frazioni di rifiuti urbani e prescrivono le disposizioni per la corretta gestione dei rifiuti urbani pericolosi e dei rifiuti cimiteriali;
j) emanano le ordinanze per l’ottimizzazione delle forme di conferimento, raccolta e trasporto dei rifiuti primari di imballaggio e la relativa fissazione di obiettivi di qualità;
k) regolamentano, per quantità e qualità, i rifiuti speciali non pericolosi assimilabili ai rifiuti urbani ai fini della raccolta e dello smaltimento sulla base dei criteri fissati dalle norme vigenti, ove non disciplinati dalla Regione;
l) prevedono, di concerto con la Regione, le province e le S.R.R., all’interno degli strumenti di pianificazione urbanistica, le infrastrutture e la logistica necessaria per la raccolta differenziata, anche per la separazione secco umido, e per lo smaltimento, riciclo e riuso dei rifiuti;
m) promuovono attività educative, formative e di comunicazione ambientale a sostegno della raccolta differenziata;
n) verificano lo stato di attuazione della raccolta differenziata e la qualità del servizio erogato dal soggetto gestore anche attraverso un comitato indipendente costituito da rappresentanti delle associazioni ambientaliste, dei consumatori e di comitati civici.
3. I comuni rappresentanti almeno il 20 per cento delle quote di partecipazione alla S.R.R. possono promuovere la valutazione, da parte dell’Assessorato regionale dell’energia e dei rifiuti, dei costi stimati nel piano d’ambito per l’espletamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti. L’Assessorato medesimo assume le proprie determinazioni entro sessanta giorni dalla richiesta, prorogabili una sola volta per ulteriori sessanta giorni, ove necessario per esigenze istruttorie. Trascorsi i predetti termini, i costi del servizio si intendono definitivamente assentiti, fatta salva la facoltà di impugnazione per le singole amministrazioni comunali.
4. Il sindaco adotta le ordinanze di cui agli articoli 191 e 192 del decreto legislativo 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni, per tutti gli interventi che ricadano nell’ambito del territorio comunale.
5. Nell’ambito del proprio territorio, ciascun comune esercita il controllo sulla qualità e l’economicità del servizio espletato per la gestione integrata dei rifiuti, attivando, di concerto con la S.R.R. e con il gestore del servizio, tutte le misure necessarie ad assicurare l’efficienza e l’efficacia del servizio e l’equilibrio economico e finanziario della gestione.
Bilanci e Rifiuti Legge 9 Aprile 2010 Art. 14 Potere sostitutivo


1. A far data dalla pubblicazione del piano regionale di gestione dei rifiuti, qualora gli enti di cui alla presente legge non ottemperino alle funzioni e ai compiti assegnati, l’Assessore regionale per le autonomie locali e la funzione pubblica, su segnalazione dell’Assessorato regionale dell’energia e dei servizi di pubblica utilità, dispone, previa diffida, la nomina di commissari straordinari, nei seguenti casi:
a) mancato espletamento degli adempimenti di cui al comma 2 dell’articolo 7 o mancata elezione degli organi delle S.R.R., nei termini previsti dalla presente legge;
b) mancata adozione del piano d’ambito;
c) mancata approvazione dei bilanci delle S.R.R. nei termini previsti;
d) mancato espletamento delle procedure per l’affidamento del servizio e degli adempimenti di cui all’articolo 6, comma 5.
2. Nei casi di cui al comma 1, lettere b), c), e d), laddove i sindaci ed i presidenti della provincia non diano corso agli adempimenti necessari, previa diffida non inferiore a novanta giorni, si fa luogo alla nomina di un commissario straordinario che li sostituisce nelle funzioni societarie. Il commissario straordinario provvede, nell’esercizio dei relativi poteri, all’adozione della delibera di decadenza dei rappresentanti degli enti locali negli organi della società commissariata ed all’avvio delle consequenziali azioni di responsabilità. Il commissario straordinario assume altresì le funzioni rivestite dai sindaci e dal presidente della provincia nella S.R.R. I commissari straordinari durano in carica sei mesi e possono essere rinnovati, per una volta sola, per un corrispondente periodo di tempo. Il rinnovo dell’incarico è disposto con decreto dell’Assessore regionale per le autonomie locali e la funzione pubblica, adottato almeno novanta giorni prima della scadenza del mandato commissariale. Nei due mesi antecedenti alla conclusione dell’incarico, il commissario straordinario provvede agli adempimenti funzionali alla ricostituzione degli organi della S.R.R.
3. Costituisce grave violazione di legge da parte degli enti locali interessati:
a) l’approvazione dei bilanci di previsione in assenza dell’allegato di cui all’articolo 172, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, con riferimento ai bilanci delle S.R.R.;
b) la violazione degli adempimenti di cui alle lettere da a) a g) dell’articolo 4, comma 2.
4. In presenza delle condizioni di cui al comma 3, l’Assessore regionale per le autonomie locali e la funzione pubblica dispone, previa diffida non inferiore a novanta giorni, la nomina di commissari straordinari e contestualmente la decadenza degli organi delle amministrazioni interessate ai quali debba ascriversi la violazione. I commissari straordinari durano in carica sei mesi e possono essere rinnovati, per una sola volta, per un corrispondente periodo di tempo. Il rinnovo dell’incarico è disposto con decreto dell’Assessore regionale per le autonomie locali e la funzione pubblica, adottato almeno novanta giorni prima della scadenza del mandato commissariale. Nei due mesi antecedenti alla conclusione dell’incarico, il commissario straordinario provvede agli adempimenti funzionali alla ricostituzione degli organi decaduti.
5. Per le finalità di cui all’articolo 4, comma 2, lettera c), i commissari straordinari sono autorizzati a disporre variazioni di bilancio, nonché rettifiche delle aliquote TARSU o dei valori della TIA, in coerenza allo standard di cui all’articolo 15, comma 4.
6. A far data dall’entrata in vigore della presente legge, ove a causa delle violazioni di cui al comma 3 o della mancata adozione delle ordinanze di cui agli articoli 191 e 192 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, derivino situazioni di rischio per l’igiene e la sanità pubblica accertate da parte dell’autorità sanitaria competente per territorio o per materia, l’intervento sostitutivo può essere disposto con decreto del Presidente della Regione, adottato anche in assenza di previa diffida, su proposta dell’Assessore regionale per l’energia ed i servizi di pubblica utilità, di concerto con l’Assessore regionale per le autonomie locali e la funzione pubblica. In questo caso, l’eventuale adeguamento della TARSU o della TIA ha luogo con riferimento alla media delle aliquote applicate dalle amministrazioni comunali comprese negli ambiti territoriali ottimali attualmente costituiti. Il commissariamento comporta la decadenza degli organi degli enti ai quali sia da ascriversi l’omissione, nonché l’avvio della consequenziale azione di responsabilità amministrativa ed erariale.
7. Gli oneri conseguenti all’attività del commissario straordinario sono posti a carico dell’ente interessato.
Bilanci e Rifiuti


*Bilanci e Rifiuti
*Bilanci e Rifiuti Legge 9 Aprile 2010 Art. 14 Potere sostitutivo
*Bilanci e Rifiuti Legge 9 aprile/2010 Art. 4 Competenze dei comuni
*Bilanci e Rifiuti L.R. 19 22.12.05 articolo 21 comma 17
*Bilanci e Rifiuti: D.Lgs 18/8/2000 n 267 articolo 172

*Rifiuti: nominato il nuovo CDA dell’ATO PA1
*
Bilanci e Rifiuti
*Bilanci e Rifiuti Legge 9 Aprile 2010 Art. 14 Potere sostitutivo
*Bilanci e Rifiuti Legge 9 aprile/2010 Art. 4 Competenze dei comuni
*Bilanci e Rifiuti L.R. 19 22.12.05 articolo 21 comma 17
*Bilanci e Rifiuti: D.Lgs 18/8/2000 n 267 articolo 172
*DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI: Dichiarazione dello stato di emergenza in ordine alla situazione di crisi socio economico ambientale determinatasi, nel settore dello smaltimento dei rifiuti solido- urbani, nel territorio della Regione siciliana. Lombardo nominato Commissario straordinario
*Rifiuti e Bilanci Gestione dei rifiuti, Russo conferma Portobello smentisce
*Corte dei Conti Bilancio previsione 2008
* Bilancio Preventivo Consuntivo Corte dei Conti 2008 Isola *Conto Consuntivo 2009 i Revisori dei Conti……….
*L.R. 1/06 art 3 Misure di incentivazione per la riscossione dei tributi locali
*Trasferimento personale dal Comune all’APS accordo quadro
*trasferimento del personale all’APS
*Trasferimento Dip. Comuni ad APS L R 20/03 art 36 comma 1
*Bilanci Enti Locali patto di Stabilità 448/98 art 28
*BOCCIATO AL CONSIGLIO COMUNALE DI ISOLA DELLE FEMMINE IL CONTO CONSUNTIVO 2006
*C’è bisogno della forza di indignarsi


*Commissariamento dei Comuni per inadempienze per gestione rifiuti?

A.T.O. PA1 A.P.S.

Nel tempo abbiamo parlato di: Raccolta Rifiuti, ambiente, Italcementi, Aria irrespirabile, Privatizzazione dei Servizi, Gestione Acque e Qualità delle nostre acque, Inquinamento delle falde acquifere Raffo Rosso, Siti di Importanza della Comunità Europea SIC, Autorizzazione Integrata Ambientale, Piano Regolatore Generale, Cementificazione della fascia costiera, Alga Rossa,Tariffe, Parentopoli, Voto di Scambio, Rappresentanza negli Ambiti territoriali, Raccolta differenziata, Amministratori ciechi, La vita in diretta, Isola Pulita, Isola ecologica, SICAR, Incendio alla SICAR, Assessori all’ambiente Portobello, Wind Shear, Inquinamento da cromo esavalente, Tumori, Malattie collegate all’ambiente, leggi, disposizioni, querele, ricorsi, denunce, esposti…………..

*Ambiente e politica ad Isola delle Femmine

*Modalità di gestione dei Rifiuti
*ATO Rifiuti Sentenza Corte Conti Tariffe Competenza Comuni
*Corte dei Conti INDAGINE funzionamento ATO PA 1
*ATO Idrico Pa1 Struttura tariffa e agevolazioni
*Consiglio Comunale Su ATO rifiuti e Ripubblicizzazione Acqua Bene Comune
*Angela Corica
*LA CRICCA DEGLI APPALTI
Dossier sull’acqua ai privati: Scarica il pdf
Dossier Munnizzopoli: scarica il pdf
*“Sindaco” Gaspare Portobello Mafia o Antimafia
*Sindaco Portobello: Chi è lo sciacallo?
*Rapporto sulle tecniche di trattamento dei rifiuti
*Rifiuti: nominato il nuovo CDA dell’ATO PA1
* Bilanci e Rifiuti
*Bilanci e Rifiuti Legge 9 Aprile 2010 Art. 14 Potere sostitutivo
*Bilanci e Rifiuti Legge 9 aprile/2010 Art. 4 Competenze dei comuni
*Bilanci e Rifiuti L.R. 19 22.12.05 articolo 21 comma 17
*Bilanci e Rifiuti: D.Lgs 18/8/2000 n 267 articolo 172
*Rifiuti e Bilanci Circolare Assessore Russo 8 giugno 2010
*Rifiuti e Bilanci Gestione dei rifiuti, Russo conferma Portobello smentisce
*238. D.Lgs 152/2006 Tariffa per la gestione dei rifiuti urbani.


