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Onestà, Rispetto, Impegno e Politica

Onestà, Rispetto, Impegno e Politica

Caro  Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, Buongiorno, da parte mia ben ritrovato, con la speranza di una reciproca condivisione.

Signor “Sindaco” prima di iniziare la nostra “passeggiata” tra i fatti e misfatti della vita politica-amministrativa del nostro paese, mi permetta di smentire le voci, che in maniera interessata,  vogliono leggere nei tanti interventi  sull’attuale   dibattito politico: una offesa alla Sua persona invece che una critica (anche se apra) ai comportamenti  che Lei e il Suo Gruppo mettete in atto.

Qui, non mi interessano certamente le menzogne e la disinformazione che rappresentano ottimamente la  Sua/Vostra ben rodata prassi ricattatoria,   di una mentalità abituata a cambiare e deformare fatti   notizie  ed  avvenimenti, allo scopo di “raccattare” solidarietà e consensi alla vostra “politica”, da parte dei Cittadini di Isola delle Femmine.

Non cada dalle nuvole Signor “Sindaco”! Nella scorsa legislatura quante “promesse e offerte” sono state fatte direttamente o indirettamente al gruppo consiliare di  “Insieme Isola”? Quante volte ha pubblicamente affermato: “…se non amministro  è colpa di……….”.  “ Io volevo ma loro…..”.

Si! Signor “Sindaco” Lei mi risponderà così fan tutte, pur di tenersi una fascia tricolore.

No! Signor “Sindaco”. Lei, responsabilmente, deve dire  così faccio IO! 

Non mi sembra del tutto corretto da parte  Sua, giudicare ciò che fanno gli altri. 

Mi verrebbe da chiederLe se le è chiara e il perché di tale  risposta da parte mia..

Vi è in me come di tanti Cittadini  onesti e sani  di questo paese il convincimento che:

“Non c’è ricchezza al mondo che possa comprare l’onestà”

Le consiglio Signor “Sindaco” di prestare un attimo di più attenzione a  come i cittadini di Isola interpretano le Sue/Vostre dicerie e manovre. Si dice che la pazienza o meglio il limite di sopportazione, dei cittadini non sempre  è determinato dal tempo: ma dalla qualità della vita, dal  soddisfacimento dei bisogni primari, dal grado di coinvolgimento e della partecipazione popolare, dalle opportunità di crescita che si creano.

Mi permetta di dire a Lei  Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, e al  Suo Gruppo politico che la sostiene, di aver intrapreso  una strada completamente sbagliata fatta di affari Vostri e del Tira a campà per i Cittadini      

Le sarà certamente chiaro Signor “Sindaco” Gaspare Portobello ciò che i Cittadini leggono in questi Vostri comportamenti e nelle considerazioni che Voi avete di loro:  “Siamo considerati dei cogli…”, a voler essere più buoni  i Cittadini leggono nei Vostri comportamenti:

“siamo  pescatori e non possiamo capire …”.

Signor “Sindaco” Professore  Gaspare Portobello, spero   stia prendendo coscienza che Isola delle Femmine sta vivendo una delle stagioni più drammatiche dal punto di vista della legalità, dei rapporti sociali, della trasparenza, della mancanza di confronto delle diverse posizioni politiche. Nessun segnale positivo arriva dall’economia del nostro paese, la tendenza ad un’ulteriore peggioramento è scritto nel Vostro immobilismo, nella Vostra incapacità ad interpretare i cambiamenti con la conseguenza di un’incapacità progettuale. (vedi Italcementi, vedi Sicar,  vedi tutta una serie di piccole realtà industriali che hanno abbandonato il nostro territorio, vedi  la facilità con cui si aprono  delle attività commerciali  che è quantomeno pari al loro numero di chiusure…….). Mi chiedo  Signor Professore Gaspare Portobello se Lei nella sua qualità di “Sindaco” o “Assessore” ha mai prodotto un documento di analisi economica  che fotografasse  la realtà economica di Isola delle Femmine e le sue prospettive?  Conosco la risposta! Lei era impegnato nelle cariche che ricopriva. E’ vero Lei non ha mai fatto un giorno da Consigliere Comunale che vuol dire il semplice gettone di presenza.

Signor “Sindaco” a Isola delle Femmine manca la libertà di stampa, la libertà  di esprimere le proprie opinioni  e quando non si riesce con le minacce e le intimidazioni si ricorre al giudice: DIFFIDATE IL NOTIZIARIO a riportare l’informazione!

E’ di questi giorni la notizia dell’invio di parecchie raccomandate di intimidazioni nei confronti di cittadini che hanno la semplice colpa di esprimere liberamente il proprio pensiero, schierandosi senza tentennamenti e reticenze dalla parte della legalità, contro il malaffare e la corruzione.

Ricordo solo qualche mese addietro l’invito a partecipare alla manifestazione nazionale per la libertà di stampa da parte di quelle stesse persone, movimenti sindacati (ad personam) che oggi attraverso minacce denigrazioni  denunce querele diffide chiedono alla giustizia di mettere la museruola al  dissenso.  Chista è a zita! Statti mutu

Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello!  Si rende conto che ormai la situazione politica-amministrativa nel nostro paese  è degenerata  che   sta creando un clima di  divisione sfiducia e  rabbia nei Cittadini le cui  conseguenze  potrebbero essere imprevedibili.

Un appello lancio a Lei Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello abbandoni questi Suoi atteggiamenti da  “podestà” del ventennio infausto, Lei Signor “Sindaco” si renda interprete della richiesta che Le arriva da parte della maggioranza di Suoi  Concittadini: Confronto, Partecipazione, Pari opportunità, Sviluppo economico, Trasparenza,  Legalità e una grande e coraggiosa  azione di “bonifica”, di tutti i “virus” che stanno infettando la macchina amministrativa.

Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, nel confermare il mio/nostro impegno e partecipazione, le auguro Buon Lavoro e appuntamento alla prossima passeggiata sulla strada della Legalità, dell’Amicizia e dell’Amore per il prossimo.

Con Stima e simpatia anche se non ricambiata il nano malefico

per gli AMICI Pino Ciampolillo

http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com

Le affinità Elettive Dichiarazione del Gruppo Rinascita Isolana

Le affinità Elettive Dichiarazione del Gruppo Rinascita Isolana

Al Consiglio Comunale svoltosi questa sera si è visto di tutto e di più, ma soprattutto si è assistito ad un’esplosione di violenza e di odio alquanto pericoloso per la tenuta democratica a Isola delle Femmine. La scena era quella tipica del mercato della “Vucciria”, urla sguaiate insulti di Consiglieri, Vice Presidente del Consiglio, Sindaco, Assessori tra loro oltre che contro i pochi cittadini presenti.

Il Presidente del Consiglio ha dovuto lavorare non poco per riportare alla calma gli scalmanati rappresentanti delle istituzioni eletti con il “libero” consenso dei Cittadini. Il Vicepresidente del Consiglio che lancia delle accuse nei confronti del Consigliere Giuseppe Caltanisetta urlandogli contro : ” liberati della illegalità che hai in casa, prima di parlare tu di legalità”. Sorvolo sugli insulti e minacce nei confronti della mia persona : ” La colpa è tua hai rovinato un paese, hai inziato a parlare di mafia, vai a cercarla a Torino ……….) “Perchè non te ne torni a Torino, perchè non vai a cercare la mafia a Foggia……..” Un pò di sano razzismo mancava proprio al Signor “Vice Presidente del Consiglio” geometra Vincenzo Dionisi. Forse il Signor “Vice Presidente del Consiglio” geom Vincenzo Dionisi ha dimenticato di essere stato poprio Lui a sollecitare l’onorevole Lo Presti e l’onorevole Angela Napoli a presentare delle interrogazioni parlamentari per denunciare la presenza mafiosa in un’amministrazione comunale, quella di Isola delle Femmine, che oltre alla presenza dell’allora Sindaco Stefano Bologna, vedeva la presenza e gli emolumenti di gran parte degli attuali suoi colleghi di……….. il Signor “Sindaco” Portobello Professore Gaspare, il Signor “Assessore” Paolo Aiello, il Capitano Lucido e ……….

