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ATO “NON CI SSONO SOLDI” I DEBITI DEI COMUNI

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2 pensieri su “ATO “NON CI SSONO SOLDI” I DEBITI DEI COMUNI

  1. ATO “NON CI SONO SOLDI” I DEBITI DEI COMUNI
    Isola delle Femmine 11 febbraio 2009

    “Non ci sono i soldi”, riforma rifiuti rinviata ad aprile

    L´alt della commissione bilancio. “Non c´è la copertura finanziaria”.

    La discussione avverrà ad aprile, dopo l´approvazione della manovara finanziaria

    DEBITI DEI COMUNI VERSO ATO RIFIUTI:

    Balestrate Euro 498.277,28
    Borgetto Euro 285.713,38
    Capaci Euro 2.016.337,84
    Carini Euro 5.944.889,25
    Cinisi Euro 1.057.430,32
    Giardinello Euro 99.761,18
    Isola Euro 2.646.079,79
    Montelepre Euro 673.158,05
    Partinico Euro 6.973.734,81
    Torretta Euro 171.982,85
    Trappeto Euro 346.057,52

    COMPLESSIVO DEI DEBITI CHE L’ATO DEVE INCASSARE DAI COMUNI ELENCATI AD OTTOBRE 2008 EURO 20.713.421,47

    L´agenzia di lavoro interinale Temporary, che vanta più di tre milioni di crediti dal Coinres, l´aveva annunciato tempo fa: “Agiremo per vie legali, rischiamo di fallire se non riscuotiamo queste somme”. Il problema è che una soluzione del genere potrebbe paralizzare definitivamente il consorzio che gestisce il servizio integrato dei rifiuti in 22 comune tra cui Bagheria.

    Una minaccia che è stata – almeno momentaneamente – allontanata, dopo un incontro avvenuto martedì mattina tra rappresentanti Coinres e Temporary in campo neutro: l´ufficio della commissione Attività Produttive all´Assemblea Regionale Siciliana, presieduta dal parlamentare regionale Salvino Caputo, che ha fatto da mediatore.

    Risultato dell´incontro: è stato raggiunto un accordo che prevede la presentazione da parte del Presidente del Coinres di un piano di rientro da sottoporre alla Temporary per ottenere una rateizzazione dei pagamenti. “La situazione economica del Coinres – ha dichiarato Caputo – è fortemente preoccupante anche perché il neo Presidente, Vitale Gattuso, si trova a dovere affrontare una vastissima esposizione debitoria anche per diversi creditori tra cui l’AMIA di Palermo.

    Se non si trovano soluzioni che possano soddisfare la Temporary il pericolo è che l’avvio di una serie di procedure esecutive possa determinare la paralisi del Consorzio con il rischio di gravi problemi per la salute e l’igiene pubblica. Anche questa decisione dimostra come non sia più rinviabile la riforma delle Società d’Ambito dei rifiuti con il rischio dimettere in serie e gravi difficoltà migliaia di lavoratori“.

    Riforma che non vedremo prima di aprile 2009. “Non ci sono i soldi”. E la riforma degli ato rifiuti in Sicilia slitta ancora. Il presidente della commissione Bilancio all’Ars, Riccardo Savona, ha annunciato che non c’è la “copertura finanziaria” per mettere in pratica il testo approvato nelle settimane scorse in commissione Ambiente, pronto per la discussione in aula.

    Se ne riparlerà ad aprile, dopo il varo della manovra finanziaria. “Sarà una riforma che costerà alla Regione 200/250 milioni l’anno” fanno sapere dalla commissione Bilancio. La riforma, approvata da un inedito asse Mpa-Pd, prevede la riduzione degli ato da 27 a 16, la formula del consorzio di comuni con la supervisione della provincia, l’affido obbligatorio del servizio ad una ditta esterna, la creazione di un fondo regionale per ripianare parte dei debiti accumulati dagli ato, e altre novità.

    Misure, però, che potranno subire molte modifiche nel corso della discussione parlamentare. I debiti degli ato in Sicilia, scrive il Giornale di Sicilia, sono compresi complessivamente tra i 400 e gli 800 milioni di euro. Ma sono cifre provvisorie. Hanno numerosi “buchi” le rilevazioni effettuate negli ultimi mesi dall’assessorato regionale degli enti locali. Alcuni ato, infatti, non hanno risposto alle richieste di dati precisi. Intanto si registrano gli ultimi effetti del disastro della gestione rifiuti siciliani.

    A Messina, la Nebrodi Ambiente ha avviato il licenziamento. di 147 operai. Nell’ato Palermo 1, invece, non verrà rinnovato il contratto a 104 persone. Intanto fioccano gli aumenti della tassa rifiuti. A Partinico del 20%, a Enna del 30%. Niente di tutto questo al Coinres – l’ato che comprende 22 comuni della provincia di Palermo, tra cui Bagheria – dove la situazione è bloccata per via della mancata approvazione degli ultimi bilanci, che prevedono – hanno lamentato molti sindaci – la necessità del raddoppio della Tarsu. Differenziata, “prove generali” a Partinico.

    E sono dolori Una testimonianza da un blog di un progetto sperimentale. Bassa percentuale di raccolta e cattivo atteggiamento dei cittadini L´Italia presenta, secondo i dati dell´ultimo rapporto Conai, una media nazionale del 26% di raccolta differenziata, contro la media di 50-60% di paesi europei come Germania e Francia. Un dato, però, che bisogna spaccare in due. Le regioni del Nord hanno una media di differenziata che si aggira al 60%, un valore in linea con l´Europa.

    Percentuale drasticamente più in bassa nelle regioni del centro e soprattutto del Sud, dove ci sono intere zone dove la differenziata si aggira a quota zero. In Sicilia, il disastro del sistema degli ambiti territoriali – che ha prodotto più di 600 milioni di debiti – ha tagliato le gambe alle già basse quote di differenziata.

    Nell´ato Coinres, di cui fa parte Bagheria, il servizio di raccolta differenziata è stato il primo ad essere sacrificato, con il sopravvenire dei problemi di bilancio e di liquidità che hanno portato il consozio allo stremo. Di seguito una testimonianza da Partinico (dal blog Liberamente, post di Michele Giuliano), comune della provincia di Palermo che ricade nell´ato1, dove sono partiti alcuni progetti sperimentali di raccolta differenziata: Non è bastata la massiccia campagna di informazione del Comune di Partinico e dell’Ato rifiuti Palermo 1. Il primo giorno di raccolta differenziata porta a porta in una grande area del centro storico è stato un flop. “Solo il 5-6% dei rifiuti raccolti – afferma il responsabile dei servizi dell’Ato per i Comuni, Aldo Tola – è stato differenziato correttamente.

    Motivo per cui abbiamo lasciato a terra il sacchetto”. In pratica i cittadini hanno utilizzato i sacchetti di qualsiasi colore, senza distinzioni, mettendo all’interno tutti i rifiuti. Motivo per cui gli operatori dell’Ato, così come preannunciato dalla stessa società, hanno contrassegnato il sacchetto con il bollino rosso per indicare che il rifiuto non è stato selezionato correttamente. In pratica l’immondizia rimane davanti l’abitazione in attesa del successivo giorno di raccolta dei rifiuti non differenziati cioè ogni martedì della settimana. Il rischio è quello di vedere accumulati nelle strade i rifiuti non differenziati a meno che i cittadini non vadano a conferire nei cassonetti la spazzatura non raccolta che resta davanti alla propria abitazione.

    Considerata la bassa percentuale di raccolta differenziata corretta si può quindi parlare di fallimento? “Assolutamente no – ribatte Tola – perché è fisiologica una fase di assestamento del servizio. La cittadinanza non è abituata alla raccolta differenziata e quindi prima di entrare a regime e dare un giudizio dovremo aspettare almeno un paio di settimane”. Il servizio è partito in forma sperimentale in una vasta area del centro storico di Partinico. Ai cittadini è stato consegnato un kit completo di sacchetti nell’ultimo mese dagli operatori dell’Ato e dagli amministratori del Comune che personalmente sono scesi in strada a parlare con i cittadini spiegando il funzionamento del servizio.

    Secondo i dati in possesso della società che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti Partinico è uno dei Comuni più “refrattari” alla raccolta differenziata con appena il 7 per cento di rifiuti conferiti. Il contesto culturale e la mentalità non agevolano purtroppo: “Il nostro obiettivo – aggiunge Giacomo Palazzolo, presidente dell’Ato Palermo 1 – è quello di far capire i vantaggi ai cittadini nel differenziare i rifiuti, a cominciare da un abbattimento del costo della bolletta nel momento in cui si raggiungeranno determinati obiettivi”.

    http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/02/ato-ci-sono-i-soldi_11.html