*Candidato alle elezioni amministrative anche un nipote del boss


*
Isola Pulita

*
Isola delle Femmine Consiglio Comunale Bilancio Previsione 2010 6 maggio 2010

*“Sono disposta a vendere una delle mie ville per disporre dei fondi necessari a impedire il successo delle liste avversarie da quella di Portobello


*
Consiglio Comunale Isola delle Femmine “infiltrazioni mafiose nella Pubblica Amministrazione”

*
Consiglio Comunale Isola delle Femmine 1 febbraio 2010 Rinascita Isolana: Le Vostre collusioni con i POTERI FORTI

*
Isola delle Femmine 16 Gennaio 2010 Rinascita isolana Denuncia il Segretario dr. Scafidi

*
Consiglio Comunale Isola delle Femmine 6 Agosto 2009 Rinascita Isolana: “Assessore” CUTINO dimettiti Revocate l’incarico al geom Impastato

*
Bilancio di previsione 2010 proroga al 30 giugno
*La solidarietà dalle Valle dei Templi

*Morte di un Siciliano
*Isola Ecologica di Isola finanziata dalla C.E., Ditta Zuccarello, AL.TA. Borgetto, ATO/PA1?
Dr. Croce, Bruno, geologo Cutino,Puglisi, Ing. Francavilla Arch Licata, M.A.M. s.n.c., geom Dionisi………
*SEQUESTRATE LE SCHEDE ELETTORALI

*
CONSULENZE e…………..
*I PACCHI DELL’AMBIENTALISTA rosso-verde-arancione
*M.A.M. s.n.c. PALazzotto Pizzerie verde e Isola ecologiche
*M.A.M. s.n.c. Progetto di Variante ed Elezioni Amministrative
*Consiglio Comunale Su ATO rifiuti e Ripubblicizzazione Acqua Bene Comune
*Angela Corica
*LA CRICCA DEGLI APPALTI
*La munnezza di Isola delle Femmine vale tanto oro quanto pesa
*DELIBERE DELLA GIUNTA PORTOBELLO 2010
*DELIBERE CONSIGLIO COMUNALE
*Rapporto ecomafia 2008 – Sicilia, ciclo dei rifiuti, la monnezza è “Cosa Nostra”

*
Controllo su atti Enti Locali Circolari e Legge Regionale 44/1991
*
U.R.P. Isola delle Femmine inadempiente pag 7
*
Ingegnere Francavilla Stefano
*
APPROVATI CANTIERI DI LAVORO
*
Ingegnere Lascari Gioacchino
*
Ingegnere Lascari Gioacchino Scalici
*C.E n.03-2010 – Enea Orazio Ing Lascari
*C
onsulenti Geologi Eletti
*
Dr. Marcello Cutino geologo
*
Cutino dr. Marcello Pet-coke Portobello DIMISSIONI
*Consiglio Comunale Isola delle Femmine 6 Agosto 2009 Rinascita Isolana: “Assessore” CUTINO dimettiti Revocate l’incarico al geom Impastato
*
Minagra dr. Vincenzo Biologo
*Minagra dr. Vincenzo Consulente ambientale del Sindaco Portobello
*
Le acque d’oro di Ambiente e Sicurezza Dr. Minagra
*Vincenzo dr. Minagra Pet-coke Cutino Portobello
*
I COSTI DELLA POLITICA INCARICHI DIRIGENZIALI A LAVORATORI PRECARI
*
Vigilanza e controllo degli enti locali – Ufficio ispettivo

*ISOLA ecologica PIANO Levante CANTIERI lavoro M.A.M. Pizzerie e……..
*
APPROVATI CANTIERI DI LAVORO
*
Cantiere Lavoro all’isola ecologica
*Isola ecologica
*
Architetto Licata Geologo Cutino Incaricati di……
*
Architetto Licata
*Restauro Torre
*
Consiglio Comunale 25 giugno 2009 Insediamento “Sindaco” a Isola delle FemmineDichiarazione Rinascita Isolana

*Accesso agli Atti Dichiarazione Redditi Amministratori
*Isola delle Femmine CARTA DEI VALORI “Servire il Paese”
*Interrogazione Parlamentare su infiltrazione mafiosa a Isola delle Femmine
*Mi si è ristretto il pene! Colpa dell’inquinamento

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*C.V. Dott. Scafidi Manlio Segretario Generale.*C.V. Sig.ra Pirrone Nunzia Responsabile Settore Amministrativo e del Settore Servizi Sociali.*C.V. Rag. Fontanetta Biagio Responsabile Settore Economico-finanziario e del Settore Personale.*C.V. Arch. D’Arpa Sandro Responsabile Settore Urbanistica e del Settore Lavori Pubblici.
*C.V. Dott. Croce Antonio Responsabile Settore Vigilanza (Polizia Municipale).
*C.V. Sig. Tricoli Antonino Responsabile Settore Attività Produttive, Tributi ed Acquedotto

Billeci, BOLOGNA, Caltanisetta,Squadrista Rosso,Delibera 21/2010, IMPASTATO, Isola delle Femmine Consiglio Comunale Bilancio Previsione 2010 6 maggio 2010,Pappagallo,

Promemoria per il “Sindaco” Professore Gaspare Portobello

Il giorno 20 del mese di novembre dell’anno 2007, presso il Palazzo dei Carmelitani di Partinico, Lei Signor “Sindaco” professore Gaspare Portobello partecipa all’assemblea straordinaria della “Servizi Comunali Integrati R.S.U. S.p.a.”, la Sua partecipazione in quanto facente parte del CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE titolare di una quota pari al 4,726 (quattro virgola settecentoventisei per cento) del CAPITALE SOCIALE. Signor “Sindaco” Lei a partire da quella data risulta essere AZIONISTA (comproprietario) dell’azienda in questione. Naturalmente in qualità di “Sindaco” legale rappresentante del “Comune di Isola delle Femmine” Piazza Duca degli Abruzzi (così come risulta a pagina 8 dell’atto che LEI ha firmato). Quindi faccia un attimo più di attenzione quando addossa la responsabilità del disservizio all’A.T.O. (per favore non si dia la zappa sui piedi)
*La Lega Nord con un emendamento approva la soppressione degli ATO
*DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI: Dichiarazione dello stato di emergenza in ordine alla situazione di crisi socio economico ambientale determinatasi, nel settore dello smaltimento dei rifiuti solido- urbani, nel territorio della Regione siciliana. Lombardo nominato Commissario straordinario
*Rifiuti e Bilanci Gestione dei rifiuti, Russo conferma Portobello smentisce
*Corte dei Conti Bilancio previsione 2008
*Bilancio Preventivo Consuntivo Corte dei Conti 2008 Isola
*Corte dei Conti Rendiconto Finanziario 2009 Regione Sicilia
*Progressioni verticali Art. 62 d.lgs n. 150/ 2009
*Progressioni verticali Corte dei Conti del. 10/2010
*Corte dei Conti scrive alla Provincia di Palermo 21 giugno 2010
*Conto Consuntivo 2009 i Revisori dei Conti……….
*L.R. 1/06 art 3 Misure di incentivazione per la riscossione dei tributi locali
*Trasferimento personale dal Comune all’APS accordo quadro
*trasferimento del personale all’APS
*Trasferimento Dip. Comuni ad APS L R 20/03 art 36 comma 1
*Bilanci Enti Locali patto di Stabilità 448/98 art 28
*BOCCIATO AL CONSIGLIO COMUNALE DI ISOLA DELLE FEMMINE IL CONTO CONSUNTIVO 2006
*C’è bisogno della forza di indignarsi


*Rifiuti e Bilanci Circolare Assessore Russo 8 giugno 2010
*Rifiuti e Bilanci Gestione dei rifiuti, Russo conferma Portobello smentisce
*Rifiuti si dimette l’avv Palazzolo Giacomo con tutto il Consiglio di Amministrazione ATO PA1
*SICILIA troppi sprechi nella Pubblica Amministrazione
*Il Vespro Mese di Giugno: Isola delle Femmine fare chiarezza in consiglio pag.10.11.12 e la rubrica Caro “Sindaco” Portobello Professore Gaspare pag 40 e 41
*Promemoria per il Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello
*Licenze Edlizie 2006 Prg in itinere Schema di massima PRG
*Rifiuti Nomina Nuovo C.d.a. A.T.O. PA1
*RIFIUTI Emergenza Continua AFFARI garantiti
*Rifiuti: Rinvio a Giudizio per ex sindaco funzionari comunali e imprenditori
*Promemoria per il Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello
*Sicilia, Via ai trasferimenti regionali
*Bellolampo Discarica e la Stagione Balneare
*Licenze Edilizie Rilasciate dal comune di Isola delle Femmine
*Alcune concessioni edilizie che siamo…
*L’ultimo mistero del bandito Salvatore Giuliano
*Questo è il bavaglio: Vi piace?
*Senatore Marcello Dell’Utri condannato a sette anni
*Informazione Comunicazione Critica Satira Diffamazione Giustizia
*Rapporti con gente di mafia. Si puo’ criticare
*Bellolampo Discarica e la Stagione Balneare
*Munnezza a Isola : Costi Determine Ordinanze Impegni di Spesa
*Tutti all’Harry’s Bar per discutere l’appalto
*Lettera aperta al sindaco di Isola delle Femmine
*La ricchezza o la povertà la misuri dai rifiuti prodotti
*Caro “Sindaco” Prof Gaspare Portobello Mafia o Antimafia?
*Isola delle Femmine Disposto il divieto di dimora al comandante e al suo vice
Isola delle Femmine: **Isola delle Femmine Consiglio Comunale Bilancio Previsione 2010 6 maggio 2010
* D’Arpa viene emessa Ordinanza 67/R.O. 4.12.05
*D’Arpa Lottizzazione Di Matteo (Billeci, Marino…..)
*D’Arpa ROS sequestrano beni al catasto intestati a parenti del D’Arpa
*Aggiornamento di Sicileas Saracen Fin Imm Faraci Impastato D’Arpa una storia che si tinge di…….
*Elauto ufficio tecnico comunale prg parcheggio pubblico
*ELAUTO variante in corso d’opera
*Immordino avvocato (DELIBERA DI GIUNTA 61 23 7.09)
*l’architetto Sandro D’Arpa
*PRG Isola Norme di Attuazione D.A. 121/1983
*PRG Isola Norme di Attuazione D.A. 83/1977
*SEQUESTRO BENI di cui sono titolari parenti di un dipendente dell’Ufficio Tecnico Comunale



*Commissariamento dei Comuni per inadempienze per gestione rifiuti?
*Isola delle Femmine: Chi è lo sciacallo?
*Berlusconi: “..magari gli viene in mente di sparargli un colpo in testa”
*L’ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA APPROVA LA LEGGE SUI RIFIUTI
*A.T.O. A.P.S. SERVIZI PRIVATIZZAZIONI ONERI E COSTI

Il processo sull’aggressione al vigile Ferrante Graziano

Il processo sull’aggressione al vigile Ferrante Graziano

 
L’EPILOGO DI UN’AGGRESSIONE AD UN PUBBLICO UFFICIALE
 
Il 29 del corrente mese al Tribunale di Carini si svolgerà il processo a carico del Capitano Consigliere Lucido Salvatore che allora ricopriva la carica di Vice Presidente del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine.
Il processo relativo alla minaccia subita dal rappresentante dell’ordine Pubblico, il vigile Ferrante Graziano, presente su ordine di servizio del suo Comandante Maggiore Croce Antonino, alla seduta del Consiglio Comunale
di Isola delle Femmine svoltasi il giorno 17 ottobre 2006.
La parte sana civile e democratica dei Cittadini di Isola delle Femmine venuta a conoscenza del gravissimo episodio, che aveva visto coinvolti due rappresentanti delle istituzioni del nostro paese, aveva espresso la propria indignazione, aggravata dal fatto che l’azione messa in atto dai due “contendenti” sia avvenuta nel corso  di  una seduta del Consiglio Comunale.
La nostra speranza che tali atti e soprattutto linguaggi e comportamenti non abbiano a ripetersi, soprattutto in sedi luoghi di democrazia discussione e confronto civile.  
La parte sana civile operosa democratica e rispettosa del prossimo,  dei Cittadini di Isola delle Femmine, con la propria storia ed i  propri comportamenti “processa” quotidianamente questi comportamenti violenti aggressivi ed intimidatori che dimostrano l’arroganza il dispotismo l’abuso di potere da parte di chi dovrebbe essere deputato alla gestione della cosa pubblica.
 