Con il Consiglio Comunale che si è svolto questa sera si è avuta l’ulteriore dimostrazione della chiusura di tutti gli spazi del libero e civile confronto democratico, della mancanza di ogni agibilità democratica e di libero esercizio di rappresentanza.

I componenti tutti della lista Rinascita Isolana sono posti di fronte ad un’unica scelta possibile.

DIMISSIONI IMMEDIATE DI TUTTA LA LISTA RINASCITA ISOLANA!

 

AL SINDACO

AL PRESIDENTE DEL C.C.

ALL’ASSESSORE AL TURISMO

ALL’ASSESSORE ALL’AMBIENTE

Oggetto: dichiarazione consiliare

In seguito a quanto affermato dal sindaco del Comune di Isola delle Femmine durante la seduta del Consiglio Comunale del 30.12.09, il Movimento Politico “Rinascita Isolana” avverte la necessità di intervenire a garanzia delle legittime prerogative di chi lo rappresenta in seno all’organo assembleare e dell’effettività dei diritti e doveri riconosciuti dagli artt. 2, 18, 21 e 54 della Carta Costituzionale.

Innanzitutto nel corpo della delibera n. 72 del C.C. si legge come il sindaco rigetti “tutte le illazioni sollevate nella nota, con la quale si ripropongono le menzogne sostenute da Rinascita Isolana”: si suppone egli si riferisca alla dichiarazione del gruppo consiliare di minoranza in cui si è affermato che “il contrasto alla mafia parte dall’allontanamento dalla Casa Comunale di chi sia anche solo sospettato di esser organico a Cosa Nostra, estorsore, usuraio, prestanome di mafiosi e questa battaglia di valori non è pertanto compatibile con la scelta del sindaco Portobello di far sedere in Giunta e porre ai vertici degli uffici comunali i familiari dei soggetti suddetti”.

Orbene, purtroppo all’opposizione riesce difficile cogliere la falsità di quanto contenuto nella superiore affermazione, giacché i legami di parentela ed affinità cui si fa cenno sono incontrovertibili e di certo non possono esser considerati elucubrazioni teoriche elaborate da menti poco lucide: stante il costante invito al dialogo proposto dal Presidente del C.C., si ritiene necessario ricordare le parole di Gustavo Zagrebelsky nel suo Imparare la democrazia, secondo il quale “affinché sia preservata l’integrità del ragionare, deve essere prima di tutto rispettata la verità dei fatti, che è la base di ogni azione orientata a intendersi onestamente”.

Perché sia chiara l’assoluta disponibilità del gruppo “Rinascita Isolana” a realizzare un’analisi critica della problematica, esplicitiamo il nostro consenso alla eventuale convocazione di un giurì d’onore per rilevare la sussistenza dei vincoli che uniscono assessori e funzionari del nostro Comune a personaggi avvolti da un alone di sospetto e dal passato controverso: anche se, in tutta onestà, chi siano i vostri zii riteniamo lo sappiate benissimo.

Il sindaco ha inoltre evidenziato come la minoranza non si sia assunta la “responsabilità politica, civile e morale di fare dichiarazioni nel luogo preposto istituzionalmente … dimostrando di parlare per interposte persone e manovratori che, nel passato, hanno avallato comportamenti che hanno messo a dura prova la convivenza democratica e civile nel nostro paese”.

In primis affermare che i consiglieri di “Rinascita Isolana” in questi mesi non abbiano espresso in Consiglio – tramite documenti pubblici – le proprie opinioni, significa travisare palesemente la realtà rischiando di risultare comici: il Presidente mi darà atto di aver prodotto una mole di dichiarazioni consiliari pari credo al triplo della somma degli interventi di tutto il gruppo di maggioranza, sicché non sono accettabili valutazioni in tal senso né possono in estrema sintesi esser prese sul serio.

In secundis, a primo acchito, ci si era convinti che il manovratore cui si riferiva il sindaco fosse il nostro coordinatore politico Stefano Bologna – che certamente tanta parte riveste nella determinazione delle strategie del nostro Movimento Politico -, eppure l’identificazione non corrisponde alla seconda parte della frase: come è possibile infatti che questa Amministrazione affermi che il Bologna in passato ha avallato comportamenti che hanno addirittura minato la convivenza democratica e civile di Isola delle Femmine?

Per 11 anni Gaspare Portobello, Paolo Aiello, Alessandro Giucastro, Toti Lucido sono stati componenti – cardini per l’esattezza – dei governi Bologna: si deve dedurre che l’allora sindaco abbia avallato alcuni loro comportamenti antidemocratici e contrari alle norme del vivere civile? Si deve dedurre che le concessioni edilizie a più d’uno di loro concesse – come sottolineava spesso il geometra Dionisi – rientrino in tali sconvenienti condotte? Si deve dedurre che rimpiangono gli anni – parecchi in verità – in cui potevano agire sotto l’egida morale e giuridica di un solido deus ex machina? L’opposizione consiliare non può ritenere verosimile tale interpretazione delle parole del sindaco Portobello, la storia di Isola delle Femmine la contraddice apertamente e allora, da amante del dialogo, crediamo il capo del governo possa socraticamente rallegrarsi di essere stato scoperto in errore.

Ancor più sorprendente risulta poi quanto affermato dal sindaco nella nota del 18.12.09 proposta in allegato e inviata ad Autorità governative, amministrative e giudiziarie: egli infatti evidenzia “l’indignazione e lo sgomento per il contenuto della missiva inviata alle LL.SS.Ill.me” dai consiglieri di minoranza in merito alla possibile presenza di infiltrazioni mafiose nell’Amministrazione Comunale di Isola delle Femmine, “oltreché per il modus operandi dei mittenti firmatari della predetta”.

La vicenda è a dir poco kafkiana:

– sin dal giorno dell’insediamento di questo Consiglio Comunale, il gruppo “Rinascita Isolana” ha evidenziato l’illegittimità del risultato elettorale e sollevato il problema dei rapporti di parentela e affinità tra assessori, dirigenti e mafiosi o persone comunque sospettate di esser vicine a Cosa Nostra;

– nell’ottobre 2009 l’opposizione ha anche presentato la richiesta di convocazione di una seduta consiliare per affrontare pubblicamente la questione e – inopportunamente, dal punto di vista istituzionale e politico – il sindaco in data 27.10.09 ha sottolineato agli interroganti la necessità di produrre una relazione sull’argomento prima di procedere alla convocazione del Consiglio Comunale. Nella stessa comunicazione il Portobello invitava tra l’altro i consiglieri di minoranza “a comunicare i fatti eventualmente a loro conoscenza a tutti gli organi competenti”: quali dovrebbero essere pertanto le ragioni del suo sdegno e del suo sgomento? Il contenuto della nostra missiva il sindaco lo conosceva già, il modus operandi l’ha dettato egli stesso!

Ma la nota del 18.12.09 è ricca di ulteriori spunti di riflessione. Il Portobello ritiene infatti “ignobile” la diffusione della nostra comunicazione al Ministero degli Interni, alla Procura e al Prefetto. Evidentemente il sindaco ignora i principi fondamentali della democrazia e sconosce totalmente i doveri istituzionali e politici dei consiglieri comunali: un’opinione pubblica consapevole è funzione essenziale della democrazia, ne costituisce la conditio sine qua non. Ogni società ha un modo di governarsi cui corrisponde un suo ethos particolare, che deve informare lo spirito degli individui che governano e che sono governati. Esso deve essere diffuso tra tutti, conformemente all’ideale democratico di una comunità di individui politicamente attivi. Non si pretende che il sindaco abbia letto saggi di filosofia politica o commenti alla Costituzione, ma almeno ritrovi la voglia di coltivare la democrazia, accettare che la gente sappia cosa accade nel Palazzo, rimuovere le pietre di scandalo, difendere l’onorabilità dell’Ente locale con scelte coraggiose e forti, non minacciando di querelare chi – con enorme senso di responsabilità – svolge il ruolo istituzionale cui è stato chiamato dalla cittadinanza.

