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Incarichi dirigenziali a lavoratori precari

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Un pensiero su “Incarichi dirigenziali a lavoratori precari

  1. Incarichi dirigenziali a lavoratori precari 02:44 – 3 anni fa LA NUOVA PIANTA ORGANICA CONTESTATA DAI SINDACATI. LA GESTIONE DEL PERSONALE DEL SINDACO PORTOBELLO CLIENTELARE ED ELETTORALISTICA IL NEPOTISMO E’ REATO. Un sindaco o un assessore, non possono fare favoritismi a vantaggio di figli, nipoti, parenti e amici, non solo in maniera diretta, ma neppure indiretta, facendo – per esempio – vincere appalti a ditte, a patto che poi queste assumano chi vogliono loro. La Suprema Corte, annullando una sentenza d’Appello, ha ordinato un nuovo rinvio a giudizio per tre amministratori, spiegando che ‘in tema di corruzione, l’atto d’ufficio, oggetto di mercimonio, non va inteso in senso formale, in quanto deve comprendere qualsiasi comportamento che comunque violi (anche se non in contrasto con specifiche norme giuridiche o con istruzioni di servizio) i doveri di fedeltà, imparzialità, onestà che devono essere osservati da chiunque eserciti una pubblica funzione’” Sette gli indagati per abuso d’ufficio tra cui amministratori e consiglieri comunali Il nucleo di valutazione dei dipendenti del comune non possedevano i titoli di studio, requisiti di legge e mancanti di esperienze professionali Requisiti richiesti: Esperti qualificati in MATERIE ECONOMICHE, Esperti in materia di ORGANIZZAZIONE AZIENDALE DEL LAVORO-MATERIE IGIENICHE. INTERESSE IN ATTO PUBBLICO: I componenti del nucleo di valutazione non possono ricevere incarichi di CONSULENZA E/O COLLABORAZIONE dagli uffici diretti da dipendenti da essi valutati. Tra i componenti del NUCLEO di valutazione vi sono anche parenti degli amministratori ISOLA DELLE FEMMINE IL SINDACATO STOPPA PONZIO PILATO Palermo 7 Dicembre 2007-12-17 Spett:le Comune Isola delle Femmine Oggetto:Deliberazione di G.M. n 110 del 5.11.07 recante “Rideterminazione dotazione organica” e provvedimenti applicativi. Diffida Con la presente la CGIL FP denuncia l’antisidacalità delle condotta tenuta dal Comune di isola delle Femmine e formula diffida a revocare, con effetto immediato, la deliberazione di G.M. 110 del 5.11.07, recante approvazione della rideterminazione della dotazione organica, nonché ogni atto applicativo della stessa. In particolare, la predetta deliberazione 110/2007, di cui la scrivente O.S. non è mai stata informata, non è stata preceduta dalla “previa consultazione sindacale” obbligatoria sancita dall’art 6, comma 1 del D Lgs 165/2001, come recepito dall’art 7 comma 4 del CCNL di comparto del 1/4/1999, confermato dal vigente CCNL 2002/2005. A quanto sopra si aggiunga che la predetta deliberazione, oltre a prevedere lo smembramento dei quattro originari settori, procedura che comporterà un aggravio finanziario ingiustificato in capo all’ente, dovendosi procedere alla nomina di nuovi capi settore con attribuzione della relativa indennità di posizione e di risultato, avrà indubbie ricadute sull’andamento generale dei processi occupazionali, materia, questa, oggetto di concertazione obbligatoria ai sensi dell’art 8 lettera d del CCNL 1/4/1999. Con la presente pertanto, la scrivente OS nel formulare richiesta di concertazione ai sensi del comma 2 dell’art 8 citato, diffida Codesto Ente a sospendere senza indugio gli effetti della deliberazione emarginata in oggetto nonché di ogni atto eventualmente nelle more adottato in attuazione della medesima. Con l’avvertenza che, in difetto di riscontro nei termini prescritti dalla contrattazione collettiva di comparto, la scrivente si vedrà costretta a tutelare le proprie prerogative gravemente pregiudicate dalla condotta del Comune di