 
 
 
 

Avviso di Garanzia per Lucido Salvatore

 

 

 
 

 Avviso di Garanzia per Lucido Salvatore

Avviso di garanzia per il consigliere Lucido Salvatore. Il vigile urbano Ferrante Graziano, contro cui l’amministrazione Comunale aveva adottato un provvedimento disciplinare sospensione di dieci giorni dello stipendio, nonostante il Vigile (in funzione di tutore di ordine pubblico nella seduta consiliare) avesse Egli subito l’aggressione da parte del Consigliere Lucido Salvatore durante la sedute del Consiglio Comunale del 17 ottobre dello scorso anno (seduta provvisoriamente interrotta) e nonostante che il Suo Capo Ufficio il Comandante non avesse svolta alcuna indagine sull’accaduto, la decisione da parte dell’amministrazione è stata drastica. Il Vigile Urbano sentitosi non sufficientemente tutelato nella sua funzione di tutore dell’ordine oltre che di lavoratore e di Cittadino ha ritenuto opportuno impugnare l’atto e denunciare il Consigliere Lucido salvatore per aggressione a Pubblico Ufficiale. Il magistrato che svolge le indagini ha emesso l’avviso di garanzia a carico del Consigliere Comunale.
 
Il Comitato Cittadino Isola Pulita esprime la propria solidarietà al Vigile Urbano Graziano e stigmatizza la condotta tenuta dall’Amministrazione Comunale nonché del Consiglio Comunale che non è stato in grado di esprimersi sulla condotta del Consigliere Lucido poco consona al ruolo e all’esempio che deve esprimere chi riveste una carica istituzionale
 
 
 
 
RISSA AL  CONSIGLIO  COMUNALE CONTRO  L’AGENTE DELLA POLIZIA MUNICIPALE

 La Rissa al Consiglio Comunale di Isola delle Femmine

 
 
 
Movimentata seduta Consiliare ieri sera protagonisti di quella che risultata una vera e propria lite, sono stati il Vigile Urbano Ferrante Graziano unico rappresentante con funzioni di ordine pubblico ed il Consigliere Capitano Lucido Salvatore.
 
Improvvisamente il Consigliere Lucido dal suo banco si rivolge, a voce alta e con gesti minacciosi, contro il Ferrante reo di usare il telefonino.
 
Il Lucido accusava il Ferrante: “ …è inutile che telefoni a mia moglie per riferirgli dove sono e cosa faccio……” .
 
In risposta il vigile Ferrante “…..guarda che io non sto affatto telefonando a tua moglie… se vuoi guarda il telefonino…”
 
Intanto gli animi si scaldano quando il Consigliere Salvatore Lucido con fare minaccioso invita il tutore dell’ordine pubblico fuori dalla sala consiliare: “ tu la devi finire di immischiarti tra me e mia moglie… ti devi fare i cazzi tuoi… ti faccio vedere chi sono io…”
 
Intanto il Presidente del Consiglio Riso Napoleone interrompe la seduta e con il Sindaco Portobello il Consigliere Rubino e Stefanini si spostano all’esterno della sala per tentare di sedare quella che è diventata ormai una baruffa tra il Consigliere Ferrante e Il vigile urbano Ferrante Graziano con gli intervenuti che tentavano di separare i contendenti.
 
 
 
Il comitato Cittadino Isola Pulita esprime viva indignazione per la violenza perpetrata in un luogo simbolo di legalità e di democrazia.
 
 
 
PENNA CARTA E CALAMAIO FERRANTE DENUNCIA L’AGGRESSIONE DA LUI SUBITA
 
 
 
 
 
 
 
 

Oggetto: Relazione di Servizio redatta dall’A.P.M. Ferrante Graziano

 
 

Giorno 17/ottobre/2006 comandato di servizio di ordine pubblico presso la sala consiliare di Via Palermo per lo svolgimento del Consiglio Comunale dalle ore fino a termine dell’esigenza, durante lo svolgimento del consiglio comunale intorno alle ore 23 circa espletando il servizio di cui sopra, venivo avvicinato dal consigliere Lucido Salvatore che con fare minaccioso mi invitava a seguire quest’ultimo fuori dall’aula consiliare.

Una volta giunti fuori il sopracitato Lucido Salvatore sempre con modi e toni minacciosi si avvicinava inveendo contro di me gridando “ la devi smettere di telefonare a mia moglie e dirle quello che faccio io, se no ti spacco la faccia” scagliandosi contro di me con le bracce protese in avanti cercando di colpirmi al viso senza riuscirci in quanto bloccato tempestivamente dallo scrivente. Vista la situazione invitavo il cons Lucido a smettere di continuare ad offendere ed inveire contro di me.
Tale fatto ha causato l’interruzione dei lavori consiliare per qualche minuto con l’intervento prima del sindaco Portobello verso il consigliere Lucido invitandolo a calmarsi chiedendo spiegazione di quanto accaduto, poi il consigliere Rubino e Stefanini e dal pubblico presente verso di me per sapere quanto accaduto.
Il sottoscritto dichiara di non aver mai avuto rapporti di nessun genere con il cons Lucido tantomeno con la moglie, se non rapporti di lavoro in quanto collega.
Riferisco, inoltre che ero l’unico agente in servizio di ordine pubblico nell’aula consiliare da l’assenza di altre forze di polizia.
Tanto si comunica per gli ulteriori adempimenti del caso.
 
Isola delle Femmine 20.10.2006
A.P.M. Ferrante Graziano
 

Avviso di Garanzia per Lucido Salvatore

 
Lo annunciavamo nel blog il 13 maggio 2007
 
 

Avviso di garanzia per il consigliere Lucido Salvatore. Il vigile urbano Ferrante Graziano, contro cui l’amministrazione Comunale aveva adottato un provvedimento disciplinare sospensione di dieci giorni dello stipendio, nonostante il Vigile (in funzione di tutore di ordine pubblico nella seduta consiliare) avesse Egli subito l’aggressione da parte del Consigliere Lucido Salvatore durante la sedute del Consiglio Comunale del 17 ottobre dello scorso anno (seduta provvisoriamente interrotta) e nonostante che il Suo Capo Ufficio il Comandante non avesse svolta alcuna indagine sull’accaduto, la decisione da parte dell’amministrazione è stata drastica. Il Vigile Urbano sentitosi non sufficientemente tutelato nella sua funzione di tutore dell’ordine oltre che di lavoratore e di Cittadino ha ritenuto opportuno impugnare l’atto e denunciare il Consigliere Lucido salvatore per aggressione a Pubblico Ufficiale. Il magistrato che svolge le indagini ha emesso l’avviso di garanzia a carico del Consigliere Comunale.

 
Il Comitato Cittadino Isola Pulita esprime la propria solidarietà al Vigile Urbano Graziano e stigmatizza la condotta tenuta dall’Amministrazione Comunale nonché del Consiglio Comunale che non è stato in grado di esprimersi sulla condotta del Consigliere Lucido poco consona al ruolo e all’esempio che deve esprimere chi riveste una carica istituzionale
 
 
 
 
 
 
IL GIUDICE DEL LAVORO CONDANNA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE SUL PROVVEDIMENTO PUNITIVO NEI CONFRONTI DEL VIGILE URBANO FERRANTE GRAZIANO
 
 
Il 17 ottobre del 2006  il Vigile Urbano Ferrante Graziano che aveva subito un’aggressione, da parte del Consigliere Lucido Salvatore, mentre svolgeva servizio di ordine pubblico durante una seduta del consiglio Comunale. La relazione di servizio, presentata dal vigile al suo Capo Ufficio Comandante Croce aveva ritenuto opportuno rendere pubblico il sopruso subito informando gli organi di stampa tra cui il nostro Blog. L’amministrazione Comunale interpretando la denuncia come violazione di segreto d’ufficio aveva adottato un provvedimento disciplinare “Sospensione dallo stipendio di giorni DIECI”
Nel disposto della sentenza è stabilito le spese procedurali a carico del Comune di Isola delle Femmine
 
Qualche giorno addietro, Il 16 luglio scorso Il GIUDICE del lavoro con propria sentenza: annullava il provvedimento adottato, dall’Amministrazione Comunale di Isola delle Femmine posto a carico del Signor Vigile Urbano Graziano Ferrante. La  sentenza implicitamente riconosce al Ferrante la sua funzione di tutore dell’Ordine Pubblico durante la seduta consiliare del 17 ottobre dello scorso anno ed inoltre viene “automaticamente” riconosciuto il diritto di critica del Ferrante.
  
MORALE: Le casse comunali sono condannate a pagare le spese processuali.
  
Il Comitato Cittadino Isola Pulita esprime viva soddisfazione per l’esito del giudizio a favore del lavoratore cittadino tutore dell’ordine Graziano Ferrante. Ancora una volta riteniamo far rilevare che nessun atto di richiamo e/o di diffida e/o qualsiasi altra iniziativa, è stata operata nei confronti del Consigliere Consigliere Lucido reo di non aver dato un’immagine degna di una Pubblica Istituzione.
 
 

 

 

ne abbiamo parlato nel blog del 6 novembre 2007

 

Oggetto: Richiesta convocazione C.C. con l’inserimento all’ordine del giorno del seguente argomento: “Cessazione della carica di Presidente” ai sensi dell’ art. 33 dello Statuto Comunale – REVOCA.