    COMITATO CITTADINO ISOLA PULITA

  2. Isola delle Femmine 4 febbraio 2009 Isola delle Femmine Pino Ciampolillo IO NON VOTO Com’è ormai noto il prossimo giugno, ad Isola delle Femmine si svolgeranno le elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale e l’elezione del Sindaco. Io questa volta NON andrò a votare, me ne frego dell’accusa di qualunquista che in maniera molto interessata e strumentale mi sarà rivolta. Non m’interessa se il candidato Sindaco si dichiari di sinistra di centro di destra di casta o di famiglia. Non sono interessato a ciò che mi si può dire “con l’astensione la protesta non ricava benefici” “con l’astensione si disperde il voto si fa vincere ….e bisogna evitarlo”. Non VOTO perché nessun candidato ha dimostrato o dimostra di avere i requisiti per fare uscire Isola delle Femmine fuori dalla melma in cui, questi Signori che oggi mi chiedono il voto, ci hanno fatto sprofondare. Immagino già sin da ora, la prossima campagna elettorale che questi Signori stanno preparando, sarà fra le più stupide più inutili e poco rispettose degli ultimi venti anni ad Isola delle Femmine. Questi Signori Candidati di fatto ritengono i Cittadini di Isola delle Femmine (qualcuno ebbe a dirmi sono solo pescatori) senza alcuna capacità di valutare, di riconoscere, di accorgersi se le persone che si candidano abbiano idee e proposte oppure parlano parlano parlano e non dicono niente, o sono poco credibili. A questo punto mi pongo la domanda, votare chi? Candidati che prendono in giro i Cittadini? Candidati che prendono in giro i Cittadini, promettendo (falsamente) di tutto e di più, arrivando ad essere al limite del funereo (un loculo al cimitero)? Votare chi? Candidati che per proprio tornaconto personale non si fanno scrupoli di aver creato divisione non solo tra i Cittadini, ma sono arrivati a “minare” i rapporti nelle famiglie oltre che tra di esse. Votare chi? Candidati che tacciono alla domanda “cosa avete fatto per Isola delle Femmine, in questi ultimi venti anni, nell’amministrare come maggioranza o come opposizione? Votare chi? Candidati che fanno scena muta alla domanda “citatemi un progetto, un’opera, un pubblico finanziamento fatto ad Isola delle Femmine che vi ha visto promotori come amministratori da una posizione di maggioranza o minoranza”. Votare chi? Candidati che non sanno dare una riposta alla domanda “Caro Candidato! Da venti/venticinqueanni sei protagonista della vita politica amministrativa a Isola delle Femmine. Cosa hai Prodotto? Per cosa Ti dobbiamo Ricordare? Cari Signori Candidati queste legittime domande mi permetto di rivolgere visto gli alti COSTI a carico dei Cittadini! Potremmo fare un esempio dei costi che questa amministrazione ha dovuto sostenere per l’iter approvativo del Piano Regolatore,(Nei corridoi dell’Assessorato al Territorio corrono voci circa i dubbi di legittimità)oppure potremmo parlare della tattica dell’interruzione e rinvio del Consiglio Comunale. Cari Signori Candidati Vi siete mai cimentati a fare due conti di quanto ci siete COSTATI? Forse siete ancora in tempo! Fate due conti dei Vostri Costi e poi quantificate cosa avete PRODOTTO! Naturalmente non si tiene conto del probabile ulteriore costo in termini di danni erariali.(per questo vi è la CORTE DEI CONTI vedasi disposizioni del Parlamento Europeo) Ti stai nuovamente candidando, guardando al Tuo passato, qual’è stato il Tuo contributo alla crescita economica culturale e sociale d’Isola delle Femmine? Quanti posti di lavoro hai contribuito a creare ad Isola delle Femmine? Quale è stato il Tuo contributo allo sviluppo del Turismo ad Isola delle Femmine? Dimmi caro Candidato qual è stato il Tuo contributo atto ad evitare l’aggressione selvaggia del territorio, con concessioni edilizie che non hanno rispettato i vincoli urbanistici e le norme di tutela imposte dalle leggi dai regolamenti e dal Piano Regolatore Generale. Caro Candidato per non parlare di passato, parliamo di OGGI. Come ben sai,caro Candidato in questi ultimi mesi l’attività della Commissione Edilizia oltre che dell’Ufficio Tecnico è molto aumentata. Sono SICURISSIMO tutto viene svolto alla luce del sole. Come sai Caro candidato siamo in meridione. Come avrai senz’altro letto sui giornali a proposito di mafia deliquenza e politica sembra che qualche politico sia accusato di voto di scambio.(precisiamo Non da NOI) Allora, ritorniamo alla nostra Commissione Edilizia oppure all’Ufficio Tecnico Comunale e Ti chiedo da Amministratore, da Consigliere, da Assessore o se preferisci da Sindaco…… quale forma di controllo hai esercitato sulle funzioni ed atti prodotti da questi Istituti? Votare chi? Candidati che hanno l’abile faccia di ricandidarsi pur non avendo dato nessun contributo alla protezione della salute dei Cittadini messa in pericolo dal degrado ambientale che ormai imperversa inesorabilmente TUTTA isola delle Femmine. Votare chi? Candidati che nella loro funzione di Sindaco Assessore, Consigliere Presidente Vice Presidente Capo Gruppo Consiliare, Presidente Commissione Ambiente, NON hanno prodotto alcun atto, a protezione della Salute dei lavoratori e dei Cittadini a seguito delle rilevazioni effettuate dall’ARPA in cui si evidenziavano valori di inquinanti in quantità sproporzionate alla sopportabilità UMANA. Come nessun seguito è stato dato agli esposti e proteste dei Cittadini. Votare chi? Candidati protagonisti da Tantissimi anni (ancora presenti) in funzione di Sindaco, Assessore, Consigliere, Maggioranza, Opposizione non Siete riusciti a dare un decoro, una gradevolezza un’estetica urbanistica, una vivibilità umana alle nostre strade alle nostre piazzette. Candidati che probabilmente non riuscite ad immaginare cosa significhi passeggiare per le strade di un paese marino. Candidati che probabilmente il gusto del bello lo scambiano con lo sporco con il disordine con il caos. Non so sinceramente se sono le mie motivazioni sufficienti e che possano giustificare il mio NON VOTO. Signori Candidati Giuseppe, Gaspare, Antonino, Stefano,Marcello,Napoleone,Totino, Orazio, Giorgio, Pino, ………………(tanto siete sempre gli stessi)a bocce ferme Vi dico politicamente non siete CREDIBILI. Come in genere si dice vorrei che fossi smentito e riportato allo stadio di buon cittadino che responsabilmente esercita il suo diritto di VOTO. E’ sotto gli occhi di tutti, Isola delle Femmine soffre di alcuni problemi molto seri: la necessità di creare occasioni di lavoro per i nostri giovani; affrontare seriamente il problema della Italcementi salvaguardando i posti di lavoro e nello stesso tempo imporre il rispetto delle leggi in materia ambientale; favorire una politica di sviluppo turistico valorizzando le nostre risorse ambientali naturali e paesaggistiche; una rivoluzione nella pubblica amministrazione valorizzando le risorse umane con l’obiettivo di offrire ai Cittadini un’elevata qualità di servizi; dare un aspetto di gradevolezza estetica e di godimento del nostro paese; favorire la partecipazione dei Cittadini al governo del nostro paese; Ovviamente si potrebbe proseguire, ma già solo mettere mano a qualcuno di questi punti non è cosa da poco. Mettere mano cari Signori candidati significa affidare a menti capaci di questo paese la ricerca di soluzioni ed alternative valide al Vostro strapotere che dura, sotto le diverse bandiere, ormai da oltre VENTI ANNI. Certamente i candidati che ci saranno proposti in questa campagna elettorale, che sarà come al solito sguaiata, una campagna elettorale senza storia, senza contenuti, e senza utili competenze. A guardare dalle varie trattative che si stanno svolgendo per la formazione delle liste, possiamo desumere ciò che saranno in grado di esprimere: Candidati con notorietà, oppure in giovane età o con una grande capacità di “fare i comizi”. Signori Candidati quando farete i vostri comizi ai cittadini (ci saranno anche pescatori) parlate del numero degli anni che siete sulla scena politica isolana inoltre parlate anche del numero di iniziative di cui siete stati promotori sia da amministratore che da semplice consigliere di maggioranza o d’opposizione. Un Appello alle Autorità. Il mio personale auspicio che la posizione qui da me espressa resti tutta nell’ambito del confronto politico e che si riesca sempre a mettere in pratica l’insegnamento dell’amore, del dialogo della discussione e della libera circolazione delle idee. Ove si dovessero presentare situazioni di censura o cosa ancor più grave di minacce o ritorsione nei miei confronti, di un membro della mia famiglia, o di persone a me vicine richiedo fin d’ora interventi volti alla tutela dei miei diritti di CITTADINO Italiano Pino Ciampolillo http://isolapulita.blogspot.com/2009/01/com-ormai-noto-il-prossimo-giugno-ad.html#links ATO “NON CI SONO SOLDI” I DEBITI DEI COMUNI Isola delle Femmine 11 febbraio 2009 “Non ci sono i soldi”, riforma rifiuti rinviata ad aprile L´alt della commissione bilancio. “Non c´è la copertura finanziaria”. La discussione avverrà ad aprile, dopo l´approvazione della manovara finanziaria DEBITI DEI COMUNI VERSO ATO RIFIUTI: Balestrate Euro 498.277,28 Borgetto Euro 285.713,38 Capaci