Isola delle Femmine avanti l’Autorità Giudiziaria competente. Il Segretario della CGIL FP Michele Palazzotto http://www.isolapulita.it UIL PPL SEGRETERIA AZIENDALE COMUNE ISOLA DELLE FEMMINE Prot 10 5. dicembre 2007-12-17 AL CAPO DEL 1° SETTORE AMMINISTRATIVO E p.c. Al Signor Sindaco Al Segretario Comunale-Direttore Generale Alle OOSS Aziendali Alla RSU Ai Lavoratori Comunali Alla UIL FPL Segreteria Provinciale di Palermo Oggetto: Richiesta revoca delle deliberazioni del capo del 1° Settore amministrativo n 387-388 e 389 del 16.11.07 riguardanti la indizione di procedure selettive per progressioni verticali per posti diversi. Con le determinazioni in oggetto si è proceduto alla indizione di selezioni ai sensi dell’art 4 del CCNL 31.3.1999 per il passaggio dalla categoria A alla B e dalla categoria C alla D, ma non anche per il passaggio dalla categoria B alla C, come previsto dalla deliberazione della GM 44 del 6.4.2007, modificata dalla deliberazione n 49 del 16.4.2007 che approva il programma dei fabbisogni del personale prescritto dall’art 39 della legge 449/97. Si nota prioritariamente che il richiamo, contenuto nei rispettivi avvisi di selezione approvati ed allegati alle determine in oggetto, all’art 26 del CCDI approvato dalla D.T nella seduta del 7.12.1999, che regolamenta alcuni aspetti della procedura selettiva, invalida per ciò stesso il provvedimento dal momento che il CCDI/199 ha cessato di esistere a seguito dell’entrata in vigore del nuovo CCDI sottoscritto dalla D.T. del 5 maggio 2006 il quale al riguardo non prevede nulla se non che l’Ente deve prioritariamente concordare con le OO.SS. le procedure selettive per il passaggio dei dipendenti alla categoria immediatamente superiore, procedure che dovranno essere poi recepite con provvedimento dell’organo esecutivo, come infatti è stabilito dagli art 4 e 16 comma 2 lettera a del CCNL del 31.3.99 secondo cui i criteri generali della disciplina dello svolgimento delle selezioni per i passaggi tra categorie debbono essere adottati dal Comune previa espressa e specifica concertazione con le OO.SS. Non risulta però che ciò sia mai compiutamente avvenuto né che sia stato adottato apposito Regolamento. Rimane in vigore il Regolamento degli Uffici e servizi che disciplina agli art 96 e seguenti soltanto concorsi interni per i titoli datati addirittura in epoca anteriore al CCNL del 31.3.99 norme rimaste pressoché invariate anche dopo le modifiche apportate nel 2002, alle quali tra l’altro non è stata data completa applicazione, e comunque da modificare per quanto sopra esposto. Manca inoltre l’assunzione dell’impegno di spesa che deve essere obbligatoriamente previsto in quanto le selezioni fanno parte della priorità per l’anno in corso stabilite dal programma di fabbisogno del personale di cui alla deliberazione della G.M. suddetta procedura che viene invece rinviata ad un momento successivo, e cioè all’atto di inquadramento sulla base della disponibilità finanziarie dell’Ente. Per questi motivi si invita la S.V. ai sensi dell’art 10 comma 3 del vigente CCDI a volere revocare gli atti indicati in oggetto ed a riproporli dopo concordati con le OO.SS i criteri di cui sopra e dopo il loro recepimento nell’ordinamento comunale Il Segretario Aziendale http://www.isolapulita.it DELIBERAZIONE GIUNTA COMUNALE N 70 DEL 3.7.07 ESECUZIONE IMMEDIATA Oggetto Bilancio 2007 Definizione degli indirizzi operativi per lo sviluppo dei provvedimenti gestionali relativi alle attività istituzionali del comune, individuazione dei capitoli di spesa affidati alla gestione dei responsabili dei settori. Su disposizione del Sindaco il Direttore Generale sottopone alla Giunta Comunale la seguente proposta avente per oggetto: Bilancio 2007 Definizione degli indirizzi operativi per lo