 
 
Mozione di sfiducia del Gruppo Insieme Isola delle Femmine nei confronti del Presidente Riso Napoleone e del Vice Presidente capitano Lucido Salvatore:
 
– Nella seduta del 17 ottobre 2006 si asteneva ad interrompere i lavori consiliari, non verbalizzando che il Vice Presidente del Consiglio Lucido si dirigeva verso l’agente di polizia municipale per poi aggredirlo. Sicché nei confronti del Vice Presidente per tale condotta è pendente il procedimento 720/07 mod. 21b.fonte della notizia

 
 
 

ne parlavamo nel blog di giovedì 15 novembre 2007

 

 
Isola delle femmine 12 novembre 2007 a differenza di quanto affermava Andreotti che “il potere logora chi non ce l’ha”. Isola delle femmine inverte il detto: “il potere logora chi ce l’ha”. Chiesto dal gruppo consiliare Insieme isola delle femmine la convocazione del consiglio comunale con due punti all’ordine del giorno: revoca al presidente del consiglio comunale revoca al vicepresidente del consiglio comunale il vertice della presidenza del consiglio avrebbe ripetutamente violato le leggi e le norme statutarie mentre il vice presidente del consiglio marito della vicecomandante dei vigili urbani, avrebbe tenuto, DURANTE UNA SEDUTA DEL Consiglio Comunale del 17 ottobre 2006, un grave comportamento in contrasto con le proprie funzioni. In paese tutti i cittadini si chiedono:”ma che avrà fatto mai?”Intanto ponzio pilato accusa il gruppo insieme isola delle femmine di abuso di potere e per questo saranno perseguiti.
 

dal nostro blog di martedì, novembre 20, 2007

 

 
Ciao Graziano,
La notizia che ci avevi lasciato ci ha sconvolti, paralizzati, ci ha lasciato senza parole. No. Non volevamo e non vogliamo credere che Tu ci hai lasciato. Da parte Nostra vi è uno strenuo e vano tentativo di opporci a ciò che comunemente si dice: “essere naturale”. Noi vogliamo credere che: è nel percorrere le impervie e tortuose strade che la vita ci riserva, che incontriamo la “VIA” dell’amore della comprensione della bellezza della solidarieta’. Dimenticarti per noi sara’ molto difficile, sempre ti ricorderemo nelle tue irruenti e simpatiche espressioni., nel tuo tono di voce….. quando passeremo dalla piazza non potremo non vederti.ciao Graziano

Pino Ciampolillo
 
 
 

L’EPILOGO DI UN’AGGRESSIONE AD UN PUBBLICO UFFICIALE

Il processo sull’aggressione al vigile Ferrante Graziano
L’EPILOGO DI UN’AGGRESSIONE AD UN PUBBLICO UFFICIALE

Il 29 del corrente mese al Tribunale di Carini si svolgerà il processo a carico del Capitano Consigliere Lucido Salvatore che allora ricopriva la carica di Vice Presidente del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine.
Il processo relativo alla minaccia subita dal rappresentante dell’ordine Pubblico, il vigile Ferrante Graziano, presente su ordine di servizio del suo Comandante Maggiore Croce Antonino, alla seduta del Consiglio Comunale
di Isola delle Femmine svoltasi il giorno 17 ottobre 2006.
La parte sana civile e democratica dei Cittadini di Isola delle Femmine venuta a conoscenza del gravissimo episodio, che aveva visto coinvolti due rappresentanti delle istituzioni del nostro paese, aveva espresso la propria indignazione, aggravata dal fatto che l’azione messa in atto dai due “contendenti” sia avvenuta nel corso di una seduta del Consiglio Comunale.
La nostra speranza che tali atti e soprattutto linguaggi e comportamenti non abbiano a ripetersi, soprattutto in sedi luoghi di democrazia discussione e confronto civile.
La parte sana civile operosa democratica e rispettosa del prossimo, dei Cittadini di Isola delle Femmine, con la propria storia ed i propri comportamenti “processa” quotidianamente questi comportamenti violenti aggressivi ed intimidatori che dimostrano l’arroganza il dispotismo l’abuso di potere da parte di chi dovrebbe essere deputato alla gestione della cosa pubblica.

Articolo 61. Circostanze aggravanti comuni :
Aggravano il reato quando non ne sono elementi costitutivi o circostanze aggravanti speciali le circostanze seguenti:

Comma 10. l’avere commesso il fatto contro un pubblico ufficiale o una persona incaricata di un pubblico servizio, o rivestita della qualità di ministro del culto cattolico o di un culto ammesso nello Stato, ovvero contro un agente diplomatico o consolare di uno Stato estero, nell’atto o a causa dell’adempimento delle funzioni o del servizio;

Avviso di Garanzia per Lucido Salvatore

NE PARLAVAMO NEL BLOG DEL 13 MAGGIO 2007 :

Avviso di Garanzia per Lucido Salvatore
Avviso di garanzia per il consigliere Lucido Salvatore. Il vigile urbano Ferrante Graziano, contro cui l’amministrazione Comunale aveva adottato un provvedimento disciplinare sospensione di dieci giorni dello stipendio, nonostante il Vigile (in funzione di tutore di ordine pubblico nella seduta consiliare) avesse Egli subito l’aggressione da parte del Consigliere Lucido Salvatore durante la sedute del Consiglio Comunale del 17 ottobre dello scorso anno (seduta provvisoriamente interrotta) e nonostante che il Suo Capo Ufficio il Comandante non avesse svolta alcuna indagine sull’accaduto, la decisione da parte dell’amministrazione è stata drastica. Il Vigile Urbano sentitosi non sufficientemente tutelato nella sua funzione di tutore dell’ordine oltre che di lavoratore e di Cittadino ha ritenuto opportuno impugnare l’atto e denunciare il Consigliere Lucido salvatore per aggressione a Pubblico Ufficiale. Il magistrato che svolge le indagini ha emesso l’avviso di garanzia a carico del Consigliere Comunale.
Il Comitato Cittadino Isola Pulita esprime la propria solidarietà al Vigile Urbano Graziano e stigmatizza la condotta tenuta dall’Amministrazione Comunale nonché del Consiglio Comunale che non è stato in grado di esprimersi sulla condotta del Consigliere Lucido poco consona al ruolo e all’esempio che deve esprimere chi riveste una carica istituzionale
Rissa al Consiglio Comunale di Isola delle Femmine Ferrante/Lucido
Ciao Graziano
Vigili Urbani di Isola delle Femmine
RISSA AL CONSIGLIO COMUNALE CONTRO L’AGENTE DELLA POLIZIA MUNICIPALE
La Rissa al Consiglio Comunale di Isola delle Femmine
NE PARLAVAMO NEL BLOG DEL 18 OTTOBRE 2006 :

Movimentata seduta Consiliare ieri sera protagonisti di quella che risultata una vera e propria lite, sono stati il Vigile Urbano Ferrante Graziano unico rappresentante con funzioni di ordine pubblico ed il Consigliere Capitano Lucido Salvatore.
Improvvisamente il Consigliere Lucido dal suo banco si rivolge, a voce alta e con gesti minacciosi, contro il Ferrante reo di usare il telefonino.
Il Lucido accusava il Ferrante: “ …è inutile che telefoni a mia moglie per riferirgli dove sono e cosa faccio……” .
In risposta il vigile Ferrante “…..guarda che io non sto affatto telefonando a tua moglie… se vuoi guarda il telefonino…”
Intanto gli animi si scaldano quando il Consigliere Salvatore Lucido con fare minaccioso invita il tutore dell’ordine pubblico fuori dalla sala consiliare: “ tu la devi finire di immischiarti tra me e mia moglie… ti devi fare i cazzi tuoi… ti faccio vedere chi sono io…”
Intanto il Presidente del Consiglio Riso Napoleone interrompe la seduta e con il Sindaco Portobello il Consigliere Rubino e Stefanini si spostano all’esterno della sala per tentare di sedare quella che è diventata ormai una baruffa tra il Consigliere Ferrante e Il vigile urbano Ferrante Graziano con gli intervenuti che tentavano di separare i contendenti.
Il comitato Cittadino Isola Pulita esprime viva indignazione per la violenza perpetrata in un luogo simbolo di legalità e di democrazia.
Ciao Graziano I Vigili Urbani di Isola delle Femmine

PENNA CARTA E CALAMAIO FERRANTE DENUNCIA L’AGGRESSIONE DA LUI SUBITA
NE PARLAVAMO NEL BLOG DEL 22 OTTOBRE 2006

Oggetto: Relazione di Servizio redatta dall’A.P.M. Ferrante Graziano

Giorno 17/ottobre/2006 comandato di servizio di ordine pubblico presso la sala consiliare di Via Palermo per lo svolgimento del Consiglio Comunale dalle ore fino a termine dell’esigenza, durante lo svolgimento del consiglio comunale intorno alle ore 23 circa espletando il servizio di cui sopra, venivo avvicinato dal consigliere Lucido Salvatore che con fare minaccioso mi invitava a seguire quest’ultimo fuori dall’aula consiliare.

Una volta giunti fuori il sopracitato Lucido Salvatore sempre con modi e toni minacciosi si avvicinava inveendo contro di me gridando “ la devi smettere di telefonare a mia moglie e dirle quello che faccio io, se no ti spacco la faccia” scagliandosi contro di me con le bracce protese in avanti cercando di colpirmi al viso senza riuscirci in quanto bloccato tempestivamente dallo scrivente. Vista la situazione invitavo il cons Lucido a smettere di continuare ad offendere ed inveire contro di me.

Tale fatto ha causato l’interruzione dei lavori consiliare per qualche minuto con l’intervento prima del sindaco Portobello verso il consigliere Lucido invitandolo a calmarsi chiedendo spiegazione di quanto accaduto, poi il consigliere Rubino e Stefanini e dal pubblico presente verso di me per sapere quanto accaduto.

Il sottoscritto dichiara di non aver mai avuto rapporti di nessun genere con il cons Lucido tantomeno con la moglie, se non rapporti di lavoro in quanto collega.

Riferisco, inoltre che ero l’unico agente in servizio di ordine pubblico nell’aula consiliare da l’assenza di altre forze di polizia.

Tanto si comunica per gli ulteriori adempimenti del caso.

Isola delle Femmine 20.10.2006

A.P.M. Ferrante Graziano

Avviso di Garanzia per Lucido Salvatore

Lo annunciavamo nel blog il 13 maggio 2007
Avviso di garanzia per il consigliere Lucido Salvatore. Il vigile urbano Ferrante Graziano, contro cui l’amministrazione Comunale aveva adottato un provvedimento disciplinare sospensione di dieci giorni dello stipendio, nonostante il Vigile (in funzione di tutore di ordine pubblico nella seduta consiliare) avesse Egli subito l’aggressione da parte del Consigliere Lucido Salvatore durante la sedute del Consiglio Comunale del 17 ottobre dello scorso anno (seduta provvisoriamente interrotta) e nonostante che il Suo Capo Ufficio il Comandante non avesse svolta alcuna indagine sull’accaduto, la decisione da parte dell’amministrazione è stata drastica. Il Vigile Urbano sentitosi non sufficientemente tutelato nella sua funzione di tutore dell’ordine oltre che di lavoratore e di Cittadino ha ritenuto opportuno impugnare l’atto e denunciare il Consigliere Lucido salvatore per aggressione a Pubblico Ufficiale. Il magistrato che svolge le indagini ha emesso l’avviso di garanzia a carico del Consigliere Comunale.
Il Comitato Cittadino Isola Pulita esprime la propria solidarietà al Vigile Urbano Graziano e stigmatizza la condotta tenuta dall’Amministrazione Comunale nonché del Consiglio Comunale che non è stato in grado di esprimersi sulla condotta del Consigliere Lucido poco consona al ruolo e all’esempio che deve esprimere chi riveste una carica istituzionale
Rissa al Consiglio Comunale di Isola delle Femmine Ferrante/Lucido
Ciao Graziano
Vigili Urbani di Isola delle Femmine
IL GIUDICE DEL LAVORO CONDANNA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE SUL PROVVEDIMENTO PUNITIVO NEI CONFRONTI DEL VIGILE URBANO FERRANTE GRAZIANO
NE ABBIAMO PARLATO SUL BLOG IL GIORNO 19 LUGLIO 2007

Il 17 ottobre del 2006 il Vigile Urbano Ferrante Graziano che aveva subito un’aggressione, da parte del Consigliere Lucido Salvatore, mentre svolgeva servizio di ordine pubblico durante una seduta del consiglio Comunale. La relazione di servizio, presentata dal vigile al suo Capo Ufficio Comandante Croce aveva ritenuto opportuno rendere pubblico il sopruso subito informando gli organi di stampa tra cui il nostro Blog. L’amministrazione Comunale interpretando la denuncia come violazione di segreto d’ufficio aveva adottato un provvedimento disciplinare “Sospensione dallo stipendio di giorni DIECI”
Nel disposto della sentenza è stabilito le spese procedurali a carico del Comune di Isola delle Femmine
Qualche giorno addietro, Il 16 luglio scorso Il GIUDICE del lavoro con propria sentenza: annullava il provvedimento adottato, dall’Amministrazione Comunale di Isola delle Femmine posto a carico del Signor Vigile Urbano Graziano Ferrante. La sentenza implicitamente riconosce al Ferrante la sua funzione di tutore dell’Ordine Pubblico durante la seduta consiliare del 17 ottobre dello scorso anno ed inoltre viene “automaticamente” riconosciuto il diritto di critica del Ferrante.