Euro 2.016.337,84 Carini Euro 5.944.889,25 Cinisi Euro 1.057.430,32 Giardinello Euro 99.761,18 Isola Euro 2.646.079,79 Montelepre Euro 673.158,05 Partinico Euro 6.973.734,81 Torretta Euro 171.982,85 Trappeto Euro 346.057,52 COMPLESSIVO DEI DEBITI CHE L’ATO DEVE INCASSARE DAI COMUNI ELENCATI AD OTTOBRE 2008 EURO 20.713.421,47 L´agenzia di lavoro interinale Temporary, che vanta più di tre milioni di crediti dal Coinres, l´aveva annunciato tempo fa: “Agiremo per vie legali, rischiamo di fallire se non riscuotiamo queste somme”. Il problema è che una soluzione del genere potrebbe paralizzare definitivamente il consorzio che gestisce il servizio integrato dei rifiuti in 22 comune tra cui Bagheria. Una minaccia che è stata – almeno momentaneamente – allontanata, dopo un incontro avvenuto martedì mattina tra rappresentanti Coinres e Temporary in campo neutro: l´ufficio della commissione Attività Produttive all´Assemblea Regionale Siciliana, presieduta dal parlamentare regionale Salvino Caputo, che ha fatto da mediatore. Risultato dell´incontro: è stato raggiunto un accordo che prevede la presentazione da parte del Presidente del Coinres di un piano di rientro da sottoporre alla Temporary per ottenere una rateizzazione dei pagamenti. “La situazione economica del Coinres – ha dichiarato Caputo – è fortemente preoccupante anche perché il neo Presidente, Vitale Gattuso, si trova a dovere affrontare una vastissima esposizione debitoria anche per diversi creditori tra cui l’AMIA di Palermo. Se non si trovano soluzioni che possano soddisfare la Temporary il pericolo è che l’avvio di una serie di procedure esecutive possa determinare la paralisi del Consorzio con il rischio di gravi problemi per la salute e l’igiene pubblica. Anche questa decisione dimostra come non sia più rinviabile la riforma delle Società d’Ambito dei rifiuti con il rischio dimettere in serie e gravi difficoltà migliaia di lavoratori“. Riforma che non vedremo prima di aprile 2009. “Non ci sono i soldi”. E la riforma degli ato rifiuti in Sicilia slitta ancora. Il presidente della commissione Bilancio all’Ars, Riccardo Savona, ha annunciato che non c’è la “copertura finanziaria” per mettere in pratica il testo approvato nelle settimane scorse in commissione Ambiente, pronto per la discussione in aula. Se ne riparlerà ad aprile, dopo il varo della manovra finanziaria. “Sarà una riforma che costerà alla Regione 200/250 milioni l’anno” fanno sapere dalla commissione Bilancio. La riforma, approvata da un inedito asse Mpa-Pd, prevede la riduzione degli ato da 27 a 16, la formula del consorzio di comuni con la supervisione della provincia, l’affido obbligatorio del servizio ad una ditta esterna, la creazione di un fondo regionale per ripianare parte dei debiti accumulati dagli ato, e altre novità. Misure, però, che potranno subire molte modifiche nel corso della discussione parlamentare. I debiti degli ato in Sicilia, scrive il Giornale di Sicilia, sono compresi complessivamente tra i 400 e gli 800 milioni di euro. Ma sono cifre provvisorie. Hanno numerosi “buchi” le rilevazioni effettuate negli ultimi mesi dall’assessorato regionale degli enti locali. Alcuni ato, infatti, non hanno risposto alle richieste di dati precisi. Intanto si registrano gli ultimi effetti del disastro della gestione rifiuti siciliani. A Messina, la Nebrodi Ambiente ha avviato il licenziamento. di 147 operai. Nell’ato Palermo 1, invece, non verrà rinnovato il contratto a 104 persone. Intanto fioccano gli aumenti della tassa rifiuti. A Partinico del 20%, a Enna del 30%. Niente di tutto questo al Coinres – l’ato che comprende 22 comuni della provincia di Palermo, tra cui Bagheria – dove la situazione è bloccata per via della mancata approvazione degli ultimi bilanci, che prevedono – hanno lamentato molti sindaci – la necessità del raddoppio della Tarsu. Differenziata, “prove generali” a Partinico. E sono dolori Una testimonianza da un blog di un progetto sperimentale. Bassa percentuale di raccolta e cattivo atteggiamento dei cittadini L´Italia presenta, secondo i dati dell´ultimo rapporto Conai, una media nazionale del 26% di raccolta differenziata, contro la media di 50-60% di paesi europei come Germania e Francia. Un dato, però, che bisogna spaccare in due. Le regioni del Nord hanno una media di differenziata che si aggira al 60%, un valore in linea con l´Europa. Percentuale drasticamente più in bassa nelle regioni del centro e soprattutto del Sud, dove ci sono intere zone dove la differenziata si aggira a quota zero. In Sicilia, il disastro del sistema degli ambiti territoriali – che ha prodotto più di 600 milioni di debiti – ha tagliato le gambe alle già basse quote di differenziata. Nell´ato Coinres, di cui fa parte Bagheria, il servizio di raccolta differenziata è stato il primo ad essere sacrificato, con il sopravvenire dei problemi di bilancio e di liquidità che hanno portato il consozio allo stremo. Di seguito una testimonianza da Partinico (dal blog Liberamente, post di Michele Giuliano), comune della provincia di Palermo che ricade nell´ato1, dove sono partiti alcuni progetti sperimentali di raccolta differenziata: Non è bastata la massiccia campagna di informazione del Comune di Partinico e dell’Ato rifiuti Palermo 1. Il primo giorno di raccolta differenziata porta a porta in una grande area del centro storico è stato un flop. “Solo il 5-6% dei rifiuti raccolti – afferma il responsabile dei servizi dell’Ato per i Comuni, Aldo Tola – è stato differenziato correttamente. Motivo per cui abbiamo lasciato a terra il sacchetto”. In pratica i cittadini hanno utilizzato i sacchetti di qualsiasi colore, senza distinzioni, mettendo all’interno tutti i rifiuti. Motivo per cui gli operatori dell’Ato, così come preannunciato dalla stessa società, hanno contrassegnato il sacchetto con il bollino rosso per indicare che il rifiuto non è stato selezionato correttamente. In pratica l’immondizia rimane davanti l’abitazione in attesa del successivo giorno di raccolta dei rifiuti non differenziati cioè ogni martedì della settimana. Il rischio è quello di vedere accumulati nelle strade i rifiuti non differenziati a meno che i cittadini non vadano a conferire nei cassonetti la spazzatura non raccolta che resta davanti alla propria abitazione. Considerata la bassa percentuale di raccolta differenziata corretta si può quindi parlare di fallimento? “Assolutamente no – ribatte Tola – perché è fisiologica una fase di assestamento del servizio. La cittadinanza non è abituata alla raccolta differenziata e quindi prima di entrare a regime e dare un giudizio dovremo aspettare almeno un paio di settimane”. Il servizio è partito in forma sperimentale in una vasta area del centro storico di Partinico. Ai cittadini è stato consegnato un kit completo di sacchetti nell’ultimo mese dagli operatori dell’Ato e dagli amministratori del Comune che personalmente sono scesi in strada a parlare con i cittadini spiegando il funzionamento del servizio. Secondo i dati in possesso della società che gestisce il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti Partinico è uno dei Comuni più “refrattari” alla raccolta differenziata con appena il 7 per cento di rifiuti conferiti. Il contesto culturale e la mentalità non agevolano purtroppo: “Il nostro obiettivo – aggiunge Giacomo Palazzolo, presidente dell’Ato Palermo 1 – è quello di far capire i vantaggi ai cittadini nel differenziare i rifiuti, a cominciare da un abbattimento del costo della bolletta nel momento in cui si raggiungeranno determinati obiettivi”. http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/02/ato-ci-sono-i-soldi_11.html COMITATO CITTADINO ISOLA PULITA Isola delle Femmine 18 gennaio 2009 NON VOTIAMOLI ELEZIONI E ASSUNZIONI Da un commento di Cariola riprendiamo un articolo: Il nepotismo dei sindaci è reato Cassazione: no alle assunzioni dei parenti di amministratori Mogli, cugine e fidanzate favorite nei piccoli centri siciliani ROMA. Sindaci e assessori, in combutta tra loro, non possono «sistemare» le delibere per far assumere familiari e conoscenti dalle ditte alle quali decidono di appaltare i servizi delle città che amministrano. Questo comportamento – avvisa la Cassazione che dice basta al’nepotismo’ dei politici – è penalmente rilevante e costituisce un atto di corruzione. Ed è un reato anche anche se l’interesse privato non viene realizzato con mazzette ma con il mercimonio delle assunzioni. Per questa ragione la Suprema Corte – sentenza 12131, Sesta sezione penale – ha annullato l’assoluzione emessa in secondo grado (dopo la condanna in primo) dalla Corte di appello di Palermo, nel maggio 2006, nei confronti dell’ex sindaco di Trapani Antonino Laudicina e degli assessori Salvatore Bonfiglio e Giuseppe Scalabrino, eletti per il centrodestra. Insieme con altri componenti della giunta i tre imputati, nel settembre del 2000, avevano approvato la delibera n. 282 con la quale affidavano, senza gara, il servizio di gestione degli asili nido comunali alla cooperativa «Giustizia Sociale» che si era impegnata, come contropartita, ad assumere una cugina della moglie del sindaco, la moglie di uno degli