sviluppo dei provvedimenti gestionali relativi alle attività istituzionali del comune, individuazione dei capitoli di spesa affidati alla gestione dei responsabili dei settori. IL DIRETTORE GENERALE Vista la deliberazione consiliare 19 del 7.6.07 con la quale è stato adottato il bilancio di pervisione 2007, ed i relativi allegati; Visto l’art 107 comma 1 del D.Lgs 18.8.2000 n 267 che prevede “Spetta ai dirigenti la direzione degli uffici e dei servizi secondo i criteri e le norme dettati dagli statuti e dai regolamenti.. Questi si uniformano al principio per cui i poteri di indirizzo e di controllo politico-amministrativo spettano agli organi di governo, mentre la gestione amministrativa, finanziaria e tecnica è attribuita ai dirigenti mediante autonomi poteri di spesa, di organizzazione delle risorse umane, strumentali e di controllo. Richiamato l’art 4 comma 2 del D Lgs 30.2.2001 n 165, laddove dispone: “Ai dirigenti spetta l’adozione degli atti e dei provvedimenti amministrativi, compresi tutti gli atti che impegnano l’amministrazione verso l’esterno, nonché la gestione finanziaria, tecnica e amministrativa mediante autonomi poteri di spesa di organizzazione delle risorse umane, strumentali e di controllo. Essi sono responsabili in via esclusiva dell’attività amministrativa, della gestione e dei relativi risultati. Visto l’art 169 del D.Lgs 267/2000, secondo cui “1 Sulla base del bilancio di previsione annuale deliberato dal consiglio, l’organo esecutivo definisce, prima dell’inizio dell’esercizio, il pianon esecutivo di gestione, determinando gli obiettivi di gestione ed affidando gli stessi, unitamente alle dotazioni necessarie, ai responsabili dei Servizi. 2 Il piano esecutivo di gestione contiene una ulteriore graduazione delle risorse delle entrate in capitoli, dei servizi in centri di costi e degli interventi in capitoli. 3 L’applicazione dei commi 1 e 2 del presente articolo è facoltativa per gli enti locali con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti e per le comunità montane”; Ritenuto necessario, seppure questo Comune consta di una popolazione inferiore ai 15.000 abitanti, avvalersi della facoltà di dotarsi del PEG, in quanto trattasi di uno strumento dei principi dell’ordinamento vigente in tema di enti locali; Visto l’allegato Piano Esecutivo di Gestione, proposto dal Direttore Genrale ai sensi dell’art 108, comma 1 del D.Lgs 267/2000, predisposto ai sensi del successivo art 169, comprendente, per ogni centro di responsabilità, l’elenco dei relativi centri di costo, centri gestori, obiettivi gestionali, capitoli di spesa e di entrata, assegnazione delle risorse umane, attribuzione delle risorse strumentali e dei beni patrimoniali e livelli di attività previsti; Dato atto che gli “obiettivi gestionali” contenuti nell’allegato PEG sono stati concordati con il Direttore Generale con i responsabili dei centri di responsabilità, e sono da ritenersi a tutti gli effetti validi quali “Piano dettagliato di obiettivi” ai sensi del conbinato disposto dell’art 108 comma 1 con l’art 197 comma 2 lettera a) del D.Lgs 267/2000; Dato altresì atto che nel sopraccitato piano gli obiettivi sono individuati i risultati che l’amministrazione intende cogliere mediante l’opera di attuazione del PEG da parte dei responsabili dei servizi; Preso atto della riforma generale relativa all’ordinamento contabile e finanziario, nonché all’ordinamento delle autonomie locali, con particolare riferimento al disegno di separazione dei ruoli tra organi politici (Giunta) ed organi tecnici (responsabili dei settori) e ritenuto quindi il Piano esecutivo di gestione strumento non unicamente finanziario, ma di programmazione; Ritenuto, per quanto sopra evidenziato, di individuare quali responsabili della gestione del PEG e del