Il sindaco prosegue poi chiarendo che il “Codice etico contro la mafia non annovera tra le condotte sanzionabili i rapporti di parentela” e precisando che “il sig. Bruno Pietro è affine di terzo grado dell’assessore Cutino Marcello”: le sue affermazioni non possono che porci di buon umore, giacché da un lato riflettono una certa superficialità nell’esame del disposto normativo approvato dal Consiglio Comunale, dall’altro rappresentano un simpatico esercizio lapalissiano.

Il Codice Etico citato dal sindaco si compone di una introduzione esplicativa e di una snella sezione dispositiva: strano non sia stato notato dal Portobello che nella prima si legge che “per garantire autonomia e credibilità alle istituzioni democratiche sono necessarie forme nuove e più rigorose di selezione del personale politico. I rapporti con boss mafiosi, a qualunque livello ed al di là di eventuali profili penali sono incompatibili con l’impegno politico”. Purtroppo le disposizioni regolamentari per tradursi in norme vanno interpretate nella loro interezza e complessità.

Tra l’altro, stante l’interesse dell’Amministrazione per la storia della politica e per i carteggi d’altri tempi, giova ricordare che in data 13.10.99 l’allora deputato An, On.le Nino Lo Presti, affermava che “Un assessore è cognato di Pietro Bruno, presunto mafioso arrestato a luglio. Per molto meno il Governo ha mandato a casa amministrazioni. Il Comune di Isola delle Femmine, vista tale parentela, è a rischio di infiltrazioni mafiose. Cosa aspetta il Ministro dell’Interno a intervenire?”. Con ogni probabilità il geometra Dionisi potrà illustrarvi nel dettaglio la vicenda.

Singolare come la nota del sindaco non prosegua chiarendo quali rapporti leghino l’assessore Cutino all’ex assessore Impastato Giovanni, quali stringano questi alla famiglia Pomiero e quali infine la famiglia Pomiero al vicesindaco Palazzotto Salvatore. Aveva proprio ragione Goethe, si tratta di certo di Affinità elettive.

Il Movimento Politico “Rinascita Isolana” continuerà a svolgere con coraggio e determinazione il compito assegnatogli dagli isolani, consapevole della necessità di informare costantemente la cittadinanza di quel che accade e – laddove emergano dubbi circa la cifra di trasparenza e legalità dell’azione amministrativa – le autorità competenti.

In tutta sincerità, il gruppo “Progetto Isola” avrebbe dovuto trovare almeno uno straccio di argomentazione per difendersi dai circostanziati rilievi della minoranza consiliare e dell’intera comunità: pubblicare un’interrogazione del consigliere Mannino del 1996 – tra l’altro totalmente avulsa dalla tematica in oggetto, viepiù in considerazione del fatto che governavate voi allora e governate voi adesso: più o meno manovrati tanto allora quanto adesso – e paventare denunce e querele a carico dei consiglieri d’opposizione è davvero deludente. Tant’è, non a caso Tacito soleva ripetere che, spesso, il passato proprio non vuol saperne di passare. Geometri a parte.

 

Isola delle Femmine, 1.02.2010 I consiglieri comunali di Rinascita Isolana

 

 

 

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IL GIUSTIZIERE DI ISOLA DELLE FEMMINE

 

 

IL GIUSTIZIERE DI ISOLA DELLE FEMMINE


CGIL NAZIONALE
Per conoscenza al Segretario Nazionale
Guglielmo Epifani
Corso D’Italia 25
00198 ROMA RM
mailto www.cgil.it

Nei giorni scorsi mi è stata recapitata una raccomandata r.r., da parte della segreteria territoriale di Isola delle Femmine della Confederazione Generale Italiana del Lavoro C.G.I.L., in cui mi si intima di astenermi a pubblicare una ipotetica missiva, i cui contenuti sarebbero falsi, tendenziosi, calunniosi, denigratori e diffamatori. Una eventuale mia decisione contraria alla volontà espressa dalla C.G.I.L. mi farebbe incorrere in denuncia legale.

Con la presente domando ufficialmente alla segreteria territoriale C.G.I.L. di Isola delle Femmine:

– Di quale missiva si parla nella raccomandata e quali sono i contenuti della stessa?

– Chi sarebbe eventualmente calunniato, denigrato e/o diffamato, da una missiva di cui non se ne conosce nemmeno l’esistenza?

Occorre qui menzionare che a diversi cittadini (ben selezionati) è arrivata la medesima raccomandata, si prefigura quindi, molto chiaramente una intenzionalità intimidatoria ricattatoria ed offensiva da parte dell’estensore della raccomandata, contro cittadini che hanno la sola colpa di essere impegnati politicamente e socialmente a difesa dei diritti della trasparenza e della denuncia delle lobby affaristiche e clientelari.
L’estensore della raccomandata aveva forse l’obiettivo di creare discussione e litigi nelle famiglie, intimorire mettere la museruola ai protagonisti della vita politica Isolana?
L’estensore della raccomandata aveva forse di lanciare una ben organizzata provocazione contro degli onesti cittadini?

In via cautelativa personalmente mi sono recato presso la stazione dei carabinieri per denunciare l’accaduto.

Il ricevimento della raccomandata mi ha creato un certo imbarazzo, mai, dico mai, mi sarei aspettato questa grande intimidazione: la C.G.I.L. che mette il bavaglio all’informazione! Vi è stato un corto-circuito della informazione tra la C.G.I.L. nazionale e la C.G.I.L. sezione territoriale di Isola delle Femmine?

Visto la situazione di crisi politica amministrativa a Isola delle Femmine, è forse ipotizzabile che C.G.I.L. di Isola delle Femmine si presti a fare da stampella alla giunta Portobello?

Conosco bene, se non altro per la mia provenienza politica, la posizione della C.G.I.L. nazionale sulla libertà di stampa, sulla libera circolazione dell’informazione sui diritti sanciti dalla Costituzione.

Non vorrei che la cultura delle regole ad personam abbia ormai preso il sopravvento anche in Persone istituzionalmente stipendiate a difendere:

LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI

slogan urlato lungo tutto il corteo del 3 ottobre a Roma sulla libertà di informazione che vedeva tra i promotori DELLA MANIFESTAZIONE nazionale la CONDEDERAZIONE GENERALE ITALIANA DEL LAVORO.

Pino Ciampolillo

avevamo già documentato sul blog il grande successo della manifestazione

ROMA 3 OTTOBRE MANIFESTAZIONE NAZIONALE PER LA LIBERTA’ DI STAMPA CORTEO DELLA CONFEDERAZIONE GENERALE ITALIANA DEL LAVORO
CGIL, daremo seguito a momenti di preparazione per un’iniziativa ancora più forte La CGIL conferma la propria

adesione e partecipazione

3 ottobre manifestazione a Roma per la libertà di informazione
» La firma di Epifani all’appello di Repubblica e la solidarietà al quotidiano l’Unità
» Intervista a Stefano Rodotà sulla manifestazione del 3 ottobre
Sul portale potrai seguire la diretta audio video

30/09/2009

La manifestazione nazionale a Roma per la difesa della libertà di informazione, inizialmente prevista per sabato 19 settembre, è stata rinviata al 3 ottobre dopo l’attentato di Kabul costato la vita a sei militari italiani. “Stiamo lavorando per organizzare la manifestazione a Roma il 3 ottobre con le stesse modalità”, ha riferito il segretario della FNSI, Franco Siddi. Confermata Piazza del Popolo a Roma così come l’orario (dalle 16 alle 19).