MORALE: Le casse comunali sono condannate a pagare le spese processuali.

Il Comitato Cittadino Isola Pulita esprime viva soddisfazione per l’esito del giudizio a favore del lavoratore cittadino tutore dell’ordine Graziano Ferrante. Ancora una volta riteniamo far rilevare che nessun atto di richiamo e/o di diffida e/o qualsiasi altra iniziativa, è stata operata nei confronti del Consigliere Consigliere Lucido reo di non aver dato un’immagine degna di una Pubblica Istituzione.
Ciao Graziano
Avviso di garanzia al Consigliere Lucido Salvatore
Rissa al Consiglio Comunale di Isola delle Femmine Ferrante/Lucido
I vigili Urbani di Isola delle Femmine

ne abbiamo parlato nel blog del 6 novembre 2007

Oggetto: Richiesta convocazione C.C. con l’inserimento all’ordine del giorno del seguente argomento: “Cessazione della carica di Presidente” ai sensi dell’ art. 33 dello Statuto Comunale – REVOCA.
Mozione di sfiducia del Gruppo Insieme Isola delle Femmine nei confronti del Presidente Riso Napoleone e del Vice Presidente capitano Lucido Salvatore:
– Nella seduta del 17 ottobre 2006 si asteneva ad interrompere i lavori consiliari, non verbalizzando che il Vice Presidente del Consiglio Lucido si dirigeva verso l’agente di polizia municipale per poi aggredirlo. Sicché nei confronti del Vice Presidente per tale condotta è pendente il procedimento 720/07 mod. 21b. fonte della notizia

ne parlavamo nel blog di giovedì 15 novembre 2007

ISOLA DELLE FEMMINE IL GRUPPO INSIEME CHIEDE LA REVOCA DEL PRESIDENTE E VICEPRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
Isola delle femmine 12 novembre 2007 a differenza di quanto affermava Andreotti che “il potere logora chi non ce l’ha”. Isola delle femmine inverte il detto: “il potere logora chi ce l’ha”. Chiesto dal gruppo consiliare Insieme isola delle femmine la convocazione del consiglio comunale con due punti all’ordine del giorno: revoca al presidente del consiglio comunale revoca al vicepresidente del consiglio comunale il vertice della presidenza del consiglio avrebbe ripetutamente violato le leggi e le norme statutarie mentre il vice presidente del consiglio marito della vicecomandante dei vigili urbani, avrebbe tenuto, DURANTE UNA SEDUTA DEL Consiglio Comunale del 17 ottobre 2006, un grave comportamento in contrasto con le proprie funzioni. In paese tutti i cittadini si chiedono: “ma che avrà fatto mai?” Intanto ponzio pilato accusa il gruppo insieme isola delle femmine di abuso di potere e per questo saranno perseguiti.
CIAO GRAZIANO FERRANTE

dal nostro blog di martedì, novembre 20, 2007

Ciao Graziano,
La notizia che ci avevi lasciato ci ha sconvolti, paralizzati, ci ha lasciato senza parole. No. Non volevamo e non vogliamo credere che Tu ci hai lasciato. Da parte Nostra vi è uno strenuo e vano tentativo di opporci a ciò che comunemente si dice: “essere naturale”. Noi vogliamo credere che: è nel percorrere le impervie e tortuose strade che la vita ci riserva, che incontriamo la “VIA” dell’amore della comprensione della bellezza della solidarieta’. Dimenticarti per noi sara’ molto difficile, sempre ti ricorderemo nelle tue irruenti e simpatiche espressioni., nel tuo tono di voce….. quando passeremo dalla piazza non potremo non vederti.

ciao Graziano
Pino Ciampolillo

BOLOGNA,bruno,CONSIGLIO COMUNALE DI ISOLA DELLE FEMMINE 17 ottobre 2006,Croce, Ferrante Graziano,Lucido Salvatore,MAFIA,Ordine Pubblico,PORTOBELLO,Riso Napoleone, RUBINO,Stefanini,Vigili

Il processo sull’aggressione al vigile Ferrante Graziano

Ambiente e Politica a Isola delle Femmine

Ambiente e Politica a Isola delle Femmine

 

Caro Signor “Sindaco Gaspare Professore Portobello dopo essere riuscito Lei ad autoconvincersi  e dopo il grande sforzo che ha dovuto fare  per convincere anche i “SUOI” , che a Isola delle Femmine non esiste la mafia, perché non prova a convincere anche i Cittadini di Isola delle Femmine che l’hanno votata che le strade di Isola delle Femmine non sono invase dalla immondizia, provi Lei a convincere   i cittadini che  Isola delle Femmine  paese “turistico” con le tante e voluminose discariche a cielo aperto sparse in ogni angolo del paese  vuole dare una rappresentazione di ciò che in genere usa definirsi: mostruoso, brutto, impresentabile, orribile, il contrario di  BELLEZZA, OSPITALITA’  GRADEVOLEZZA ACCOGLIENZA.

Caro Signor “Sindaco Gaspare Professore Portobello dopo  le dichiarazioni rese in questi giorni in Consiglio Comunale in nome e per conto della  maggioranza, dal Suo “Assessore” geologo dr. Marcello Cutino (si quello che ce l’aveva tanto con la Italcementi a cui deve le sue “fortune” elettorali)  che il Comune di Isola delle Femmine RIESCE a incassare circa il 50% dei  tributi TARSU dei ruoli, dopo questa dichiarazione di resa e di incapacità gestionale oltre che organizzativa, dica Lei ai Cittadini di Isola delle Femmine chi sono i cittadini che non pagano la tassa rifiuti. Ne conosce forse qualcuno? No,  non sto parlando di quei cittadini da anni  morosi  nei versamenti del consumo  dell’acqua (è materia di  mercimonio  durante le elezioni amministrative ).

Lei Signor “Sindaco” con il Suo “Assessore” geologo dr. Marcello Cutino con tutta la Sua maggioranza, pur di non ammettere con onestà intellettuale il fallimento politico amministrativo  dell’ Amministrazione nella gestione della raccolta rifiuti oltre che  dell’azione inquinante della Italcementi  e da ultimo della scandalosa vicenda dell’antenna della morte, avete cercato di scaricare  su altri la vostra incapacità, inefficienza ed inconcludenza della Vostra azione.

Mi viene da  chiederLe Signor “Sindaco”  dove sono i temi di cui parlava nel programma elettorale? E la tanto sbandierata crociata ambientalista dell'”Assessore” dr. Cutino Marcello geologo?  Tutto finito? Ora ci sono pizzerie chioschi e licenze edilizie di cui occuparsi.

Caro Signor “Sindaco Gaspare Professore Portobello, per favore la smetta di dire ogniqualvolta vi è un disservizio (QUASI SEMPRE)  nella raccolta dei  rifiuti nel nostro paese: “…non è colpa nostra è l’ATO che non funziona…….” E sempre con lo stesso ritornello…… 

Caro Signor “Sindaco Gaspare Professore Portobello, probabilmente non ha capito che Lei (in qualità di “Sindaco”) è uno degli amministratori dell’”azienda” A.T.O. QUINDI Lei è corresponsabile moralmente civilmente e giuridicamente della gestione e del servizio prestato dalla “azienda” ATO. Le ricordo Signor “Sindaco” Professore Portobello Gaspare che nel non tanto lontano  2007 del mese di novembre del giorno 20, in Partinico presso il Palazzo dei Carmelitani ha partecipato all’assemblea straordinaria della R.S.U. S.p.a. in qualità di AZIONISTA per una quota parte del 4,726%. Lei da quel momento diventa CONTITOLARE dell’azienda. O no?

Caro Signor “Sindaco Gaspare Professore Portobello, probabilmente non ha capito che Lei  (in qualità di “Sindaco”) è uno degli amministratori dell’”azienda” A.T.O. QUINDI Lei è corresponsabile moralmente civilmente e giuridicamente della gestione e del servizio prestato dalla “azienda” ATO.

Caro Signor “Sindaco Gaspare Professore Portobello, probabilmente Lei dimentica facilmente anche le cose positive che ha prodotto nella Sua lunghissima carriera di “amministratore”. Lei in un’intervista concessa ai mezzi televisivi dichiara: “… non abbiamo le risorse… non abbiamo investimenti… non abbiamo mezzi.. non abbiamo raccolta differenziata.. non abbiamo isole ecologiche.. bla bla bla”. Scusi tanto Signor “Sindaco” Lei ci sta dicendo che NULLA ha prodotto la Sua Azione? Se ho capito bene Lei vuole dirci che  LEI HA FALLITO? Complimenti per la sua franchezza, ma torniamo alla mancanza delle isola ecologiche.   Lei ha dimenticato di aver ricoperto la carica di “assessore” all’ambiente e di aver con i contributi della Comunità Europea, (si ricorda…Si? ) promosso la realizzazione di una ISOLA ECOLOGICA sa dove? A Isola delle Femmine! Dica la verità l’aveva dimenticato? Non può senz’altro averlo dimenticato se non altro per il costo esorbitante dell’opera ma soprattutto perché non è MAI stata COLLAUDATA. Anche noi a Isola delle Femmine possiamo dire di avere delle opere incompiute così come la struttura ormai fatiscente adiacente al campo sportivo. Si ricorda chi era il responsabile Ambiente del Comune di Isola? Dall’intervista rilasciata sembra che Lei non viva a Isola delle Femmine! Pazienza ormai siamo abituati a queste Sue improvvise perdite di memoria  ( l’altra sera in Consiglio Comunale non ricordava se aveva fatto delle osservazioni al decreto ingiuntivo sul debito nei confronti dell’ATO, come ha pensato bene di “Celare” la verità al Consiglio Comunale: il nostro Comune è tra i Comuni che in proporzione deve di più all’A.T.O., ad oggi, Lei azionista ha versato nelle casse della “Sua” azienda poco più di un milione e mezzo di euro, all’incirca il  37% del debito che LEI è stato capace di accumulare. Sperava forse in uno sconto con l’idea Sua e del Suo adepto Geologo delle Ronde Gioiose?).

Caro Signor “Sindaco Gaspare Professore Portobello, quando trova un attimo di tempo può rendere edotti i Cittadini di Isola delle Femmine come è riuscito ad accumulare un debito così enorme con la Sua “azienda” ATO?  Mi chiedo i SOLDI  che noi Cittadini ONESTI e PUNTUALI abbiamo pagato per la raccolta rifiuti, DOVE SONO FINITI?  Per favore non glielo chieda al Suo “Assessore” geologo Cutino dr. Marcello a Lui non frega niente di niente, per Lui l’importante essere stato eletto e tutto finisce qui per lui, Lui si distrae soltanto per delle pizzerie all’interno di chioschi.