conseguimento dei risultati previsti i seguenti responsabili di settori: Sig Pirrone Nunzia responsabile del Settore 1° Amministrativo incaricato con D.S. n 13 del 28 giugno 2007; Rag Biagio Fontanetta responsabile del 2° Settore Economico Finanziario incaricato con D.S. n 6 del 28 febbraio 2002; Arch D’Arpa Sandro responsabile del 3° Settore Tecnico incaricato con D.S. n 32 del 16.11.2005; Signor Croce Antonio responsabile del Settore 4° Polizia Municipale incaricato con D.S. 53 del 29.12.2003; Dato atto che ai sensi dell’art 177 del già citato D.Lgs 267/2000 “1 Il responsabile del servizio, nel caso in cui ritiene necessaria una modifica della dotazione assegnata per sopravvenute esigenze successive all’adozione degli atti di programmazione, propone la modifica con modalità definite dal regolamento di contabilità; Precisato che le spese continuative e ricorrenti, derivanti da delibere consiliari o di giunta e da contratti saranno effettuate dai responsabili dei servizi a valere sui fondi ad essi assegnati; Visto il vigente regolamento di contabilità; PROPONE 1)Di approvare il Piano Esecutivo di gestione allegato alla presente deliberazione definito per ciascuna risorsa ed intervento in capitoli e in articoli, in conformità con il bilancio di previsione 2007 (allegato A); 2)Di affidare ai responsabili dei servizi indicati in premessa la realizzazione degli obiettivi unitamente alle risorse necessarie; 3)Di autorizzare i responsabili dei settori adottare atti di gestione relativi ad attività istituzionali connesse a funzioni e compiti che il comune deve obbligatoriamente svolgere o che devono essere necessariamente sviluppate in modo continuativo, nel rispetto degli indirizzi individuati in premessa; 4)Di decidere che ciascun responsabile di servizio provvederà, altresì, all’attivazione delle procedure di acquisizione delle entrate di propria competenza, fornendo comunicazione al settore bilancio per la conseguente annotazione nelle scritture contabili; 5)Dare atto che le spese relative al personale ed all’ammortamento mutui allocate in ciascun centro di responsabilità vengono gestite per specifica competenza rispettivamente dal centro di responsabilità Personale e dal centro di responsabilità Bilancio e Programmazione Finanziaria; 6)Di stabilire che le variazioni contabili al bilancio ed al PEG e le relative modifiche agli stanziamenti sia in diminuzione che accrescitive costituiscono automatica modifica delle assegnazioni di fondi ai dirigenti; 7)Di riservarsi ulteriori integrazioni e puntualizzazioni qualora nel corso della gestione se ne verifichi la necessità. Pareri ai asnsi degli art 151 art 153 c 4 del D.lgs 267/200 Ai sensi e per gli effetti dell’ art 151 si esprime parere favorevole sulla regolarità contabile, si attesta inoltre ai sensi dell’art 153 comma 4 la veridicità delle previsioni di entrata e la compatibilità delle previsioni di spesa, avanzate dai vari servizi iscritti nel bilancio di previsione anno 2007-12-12 AL SIGNOR Sindaco E p.c. al Signor Direttore Generale E p.c. Commissione di Garanzia per la Trasparenza Raccomandata Ric Rit L’imparzialità delle Pubbliche Amministrazioni e la verifica delle situazioni patrimoniali Via generale Magliocco 46 90141 Palermo E p.c.Alle OO.SS. Aziendali E p.c. Alla U.I.L. F.P.L. Segreteria Provinciale di Palermo Oggetto: Incarico di responsabile posizione organizzativa 1° Settore La S.V. ponendo fine all’anomala situazione protrattasi dal 2002 ad oggi, dell’affidamento cioè della posizione di Capo del 1° Settore Amministrativo e delle relative funzioni dirigenziali al Direttore Generale, che l’Assessorato Regionale famiglia e politiche sociali in casi analoghi in latri Comuni ha giudicato sempre illegittimo e tale da comportare l’annullamento di tutti gli