assessori anche se priva del necessario diploma magistrale, fidanzate dei figli e altre conoscenti. La Corte d’appello li aveva assolti: siccome la delibera non era stata «comprata» con denaro, ma con la promessa di posti di lavoro, allora non si poteva nemmeno parlare di corruzione. La Cassazione – accogliendo il ricorso della procura di Palermo – ha ordinato un nuovo processo. Ma non è l’unico scalndalo di parentopoli. I pm di Palermo indagano sulle assunzioni del consorzio, formato da 22 comuni palermitani, per la raccolta dei rifiuti. La Coinres avrebbe assunto diversi parenti di amministratori locali affidandosi ad una società esterna. Il sindaco di Borgetto (Pa), è accusato di aver favorito l’assunzione, come dirigente dell’aerea economico finanziaria del comune, la cugina. Indagati anche il sindaco di Carini (Pa) e altre sette persone, che avebbero fatto assumere una cugina del sindaco, la nipote di un consigliere comunale e la cognata di un assessore. Anche a Terrasini (Pa) vi sarebbero state assunzioni di familiari di amministratori e consiglieri comunali. Sentenze varie: CASSAZIONE: APPALTI IN CAMBIO DI ASSUNZIONI PARENTI. Per gli amministratori locali che in cambio di assegnazione di appalti fanno assumere parenti e amici si configura il reato di corruzione. Sindaci e giunte comuali che emanano delibere per l’assegnazione di appalti di servizi pubblici ad imprese che, in contropartita, agevolano l’assunzione di propri parenti e amici commettono un reato che ha le caratteristiche della corruzione. E’ quanto ha stabilito la sesta sezione penale della Cassazione annullando la sentenza di assoluzione, emessa dalla Corte d’Appello del Tribunale di Palermo nel maggio del 2006, con la quale erano stati assolti l’ex sindaco di Trapani, e due Assessori. Nel settembre del 2000, i tre amministratori comunali, insieme ad altri componenti della giunta comunale trapanese, avevano approvato una delibera (la n° 282/2000) con la quale affidavano, senza talaltro bandire la necessaria gara d’appalto, , il servizio di gestione degli asili nido comunali alla cooperativa “Giustizia sociale” (Sic) che si era impegnata, come contraccambio, ad assumere una cugina della moglie del sindaco, la moglie di uno degli assessori (anche se priva del possesso del titolo di studio obbligatorio rilasciato dall’Istituto magistrale), fidanzate dei figli e altri conoscenti. Secondo la sezione della Corte d’Appello di Palermo che aveva assolto sindaco e assessori, questo comportamento non avrebbe configurato il reato di corruzione in quanto non ci sarebbe stato scabio di denaro o tangenti. Di diverso avviso è stato, invece, il parere espresso dalla Suprema Corte la quale, accogliendo il ricorso dei magistrati della procura della Corte d’Appello di Palermo, ha ordinato un nuovo rinvio a giudizio per i tre amministratori del comune di Trapani. «In tema di corruzione, l’atto d’ufficio, oggetto di mercimonio – spiegano i giudici della Suprema Corte – non va inteso in senso formale, in quanto deve comprendere qualsiasi comportamento che comunque violi (anche se in contrasto con specifiche norme giuridiche o con istruzioni di servizio) i doveri di fedeltà, imparzialità, onestà che devono essere osservati da chiunque eserciti una pubblica funzione». La sentenza della Cassazione mette in fibrillazione un bel po’ di amministratori siciliani, messi sotto inchiesta dalle varie procure della Repubblica dell’Isola, proprio in virtù dell’approccio nepotistico nella gestione della cosa pubblica. I pubblici ministeri del tribunale di Palermo, ad esempio, stanno indagando sulla modalità di assunzione adottate da un consorzio per la raccolta dei rifiuti formato da 22 comuni dell’hinterland palermitano. La “ Coinres”, questo il nome della società consortile, avrebbe assunto infatti diversi parenti di amministratori locali affidandosi a una società esterna. Nel mirino dei magistrati della procura del capoluogo siciliano, sono finiti il sindaco del comune di Borgetto e due suoi familiari, il vicesindaco, un assessore e cinque funzionari. Il reato ipotizzato è quello di abuso d’ufficio. Il sindaco avrebbe favorito l’assunzione di una sua cugina come dirigente dell’area economico finanziaria del comune. Le cose non vanno sicuramente meglio anche per quanto riguarda il sindaco del comune di Carini e altre sette persone, tra le quali gli assessori al Personale e al Turismo. Secondo sempre la Procura di Palermo, che ha iscritto i suddetti amministratori nel registro degli indagati con l’accusa di abuso d’ufficio, avrebbero beneficiato dell’assunzioni una cugina del sindaco, la nipote di un consigliere comunale e la cognata di un assessore. Nelle indagini della magistratura palermitana è finito anche un presunto caso di parentopoli verificatosi nel comune di Terrasini. A finire sotto inchiesta il sindaco e due assessori accusati di abuso d’ufficio. Secondo l’accusa, i tre avrebbero facilitato l’assunzione di familiari di amministratori e consiglieri comunali. Alla luce della sentenza della Suprema Corte, però, i soggetti finiti sotto inchiesta non dovranno più rispondere del reato di abuso d’ufficio bensì di corruzione. A Isola delle Femmine intervento dei carabinieri durante lo svolgimento di un concorso. Toni Baldi fonte: liberoreporter.it http://www.aedilweb.it/modules.php?name=News&file=article&sid=1353 http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com Isola delle Femmine 13 agosto 2008 Sindaco e Amministratori indagati per voto di scambio Indagati Sindaco e Amministratori per voto di scambio Il Pubblico Ministero Laura Vaccaro mette sotto inchiesta Sindaco Amministratori Presidente del Consiglio per assunzione pilotate per motivi politici. Voto di scambio In un cassetto dell’ufficio del Sindaco i carabinieri scovano un elenco di un centinaio di persone che chiedono lavoro, con annotazioni in cui si fa riferimento a relazioni di parentele o di amicizia con gli amministratori indagati. Chiesta l’estensione dell’indagine anche a capaci e torretta (Isola delle Femmine?) Comitato Cittadino Isola Pulita http://www.isolapulita.it http://la-rinascita-a-isola-delle-femmine.blogspot.com/2007/06/teleoccidente-informazione-windows.html INCOMPATIBILITA’ INCANDIDABILITA’ INELEGGIBILITA’ ISOLA DELLE FEMMINE GIUGNO 2008 L’ARRESTO DELLA DEMOCRAZIA COMBATTERE la mafia la criminalità organizzata sotto qualsiasi forma essi si presenti, è essenziale in un territorio come il Nostro tormentato dalla presenza di una mafia che quando non UCCIDE gli uomini UCCIDE le loro libertà, UCCIDE le loro idee, UCCIDE la libertà di impresa, UCCIDE la libera concorrenza e cerca di far TACERE tutte le voci scomode della politica dei magistrati dei giornalisti… DICIAMO con grande forza alla politica e ai partiti di avere il CORAGGIO di CACCIARE via dal proprio interno TUTTI i mediatori di mafia che tengono ben saldo il legame esistente tra mafia e politica. Iniziamo con il rispetto delle leggi: che VIETANO la CANDIDABILITA’ alle cariche elettive di tutte quelle persone indagate o condannate, a tutte quelle persone che hanno contiguità o rapporti di parentela con elementi mafiosi e malavitosi. DICIAMO con grande forza NO alla candidatura di persone che hanno tratto vantaggio per sè la sua famiglia e per i suoi amici nella funzione di Amministratori. PRONUNCIAMO con gran forza NO alla candidatura di persone che nel loro passato di Amministratori hanno usato il loro POTERE come mezzo di coercizione e di ricatto. DICIAMO con grande forza NO alla candidatura di persone che hanno tratto vantaggio per sè la sua famiglia e per i suoi amici nella funzione di Amministratori. NO alla candidatura di Condannati o indagati. PRONUNCIAMO con gran forza NO alla candidatura di persone che nel loro passato di Amministratori hanno usato il loro POTERE come mezzo di coercizione e di ricatto. Comitato Cittadino ETICO MORALE di Isola delle Femmine Capo II del Titolo III D. Lgs. 267/2000. INELEGGIBILITA’ INCANDIDABILITA’ INCOMPATIBILITA’ PRECEDENTI PENALI PUBBLICI INCARICHI CONGIUNTI APPALTATORI DI LAVORI COMUNALI. CASO DI LITE PENDENTE TITOLARE DI UNA DITTA FORNITRICE DEL COMUNE PARENTE TITOLARE DI UN CONTRATTO DI AFFITTO D’AZIENDA CON IL COMUNE http://www.amministrazioneincammino.luiss.it/site/_files/10%20Antonelli.pdf La nozione di ineleggibilità è prescritta nei confronti di coloro che, ricoprendo un incarico o funzione pubblica di notevole rilievo sociale, politico od istituzionale, possono trarne immediato giovamento, in termini di prestigio personale e di potenziale aumento del consenso elettorale. Sicché la mera partecipazione di chi abbia questo (sia pur potenziale) vantaggio può alterare, per valutazione legislativa espressa, la regolarità della competizione. Il rimedio apprestato consiste nell’impedire a coloro che non abbiano previamente rimosso la causa di ineleggibilità di accedere alla pubblica funzione elettiva, comminando una vera e propria causa di decadenza. In specie, è il consiglio comunale che, nella seduta immediatamente successiva alle elezioni e prima di ogni altra delibera, esamina le condizioni degli eletti e dichiara le eventuali