Come è stato possibile, Signor “Sindaco”  Signori “Assessori” e Consiglieri di maggioranza tutti, TRADIRE così la FIDUCIA dei Cittadini e degli Elettori?

La realtà socio economica è sicuramente  fosca ma la speranza, è che fortunatamente,  a Isola delle Femmine  ci sono ancora persone capaci di opporsi a questa politica dell’improvvisazione e dell’incapacità nell’amministrazione del Bene Comune.

L’idea di una  proposta politica associativa a Isola delle Femmine deve  necessariamente mettere al centro  della sua azione la questione della Legalità e  della moralità nella rappresentanza politica amministrativa, ed una strenua battaglia a difesa del nostro territorio insieme ai tanti  cittadini uomini e donne isolani che credono ancora possibile la crescita  di  un’Isola delle Femmine migliore.

Avere il coraggio e la forza di capire  e  credere nelle proprie idee e nei propri valori. Isola delle Femmine ha bisogno di un’amministrazione che amministri, in grado di condividere e realizzare, con la partecipazione di tutti senza egoismi  difese corporative e familistiche. La comunità di Isola necessità di  un serio,   fattibile e praticabile progetto di sviluppo del nostro paese.

Un progetto capace di vedere un futuro di ridare una prospettiva a Isola delle Femmine, con l’esigenza primaria di valorizzare e rendere ancora più gradevole ed accogliente un turismo in grado di offrire ai cittadini lavoro, benessere e una migliore vivibilità del nostra amata Isola delle Femmine.

Pino Ciampolillo

http://www.isolapulita.it

Sono incazzato nero

 

Isola delle Femmine “Sono incazzato nero e tutto questo non lo accetterò più”

IL NOSTRO VAFFA-DAY

Ho ritrovato tra le mie carte questi pensieri scritti tanti e tanti anni fa, sono stato tentato di rivederli.

Ho fatto una riflessione: Non vi è alcun bisogno di cambiare lo scritto visto che i personaggi dei miei pensieri sono sempre i medesimi, se non loro direttamente i loro figli o nipoti.

I loro comportamenti non sono cambiati, continuano a non pianificare a non programmare a non prospettare a non rispettare la cosa pubblica a non interloquire con i cittadini.

Continuano invece ad aggredire il nostro territorio: A Isola delle Femmine non abbiamo più un fazzoletto di terra dove rinfrancarci dalle esalazioni della Italcementi oppure quietare le nostre orecchie dai continui rumori della Italcementi.
Non abbiamo più un fazzoletto di terra ad Isola delle Femmine, ove poter portare i nostri bambini a giocare e respirare aria pulita.

Non vi è alcun bisogno di cambiare lo scritto almeno sino a quando non riusciamo a prenderci i nostri spazi di libertà e ad urlargli tutti i nostri VAFFA.

Non vi è alcun bisogno di cambiare lo scritto almeno sino a quando non li avremo mandati tutti a casa e senza alcuna possibilità di replica.

Mandare a casa immediatamente tutti quei signori che hanno autorizzato dei programmi costruttivi a ridosso di aziende considerati per legge insalubri, mettendo così a repentaglio la salute dei CITTADINI.

Mandare a casa immediatamente tutti quei signori che hanno concesso alla Italcementi il permesso di costruire un deposito di “carbonile”. risultato poi essere un deposito di PET-COKE, così come documentato dai sopralluoghi dell’ARPA oltre che dai carabinieri e dalla magistratura, intervenute a salvaguardia della salute dei CITTADINI.

Mandare a casa immediatamente tutti quei signori che hanno concesso permessi costruttivi in aree a destinazione di pubblica utilità.Cosi come risulta dalle cartine del P.R.G.

Mandare a casa immediatamente tutti quei signori che omettendo la loro azione di controllo del territorio hanno di fatto permesso azioni di abusivismo edilizio. Come risulta dagli atti dell’Ufficio Tecnico Comunale.

Mandare a casa immediatamente tutti quei signori che continuano a dire “Io non c’ero e se c’ero dormivo” “Io non lo conosco” “Io sono nuovo” “Non è mia la responsabilità ma del tecnico, IO sono il politico e non posso intervenire sul tecnico” e via dicendo…………

Mandare a casa immediatamente tutti quei signori che continuano ad ignorare: ” le amministrazioni rendono noti,mediante inserimento nelle proprie banche dati accessibili al pubblico per via telematica, gli elenchi dei propri consulenti indicando l’oggetto, la durata ed il compenso dell’incaricato”
Tutto ciò in attuazione del principio di trasparenza, l’art.53, comma 14, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, così come integrato dal decreto legge 4 luglio 2006,n. 223,convertito in legge 4 agosto 2066 n. 248.
Ha ancora senso che Voi diciate:
“Così si entra nella privacy….io non ricordavo nemmeno più….chi gli ha passato quelle carte……” (veramente DEMENZIALE. DIMETTITI che non reggi il passo. Un Consiglio: entra in FEELING ovvero entra nel merito o meglio in argomento!)
“Io non c’ero e se c’ero dormivo” “Io non lo conosco” “Io sono nuovo”
“Non è mia la responsabilità ma del tecnico, IO sono il politico e non posso intervenire sul tecnico” e via dicendo…………
Mandare a casa immediatamente tutti quei signori che per le loro cariche istituzionali, non hanno mai presentato una denuncia del loro stato patrimoniale , eludendo così leggi regolamenti e normative FISCALI VIGENTI anche per LORO.

Mandare a casa immediatamente tutti quei signori che mentono sapendo di mentire allo scopo di non assumersi le proprie responsabilità oltre che a difendere il PROPRIO INTERESSE PERSONALE di FAMIGLIA O DI CASTA.

Mandare a casa immediatamente tutti quei signori che non hanno dato pratica attuazione della delibera del consiglio comunale: PASSAGGIO A 36 ORE PER TUTTI I DIPENDENTI.

Mandare a casa immediatamente tutti quei signori che anche il momento tragico quale un lutto lo trasformano in un’occasione di contrattazione e di scambio di raccomandazioni e favori.

Mandare a casa immediatamente tutti quei signori che gestiscono “politicamente” i ruoli dei costi di costruzione, oneri di urbanizzazione tributi e tasse varie. E’ ormai diventata famosa la battuta, dell’impiegato responsabile della comunicazione con i contribuenti:
“Totò a che lettera sei arrivato?”
“questa lettera saltala che c’è………,
per favore anche questa saltala che c’è…scusa salta anche questa lettera” l’impiegato Totò come al solito ironico dice al suo interlocutore
“per fare più in fretta mi dici tutte le lettere da saltare?”
(tratto dal film Totò con Aldo Fabrizi)

Mandare a casa immediatamente tutti quei signori che non utilizzando le risorse professionali di cui è dotata la pubblica amministrazione preferisce affidare incarichi di consulenze.

Mandare a casa immediatamente tutti quei signori che utilizzano le pubbliche risorse economiche per crearsi la corte dei Consulenti.

Mandare a casa immediatamente tutti quei signori che per diventare amministratori diventano disoccupati cedendo le loro attività.

Mandare a casa immediatamente tutti quei signori che hanno dominato e continuano a dominare le coscienze di NOI ISOLANI.

Mandare a casa tutti questi signori che hanno umiliato qualsiasi tentativo di CRITICA.

Mandare a casa tutti questi signori che ci vogliono indurre al silenzio. NOI, non volendoci autocostringerci ad essere OMERTOSI URLIAMO il NOSTRO VAFFA e nel frattempo raccogliamo oltre TRECENTOMILA FIRME in poche ore.

PER LA NOSTRA SALUTE PER LA NOSTRA FELICITA’ PER IL NOSTRO BENESSERE PER LA NOSTRA ECONOMIA
PER IL NOSTRO SVILUPPO PER LA NOSTRA INTELLIGENZA URGE MANDARE A CASA TUTTI QUEI SIGNORI CHE: GUARDANO IL DITO CHE INDICA LA LUNA

Comitato Cittadino Isola Pulita
Per il Signor Sindaco Professore Portobello in quanto giorno 8 settembre era in AMERICA

LA RINASCITA DI ISOLA DELLE FEMMINE: E’ SUCCESSO!

Era uno dei soliti giorni in cui i pensieri affollavano la mia mente. Il cielo era grigio.

Nonostante avessi dormito a sufficienza mi alzai già stanco, sapevo che sarebbe stata una delle solite giornate in cui mi sarei lasciato vivere!

Se da una parte non me ne facevo un cruccio, dall’altra osservare la moltitudine dei pensieri che vagavano nella mia mente non mi faceva vivere bene il “fare niente”.

Assorto nei miei pensieri, passeggiavo per le strade di isola, i miei ricordi andavano ai grandi progetti di quando frequentavo l’università:

Cio che sarei stato! Sarei diventato una persona importante!

Avrei conosciuto tante persone di culture diverse, perche’ il nostro paese mi dicevano ha una forte vocazione turistica! INSOMMA, avrei avuto un futuro.

Oggi non so, in termini temporali quando questo futuro verrà.

Ciò che di certo ho conseguito è la mia brillante laurea.

Ricordo ancora le parole di mio padre e mia madre:

“stai facendo un investimento sul tuo futuro, i sacrifici economici, le difficoltà che trovi nell’organizzazione dell’università, il problema dei trasporti per raggiungere Palermo per una qualsiasi necessità oltre che per frequentare l’università, l’umiliazione di dipendere economicamente dalla famiglia. tutto ciò ti sarà un giorno ripagato dalla società”.

Sono in via Falcone, quando sono riportato alla realtà dall’abbaiare dei cani randagi (sono trascorsi parecchi anni da quando abbiamo fatto una protesta perché il gran numero di cani randagi che avevano invaso il paese, ci avevano portato le zecche).

Nel cercare di evitare di essere aggredito dai cani mi rendo conto dello stato di degrado che mi circonda, per un attimo ho pensato ad una sorta di discarica pubblica. non essendo questo posto un’eccezione devo decidermi a fotografare i tanti posti simili che si trovano ad Isola.

per l’ennesima volta mi dico bisognerebbe agire, fare qualcosa, ma sono solo io che ho questa coscienza, nessuno capirebbe.

Sono sul lungomare e come facevo da bimbo cerco di individuare il punto in il cielo si congiunge con il mare, sono distratto dall’urlo di un ragazzo che è caduto dalla moto a causa di una buca del manto stradale, purtroppo il manto stradale delle vie di Isola sono piene di buche, nel volgere l’attenzione a ciò che era avvenuto mi rendo conto dello stato di desolazione ed abbandono di tutta la costa.

Ricordo i tanti sogni che facevamo da ragazzi, su noi che avremmo valorizzato questa gran risorsa, come avremmo potuto rendere questo posto il nostro posto, come avremmo potuto renderlo ospitale con i tanti turisti in cerca di queste isole felici, sognavamo le opportunità di lavoro che avremmo potuto crearci.

Ma dove sono quei ragazzi con cui sognavo tutto questo?

Molto spesso sono preso da questi stati d’animo che io definisco “solitudine sociale”, uno stato d’impotenza, il non avere dei punti di riferimento con cui discutere ed affrontare le tante problematiche che affliggono e mettono in uno stato di umiliazione l’intera comunità di Isola.