atti adottati, senza pensare minimamente a definire prioritariamente la situazione organizzativa dell’Ente con il ripristino almeno dei Settori originariamente istituiti negli anni 90, poi moltiplicati all’iverosimile ed infine in gran parte assurdamente cancellati con grave danno per l’efficienza dei servizi, ha posto in essere a parere della scrivente O.S. una altrettanta anomala situazione illegittima, e cioè quella di affidare il 1° megasettore amministrativo intuitu personae senza alcun rispetto delle regole di correttezza amministrativa e senza operare alcuna comparazione, fatto che mortifica la professionalità e le aspettative di tutti quei dipendenti che in passato analoga attività di capo Settore avendo anche maggiori titoli e requisiti professionali dell’attuale beneficiaria, così come già avvenuto in occasione della esemplare copertura del posto di Comandante VV.UU. e dell’attribuzione allo stesso delle funzioni dirigenziali. Si rappresenta intanto che il vigente regolamento sull’ordinamento degli Uffici e dei servizi non è conforme a norma essendo stato modellato su un regolamento di grosse città dove, tanto per fare un esempio, le funzioni dei Capi Settori coincidono con quelle dei Dirigenti e non è pertanto applicabile a questo Comune ed è totalmente da ridefinire. Si rappresenta inoltre che la S.V. non poteva nominare, come ha fatto, trattandosi di un atto di gestione, il Capo del 1° Settore, posto vuoto che andava coperto prima dell’attribuzione delle funzioni dirigenziali in base alle previste normali procedure e men che meno poteva nominare responsabile del 1° Servizio (posto anch’esso vuoto) lo stesso Capo del 1° Settore, intendosi assorbita la funzione di Capo Servizio da quella del capo Settore, finché il posto è vuoto o non assegnato, non potendosi concentrare nella stessa persona le funzioni di controllore e controllato od essere contemporaneamente capo e dipendente di se stessi. Si evidenzia ancora la mancata determinazione del quantum e la mancata assunzione del relativo impegno di spesa. Si fa presente infine che nei piccoli Comuni la normativa applicabile è soltanto quella derivante dall’art 11 del CCNL 31/3/199 e dall’art 15 del CCNL 22/1/2004 che consente l’affidamento delle funzioni dirigenziali esclusivamente ai titolari di posizioni apicali formalmente attribuite mediante regolari e formali coperture dei relativi posti ai sensi di legge. Per quanto sopra evidenziato, si invita la S.V. a revocare la propria determinazione n 13 del 28.6.07 ed a concertare con le OOSS il ripristino dell’originario assetto organizzativo, composto da circa 6 settori, che si continua a ritenere molto equilibrato ed in linea con la maggior parte dei Comuni, compresi quelli viciniori, oppure l’adozione di un nuovo modello organizzativo con la copertura dei posti di Capo Settore che si andranno a prevedere e con l’attribuzione agli stessi delle funzioni dirigenziali. Diversamente verranno intraprese tutte le iniziative volte all’annullamento dell’atto di che tratasi ed alla continua ed instancabile sensibilizzazione perché si pervenga in tempi brevi ad una nuova e razionale struttura organizzativa. AL SIGNOR Sindaco 24.7.07 E p.c. al Signor Direttore Generale E p.c. Commissione di Garanzia per la Trasparenza Raccomandata Ric Rit L’imparzialità delle Pubbliche Amministrazioni e la verifica delle situazioni patrimoniali Via generale Magliocco 46 90141 Palermo E p.c.Alle OO.SS. Aziendali E p.c. Alla U.I.L. F.P.L. Segreteria Provinciale di Palermo Oggetto: Determina del Sindaco n 18 del 5.7.07 Non comprendiamo perché la S.V., abbia adottato l’atto in oggetto indicato, atto di pura gestione amministrativa, non avendone la competenza e rendendolo nullo di pieno diritto. La invitiamo pertanto a revocarlo e a farlo