ineleggibilità. L’ineleggibilità, pertanto, funziona come temporanea sospensione del diritto di elettorato passivo (Cons. Stato, Sez. V, 15 giugno 2000, n. 3338). L’incompatibilità offre, invece, al candidato eletto la facoltà di scegliere tra la carica elettiva e l’ufficio o l’incarico da cui discende l’impedimento. Si tratta, in questo caso, di incarico ricoperto anche durante le operazioni di voto, senza che ne derivi alcuna conseguenza sul risultato: il legislatore guarda solo alla fase posteriore alle elezioni, imponendo all’eletto di eliminare concorrenti situazione soggettive che possano minare il proficuo e corretto espletamento del mandato elettorale (Cons. Stato, Sez. V, 15 giugno 2000, n. 3338). La fattispecie dell’incandidabilità, prevista dall’art.15, comma 1, della legge n. 55 del 1990 (nuove disposizioni per la prevenzione della delinquenza di stampo mafioso), vieta di candidarsi alle elezioni regionali, provinciali ed amministrative a coloro che hanno riportato condanne od abbiano in corso procedimenti penali per determinate categorie di delitti (Cons. Stato, Sez. V, 15 giugno 2000, n. 3338). COMITATO CITTADINO ISOLA PULITA http://www.isolapulita.it 22 giugno 2008 COMMISSARIO AD ACTA PER BILANCIO DI PREVISIONE 2008 A ISOLA DELLE FEMMINE Isola delle Femmine arriva il Commissario ad Acta per l’approvazione di Bilancio di previsione 2008 e il Bilancio pluriennale 2008/2010. La Regione ha deciso di inviare il commissario straordinario per gestire i comuni siciliani che sono ancora senza bilancio tra cui il nostro comune di Isola delle Femmine La firma sul decretio di nomina del commissario ad acta è dell’assessore agli enti locali, Francesco Scoma che già nei giorni scorsi aveva inviato una serie di diffide. “Credo che la situazione economica dei cittadini e delle amministrazioni comunali non siano delle migliori – ha dichiarato Scoma – e per questo non è pensabile che gli enti locali non abbiano ancora varato i bilanci di previsione, strumenti essenziali per avviare l’iter dei pagamenti dei servizi”. Scoma annuncia anche che valuterà le ipotesi di inviare ispezioni a campione nelle amministrazioni provinciali e comunali per verificare lo stato economico-finanziario delle varie amministrazioni comunali. Il commissario dovrà predisporre lo schema di bilancio per l’esercizio 2008, oltre al bilancio pluriennale per il triennio 2008-2010. Inoltre il commissario avrà il compito di convocare il consiglio comunale di Isola delle Femmine e assegnare ad esso un termine non superiore ai 30 giorni entro cui deliberare i documenti finanziari. Se il Consiglio Comunale di isola delle Femmine non approvasse il Bilancio, saranno previste nuove convocazioni del consiglio che entro altri ulteriori 30 giorni dovrà esprimersi. Nel palermitano oltre al Nostro Comune di Isola delle Femmine, il Commissario ad acta è stato inviato in altri 21 comuni tra cui Carini, Terrasini e………. 22 / 06 / 2008 COMITATO CITTADINO ISOLA PULITA http://www.isolapulita.it L’APPELLO DI MONSIGNORE MICCICHE’ ALLA LEGALITA TRASPARENZA PARTECIPAZIONE 04:56 – 4 anni fa APPELLO ALLA LEGALITA’ ALLA TRASPARENZA E ALLA DEMOCRAZIA DI MONSIGNORE MICCICHE’ …la politica diventa sempre più autoreferenziale, incapace di misurarsi sui problemi reali della gente e del territorio, gestita dalle logiche delle lobby e dei gruppi di potere. La politica rischia di appesantire la cultura del servilismo che purtroppo ancora sembra connotare la mentalità di larghi strati della nostra gente. E’ necessario oggi più che mai un di PIU’ nelle scelte politiche un di PIU’ di RESPONSABILITA’, di senso del bene comune, di profonda moralità. Ogni scelta pubblica ha anche una valenza ETICA. Riscoprire le relazioni politiche come esercizio di un SERVIZIO umile e CONCREYTO in cui si EDUCANO i cittadini soprattutto i più deboli ad acquisire i propri DIRITTI e NON chiedere favori. Non ponetevi su di un piedistallo di potere e di INTERESSI PRIVATI…….. Qualche settimana fa a tal proposito dicevamo…….. “Agisci in modo che le conseguenze delle tue azioni siano compatibili con la permanenza di un’autentica vita umana sulla terra.”. Hans Jonas Il Principio della Responsabilità È davvero incredibile la confusione che regna nei pensieri e negli atti dei nostri governanti. La gestione del territorio, il concetto di responsabilità, il rispetto degli impegni presi, controllo, prevenzione e repressione non rientrano affatto negli atti e nella pratica politica amministrativa della politica isolana . La realtà economica sociale e culturale è veramente drammatica. A nulla valgono i segnali di attenzione e di denuncia provenienti dalla stampa, da radio televisioni, da Istituzioni e Società Civile ( nel corso dell’anno vi sono state diverse interrogazioni parlamentari e diversi servizi su reti televisive nazionali e locali hanno trattato della nostra drammatica realtà). Ciò che i nostri amministratori locali sono riusciti a partorire: Accuse e discredito di chi con spirito di sacrificio si è assunto l’impegno e l’onere di dare un senso positivo alle denuncie di tutto ciò che testimonia la mala amministrazione, il mancato controllo del territorio e l’inquinamento politico-mafioso della pubblica amministrazione (vedi la pubblica dichiarazione della moglie di Maiorana in televisione che denunciava una forte presenza mafiosa sul nostro territorio) Se passiamo in rassegna ed analizziamo la duratura e palese “crisi politica in cui versa il Comune di Isola delle Femmine”, non possiamo fare a meno di manifestare una forte preoccupazione per i risvolti negativi che essa produce sull’intera cittadinanza accentuandone la sua già precaria situazione sociale ed economica. I giochi della bassa politica locale, che nei suoi comportamenti si contrappone solo ed unicamente per celebrare un rituale trito e ritrito a danno di noi Cittadini inermi, manifesta la sua azione nella PURA E SEMPLICE GESTIONE DEL POTERE PER FINI STRETTAMENTE PERSONALE, di vecchia e collaudata tradizione. Bisogna avere la capacità di mettersi in gioco per raccogliere adesione alle proprie idee, la capacità di assumersi la responsabilità di rischiare la propria faccia per svolgere bene e sino in fondo il mandato ricevuto e per cui ci si è proposti. Fa un certo effetto, per limitarci ai nostri giorni, constatare come a distanza di circa QUATTRO ANNI di Amministrazione, si deve passivamente subire l’onta di una TOTALE INCAPACITA’ di dare risposte alle attese dei CITTADINI ISOLANI. Non bastano i drammi causati e determinati da certe ingerenze speculative che aggrediscono il nostro territorio o quelli derivanti dal qualunquismo imperante; non sono sufficienti neppure i tristi segnali d’allarme sociale che sono quotidianamente posti sotto gli occhi dei politicanti locali; il perdurare dell’alto tasso di disoccupazione che si aggrava quotidianamente nelle fasce giovanili. Tutto questo, non scuote minimamente il degrado istituzionale dentro e fuori il palazzo del potere. Siamo ben consci che l’istituzione COMUNE è in crisi, ma nessuno (maggioranza, minoranza, destra, sinistra centro, sindaco assessore consigliere….) si guarda bene dal fare la prima mossa sulle responsabilità di detta crisi, anzi vi è l’aggravante che nessuno dei politicanti locali, accenni alla più misera analisi o sia in grado di dare uno straccio di prospettiva di futuro. C’è veramente da restare indignati (che sarebbe poca cosa). Da semplici cittadini ci sentiamo di esprimere a gran voce il dissenso per quest’atto di menefreghismo politico, che si sostanzia nelle beghe d’infimo profilo, determinate dal riemergere di tutte le contraddizioni mai sopite. Con tutta la nostra ingenuità, oggi possiamo confessare a gran voce che probabilmente la “scissione” (farsa) a fini elettorali del 2004, determinatasi nell’allora maggioranza imperante per tornaconto di potere e che ha determinato la formazione di due aggregazioni (forse figli di una stessa medaglia, della cui partenità i cittadini di Isola non hanno alcun dubbio), sono risultate essere due “aggregazioni” che prima hanno governato Isola e oggi continuano a non governare. Certo! In consiglio Comunale sentiamo parlare di codici etici, di lotta alla mafia, di legalità di sicurezza sociale, pochissimo d’inquinamento ambientale, – che ha deturpando le nostre bellezze naturali, creato una situazione sanitaria molto molto preoccupante, ha inibito qualsiasi possibilità di sviluppo turistico del nostro paese, si parla poco anzi si tende a nascondere l’aggressione selvaggia del territorio che rasenta il limite della legalità, con il PRG in itinere. Alla fine il dato è che, i programmi e i falsi rinnovati propositi di rilancio dell’economia locale, sono carta straccia. All’incapacità di gestione dell’ordinaria amministrazione, alle prosciugate casse comunali – per via di una politica fatta di spese improduttive e clientelari del passato e del presente, si rileva che le aggregazioni consiliari – prima e dopo i ribaltoni di maggioranza/minoranza o minoranza/maggioranza – sono incapaci di onorare gli impegni presi con i programmi scritti e ribaditi nel corso della campagna elettorale del 2004. Affinché