Il palazzo luogo deputato a gestire e risolvere le tante questioni sembra essere molto lontano da noi.

affronto spesso con mio padre di questi argomenti, di come vivere meglio il nostro paese.

Lui mi dice: “in passato in assenza di leggi i cittadini tentavano, magari attraverso le conoscenze, di affrontare individualmente ciò che più gli stava a cuore e ciò che otteneva, rappresentava il “favore della persona importante”. Ma dopo anni di lotte i cittadini si sono conquistati degli strumenti che permettono loro il riconoscimento alla partecipazione, alla conoscenza oltre al coinvolgimento nella gestione della cosa pubblica. Vedasi: lo statuto comunale, le leggi sulla trasparenza e sulla conoscenza di ciò che decide il palazzo….inoltre il palazzo assiste e supporta i cittadini nelle più svariate iniziative: culturali-progettuali-imprenditoriali-ricreative e a tale scopo che sono stati istituiti: lo sportello unico, l’informagiovani….

Voglio dirti ancora una cosa importante: noi abbiamo ancora l’idea che il comune sia un’ente esclusivamente assistenziale. no! Ora il comune oltre a difendere le fasce deboli della popolazione promuove anche lo sviluppo economico sociale e culturale della comunità, il tutto in un’ottica di programmazione e di pianificazione.

Ora ti è chiaro che per ottenere qualcosa non vi è più bisogno di rivolgersi a quella persona (importante). Verifica pure se tutto ciò che ti ho detto corrisponde alla realtà”.

Mi dico!!! Sarà vero tutto ciò, che mi dice mio padre?

Ancora una volta mi dico: a chi interessa tutto ciò, sono solo io che ho di questi pensieri?

Come d’improvviso il cielo grigio sparisce e si fa largo il sole, il giorno è più luminoso e come d’incanto vengo attirato da un vocio che diventa sempre più intenso, vedo un gruppo di persone che si va sempre più ingrossando, innalzare cartelli e lanciare slogan.

vogliamo contare-vogliamo lavoro-vogliamo pulizia-più progetti-più turismo-più socialità-più feste…..

Conosco tutti, ciò mi riempie di gioia e solo in questo momento mi sto rendendo conto, che i miei pensieri sono i pensieri degli altri, e ciò che era solo il mio pensiero sta diventando una voglia di fare, di contare e di partecipare. Per se stessi e per l’intera comunità di Isola delle femmine.

Si vuole essere partecipi del bene comune, nel rispetto della nostra storia, della nostra cultura delle nostre tradizioni popolari e del nostro territorio.

Sento parlare spesso, con una certa nostalgia, delle ingegnosità artigianali dei nostri nonni nel lavorare le reti, o nel costruire e riparare delle barche particolari, della lavorazione e conservazione dei prodotti del mare per non parlare delle nostre donne che si dedicavano all’arte del ricamo, il clima di socializzazione e scambio di esperienza dell’attività lavorativa trovava il suo culmine nelle varie feste in cui si coinvolgeva l’intero paese:

La sagra del pesce, la vampa di san Giuseppe, il giorno di San Pietro (patrono dei pescatori)……….insomma si creavano le occasioni per la festa e per stare insieme.

Pensandoci bene oggi nell’era di Internet, sarebbero delle ottime risorse economiche e turistiche da utilizzare.

I miei pensieri sono come le “semenze” una tira l’altra, a proposito di turismo, mi chiedo: qual è la ricettività alberghiera e la qualità dei servizi ad Isola?

Siamo consci delle nostre potenzialità e responsabilità del nostro presente.

La voglia di fare e di chiedere.

Oggi è successo! E’ nata una nuova coscienza che intende dare forma organizzativa a ciò che è un nostro pensiero comune.

Il nostro futuro è oggi!!!!

Pino Ciampolillo

http://www.isolapulita.it

Onestà, Rispetto, Impegno e Politica

Onestà, Rispetto, Impegno e Politica

Caro  Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, Buongiorno, da parte mia ben ritrovato, con la speranza di una reciproca condivisione.

Signor “Sindaco” prima di iniziare la nostra “passeggiata” tra i fatti e misfatti della vita politica-amministrativa del nostro paese, mi permetta di smentire le voci, che in maniera interessata,  vogliono leggere nei tanti interventi  sull’attuale   dibattito politico: una offesa alla Sua persona invece che una critica (anche se apra) ai comportamenti  che Lei e il Suo Gruppo mettete in atto.

Qui, non mi interessano certamente le menzogne e la disinformazione che rappresentano ottimamente la  Sua/Vostra ben rodata prassi ricattatoria,   di una mentalità abituata a cambiare e deformare fatti   notizie  ed  avvenimenti, allo scopo di “raccattare” solidarietà e consensi alla vostra “politica”, da parte dei Cittadini di Isola delle Femmine.

Non cada dalle nuvole Signor “Sindaco”! Nella scorsa legislatura quante “promesse e offerte” sono state fatte direttamente o indirettamente al gruppo consiliare di  “Insieme Isola”? Quante volte ha pubblicamente affermato: “…se non amministro  è colpa di……….”.  “ Io volevo ma loro…..”.

Si! Signor “Sindaco” Lei mi risponderà così fan tutte, pur di tenersi una fascia tricolore.

No! Signor “Sindaco”. Lei, responsabilmente, deve dire  così faccio IO! 

Non mi sembra del tutto corretto da parte  Sua, giudicare ciò che fanno gli altri. 

Mi verrebbe da chiederLe se le è chiara e il perché di tale  risposta da parte mia..

Vi è in me come di tanti Cittadini  onesti e sani  di questo paese il convincimento che:

“Non c’è ricchezza al mondo che possa comprare l’onestà”

Le consiglio Signor “Sindaco” di prestare un attimo di più attenzione a  come i cittadini di Isola interpretano le Sue/Vostre dicerie e manovre. Si dice che la pazienza o meglio il limite di sopportazione, dei cittadini non sempre  è determinato dal tempo: ma dalla qualità della vita, dal  soddisfacimento dei bisogni primari, dal grado di coinvolgimento e della partecipazione popolare, dalle opportunità di crescita che si creano.

Mi permetta di dire a Lei  Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, e al  Suo Gruppo politico che la sostiene, di aver intrapreso  una strada completamente sbagliata fatta di affari Vostri e del Tira a campà per i Cittadini      

Le sarà certamente chiaro Signor “Sindaco” Gaspare Portobello ciò che i Cittadini leggono in questi Vostri comportamenti e nelle considerazioni che Voi avete di loro:  “Siamo considerati dei cogli…”, a voler essere più buoni  i Cittadini leggono nei Vostri comportamenti:

“siamo  pescatori e non possiamo capire …”.

Signor “Sindaco” Professore  Gaspare Portobello, spero   stia prendendo coscienza che Isola delle Femmine sta vivendo una delle stagioni più drammatiche dal punto di vista della legalità, dei rapporti sociali, della trasparenza, della mancanza di confronto delle diverse posizioni politiche. Nessun segnale positivo arriva dall’economia del nostro paese, la tendenza ad un’ulteriore peggioramento è scritto nel Vostro immobilismo, nella Vostra incapacità ad interpretare i cambiamenti con la conseguenza di un’incapacità progettuale. (vedi Italcementi, vedi Sicar,  vedi tutta una serie di piccole realtà industriali che hanno abbandonato il nostro territorio, vedi  la facilità con cui si aprono  delle attività commerciali  che è quantomeno pari al loro numero di chiusure…….). Mi chiedo  Signor Professore Gaspare Portobello se Lei nella sua qualità di “Sindaco” o “Assessore” ha mai prodotto un documento di analisi economica  che fotografasse  la realtà economica di Isola delle Femmine e le sue prospettive?  Conosco la risposta! Lei era impegnato nelle cariche che ricopriva. E’ vero Lei non ha mai fatto un giorno da Consigliere Comunale che vuol dire il semplice gettone di presenza.

Signor “Sindaco” a Isola delle Femmine manca la libertà di stampa, la libertà  di esprimere le proprie opinioni  e quando non si riesce con le minacce e le intimidazioni si ricorre al giudice: DIFFIDATE IL NOTIZIARIO a riportare l’informazione!

E’ di questi giorni la notizia dell’invio di parecchie raccomandate di intimidazioni nei confronti di cittadini che hanno la semplice colpa di esprimere liberamente il proprio pensiero, schierandosi senza tentennamenti e reticenze dalla parte della legalità, contro il malaffare e la corruzione.

Ricordo solo qualche mese addietro l’invito a partecipare alla manifestazione nazionale per la libertà di stampa da parte di quelle stesse persone, movimenti sindacati (ad personam) che oggi attraverso minacce denigrazioni  denunce querele diffide chiedono alla giustizia di mettere la museruola al  dissenso.  Chista è a zita! Statti mutu

Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello!  Si rende conto che ormai la situazione politica-amministrativa nel nostro paese  è degenerata  che   sta creando un clima di  divisione sfiducia e  rabbia nei Cittadini le cui  conseguenze  potrebbero essere imprevedibili.

Un appello lancio a Lei Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello abbandoni questi Suoi atteggiamenti da  “podestà” del ventennio infausto, Lei Signor “Sindaco” si renda interprete della richiesta che Le arriva da parte della maggioranza di Suoi  Concittadini: Confronto, Partecipazione, Pari opportunità, Sviluppo economico, Trasparenza,  Legalità e una grande e coraggiosa  azione di “bonifica”, di tutti i “virus” che stanno infettando la macchina amministrativa.

Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, nel confermare il mio/nostro impegno e partecipazione, le auguro Buon Lavoro e appuntamento alla prossima passeggiata sulla strada della Legalità, dell’Amicizia e dell’Amore per il prossimo.

Con Stima e simpatia anche se non ricambiata il nano malefico

per gli AMICI Pino Ciampolillo

http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com

Le affinità Elettive Dichiarazione del Gruppo Rinascita Isolana

Le affinità Elettive Dichiarazione del Gruppo Rinascita Isolana

Al Consiglio Comunale svoltosi questa sera si è visto di tutto e di più, ma soprattutto si è assistito ad un’esplosione di violenza e di odio alquanto pericoloso per la tenuta democratica a Isola delle Femmine. La scena era quella tipica del mercato della “Vucciria”, urla sguaiate insulti di Consiglieri, Vice Presidente del Consiglio, Sindaco, Assessori tra loro oltre che contro i pochi cittadini presenti.

Il Presidente del Consiglio ha dovuto lavorare non poco per riportare alla calma gli scalmanati rappresentanti delle istituzioni eletti con il “libero” consenso dei Cittadini. Il Vicepresidente del Consiglio che lancia delle accuse nei confronti del Consigliere Giuseppe Caltanisetta urlandogli contro : ” liberati della illegalità che hai in casa, prima di parlare tu di legalità”. Sorvolo sugli insulti e minacce nei confronti della mia persona : ” La colpa è tua hai rovinato un paese, hai inziato a parlare di mafia, vai a cercarla a Torino ……….) “Perchè non te ne torni a Torino, perchè non vai a cercare la mafia a Foggia……..” Un pò di sano razzismo mancava proprio al Signor “Vice Presidente del Consiglio” geometra Vincenzo Dionisi. Forse il Signor “Vice Presidente del Consiglio” geom Vincenzo Dionisi ha dimenticato di essere stato poprio Lui a sollecitare l’onorevole Lo Presti e l’onorevole Angela Napoli a presentare delle interrogazioni parlamentari per denunciare la presenza mafiosa in un’amministrazione comunale, quella di Isola delle Femmine, che oltre alla presenza dell’allora Sindaco Stefano Bologna, vedeva la presenza e gli emolumenti di gran parte degli attuali suoi colleghi di……….. il Signor “Sindaco” Portobello Professore Gaspare, il Signor “Assessore” Paolo Aiello, il Capitano Lucido e ……….