adottare a chi di competenza, previa definizione dei criteri generali per il conferimento delle mansioni superiori. Si coglie l’occasione per ricordare che contestualmente alla nomina, e comunque entro novanta giorni dalla data in cui i dipendenti verranno adibiti a svolgere mansioni superiori, dovranno essere avviate le procedure per la copertura dei corrispondenti posti vacanti di organico, ai sensi dell’art 56 del D.Lgs 29/1993 e successive modificazioni e dell’art 8 del CCNL 14/9/2000, trasfusi nellart 12 del Regolamento degli Uffici e dei servizi comunali. AL SIGNOR Sindaco 24.7.07 E p.c. al Signor Direttore Generale E p.c. Commissione di Garanzia per la Trasparenza Raccomandata Ric Rit L’imparzialità delle Pubbliche Amministrazioni e la verifica delle situazioni patrimoniali Via generale Magliocco 46 90141 Palermo E p.c.Alle OO.SS. Aziendali E p.c. Alla U.I.L. F.P.L. Segreteria Provinciale di Palermo Oggetto: Determina del Sindaco n 16 del 3.7.07 Non comprendiamo perché la S.V., abbia adottato l’atto in oggetto indicato soltanto per il Capo 3°Settore Tecnico e non anche per i capi degli altri Settori, che ci risultano anch’essi privi di supplenti “pro-tempore”. La invitiamo pertanto a provvedere. AL SIGNOR Sindaco 24.7.07 E p.c. al Signor Direttore Generale E p.c. Commissione di Garanzia per la Trasparenza Raccomandata Ric Rit L’imparzialità delle Pubbliche Amministrazioni e la verifica delle situazioni patrimoniali Via generale Magliocco 46 90141 Palermo E p.c.Alle OO.SS. Aziendali E p.c. Alla U.I.L. F.P.L. Segreteria Provinciale di Palermo Oggetto: Deliberazione G.M. 69 del 29.6.2007 Indirizzi gestionali per la stabilizzazione del personale precario (Legge 296/2006-Finanziaria 2007) Non comprendiamo perché la G.M.., abbia adottato l’atto in oggetto indicato, dal momento che nel Comune non vi è personale precario subordinato o parasubordinato, riconducibile alla fattispecie prevista dalla normativa in oggetto, da stabilizzare. A meno che non si voglia fare riferimento ai n 2 professionisti tecnici legati al Comune da rapporti professionali. Ma essi non rientrano assolutamente nella ipotesi prevista dalla legge, non possedendo i requisiti richiesti per la stabilizzazione. Il loro infatti è soltanto un rapporto professionale, non di lavoro flessibile. Da liberi professionisti esercitano infatti una propria attività professionale, contestualmente al rapporto che li lega al Comune, sulla base della loro iscrizione a specifici ABI PROFESSIONALI, essendo titolari di partita IVA e rilasciando per la loro attività e prestazioni regolari fatture. Si invita pertanto la S.V. a fare revocare l’atto suddetto. Comitato Cittadino Isola Pulita http://www.isolapulita.it http://isoladellefemminelibera.blogspot.com/2007/12/isola-delle-femmine-il-sindacato-stoppa.html VERBALE DELLA DELEGAZIONE TRATTANTE DEL 18 MARZO 2008 Il giorno 18 di marzo alle ore 10,30 si è riunita la delegazione trattante convocatasi per la data odierna giusta nota del 13.3.2008 prot 3490 per la trattazione degli argomenti previsti all’ordine del giorno IL SINDACO PORTOBELLO SFIDUCIA SCAFIDI E RECUPERA CROCE “…non viene effettuata alcuna attività di controllo ed indirizzo da parte del comando, stante che tranne il VICE COMANDANTE (moglie del Vice Presidente del Consiglio) che effettua i normali turni di servizio, il comandante, logico punto di riferimento, quasi mai è presente sul territorio…” “…a peggiorare la situazione i comportamenti e le direttive del comandante vengono quasi costantemente contestate dal personale a vario titolo…” “…che il corpo di polizia municipale venga commissariato…..” Caricato da isolapulita Il giorno 18 di marzo alle ore 10,30 si è riunita la delegazione trattante convocatasi per la data odierna giusta nota del 13.3.2008 prot 