“Il rinvio è stato deciso per una ragione molto seria: la tragedia di Kabul”, ha detto Siddi nel sottolineare però che “la manifestazione non si archivia, perché i problemi non sono archiviati”, ha aggiunto spiegando che la decisione di spostare la data è stata concordata con le altre associazioni che avevano aderito, citando tra queste CGIL, ACLI, ARCI, Libertà e Giustizia, Articolo 21, Coordinamento precari della scuola, Associazione culturali e movimenti di pace.

Da parte sua la CGIL, ha fatto sapere il segretario confederale dell’organizzazione sindacale, Fulvio Fammoni, “darà seguito a una serie di azioni, in parte già programmate, che risulteranno momenti di preparazione per un’iniziativa ancora più forte”.

http://www.cgil.it/DettaglioDocumento.aspx?ID=12267

48 ‘o muorto ca parla … nel cimitero di Isola delle Femmine

Rinascita Isolana Pubblici I redditi degli amministratori

BENI SPROPORZIONATI RISPETTO AL REDDITO
Isola delle Femmine l’isola dei ricchi e dei poveri?
Porto Empedocle La Italcementi Potenzia l’impianto
Obbligo per i Comuni Albo Pretorio telematico da Luglio 2010

Mediatrade, indagine chiusa. Il premier rischia il processo

Cuffaro 7 ANNI Video
Cuffaro condannato a 7 anni di reclusione

Casa Giovani Costi Mutui e Risparmio Energetico

C’è un sistema infallibile per non essere accusati di mafia: non incontrare mafiosi, non andare a cena con loro né ai loro matrimoni e soprattutto non stipulare con loro “patti elettorali ferrei”. E’ dura, ma ce la si può fare.

La berlusconite del “Sindaco” Portobello

La berlusconite del “Sindaco” Portobello

BERLUSCONI DA ISOLA DELLE FEMMINE:
[Index 24]
15.12 ore 18.30
Le manifesto i più sinceri sentimenti della solidarietà umana e politica mia e di tutta la comunità da me rappresentata, per l’aggressione subita, auspicando vivamente il ritorno ad un clima di distensione politica e civile.
Gaspare Portobello
Sindaco di Isola delle Femmine
Provincia di Palermo
http://silvioberlusconispa.myblog.it/archive/2010/01/12/archivio-messaggi.html

Caricato da isolapulita. – Video notizie dal mondo.

Questa è la risposta del “Sindaco” Portobello al nostro articolo ASSUNZIONI E VOTO DI SCAMBIO?

come si manifesta il nostro eroe?

clicca qui

ABusivismo edilizio Pino Ciampolillo

Purtroppo, Cittadini di Isola delle Femmine, questo è il livello del NON dialogo, del NON confronto a Isola delle Femmine che riesce a mettere in campo il “Sindaco” Portobello Gaspare con la sua BAND

Probabilmente il “Sindaco” non riesce nemmeno a immaginare che le persone sono fatte di carne e di ossa che vivono di sentimenti e di passione. Lei Signor “Sindaco” non riesce nemmeno a concepire che le PERSONE vivono di credenze per le quali sono disposte a lottare per tutta la vita pur di vederle realizzate. Lei e i Suoi “amici, consiglieri e……” è riuscito con la Sua azione quotidiana a mettere l’uno contro l’altro i cittadini e questo persino nelle famiglie, vecchie amicizie frantumate, parenti che non si parlano più tra loro. Lei con il Suo fare subdolo arriva a ledere la dignità delle PERSONE. Questo è il frutto del clima che si è creato in paese grazie a Lei ed ai suoi amici. Lei è riuscito ad incrementare la munnezza per le strade di Isola Complimenti!

Il Tutto per una sete di denaro, una sete di potere.

Gentilissimo “Sindaco” Portobello Lei studia il modo di offendere ed umiliare i Cittadini che non la pensano come Lei, Cittadini che mai la voterebbero, me lo vedo Lei intento a studiare il modo più efficace di colpire la PERSONA nel più profondo dell’animo: Lei, che per difendere la sua poltrona, arriva al punto di rasentare comportamenti che la giurisprudenza perseguita come reato (mobbing, stalking ,nepotismo, abuso di potere……..). Lei pur di deridere i Consiglieri Comunali di opposizione in una seduta del C.C. arriva ad affermare che nelle elezioni amministrative scorse la MAFIA ha dato il suo “contributo”. Lei ha affermato che le elezioni amministrative sono state FALSATE dall’intervento della mano mafiosa? A questo punto c’è da chiedersi Lei Sindaco Portobello quali azioni, atti ha messo in campo per impedire l’intervento della MAFIA nelle elezioni? Ho qualche dubbio: probabilmente non si è reso conto che con una tale affermazione Lei Signor “Sindaco” Portobello si è “autodenunciato”.
Ciò che rende più grave la situazione è il non poter confidare nemmeno in chi con Lei gestisce il POTERE a Isola delle Femmine i quali giustificano la loro presenza volta a difendere esclusivamente i propri interessi personali di famigghia di amici e parenti. TUTTI si vendono a TUTTI

Certamente, Signor “Sindaco” Portobello con i Suoi Pubblici comportamenti ed atteggiamenti, non potrà dire quanto ebbe a scrivere Leonardo Sciascia in una lettera ai suoi famigliari:

“Ho vissuto semplicemente, senza ambizioni o vanità, senza perseguire alcun vantaggio personale: chi non ha voluto accorgersene, chi si è sentito ferito dalle cose vere che ho detto e ha fanaticamente reagito, non sarà mai in grado di ravvedersene. Ma alla distanza, i miei allarmi, le mie constatazioni e contestazioni, suoneranno sempre più di verità. Di questa piccola immortalità – nel senso che andrà, anche se di poco, al di là della mia morte – sono certo.” LETTI E SEGNALATI

Signor Sindaco, non infierisca oltre contro gli onesti Cittadini di Isola delle Femmine almeno verso quei Cittadini onesti che non facendosi condizionare hanno le hanno espresso il loro consenso, quantomeno verso di loro che Lei ha il dovere di dire basta. MI DIMETTO!

In genere si dice che la speranza è l’ultima a morire in ciò il mio auspicio di poterLa leggere e che metta da parte arroganza, insulti, denigrazione ritorsione o quant’altro, e nel rispetto delle proprie posizioni, e della responsabilità della carica Pubblica che la Costituzione Le affida.
Penso che entrambi possiamo sottoscrivere quanto afferma il Presidente della Camera on.le Gianfranco Fini:
“Isola delle Femmine non è una monarchia”.

Con stima, anche se non ricambiata, il Suo “Nano Malefico”

Sommario della Pagina:

° MIMMO RACCUGLIA Arrestato 15 novembre 2009 video

° Il Gruppo Consiliare Rinascita Isolana Denuncia alle Autorità politiche giudiziarie il pericolo di infiltrazioni mafiose nella Pubblica Amministrazione di Isola delle Femmine

° MAFIA A ISOLA DELLE FEMMINE? Approda in Consiglio Comunale di Isola delle Femmine la discussione sulla “Mafia a Isola delle Femmine?”. Il Presidente del Consiglio Comunale Ragioniere Alessandro Giucastro come da impegno preso in una seduta di Consiglio “….. Adesso convochiamo una seduta straordinaria del Consiglio Comunale sulla Mafia le Elezioni amministrative e le discussioni sull’ufficio tecnico… lo facciamo una buona volta e non ne parliamo più….”, ha sollecitato i gruppi consiliari a preparare una relazione, da portare in discussione dell’Assemblea, sulla presenza mafiosa a Isola delle Femmine e sue manifestazioni sul territorio…..
Riconosciamo al Presidente del Consiglio Comunale Rag Giucastro della Sua sensibilità ed impegno a difesa della legalità e contro ogni tipo di inquinamento malavitoso della macchina amministrativa.