non passi inosservato ai Cittadini: vogliamo portare un semplice esempio d’incapacità. Dopo tante diatribe picche e ripicche, il CONSIGLIO COMUNALE NELLA SUA INTEREZZA NON E’ STATO IN GRADO DI INTITOLARE UNA PIAZZA DEL NOSTRO PAESE A PAPA PAOLO GIOVANNI II. Come emblematica è risultata essere la posizione dell’esecutivo rispetto alla questione Italcementi. Nel nostro comunicato per il Consiglio Comunale del 18 Gennaio, Vi avevamo chiesto un atto di coraggio, di capacità di pronunciamento e di decisione, invece ancora una volta i Cittadini di Isola hanno verificato il ruolo di supremazia esercitato dalla Italcementi nei confronti della Pubblica Amministrazione. Un esempio……… L’ordine del giorno firmato dal Presidente del Consiglio “Presentazione progetto della Italcementi S.p.a. nuova tecnologia per la produzione del cemento” Viene stravolto ed in maniera magistrale il nostro Comandante Italcementi, come prima diapositiva presenta ad un affollatissimo e “fedelissimo( per necessità)” pubblico il “PROGETTO DI AMPLIAMENTO DELLA ITALCEMENTI DI ISOLA DELLE FEMMINE” La costruzione di una torre alta 100 metri circa. Nessun Consigliere, Assessore, Presidente del Consiglio Sindaco Politici o sindacalisti presenti, si è preoccupato di porre, all’egregio dirigente della Italcementi, domande riguardanti dei probabili danni ambientali che forse hanno avuto gravi conseguenze sulla salute dei Cittadini di Isola delle Femmine e dei cittadini dei paesi a noi vicini, provocati dall’attività produttiva della Italcementi. E’ mancata forse una domanda molto semplice: “Quali vantaggi per Isola e i suoi concittadini la costruzione di questo scempio, che ha il sapore di un insulto al nostro paesaggio e una rinuncia definitiva ad una migliore qualità della vita?” La notizia del Sindaco che dichiara che dai dati in suo possesso a Isola vi è una situazione Ambientale alquanto preoccupante (Unione dei Comuni 23.1.07). Ci chiediamo il Sindaco come responsabile della salute pubblica , quale atto ha prodotto? Volete saperlo? ZERO! Si! Avete capito bene ZERO. Quindi il Sindaco di Isola delle Femmine: È inadempiente! Se al programma si dà una valenza politica, esso deve essere oggetto di guida per tutta la consiliatura, altrimenti, è una presa per i fondelli per i cittadini elettori. Riteniamo ormai, che è arrivato il tempo che l’AMMINISTRAZIONE COMUNALE (nella sua interezza) affronti seriamente e senza indugi le tante emergenze e problematiche che attanagliano Isola delle Femmine per rilanciare il suo futuro, con senso di responsabilità e rispetto verso i cittadini. Ad Oggi, è stato fatto, e/o programmato organicamente ma, soltanto, qualche sporadica iniziativa inconcludente e senza il pieno e duraturo coinvolgimento, o meglio, la compartecipazione della cittadinanza. Con l’aria che tira e con i tempi lunghi delle inutili strategie tattiche in consiglio comunale del tipo “io ti faccio una ripicca a te ed io ne rifaccio un’altra a te” e fino alla fine della consiliatura, possiamo ipotizzare che non ci sarà una svolta urgente a quest’andazzo d’infima azione politica; anzi, avremo il NULLA fino alla fine della consiliatura, i problemi che attanagliano i Cittadini Isolani continueranno a rimanere irrisolti, con l’aggravante di degrado socio economico del tessuto sociale della nostra Comunità. D’altronde cosa possiamo aspettarci da un’Amministrazione che in sede di formulazione di bilancio, lascia al Consiglio Comunale una disponibilità di intervento pari al 4 o 5% e nonostante ciò si mette in uno stato di inadempienza il Comune, circa i termini di presentazione del bilancio (prot 1970 nomina del commissario ad Acta). Per quanto riguarda il Piano Regolatore Generale anche qui il Consiglio Comunale sotto la scure dei tempi ristretti (vedasi la comunicazione dell’Assessorato fissava in 30 giorni i tempi di approvazione).Come lo è stato l’approvazione dello Statuto dell’Unione dei Comuni (tenuto per diversi mesi nel cassetto). Non sono che alcuni esempi. E’ ormai prassi consolidata che gli atti vengono prodotti sempre sotto sollecitazioni o diffide della Regione. Oltre all’incapacità di gestire i lavori del Consiglio Comunale si stà sempre più spogliando di quelle che sono le funzioni ed il ruolo che i Consiglieri Comunali hanno nell’esercizio della loro attività.. Pensiamo sia giunta l’ora che maggioranza, minoranza, giunta, sindaco, esecutivo si guardino negli occhi e si interroghino circa il futuro che si vuole riservare alla nostra cittadina.. Esprimiamo preoccupazione e sgomento per la constatata incapacità delle locali compagini politiche che, da anni, si aggrappano a mezzi e mezzucci in beghe d’infima lega e tradendo gli eletti per il mandato ricevuto: AMMINISTRARE NEL SOLO INTERESSE DEGLI ISOLANI. Cittadini! Se non agiamo e subito, rischiamo di essere coperti da una coltre di polveri fini pesanti, PM 10 25 5, metalli, diossine, IPA, vanadio, nichel………….., ed il nostro destino sarà quello di subire, gli effetti cancerogeni delle emissioni gassose di certi politici, senza che il servizio 3 possa più intervenire. Pensiamo sia obbligo per i cittadini di Isola delle Femmine ed anche dell’opinione pubblica, pretendere l’urgente ripresa di una seria iniziativa politica qui ad Isola da parte dell’Amministrazione comunale tutta, per rimediare alla grave situazione di degrado politico-amministrativo venutasi a creare: IN CASO CONTRARIO. Per un RISPETTO CHE VOI TUTTI AVETE NEI CONFRONTI DEI CITTADINI DI ISOLA delle FEMMINE: ANDATEVENE A CASA TUTTI! Comitato Cittadino Isola Pulita Legambiente Sezione di Palermo e Referente a Isola delle Femmine Coordinamento Comitati Cittadini Siciliani http://www.isolapulita.it SINDACO ACCUSATO DI COMPORTAMENTO ANTISINDACALE Isola delle Femmine 8.4.08 Il giudice del lavoro dice si ai sindacati della CGIL CISL UIL funzione Pubblica che avevano presentato un ricorso contro una delibera di giunta e alcune determine sindacali. Per effetto della sentenza l’amministrazione Comunale dovrà annullare la delibera di Giunta e tre determine Sindacali. Revocare gli atti amministrativi con i quali aveva concesso incarichi dirigenziali ad alcuni ex articolisti stabilizzati senza aver consultato i sindacati. Inoltre si accusa il Comune di non aver fornito l’informazione preventiva in materia di contrattazione collettiva decentrata. Il Comune ha modificato l’organizzazione degli uffici aumentando da quattro a cinque le aree di servizio senza consultare i sindacati. E’ stata avviata la mobilità interna del personale sia a tempo determinato che indeterminato senza preventiva informazione e senza la concertazione obbligatoria prevista per stabilire i criteri generali di mobilità interna. Per effettoi della sentenza emesso dal Giudice del Lavoro dovrano essere annullate la delibera di giunta e le tre determine sindacali. Procede invece l’altra indagine sull’abuso di ufficio per aver favorito parenti e amici nelle assunzioni al Comune. Sono stati recapitati avvisi di garanzia. La giurisprudenza ha sentenziato essere il NEPOTISMO reato. Sindaco, vicesindaco, assessore e tre capi area indagati in concorso per abuso d’ufficio. Accade a Borgetto, in provincia di Palermo, dove i carabinieri avevano notificato un’informazione di garanzia e il contestuale avviso di conclusione delle indagini preliminari a Antonino Bonomo, sindaco di Borgetto; Maria Rita Randazzo, suo vice; Samuela Milone, assessore ai Servizi cimiteriali; Saverio Di Trapani, revisore dei conti; Saverio Randazzo, tecnico comunale, capo dell’area tecnico urbanistica, nonche’ padre del vicesindaco; Angela Musso, capo area servizio economico finanziario e nipote del sindaco; Irene Paola Mollisi, casalinga e cugina acquisita del primo cittadino; e agli impiegati comunali Vita D’Arrigo, capo dell’area Servizi affari generali e madre dell’assessore Milone; Eleonora Rappa, capo area servizi demografici e moglie del revisore dei conti Di Trapani. L’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Laura Vaccaro, e’ iniziata alla fine dello scorso anno. Dalle indagini era emerso che il sindaco Bonomo aveva favorito l’assunzione come dirigente dell’area Economica finanziaria al Comune della cugina Irene Paola Mollisi. Il primo cittadino, infatti, aveva fatto pubblicare all’albo pretorio un avviso pubblico per conferire un incarico di funzionario amministrativo con contratto di lavoro a tempo determinato. I requisiti richiesti ai candidati era proprio quelli in possesso della cugina, unica risultata idonea. L’unico ostacolo incontrato da Bonomo e’ stata la bocciatura da parte del Consiglio comunale della determinazione sindacale. Gli inquirenti, inoltre, hanno appurato che il sindaco, in contrasto con il regolamento comunale e con le disposizioni del contratto nazionale collettivo di lavoro, aveva nominato quali capi area dei vari settori comunali tre persone non aventi titoli necessari a ricoprire l’incarico. Tra i prescelti ancora una volta un parente del sindaco, la nipote Angela Musso, nominata capo dell’area economico finanziaria; Vita D’Arrigo, assunta come capo dell’area Servizi affari generali; ed Eleonora Rappa, nominata capo