Con il Consiglio Comunale che si è svolto questa sera si è avuta l’ulteriore dimostrazione della chiusura di tutti gli spazi del libero e civile confronto democratico, della mancanza di ogni agibilità democratica e di libero esercizio di rappresentanza.

I componenti tutti della lista Rinascita Isolana sono posti di fronte ad un’unica scelta possibile.

DIMISSIONI IMMEDIATE DI TUTTA LA LISTA RINASCITA ISOLANA!

 

AL SINDACO

AL PRESIDENTE DEL C.C.

ALL’ASSESSORE AL TURISMO

ALL’ASSESSORE ALL’AMBIENTE

Oggetto: dichiarazione consiliare

In seguito a quanto affermato dal sindaco del Comune di Isola delle Femmine durante la seduta del Consiglio Comunale del 30.12.09, il Movimento Politico “Rinascita Isolana” avverte la necessità di intervenire a garanzia delle legittime prerogative di chi lo rappresenta in seno all’organo assembleare e dell’effettività dei diritti e doveri riconosciuti dagli artt. 2, 18, 21 e 54 della Carta Costituzionale.

Innanzitutto nel corpo della delibera n. 72 del C.C. si legge come il sindaco rigetti “tutte le illazioni sollevate nella nota, con la quale si ripropongono le menzogne sostenute da Rinascita Isolana”: si suppone egli si riferisca alla dichiarazione del gruppo consiliare di minoranza in cui si è affermato che “il contrasto alla mafia parte dall’allontanamento dalla Casa Comunale di chi sia anche solo sospettato di esser organico a Cosa Nostra, estorsore, usuraio, prestanome di mafiosi e questa battaglia di valori non è pertanto compatibile con la scelta del sindaco Portobello di far sedere in Giunta e porre ai vertici degli uffici comunali i familiari dei soggetti suddetti”.

Orbene, purtroppo all’opposizione riesce difficile cogliere la falsità di quanto contenuto nella superiore affermazione, giacché i legami di parentela ed affinità cui si fa cenno sono incontrovertibili e di certo non possono esser considerati elucubrazioni teoriche elaborate da menti poco lucide: stante il costante invito al dialogo proposto dal Presidente del C.C., si ritiene necessario ricordare le parole di Gustavo Zagrebelsky nel suo Imparare la democrazia, secondo il quale “affinché sia preservata l’integrità del ragionare, deve essere prima di tutto rispettata la verità dei fatti, che è la base di ogni azione orientata a intendersi onestamente”.

Perché sia chiara l’assoluta disponibilità del gruppo “Rinascita Isolana” a realizzare un’analisi critica della problematica, esplicitiamo il nostro consenso alla eventuale convocazione di un giurì d’onore per rilevare la sussistenza dei vincoli che uniscono assessori e funzionari del nostro Comune a personaggi avvolti da un alone di sospetto e dal passato controverso: anche se, in tutta onestà, chi siano i vostri zii riteniamo lo sappiate benissimo.

Il sindaco ha inoltre evidenziato come la minoranza non si sia assunta la “responsabilità politica, civile e morale di fare dichiarazioni nel luogo preposto istituzionalmente … dimostrando di parlare per interposte persone e manovratori che, nel passato, hanno avallato comportamenti che hanno messo a dura prova la convivenza democratica e civile nel nostro paese”.

In primis affermare che i consiglieri di “Rinascita Isolana” in questi mesi non abbiano espresso in Consiglio – tramite documenti pubblici – le proprie opinioni, significa travisare palesemente la realtà rischiando di risultare comici: il Presidente mi darà atto di aver prodotto una mole di dichiarazioni consiliari pari credo al triplo della somma degli interventi di tutto il gruppo di maggioranza, sicché non sono accettabili valutazioni in tal senso né possono in estrema sintesi esser prese sul serio.

In secundis, a primo acchito, ci si era convinti che il manovratore cui si riferiva il sindaco fosse il nostro coordinatore politico Stefano Bologna – che certamente tanta parte riveste nella determinazione delle strategie del nostro Movimento Politico -, eppure l’identificazione non corrisponde alla seconda parte della frase: come è possibile infatti che questa Amministrazione affermi che il Bologna in passato ha avallato comportamenti che hanno addirittura minato la convivenza democratica e civile di Isola delle Femmine?

Per 11 anni Gaspare Portobello, Paolo Aiello, Alessandro Giucastro, Toti Lucido sono stati componenti – cardini per l’esattezza – dei governi Bologna: si deve dedurre che l’allora sindaco abbia avallato alcuni loro comportamenti antidemocratici e contrari alle norme del vivere civile? Si deve dedurre che le concessioni edilizie a più d’uno di loro concesse – come sottolineava spesso il geometra Dionisi – rientrino in tali sconvenienti condotte? Si deve dedurre che rimpiangono gli anni – parecchi in verità – in cui potevano agire sotto l’egida morale e giuridica di un solido deus ex machina? L’opposizione consiliare non può ritenere verosimile tale interpretazione delle parole del sindaco Portobello, la storia di Isola delle Femmine la contraddice apertamente e allora, da amante del dialogo, crediamo il capo del governo possa socraticamente rallegrarsi di essere stato scoperto in errore.

Ancor più sorprendente risulta poi quanto affermato dal sindaco nella nota del 18.12.09 proposta in allegato e inviata ad Autorità governative, amministrative e giudiziarie: egli infatti evidenzia “l’indignazione e lo sgomento per il contenuto della missiva inviata alle LL.SS.Ill.me” dai consiglieri di minoranza in merito alla possibile presenza di infiltrazioni mafiose nell’Amministrazione Comunale di Isola delle Femmine, “oltreché per il modus operandi dei mittenti firmatari della predetta”.

La vicenda è a dir poco kafkiana:

– sin dal giorno dell’insediamento di questo Consiglio Comunale, il gruppo “Rinascita Isolana” ha evidenziato l’illegittimità del risultato elettorale e sollevato il problema dei rapporti di parentela e affinità tra assessori, dirigenti e mafiosi o persone comunque sospettate di esser vicine a Cosa Nostra;

– nell’ottobre 2009 l’opposizione ha anche presentato la richiesta di convocazione di una seduta consiliare per affrontare pubblicamente la questione e – inopportunamente, dal punto di vista istituzionale e politico – il sindaco in data 27.10.09 ha sottolineato agli interroganti la necessità di produrre una relazione sull’argomento prima di procedere alla convocazione del Consiglio Comunale. Nella stessa comunicazione il Portobello invitava tra l’altro i consiglieri di minoranza “a comunicare i fatti eventualmente a loro conoscenza a tutti gli organi competenti”: quali dovrebbero essere pertanto le ragioni del suo sdegno e del suo sgomento? Il contenuto della nostra missiva il sindaco lo conosceva già, il modus operandi l’ha dettato egli stesso!

Ma la nota del 18.12.09 è ricca di ulteriori spunti di riflessione. Il Portobello ritiene infatti “ignobile” la diffusione della nostra comunicazione al Ministero degli Interni, alla Procura e al Prefetto. Evidentemente il sindaco ignora i principi fondamentali della democrazia e sconosce totalmente i doveri istituzionali e politici dei consiglieri comunali: un’opinione pubblica consapevole è funzione essenziale della democrazia, ne costituisce la conditio sine qua non. Ogni società ha un modo di governarsi cui corrisponde un suo ethos particolare, che deve informare lo spirito degli individui che governano e che sono governati. Esso deve essere diffuso tra tutti, conformemente all’ideale democratico di una comunità di individui politicamente attivi. Non si pretende che il sindaco abbia letto saggi di filosofia politica o commenti alla Costituzione, ma almeno ritrovi la voglia di coltivare la democrazia, accettare che la gente sappia cosa accade nel Palazzo, rimuovere le pietre di scandalo, difendere l’onorabilità dell’Ente locale con scelte coraggiose e forti, non minacciando di querelare chi – con enorme senso di responsabilità – svolge il ruolo istituzionale cui è stato chiamato dalla cittadinanza.

Il sindaco prosegue poi chiarendo che il “Codice etico contro la mafia non annovera tra le condotte sanzionabili i rapporti di parentela” e precisando che “il sig. Bruno Pietro è affine di terzo grado dell’assessore Cutino Marcello”: le sue affermazioni non possono che porci di buon umore, giacché da un lato riflettono una certa superficialità nell’esame del disposto normativo approvato dal Consiglio Comunale, dall’altro rappresentano un simpatico esercizio lapalissiano.

Il Codice Etico citato dal sindaco si compone di una introduzione esplicativa e di una snella sezione dispositiva: strano non sia stato notato dal Portobello che nella prima si legge che “per garantire autonomia e credibilità alle istituzioni democratiche sono necessarie forme nuove e più rigorose di selezione del personale politico. I rapporti con boss mafiosi, a qualunque livello ed al di là di eventuali profili penali sono incompatibili con l’impegno politico”. Purtroppo le disposizioni regolamentari per tradursi in norme vanno interpretate nella loro interezza e complessità.

Tra l’altro, stante l’interesse dell’Amministrazione per la storia della politica e per i carteggi d’altri tempi, giova ricordare che in data 13.10.99 l’allora deputato An, On.le Nino Lo Presti, affermava che “Un assessore è cognato di Pietro Bruno, presunto mafioso arrestato a luglio. Per molto meno il Governo ha mandato a casa amministrazioni. Il Comune di Isola delle Femmine, vista tale parentela, è a rischio di infiltrazioni mafiose. Cosa aspetta il Ministro dell’Interno a intervenire?”. Con ogni probabilità il geometra Dionisi potrà illustrarvi nel dettaglio la vicenda.

Singolare come la nota del sindaco non prosegua chiarendo quali rapporti leghino l’assessore Cutino all’ex assessore Impastato Giovanni, quali stringano questi alla famiglia Pomiero e quali infine la famiglia Pomiero al vicesindaco Palazzotto Salvatore. Aveva proprio ragione Goethe, si tratta di certo di Affinità elettive.

Il Movimento Politico “Rinascita Isolana” continuerà a svolgere con coraggio e determinazione il compito assegnatogli dagli isolani, consapevole della necessità di informare costantemente la cittadinanza di quel che accade e – laddove emergano dubbi circa la cifra di trasparenza e legalità dell’azione amministrativa – le autorità competenti.

In tutta sincerità, il gruppo “Progetto Isola” avrebbe dovuto trovare almeno uno straccio di argomentazione per difendersi dai circostanziati rilievi della minoranza consiliare e dell’intera comunità: pubblicare un’interrogazione del consigliere Mannino del 1996 – tra l’altro totalmente avulsa dalla tematica in oggetto, viepiù in considerazione del fatto che governavate voi allora e governate voi adesso: più o meno manovrati tanto allora quanto adesso – e paventare denunce e querele a carico dei consiglieri d’opposizione è davvero deludente. Tant’è, non a caso Tacito soleva ripetere che, spesso, il passato proprio non vuol saperne di passare. Geometri a parte.

 

Isola delle Femmine, 1.02.2010 I consiglieri comunali di Rinascita Isolana

 

 

 

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