° Onorevole Gianfranco Fini

° Io non ho paura
° Solidarietà democratica
° Isola delle Femmine: Foto d’archivio (8 giugno 1982)
° I ROS sequestrano beni per 15 milioni di euro alla mafia alcuni di questi beni sono ubicati a Isola delle Femmine (a piè pagina si riporta l’elenco dei beni sequestrati nell'”Isola felice” di Isola delle Femmine, vedasi la mappa ove sono ubicati i beni sequestrati nei pressi dell’autolavaggio FASONE)
° Intervista Sindaco Portobello Gaspare alla redazione de “Il Vespro”
° Consigli Utili per gli acquisti
° Che fine ha fatto “l’Isola Felice” del Sindaco Portobello
° Denuncia esposto del movimento Rinascita isolana sulla gestione ATO PA1
° Accesso atti sui Bilanci di previsione e consuntivi degli ultimi 5 anni gestione raccolta rifiuti
° Accessso atti sulla trasmissione PRG adottato dal C.C. di Isola delle Femmine 3 agosto 2007

° A proposito della nuova querelle aperta in Consiglio Comunale dal Sindaco Portobello: “Giova ricordare, peraltro, che il personaggio proprietario del bene confiscato, in occasione delle scorse elezioni politiche sosteneva il candidato della lista “Rinascita Isolana” Rosario Rappa.” (Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO Allegato: DELIBERA C.C. N.52.pdf (13 kb)
Si può supporre, che i legami parentali possono rappresentare elementi univoci e non contestabili, a cui ragionevolmente si potrebbe far risalire un possibile pericolo di infiltrazione mafiosa?
Giova ricordare la presenza nella giunta municipale del Sindaco Gaspare Portobello, di un nipote acquisito del personaggio citato ed etichettato dal Sindaco: “condannato per mafia”. La cittadinanza di Isola delle Femmine resta in attesa di quanto il Sindaco Professor Gaspare Portobello vorrà disporre per il ripristino della legalità e della trasparenza nella Pubblica Amministrazione.

Dopo la richiesta di dimissioni dell’Assessore Cutino, da parte del Gruppo Consiliare “Rinascita Isolana”, (IL GRUPPO CONSILIARE RINASCITA ISOLANA CHIEDE LE DIMISSIONI DI CUTINO E IMPASTATO) in forza del “Codice Etico contro la mafia” approvato dal Consiglio Comunale di Isola delle Femmine, il movimento “Rinascita Isolana” scrive al Ministro degli interni on.le Maroni Roberto, al Prefetto dr. Giancarlo Trevisore, Al Presidente della Camera on.le Gianfranco Fini, al Presidente della Commissione nazionale antimafia sen. Giuseppe Pisanu, al Procuratore della Repubblica Dr. Francesco Messineo, al Procuratore Nazionale Antimafia dr. Pietro Grasso, al Presidente della Commissione Antimafia Regione Sicilia On.le Calogero Speziale. Rinascita Isolana richiede l’intervento delle Autorità con il fine di avviare delle indagini atte a verificare i pericoli di infiltrazioni mafiose nella Pubblica Amministrazione di Isola delle Femmine.
Diventa ancor più pressante urgente ed opportuna la richiesta di intervento delle massime Autorità alla luce di quanto in questi giorni riportato dai mezzi di informazione locali e nazionali : di sequestri dei beni di mafiosi ubicati sul territorio di Isola delle Femmine.

San Giuseppe Vesuviano. Consiglio sciolto “incarichi e promozioni clienterali”

Nell relazione chiaro sarebbe il coinvolgimento di due assessori e tre consiglieri. Con loro dieci dipendenti comunali

di Giovanna Salvati

San Giuseppe Vesuviano. Clima teso in città dopo lo scioglimento del consiglio comunale capeggiato dal primo cittadino Antonio Agostino Ambrosio. Dopo l’insediamento infatti della commissione straordinaria e dei tre garanti che dovranno rappresentare la massima trasparenza e legalità, cosa fino ad ora non garantita e per questo smantellata dal consiglio dei ministri , ora in città sia aspetta la relazione ufficiale riportante le reali motivazioni dell’immediato scioglimento. Un dossier di circa 300 pagine che in meno di 24 ore ha fatto crollare il regno di Tonino o biondo, come è soprannominato nella cittadina l’ormai ex sindaco Antonio Agostino Ambrosio. Un regno che però la dice lunga sulla cattiva gestione che in questi anni ha visto susseguirsi nella casa municipale numerose anomalie. Un castello come quelli fatti di carte che basta un attimo per buttarli giù, e cosi ora dopo il crollo tempestivo ed immediato del primo piano di questa carte ora tocca all’altra parte delle carte, quel piano fatto di dipendenti comunali, incarichi e persone che assieme all’ex primo cittadino sembrerebbero essere coinvolte. Una serie infatti di casi sembrerebbero emergere da alcune pagine di quel dossier, dei casi per cosi dire “particolari” che evidenziati da un pennarello indelebile marcano alcune situazioni “ poco chiare”. Stiamo parlando di alcuni incarichi dati, alcune promozioni. Tra queste campeggiano le licenze edilizie concesse senza alcuna remora ed esitazione, licenze nel settore edilizio come quello edile scolastico e per cui non sembrerebbe coinvolto in prima persona solo l’ex sindaco Ambrosio ma al contrario con lui anche alcuni altri amministrazioni. E cosi alcuni degli adepti toniani iniziano a tremare. Sembrerebbe infatti che determinati atteggiamenti gestionali e alcune amicizie con esponenti del criminalità organizzata locale non sarebbero frutto solo di Ambrosio bensi di altri personaggi della vita pubblica tra questi due assessori e tre consiglieri. A questa lunga lista si aggiungerebbero alcuni dipendenti comunali. Insomma un dossier che ogni giorno fa emergere un dato nuovo e sempre più eclatante. Una black list che ogni giorno diventa sempre più nera e buia per l’amministrazione Ambrosio che nel frattempo cerca di rassicurare i suoi cittadini. Una rassicurazione che arriva con l’affissione pubblica di un manifesto a firma della stessa “amministrazione comunale” che sottolinea che “l’atto di scioglimento è viziato nella sostanza e nella forma, al fine di tutelare l’onore degli amministratori e di chi li ha votati, a stragrande maggioranza nel Maggio 2007, al fine di dimostrare che l’amministrazione comunale ha agito sempre nella massima legalità e trasparenza”. Nel frattempo secondo indiscrezioni nel tardo pomeriggio di ieri un ex amministratore che era in compagni di alcuni amici sarebbe stato insultato da alcuni ragazzi mentre era in pubblica piazza, un episodio che testimonia il clima di ostilità e tensione che la cittadina in questi giorni sta vivendo.

( domenica 6 dicembre 2009 alle 16:52 )

http://www.laprovinciaonline.info/spip.php?article3388

Sequestri di beni mafiosi a Isola delle Femmine
Caricato da isolapulita. – Video notizie in tempo reale

Gianfranco Fini :

Bisogna avere la forza di dire: “Io quel signore non lo voglio candidato perché magari è portatore di interessi che non hanno nulla a che vedere con quelli generali della collettività” ha detto l’onorevole Gianfranco Fini

Io Non Ho Paura
Caricato da isolapulita. – Video notizie dal mondo.
Io Non ho paura

Noi stiamo discutendo a chi è meno mafioso di destra o di sinistra che sia. Questo paese ha bisogno di persone per bene non indagate non sospettate non colluse, che abbiano le tasche vuote……
C’è qualcuno che mangia che gradisce questa è gente che ti fa star anche bene, chi sta con loro sta bene all’inizio questo è il problema…….
La politica che ha fatto promesse alla Mafia per speculare, fare affari, servirsi della Cosa Pubblica, con questa criminalità, sarà un giorno necessario fare i conti.
Solidarietà democratica

Esprimiamo la nostra solidarietà al movimento politico “Insieme Isola delle Femmine”, alla redazione de “Il Notiziario” oltre che all’amico Nino Rubino per essere stato denunciato dal Vice sindaco PALazzotto Salvatore.