area Servizi Demografici. Comitato Cittadino Isola Pulita http://www.isolapulita.it ISOLA DELLE FEMMINE 3 APRILE 2008 IL PIANO SPIAGGE DI ISOLA DELLE FEMMINE? IL PIANO SPIAGGE Sono trascorsi circa tre anni da quando la Regione Sicilia ha approvato una legge che regolamenta l’utilizzo del demanio marino, volto a pianificare l’utilizzo e la gestione della fascia costiera. La legge è un’opportunità di sviluppo per le Amministrazioni Comunali Il Comune di Isola delle Femmine è stato diffidato, per non aver presentato alcun piano spiagge, da consegnare dopo sei mesi dall’entrata in vigore della legge Regionale. La regione ha dato 30 giorni di tempo al fine di mettersi in regola altrimenti scatteranno i Commissariamenti ad acta. (è ormai prassi del nostro Comune “delegare” al Commissario ad acta qualsiasi provvedimento e/o atto dovuto. Evitamo di fare degli esempi per non venire accusati di essere dei DISFATTISTI) Invitiamo tutti i Cittadini di Isola delle Femmine a percorrere tutto il lungo mare del Nostro paese (a partire dalla zona ex Liquigas sino al lido Sirenetta) per rendersi conto che sulla nostra costa si trova di TUTTO e di PIU’ SI! Anche scocche di AMIANTO. Naturalmente ne abbiamo fatto un album FOTOGRAFICO che provvederemo ad inviare agli Amministratori Locali per le dovute considerazioni in termini di RESPONSABILITA’ in rapporto agli atti NON prodotti. L’invito si rende urgente e pressante anche a seguito dello “………” Ultimo Consiglio Comunale ove non sono sono mancati insulti epiteti accuse minacce intimidazioni rivolti esplicitamente e diretti ai Consiglieri Comunali (anche se parziale vedasi la delibera di CC) uno spettacolo indecoroso che gli ONESTI CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE NON SI MERITANO. Inoltre nel corso del Comnsiglio Comunale veniamo a conoscenza da parte del Presidente del Consiglio che sul PRG così come è stato approvato e votato ALCUNI CITTADINI devono ringraziare il Gruppo Consiliare “Insieme Isola delle Femmine”. Qualora l’accusa dovesse risultare veritiera, c’è da suppore che “qualcuno” è stato favorito da questo PRG? Il Signor Presidente del Consiglio Dr. Riso Napoleone può dire chi ha ringraziato il Gruppo “Insieme Isola delle Femmine” per come è stato votato ed adottato il PRG.? Non vorremo ricordare l’ultima sentenza della Corte Suprema IL NEPOTISMO E’ REATO Comitato Cittadino Isola Pulita http://www.isolapulita.iT 10 OTTOBRE 2007 IL COMANDANTE MAGGIORE DOTTORE ANTONINO CROCE COMMISSARIATO DAL DIRETTORE GENERALE DOTTORE SCAFIDI IL PROFESSORE GASPARE PORTOBELLO DICE NO ISOLA DELLE FEMMINE IL RITORNO DI PONZIO PILATO ISOLA DELLE FEMMINE IL RITORNO DI PONZIO PILATO Siamo rimasti veramente stupefatti all’udire quanto da LUI dichiarato. Dopo la smentita al SUO consulente (di SUA nomina) all’ambiente dottor Vincenzo Minagra che aveva dichiarato in Assessorato quanto concordato nella SUA stanza nella giornata del tre luglio 2007 “…Il Comune di Isola delle Femmine acconsente all’uso del pet-coke come combustibile..purchè bla bla bla”. Lui è costretto ora a smentire il SUO direttore Generale (di SUA nomina) per quanto dichiarato concordato e scritto nella giornata del 18 settembre 2007 (la relazione è datata 17.9.07) Di fronte a tali affermazioni ed alla constatazione che nessuno responsabilmente abbia provveduto a produrre atti e provvedimenti che non aggravassero ulteriormente una situazione irrimediabilmente compromessa, verrebbe da dire: Signore perdonali perchè non sanno ciò che dicono … Invece LUI cosa dichiara?: “….si è voluto fare una speculazione politica….” “..non è in atto nessun provvedimento di commissariamento…” Proviamo a riepilogare ciò che VOI signori avete affermato: -Non vi è spirito di appartenenza, compattezza e solidarietà nel Corpo della Polizia Municipale a Isola delle Femmine; -Vi è contrasto assoluto tra il comando e gli agenti e tra questi e l’Amministrazione,(situazione che perdura da tanto tempo); -Innumerevoli sono i provvedimenti a carico degli agenti non portati a compimento in funzione di una pacificazione generale, o archiviati per vizi procedurali (qualcuno ha affermato su questo blog) per compromessi politici; -Cittadini Amministratori e carabinieri hanno avanzato diversi rilievi agli agenti della polizia municipale; -Agli agenti della polizia municipale non è riconosciuto da parte dei cittadini il rispetto “della divisa” -Gli agenti con il loro Comandante non effettuano alcuna attività di controllo, tranne il Vice Comandante; Questo è quanto afferma la relazione del direttore generale concordata con Lui e letta nella seduta del Consiglio Comunale del 18 Settembre. Lui conoscendo il contenuto della relazione ha pensato bene di abbandonare l’aula! La scelta di abbandonare l’aula consiliare è la conferma che Lei ha fornito la penna necessaria a scrivere la relazione letta in aula. E’ del tutto evidente lo scopo “Bisogna fargliela pagare a una delle tre marie” http://www.isolapulita.it PORTOBELLO BASTA FALSITA’ SUL P.R.G. . Isola delle Femmine 7.8.07 PORTOBELLO SINDACO DI ISOLA DELLE FEMMINE PARLA PARLA PARLA MENTRE SUC… Isola delle Femmine Il Sindaco polemizza sul niente mentre succede che l’Amministratore della Calliope s.r.l. con suo figlio scompare misteriosamente. La Cooperativa edilizia Calliope ha costruito 50 alloggi nel nostro Comune su un’area destinata a verde agricolo. Con una strategia risultata vincente il Programma costruttivo è stato fatto approvare dal Commissario ad Acta con delibera 48 del 24.9.2003. Complimenti! MENTRE IL SINDACO PROF PORTOBELLO PARLA PARLA PARLA PARLA DI P.R.G., I FATTI DI CRONACA RIPORTANO ISOLA DELLE FEMMINE AL CENTRO DI AZIONI DAI RISVOLTI INQUIETANITI PER LE INFILTRAZIONI NELLA VITA POLITICA AMMINISTRATIVA CHE POTREBBERO PREFIGURARSI. La polemica ancora una volta è sulla destinazione d’uso delle aree cioè stabilire quali aree destinare a “pubblica utilità” , dove possono o meno costruire o destinare a verde, a parcheggio…..e ciò va benissimo. La nostra riflessione ci porta a dire ma queste regole esistevano già anche prima dell’adozione del Piano regolatore ( 2007) perché non sono state rispettate? La domanda seguente può essere: fino a che punto non siano strumentali tutte queste polemiche, forse e per non vedere la barca è in fase di affondamento? Con la misteriosa scomparsa del socio dell’azienda edile s.r.l. la Calliope , ritorna, in maniera alquanto preoccupante per la vita democratica delle istituzioni, la polemica che ha animato il Consiglio Comunale di Isola delle Femmine qualche anno addietro. Noi sappiamo, che la provvisoria chiusura di ogni polemica fu la nomina di un commissario ad acta, che riuscì a trasformare un terreno da verde agricolo senza nessuna possibilità di edificazione, in area edificabile di edilizia cooperativistico. Il business fu abbastanza rilevante si parlò per le cifre di allora di circa 25.000.000.000miliardi! Di qui l’interesse della magistratura e le preoccupazioni che legittimamente e in maniera responsabile devono essere seriamente attenzionate da parte della pubblica amministrazione dai cittadini e dalle organizzazioni sindacali imprenditoriali e commerciali. IL SINDACO PORTOBELLO. “Si continua a dire FALSITA’ sui reali motivi che hanno indotto i 5 consiglieri del gruppo Isola per Tutti a dichiarare in fase di adozione del PRG la propria incompatibilità e sulla decisione degli atri 2 consiglieri di votare contro lo strumento urbanistico alla fine approvato dall’opposizione. Nessuno dei due gruppi, fatto curioso, spiega il perché dell’approvazione dei TRE emandamenti: 1) ex comparto 1:revoca di un parco che lo si fa diventare urbanizzato, lo si fa diventare urbanizzato, si può costruire con una densità C2 2) una cementificazione della fascia costiera che non c’entra con il Piano Regolatore del Porto approvato, è un arrampicarsi sugli specchi; 3) un grande parcheggio su una zona immensamente popolata che viene convertita in zona B. Non riusciamo a cogliere le finalità turistiche di questi emendamenti per la cittadinanza. Come d’altronde non si concilia il voto favorevole di una revoca di un parco urbano con una delibera del 97 supportata da un parere tecnico di un illustre luminare l’arch Di Cristin, parte integrante della delibera. Come si fa a conciliare l’ipotesi del Prof. Di Cristina che dice che in quella zona non si può edificare , con l’approvazione dell’emendamento. Come si fa a conciliare i 2 pareri nettamente in contrasto soprattutto per qualche consigliere che allora aveva votato per la revoca del comparto 1 Tutti gli emendamenti di Isola per Tutti sono emendamenti di natura generale. Noi non siamo d’accordo con questi tre emendamenti. Ci chiediamo perché sulla incompatibilità non hanno spiegato l’allontanamento e dall’aula dei 2 consiglieri di Insieme che non sonpo più rientrati. SONO anch’essi incompatibili? IL PRG non è chiuso. Tutti i Cittadini devono fare opposizione. Il PRG deve diventare uno strumento di pianificazione territoriale che porti Isola delle Femmine in quella dimensione di BORGO MARINARO che si merita” E BRAVO PORTOBELLO! Comitato Cittadino Isola Pulita http://www.isolapulita.it