3490 per la trattazione degli argomenti previsti all’ordine del giorno Sono presenti i Signori : Dr. Manlio Scafidi direttore generale parte pubblica Presidente, Pirrone Nunzia componente parte pubblica, D’Arpa Sandro componente parte pubblica, Fontanetta Biagio componente parte pubblica, Balistreri Pietro componente RSU, Millocca Iginio componente RSU,Messina Salvo componente RSU, D’Angelo Giuseppe componente RSU, Rappa Rocco rappresentante c.s.a., Buzzetta Vincenzo rappresentante CISL FP,Lo Cascio Marcello rappresentante UIL FPL,Signor Cassarono Giuseppe Coord. Prov.le RSA,Sampino Salvatore rappresentante UIL FPL,Cammuca Giovanni rappresentante CGIL, Bruno Giuseppe rappresentante UIL. Il Direttore Generale dichiara aperta la seduta, e preliminarmente, ad integrazione del verbale della seduta precedente, rende noto il numero della determina del Sindaco (5 del 7 Marzo 08) con la quale la Signora Vassalo Rosalia è stata nominata segretaria verbalizzante della delòegazione trattante. Il D.G. da lettura di una dichiarazione che viene allegata al presente verbale e ne diviene parte integrante e sostanziale. La CGIL e la UIL danno lettura di una dichiarazione che si allega al presente verbale e ne diviene parte integrante e sostanziale secondo la quale essendosi interrotte le relazioni sindacali abbandonano la seduta e preavvisano l’avvio di procedure ex art 28 L 300/70 Detta dichiarazione viene sottoscritta dai rappresentanti RRSSUU CGIL e UIL. Il Signor D’Angelo Giuseppe dichiara “la RSU si associa alla nota congiunta della CGIL e UIL” Il Signor Balistreri Pietro fa presente che la RSU non ha raggiunto un accordo unanime ma a maggioranza in quanto poiché come dichiarato nella precedente seduta la concertazione deve seguire la contrattazione ritiene che oggi si sarebbe potuta ultimare la contrattazione e poi procedere agli ulteriori adempimenti. Il rappresentante RSU Sig Messina Salvatore dichiara “ Continuo a ricevere pressioni personali da parte di altri colleghi relativamente al mio ruolo di RSU nel contenzioso riguardante la discussione sulla diminuzione dei compensi e delle indennità, mi riservo, quindi, di rivolgermi alle autorità competenti sia per questo motivo che per quanto concerne la gestione del personale di questo Comune” Su questa affermazione convengono i sigg.i D’Angelo Giuseppe e Millocca Iginio Letto e sottoscritto Sono presenti i Signori : Dr. Manlio Scafidi direttore generale parte pubblica Presidente, Millocca Iginio componente RSU,Messina Salvo componente RSU, D’Angelo Giuseppe componente RSU, Rappa Rocco rappresentante c.s.a., Lo Cascio Marcello rappresentante UIL FPL, Sampino Salvatore rappresentante UIL FPL,Cammuca Giovanni rappresentante CGIL, Bruno Giuseppe rappresentante UIL. Sono le ore 11,50 DICHIARAZIONE DA ALEGARE A VERBALE NELLA DELEGAZIONE TRATTANTE DEL 18.3.08 In riferimento alla richiesta avanzata unitariamente dalla CGIL FP e UIL FP e rispettive RRSSUU di sospensione immediata della delibera della G M 21 del 21/2 c.a. e del bando di “mobilità interna per la figura di messo notificatore” e l’immediato esperimento della concertazione prevista dal vigente contratto di lavoro sul piano annuale del fabbisogno di personale pena l’attivazione delle procedure ex art 28 L 300/70 si innanzitutto che il provvedimento della GMosserva quanto di seguito: Si rileva 12 del 21.2.08 non è materia di concertazione Se infatti si valutano i singoli aspetti di detto provvedimento secondo le previsioni di cui all’art 17 del vigente CCDI, gli aspetti rientranti nello stesso sono: a) andamento dei processi occupazionali quali attribuzioni maggiorazioni orarie, già oggetto di concertazione, giusti verbali delle DDTT del 5.7.05, 5.5.06, 29.1.07; b) criteri generali per la mobilità già oggetto di intesa