E’ chiaro l’intento provocatorio e ricattatorio che si vuole mettere in atto: Intimidire minacciare mettere a tacere qualsiasi forma di informazione e di denuncia sulle collusioni tra mafia e politica.
Dobbiamo supporre sia del tutto casuale che la denuncia provenga da ambienti che hanno fatto della lotta alla Mafia la loro ragione di vita (al fratello del Vicesindaco al compagno Michele, negli anni passati hanno BRUCIATO l’auto per il suo ostinato impegno di lotta senza quartiere contro la mafia locale).
A Isola delle Femmine, questi signori la politica la interpretano non più come contenuto di ciò che si pensa e di ciò che si dice, contenuto che può essere liberamente e democraticamente messo in discussione e criticato. La politica non è più il rispetto delle regole e del libero e civile confronto delle idee, la politica non è più rispetto delle istituzioni e della responsabilità per la carica ricoperta, non è più riconoscimento dell’importanza della Cosa Pubblica, ma USO privato dei luoghi pubblici. E’ del tutto evidente l’obiettivo che perseguono i nostri “amministratori” con il loro codazzo di portaborse sostenitori suggeritori consulenti ed altri……..: fare dei propri interessi privati il proprio ruolo pubblico; e fare della politica il proprio lavoro.

Rivolgiamo il nostro appello ai Cittadini di Isola delle Femmine affinchè facciano sentire la propria voce e la propria indignazione contro una “banda” di politicanti affaristi faccendieri e speculatori che negano il diritto alla parola e che fanno del loro nepotismo l’arma di ricatto di sopraffazione e di emarginazione.
Praticare la cultura democratica del libero confronto e della libera circolazione delle idee che certamente non sembra far parte del DNA dei nostri “governanti, TUTTI (ricordate Isola per Tutti?) tesi a classificare i cittadini di Isola delle Femmine in base alla loro simpatia e/o appartenenza politica e da questo far dipendere il loro rapporto relazionale. ( si arriva a non salutare più i “memici”)

Foto d’archivio Isola delle Femmine (8 GIUGNO 1982)

IINTERVISTA A: GASPARE PORTOBELLO

SINDACO DI ISOLA DELLE FEMMINE

Signor Sindaco, quasi settimanalmente la stampa locale riporta di polemiche e liti politiche con l’opposizione o con esponenti di alcune associazioni.

La polemica è quasi sempre in esclusiva con il gruppo “Rinascita”, che ancora non ha digerito la sconfitta elettorale, democratica mente determinata dagli elettori di Isola delle Femmine.

Ad ogni occasione scoppia però la polemica.

Per la prima volta l’ex Sindaco Bologna è stato sconfitto democraticamente.

Lui dava appuntamento a tutti perché era certo di essere il nuovo Sindaco lo scorso 8 giugno e, non essendo riuscito a vincere le elezioni, ci è rimasto male. Questo fa parte delle piccole polemiche.

La situazione politica ad Isola dovrebbe ormai essersi stabilizzata, anche se ci sono gli sconfitti che ancora non si rassegnano.

Si ma devono rassegnarsi, perché la democrazia ha i suoi valori e devono essere rispettati.

Andiamo ai problemi della città. La situazione rifiuti e l’ATO Palermo1.

Siamo in una condizione molto difficile: i costi di gestione rispetto al passato sono triplicati, i comuni non sono in grado di pagare questi costi per cui stiamo chiedendo aiuto alla Regione e, soprattutto, c’è un modello di ATO Rifiuti che è completamente fallimentare. Questo modello presupponeva l’utilizzazione di termovalorizzatori e di raccolta differenziata con percentuali di raccolta da regioni che neanche nel Nord Italia riescono a fare (60-65 %); presupponeva investimenti per i mezzi e che l’ATO dovesse dotarsi di discariche autonome per ogni ambito. Il modello è fallito e quindi sono falliti i costi, non facciamo altro che aumentare il costo del conferimento a discarica. Il nostro ATO (ndr.: il Palermo 1) ha debiti discarica di Bello Lampo, e quindi dell’AMIA, per trentatre (33) milioni di euro, con una compartecipazione di tutti i comuni, compresa I sola del le Femmine. Secondo me non siamo in grado di sanare il debito.

Si è creata una specie di “catena di Sant’Antonio”

E’ proprio cosi e non siamo in grado di uscirne fuori.

Qual è la vostra situazione debitoria nei confronti dell’ATO Pa1.

La nostra situazione è la seguente: loro sostengono di vantare nei nostri confronti un credito di 2

milioni di euro, mentre secondo noi dobbiamo dare qualcosa in meno. Ora faremo una transazione, noi dobbiamo riconoscere alcune esposizioni debitorie all’ATO perché non abbiamo avuto liquidità, cercheremo di diluire nel tempo il debito.

Rispetto al piano industriale sottoscritto, l’ATO rispetta quanto previsto?

Io contesto proprio questo, il mancato rispetto del piano industriale. Loro hanno fatto circa la metà di quanto previsto. Mi sembra però antipatico e scorretto essere la controparte dell’ATO, perché i proprietari siamo noi Sindaci. La situazione è difficile perché c’è un modello che è fallimentare e se continuiamo così non affrontiamo in modo serio la problematica degli ATO Rifiuti. Non è colpa né del Consiglio di Amministrazione, né del Presidente Palazzolo, che hanno lavorato egregiamente. C’è un sistema fallimentare.

Il problema sembra essere comune a tutti gli ATO. E’ il Piano Regionale dei Rifiuti che è sbagliato.

Tant’è che sul tavolo del Presidente della Regione che il nuovo piano che prevede la riforma degli ATO.

Da un ATO all’altro. Come siete messi con l’ATO Idrico?

L’ATO Idrico è diverso, perché praticamente presuppone oltre al servizio pure la gestione della tassa, quindi il rapporto è diretto con i cittadini e noi non avremo più costi, non avendo il compito della riscossione del ruolo idrico. Lì il ruolo del Sindaco è quello di mediare ed ottenere il migliore servizio per i cittadini. Abbiamo sottoscritto la cessione delle reti, idrica e fognaria, i primi giorni di giugno, in contemporanea ai comuni di Carini e Capaci.

Problemi riscontrati in questi primi mesi? Perché a Carini già sono partite le prime contestazioni.

Anche noi abbiamo riscontrato qualche piccolo problema. Prima quando c’era qualche problema nella rete il Comune di Isola delle Femmine era in grado di intervenire entro le 24 ore e risolverlo. Il personale tecnico dell’ATO Idrico ha invece qualche problema ad intervenire nell’immediato, anche se intervengono lo fanno con tempi più lunghi. Noi però siamo in una situazione ottimale perché la nostra rete idrica è nuova ed è stata rinnovata quasi totalmente e la fornitura dell’acqua è giornaliera.

E’ previsto un aggravio dei costi per gli utenti?

Sull’immediato no, anzi è previsto un risparmio di circa 10 euro sulla bolletta annuale. L’aumento sarà per quelli che consumano acqua in eccesso.

Situazione porto.

Finalmente dopo tanto che ci lavoriamo abbiamo il progetto esecutivo, il parere della Soprintendenza e manca soltanto la valutazione di impatto ambientale. Appena riusciremo ad ottenere la VIA (Valutazione di Impatto Ambientale, ndr.) da parte dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, faremo l ‘ u l t i m a r i u n i o n e d e l l a Commissione Lavori Pubblici nella quale renderemo il porto di Isola delle Femmine finalmente cantierabile e finanziabile. Dopo 22 anni di attesa è un grossissimo risultato. Ma n c a v a i l p a r e r e d e l l a Soprintendenza e lo abbiamo ottenuto, abbiamo anche quello dell’Area Marina Protetta, manca ancora quello della LIPU che gestisce la Riserva Naturale.