APPROVATO PIANO REGOLATORE PORTO A ISOLA DELLE FEMMINE 24.7.2007 PRESENTAZIONE E DISCUSSIONE EMENDAMENTI SU PIANO REGOLATORE GENERALE DI ISOLA DELLE FEMMINE http://isolapulita.blogspot.com/2007/07/isola-delle-femmine-25.html Isola delle Femmine 25.7.2007 Bliblioteca Comunale Adunata del Consiglio Comunale Ordine del Giorno Piano Regolatore Generale Presentazione e discussione degli emendamenti presentati dai gruppi consiliari rappresentati in Consiglio A proposito dell’emendamento atto a reperire un’area da destinare a strutture scolastiche, Il Sindaco Professor Portobello in mancanza dell’Assessore alla Famiglia ha ritenuto opportuno lanciare un appello al pubblico presente in aula (in maggioranza aderenti a Isola Pulita ed inoltre “palermitani”. (Signor Sindaco , che non siano proprio i “palermitani” a far scendere l’indice di popolarità della Sua Giunta? I numeri del nostro sondaggio sono veramente impietosi. Qualcosa dovrà pur dirLe. O no?) Al fine di non vedere in futuro le strutture scolastiche DESERTE (aggiungiamo noi forse, probabilmente, anzi per essere sinceri ed in considerazione di quanto già successo: SONO SOLO SOGNI! Qualche artifizio e la destinazione d’uso può cambiare) “ADESSO POTETE FARE FIGLI” http://isolapulita.splinder.com Il Consigliere Rubino intervistato sul Piano Regolatore del Porto RUSH FINALE AL CONSIGLIO COMUNALE SU PIANO REGOLATORE Presentati discussi e votati gli emendamenti dei consiglieri comunali Do ut des: frase latina, dal significato letterale: «io do affinché tu dia» e senso traslato «scambiamoci queste cose in maniera ben definita». Il TOUR DE FORCE per i consiglieri comunali inizia martedì mattino alle ore 10 si decide di andare avanti ad oltranza sino allo stremo delle forze. Complimenti! Dopodichè permetteteci qualche piccola osservazione metodologica e comportamentale. L’Arch D’arpa esordisce col dire che il misterioso PROGETTISTA del Piano regolatore, come sempre, non parteciperà ai lavori, i consiglieri possono presentare gli emendamenti e dal suo studio il PROGETTISTA provvedera’ a calare gli emendamenti se questi non hanno sforato i parametri previsti. C’è da ipotizzare che una parte del lavoro dei consiglieri forse non potrà essere utilizzato dal PROGETTISTA perchè non compatibili con i parametri. Abbiamo capito Bene? Perchè così fosse, alla Comunità ne deriverebbe un danno economico in quanto comunque e giustamente i gettoni presenza dovrano essere liquidati. Ci chiediamo comunque quale può essere la legittimità dell’egregio lavoro fatto dai consiglieri vista l’assenza del PROGETTISTA. (Non vorremo aver capito male ma vi sono sentenza in merito). Non vorremo ricordare male. L’ultima volta che i consiglieri sono stati confortati e SUPPORTATI dalla presenza del PROGETTISTA in aula, ebbe a fare una dichiarazione “…..il progetto redatto era mancante di tutte le costruzioni e variazioni urbanistiche intervenute negli ultimi due anni …”. Qualche consigliere ebbe a rammentare l’esempio costruzioni ” Cooperativa la Calliope”. Se ciò dovesse risultare vero, ci chiediamo quale era per i Consiglieri Comunali la conoscenza della Situazione Reale del Territorio? Si è vero il Paese è piccolo e si fa in fretta a girarlo ed ossservare ciò che in realtà mancava al Piano elaborato dal Progettista. Quindi i Consiglieri hanno avuto modo di notare se a Isola delle Femmine vi è dell’abusivismo edilizio? Del resto già negli anni scorsi era stato denuciato ciò dall’U.T.C. Ci chiedevamo se nella elaborazione progettazione e pianificazione del nuovo Piano Regolatore Generale si è previsto o immaginato (non diciamo studiato) quello che nei prossimi anni sarà il flusso migratorio (la sua composizione sociale, economica e culturale) non solo verso il nostro paese ma in tutto il comprensorio. Considerato ormai la occupazione selvaggia e totale che si è operata del territorio. Allora, la domanda, che si pone come qualitativamente e quantitativamente possiamo affrontare il futuro. Quale puo’ essere l’elemento distintivo che porterà a scegliere Isola delle Femmine come residenza? Il dilemma alla Catalana potrebbe essere: VOGLIAMO ABITARE IL TERRITORIO oppure FARCI ABITARE DAL TERRITORIO? Di fronte a queste semplici considerazioni sentiamo già le obiezioni: ma di cosa parlate? Scusateci! E’ vero Voi Signori siete al: Do ut des. Comunque noi stiamo lavorando! Comitato Cittadino Isola Pulita Venuti a conoscenza della Nomina ed insediamento del Commissario ad acta per l’adozione del P.R.G. questo Comitato Cittadino Isola Pulita ha fatto regolare richiesta di incontro per rappresentare al Signor Commissario Metodo Regole e Contenuti delle discussioni che hanno preceduto la Sua nomina sull’adozione del P.R.G. http://www.isolapulita.it VALE LA PENA INIZIARE AD INFORMARE I CITTADINI SUI PERCORSI TORTUOSI DEL PIANO REGOLATORE DI ISOLA DELLE FEMMINE Il P.R.G. viene adottato dal Consiglio Comunale, il 1994 ed PROGETTISTA era Ing. Enrico Mangiardi,. Si deve attendere il 1997 affinchè Il Consiglio Comunale approvi le prescrizioni esecutive (Piani Particolareggiati zone B – D – E) e li trasmetta all’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente. Il 1999 Il Sindaco di allora con una sua ordinanza rende efficace “ope legis” (per il dettato della legge) il P.R.G. redatto dall’Ing. Enrico Mangiardi per decorrenza dei termini (più di 270 giorni dalla trasmissione all’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente ai sensi dell’art. 4 comma 1 L.R. n. 71/78). ED E’ PROPRIO IN QUESTO PERIODO DI VALIDITA’ DI QUESTO P.R.G. CHE VENGONO RILASCIATE CONCESSIONI EDILIZIE PER EDIFICARE IMMOBILI SU AREE DA “non edificabili” AD AREE “edificabili”. Nello stesso anno 1999 perviene al Comune di Isola delle Femmine il voto del Comitato Regionale Urbanistico con il quale viene restituito il P.R.G. “reso esecutivo” per la rielaborazione totale secondo le indicazioni riportate in detto documento. L’allora progettista L’Ing. Enrico Mangiardi si dichiara disponibile a provvedere alla rielaborazione del P.R.G., secondo le direttive del C.R.U., sen’altro onere (senza soldi) per il Comune. La Giunta si affida ad un legale per accertare se la “bocciatura” del P.R.G. fosse imputabile all’Ing. Enrico Mangiardi e quindi avviare nei confronti di tale progettista un’azione risarcitoria. L’esito dell’accertamento non lo si conosce, forse può spiegarcelo qualcuno, visto la esosa parcella pagata al professionista. N.B. : ad oggi non si conosce l’esito di tale accertamento. Il Consiglio Comunale investito dal suo Presidente per discutere sulla restituzione del P.R.G. da parte dell’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente, impegna il Sindaco e Giunta a conferire incarico ad un legale per impugnare il voto del C.R.U.. Il Sindaco e la Giunta disattendono “volutamente” l’indirizzo del Consiglio Comunale, e pensano bene di conferire un “nuovo” incarico all’Arch. Angelo Aliquò per la rielaborazione del P.R.G. con una spesa a carico del Comune. L’Arch. Angelo Aliquò, dopo ben 16 mesi dall’incarico e quindi in difformità a quanto previstonell’art. 3 del disciplinare d’incarico, trasmette al Comune lo schema di massima del P.R.G.. Signori qualcuno può dirci del motivo di tanto ritardo? Forse si era in attesa di completare l’acquisto di tutte le aree agricole al fine di farle diventare edificabili, con qualche artifizio degno della migliore scuola di ingegneria urbanistica? Nell’anno 2003 Il Consiglio Comunale approva lo schema di massima del P.R.G. inviando al progettista Arch. Angelo Aliquò, per le valutazioni di competenza, tutti gli emendamenti presentati dai gruppi consiliari.Sui mezzi di informazioni il Sindaco pro-tempore dichiara : “lo schema di massima del P.R.G. tradue mesi, dal 12.08.2003, dovrebbe tornare in aula per l’approvazione definitiva in virtù degli emendamenti presentati. Tale dichiarazione non è stata mai seguita dai fatti. Dichiara inoltre : “Contiamo di arrivare alla definizione dell’iter entro il 31.12.2003”. Arriviamo intanto al 2006 e siamo in alto mare. Perché ? Forse per proteggere gli speculatori ? E’ giusto far sapere ai cittadini di Isola delle Femmine che, grazie al comportamento ostativo del Presidente del C.C., i Consiglieri non hanno mai potuto vedere lo schema di massima del P.R.G. e l’esito degli emendamenti presentati, mentre al Presidente del C.C. venivano rilasciate dal Sindaco e dal Capo dell’Ufficio Tecnico i seguenti atti più o meno illegittimi : § autorizzazione edilizia in sanatoria per una piscina abusiva; § concessione edilizia (al padre) per completamento di un fabbricato abusivo nei 150 metri dalla battigia (nel rilievo aerofotogrammetrico del 1977 il fabbricato non esiste); § concessione edilizia per la costruzione di un villino bifamiliare in “lotto intercluso” ove già aveva realizzato una villa unifamiliare e piscina con un’altra concessione edilizia. ALLA FACCIA DELLA TRASPARENZA Ecco per sommi capi gli antefatti del Piano Regolatore di Isola delle Femmine. A questo punto ci resta solo da capire quale sarà il gruppo politico all’interno del Consiglio Comuna

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