Per quanto riguarda invece gli scarichi a mare. Voi avete il pennello a mare che scarica sul versante est del porto.

Porteremo tutto al depuratore di Carini. Abbiamo realizzato la nuova condotta che porterà gli scarichi al depuratore consortile e riusciremo così ad eliminare il pennello a mare. Saremo uno dei pochi comuni che non hanno scarichi dei reflui a mare. Un merito in più per un paese che con il mare ci vive, grazie alle sue spiagge ed al turismo. (a.c.)

In Pubblicazione su “Il Vespro” mese di Novembre 2009

http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/

Consigli utili per un VICESINDACO

E’ Difficile Fare

le Cose difficili

Parlare al Sordo

Mostrare la Rosa al Cieco

Bambini imparate a fare le cose difficili

Regala una Rosa al Cieco

Cantare per il Sordo

Liberare gli schiavi

che si credono liberi

(Gianni Rodari)

L’isola felice del Sindaco Professor Gaspare Portobello diventa sempre più povera?

ESPOSTO DENUNCIA DEL MOVIMENTO “RINASCITA ISOLANA” ALLA CORTE DEI CONTI ALLA REGIONE ENTI LOCALI PRE PROBABILI DANNI ERARIALI

Delibera di Giunta per proposta di transazione con ATO PA1 4 maggio 07

Tribunale Carini Decreto Ingiuntivo 21 Aprile 2008

Verbale Consiglio Amministrazione ATO PA1 ottobre 2008

Delibera Giunta opposizione decreto ingiuntivo 3 aprile 09

Tribunale Carini decreto ingiuntivo ATO PA1

Disciplinare di Incarico avv Lo Monaco per Ricorso al decreto Ingiuntivo ATO PA 1

Indennità Risultato dr. Scafidi gennaio maggio 2009

Accesso agli atti Trasmissione delibera C.C. adozione PRG di Isola delle Femmmine

Accesso agli atti Tributi Tassa Raccolta Rifiuti 2004 2005 2006 2007 2008 Bilanci Previsione e Bilanci Consuntivi

La zona di Isola delle Femmine nei pressi dell’autolavaggio FASONE(passaggio del coniglio 4 e snc)ove sono ubicati i beni sequestrati

Località di Isola delle Femmine nei pressi dell’Autolavaggio FASONE ove sono ubicati i beni sequestrati

Non vi ostinate a cercare le bandiere “civette” dell’autolavaggio FASONE. Non solo non ci sono più le bandiere ma ha chiuso i battenti anche l’autolavaggio FASONE. Il tutto ci sembra alquanto strano. Improvvisamente sbarrato!
Da notizie circolate in paese sembra che qualcuno abbia intimato al Signor FASONE di chiudere tutto e subito, forse qualcuno aveva “previsto” l’arrivo dei R.O.S. con il compito di procedere al sequestri dei beni di mafiosi nella zona prospiciente l’autolavaggio?
Come è ormai d’uso nella nuova era della comunicazione la nostra curiosità ci impone di porre alcune domande:

Ø Chi è il proprietario del Terreno ove il Signor FASONE esercitava l’attività?
Ø Risultava essere l’attività compatibile con la destinazione d’uso dell’area interessata?
Ø Se il Signor FALSONE era in possesso di tutte le autorizzazioni di legge che gli permettevano di svolgere regolarmente la sua attività, chi sono stati i funzionari dell’Ufficio Tecnico Comunale di Isola delle Femmine che hanno concesso le autorizzazioni (edilizie,scarichi acque e…)?
Ø Risponde al vero di un sopralluogo effettuato dai Vigili Urbani di Isola delle Femmine all’autolavaggio FALSONE?
Ø Dal verbale di sopralluogo effettuato dai vigili urbani sono stati verbalizzati eventuali abusi in materia edilizia e/o di esercizio abusivo dell’attività?
Ø Sono state avanzate eventuali richieste di sanatorie sugli eventuali abusi eventualmente riscontrati dai VIGILI URBANI di Isola delle Femmine?
Ø La chiusura dell’attività di autolavaggio è forse collegata ai provvedimenti di sequestri di beni di di mafiosi avvenuti nella zona circostante?

– Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio nr. 4, catastato al foglio nr. 4 particella nr. 241 sub 7 (natura A/7 Abitazione in villini);

– Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio snc., catastato al foglio nr. 4 particella nr. 241 sub 9 (natura A/7 Abitazione in villini);

– Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio snc., catastato al foglio nr. 4 particella nr. 634 (natura C/2 Magazzini e locali di deposito);

– Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio nr. 4, catastato al foglio nr. 4, particella nr. 241 sub 6 (natura A/7 Abitazione in villini);

– Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio nr. 4, catastato al foglio nr. 4, particella nr. 241 sub 8 (natura A-Appartamento);

– Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio nr. 4, catastato al foglio nr. 4, particella nr. 241 sub 1 (natura D/1 Opifici);

– Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio snc., catastato al foglio nr. 4 particella nr. 635 (natura A-Appartamento);

– Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio snc., catastato al foglio nr. 4 particella nr. 233 (natura T-Terreno);

– Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio snc., catastato al foglio nr. 4 particella nr. 633 (natura C/2 Magazzini e locali di Deposito);

– Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio snc., catastato al foglio nr. 4 particella nr. 193 (natura T-Terreno);

– Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio snc., catastato al foglio nr. 4 particella nr. 632 (natura T-Terreno);

Mappa Particelle passaggio del Coniglio Isola delle Femmine

Sindaco Portobello: La bugia è una mezza verità

“Sindaco” Portobello La bugia è una mezza verità

Dicevasi che……… Nel paese della bugia, la verità è una malattia (Il Sindaco)

Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, Buongiorno, Buon pomeriggio oppure Buona sera, ciò dipende da quando Lei mi concede il piacere di leggermi. Comunque un consiglio per Lei, la lettura mai a ridosso dei pasti.
Prima di entrare in argomento Signor “Sindaco” mi permetta di congratularmi con Lei per la capacità a dimenticare alcune scomode VERITA’ che Lei garbatamente tende spesso e volentieri ad “omettere”, ma soprattutto le mie congratulazioni per la Sua capacità di cambiare posizione repentinamente e senza nemmeno avvertire il Suo Assessore all’Ambiente dr. Marcello Cutino. Mi creda Signor “Sindaco” mi vedevo già Lei sotto i riflettori delle telecamere e assediato dai flash dei fotografi mentre Lei con cazzuola e cemento posava la prima pietra della costruzione, a Isola delle Femmine, del traliccio per l’installazione dell’antenna Radar atta a rilevare il Wind Shear , così come leggiamo da una Sua missiva, che Lei responsabilmente ha FIRMATO, alla Società Marisicilia protocollo 1423 del 27 gennaio 2006.
Per carità Signor “Sindaco” mi creda non voglio certamente tornare di nuovo sulla Sua affidabilità o sulla Sua coeerenza e neanche sulla Sua credibilità, mi preme invece attirare la Sua attenzione sui rischi politici giuridici ed istituzionali che Le possono derivare e le conseguenze di un sicuro e lento disfacimento della Sua maggioranza, l’esperienza Le dice che l’attuale Assessore geologo Marcello Cutino nella scorsa legislatura aveva rassegnato le sue dimissioni per contrasti con la sua maggiorana sulla diversa visione delle tematiche ambientali e su atti e decisioni concordate a sua insaputa.
Si ricorda Signor “Sindaco” Gaspare Portobello? Stiamo parlando dell’ASSESSORE Cutino Marcello anche in riferimento alla richiesta di dimissioni avanzate dal gruppo Rinascita Isolana perché risulta essere parente acquisito di un nostro Concittadino che Lei in una seduta di Consiglio ha definito essere mafioso.
Scusi la digressione Signor “Sindaco” e andiamo avanti dunque………
Veda Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, Lei ha un grosso problema, come ho avuto il modo di dirLe in diverse occasioni in cui ho avuto il piacere di intrattenerLa: Lei si preoccupa TROPPO in chi io SIGNOR Pino Ciampolillo ripongo la mia fiducia, la mia credibilità, la mia disponibilità, la mia INTELLIGENZA, il mio estro, la mia fantasia. Io penso che questo non frega niente a nessuno, ma soprattutto, cosa non da poco mi creda Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, non incide minimamente sulla tenuta della legalità, della democrazia e della Trasparenza dell’Istituzione Comune che Lei dovrebbe rappresentare.
I Cittadini sono invece molto interessati al fatto che sulle elezioni amministrative di Isola, anche a seguito di quanto da Lei dichiarato in Consiglio Comunale, è aperta un’indagine della magistratura sul possibile intervento della mafia nelle ultime elezioni, sulla mercificazione delle elezioni amministrative, sulle consulenze, sulle concessioni edilizie rilasciate in prossimità delle elezioni e subito dopo, sull’operato dell’Ufficio Tecnico Comunale e sull’affidabilità di un pubblico dipendente, insomma su tutti gli atti che ha prodotto la Sua amministrazione. La Cittadinanza è invece preoccupata sulla richiesta fatta alle Autorità competenti di istituire una Commissione di Accesso per verificare l’eventuale e non auspicabile scioglimento del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine. La caserma dei Carabinieri di Isola è ormai un continuo viavai di persone che denunciano fanno mettere a verbale quanto dichiarano di aver vissuto e subito in termini di legalità, malaffare e di poca trasparenza nell’operato della Pubblica Amministrazione di Isola. Purtroppo le ultime notizie di stampa sono un ulteriore conferma di questo stato di degrado. I Cittadini di Isola delle Femmine sono preoccupati delle indagini che la magistratura ha aperto sui fatti e misfatti di Isola delle Femmine. Grazie a Lei, al Suo gruppo politico, alla sua maggioranza la Sua definizione di Isola delle Femmine come “Isola felice” sta diventando disgraziatamente “l’isola dei famosi”, e quelle che venivano considerate “beghe di paese” si stanno rivelando delle lacerazioni del tessuto socio-economico-istituzionale di Isola delle Femmine.
Signor Sindaco Professore Gaspare Portobello la smetta di preoccuparsi della MIA PERSONA e valuti attentamente cosa io e i CITTADINI sani di questo PAESE abbiamo da dirLe. Spalanchi le orecchie, la mente ma soprattutto il cuore, si renda disponibile al confronto civile democratico e RISPETTOSO dell’interlocutore
Inizi per esempio a non autoincensarsi della Sua educazione rispetto ai Cittadini di Isola delle Femmine, mi segua Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello i cittadini hanno la capacità e l’intelligenza per apprezzare la Sua buona educazione.
Veda l’esempio della Signora che Lei altezzosamente ha redarguito fino a farla star male, oppure il fratello di un consigliere che si sente dire dei rischi in cui può incorrere il fratello se…, oppure gli interventi rabbiosi ed insultanti contro il MIO AMICO e concittadino Nino Rubino. Naturalmente e sono solo alcuni esempi.
Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, mi tolga una curiosità, come vive le accuse (ad onor del vero sono tutte accuse che andrebbero provate, e non bastano certamente le schede elettorali segnalate, oppure la facile licenza edilizia, o alcuni professionisti amministratori che firmano progetti costruttivi o dei sequestri di beni a parenti di dipendenti comunali, come non basta citare il caso denunciato da alcuni elettori cittadini che oltre alla promessa del solito posto di lavoro, hanno ricevuto un contributo economico per aver sponsorizzato la lista Progetto Isola del “Sindaco” Portobello e tutti gli altri casi denunciati alle Autorità Giudiziarie, come non bastano certamente le delazioni di alcuni mezzi di comunicazione Stampa Riviste Giornali e televisioni, fatte circolare in paese di probabili beneficenze della Calliope s.r.l. ad alcuni figli di amministratori consistenti in appartamenti) accuse di “mafiosità” che continuamente rivolgono a Lei oltre che a componenti della Sua giunta sino a coinvolgere alcuni componenti del suo gruppo politico. E’ pur vero che a queste “fastidiose” ed imbarazzanti presenze si contrappongono i baluardi della legalità rappresentati dal Presidente della Commissione bilancio il Consigliere Guttadauro, il baluardo della legalità rappresentato dal Vicepresidente del Consiglio geom Dionisi Vincenzo. SI! lo stesso consigliere che negli anni passati, CONTRO la sua parte politica, ha promosso alcune interrogazioni parlamentari contro la presenza mafiosa nell’amministrazione di cui già allora aveva in Lei la massima rappresentanza. La vedo sorridere le persone messe sotto accusa allora, continuano OGGI a presidiare il Comune. A fronte di questa situazione Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello, mi creda, non Le conviene stare più con due piedi in una scarpa anche perchè comunque le scarpe si vendono sempre a paia. Si è lo stesso geometra Dionisi che va dicendo in giro “ …. fuss pi mia scurerei questo sito di isola pulita…” non rendendosi probabilmente conto, il Signor geometra Dionisi Vincenzo che oscurare un sito, chiudere un giornale, impedire di parlare, significa togliere spazi di democrazia di dibattito di discussione e di crescita umana sociale e spirituale di una comunità. Lungi da me strumentalizzare il pensiero dell’onorevole Gianfranco Fini, sulla libertà di espressione, probabilmente il geometra Dionisi Vincenzo ha fatto abiura del suo trascorso politico, rinnegando così le sue provenienze politiche, le sue battaglie contro il malaffare, contro la corruzione, le sue battaglie contro l’inquinamento mafioso della cosa pubblica. Il nostro comune amico geometra Dionisi Vincenzo, forse il paese che lui voleva servire (prima di essere eletto) si è numericamente rimpicciolito.
n.b. Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello l’onorevole promotore della interrogazione parlamentare (di allora) è lo stesso onorevole OGGI relatore di maggioranza sul caso della richiesta di arresto dell’onorevole Cosentino. Pensi! Signor “Sindaco” che Lei, nei giorni scorsi, ha avuto il piacere di un convivio cullinario in un ristorante del nostro paese. Immagino, sia stato bello, riparlare degli stessi problemi dopo tanti anni. Si è pur vero che ha dovuto faticare con l’interlocutore per fargli comprendere che quelli che ieri erano suoi avversari o quantomeno tali li considerava, OGGI sono i suoi più fidati SPONSOR. Grande il dilemma rimasto all’onorevole: Ma a Isola delle Femmine cosa cambia il tempo o le persone? L’onorevole ancora oggi è alla ricerca di uno straccio di risposta.
Complimenti Signor “Sindaco” Professore Gaspare Portobello è riuscito a spiegare bene al Suo interlocutore questo doppiopesismo o come dicono gli esperti cerchiobottismo.
Infine Signor “Sindaco” in prossimità delle feste natalizie, il mio augurio che Babbo Natale Le porti in dono la Riscoperta del Suo senso dell’ UDITO per ASCOLTARE la ricchezza delle Idee, Proposte Suggerimenti dei Suoi interlocutori, un altro dono vorrei Le fosse recapitato la Riscoperta del Suo senso della VISTA per avere Lei la grande opportunità di ammirare l’immenso Amore, la grande Umanità che sta oltre il Suo “giardinetto” e che con i Suoi “paraocchi”oggi non riesce a vedere.
Con Stima e simpatia anche se non ricambiata il nano malefico
per gli AMICI Pino Ciampolillo

http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/12/rinascita-isolana-abbandona-laula.html

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