nella DT del 9.10.06 Dette materie non necessitano quindi di ulteriori confronti. In merito ala richiesta mobilità interna per la figura di messodi sospensione del bando “indizione notificatore” si evidenzia innanzitutto che si chiede la sospensione di un provvedimento di mobilità volontaria e che la mobilità intersettoriale non rientra nelle previsioni del programma triennale o anuale di copertura dei posti vacanti. Nello specifico poi la sospensione risulterebbe assolutamente inutile, stante che non risultano presentate richieste di mobilità intersettoriale. In delle indennità di posizione si ricorda che iordine infine all’attribuzione criteri per la graduazione dell’indennità di posizione risultano già fissati dal CCDI all’art 81 La misura in atto corrisposta è quella determinata nel verbale della delegazione trattante del 17.2.04 e ad oggi non ne è stata richiesta la variazione né da parte dell’Amministrazione né dai responsabili né dalle OOSS né risultano numericamente variati i settori. Una nuova graduazione non potrà che scaturire dalla definizione di quanto deliberato dalla G M con il provvedimento 110/2207 in atto sospeso come concordato con la CGIL. Stante le superiori precisazioni si ritiene di non dover procedere alla sospensione di alcun provvedimento. E’ inoltre il caso di ricordare come nelle more di approntamento del programma triennale di copertura di posti vacanti stante l’assoluta necessità di procedere con la massima urgenza al rafforzamento del Corpo di Polizia Municipale si è convocata questa delegazione per il giorno 20 c.m. per avviare la concertazione relativamente alla progressione verticale per la copertura di n 4 posti agente di Polizia Municipale già previsti nel piano triennale delle assunzioni del triennio 2007/2009 e nel piano annuale 2007 ma da effettuarsi nel corrente esercizio. Si coglie l’occasione per ribadire la volontà dell’Amministrazione di operare con la massima collaborazione possibile con tutte le OOSS rappresentate in questo Comune e si è certi che detto intendimento non possa che essere fatto proprio anche da codeste organizzazioni in funzione dell’interesse dei lavoratori e di tutta la collettività isolana. IL DIRETTORE GENNERALE DR Manlio Scafidi DICHIARAZIONE FP CGIL e UIL FPL Premesso che: • Nella seduta di DT del 10.3.08 avevamo chiesto la sospensione del bando di mobilità interna per la figura di messo notificatore delibera della G M 21 del 21/2/2008 ed il contestuale avvio della procedura di concertazione sulla predetta delibera • Non solo non sono stati sospesi gli atti sopra menzionati ma in violazione a quanto concordato, viene convocata una riunione di concertazione sulla quale non è stata data informazione preventiva alle OOSS e alle RSU • Nel ricordare come i CCNL prescrivano la concertazione è richiesta i soggetti sindacali, e non dalla parte pubblica, dopo aver ricevuto la prescritta informazione preventiva, si riafferma che le materie in oggetto rientrano nella programmazione annuale e triennale. • Preso atto che persiste e viene reiterato il già lamentato comportamento tendente a sminuire il ruolo di tutela e rappresentanza attribuito alle OOSS • Ritenendo interrotte le relazioni sindacali, abbandonano la seduta e preavvisano l’avvio di procedure ex art 28 L 300/70 FP CGIL UIL FPL RSU UIL RSU CGIL RSU CGIL Cammuca,Lo Cascio, Millocca, Messina, D’Angelo Il Presidente rappresenta che la verifica legale debba essere obbligatoriamente fatta all’atto della votazione sull’accordo, qualora raggiunto invita, quindi le OOSS rimaste in aula, a procedere nella discussione sul FES, riservandosi di verificare in via successiva la presenza del numero legale necessario per la stipula dell’accordo. La CISL ritiene che non sussiste un problema di numero legale, in quanto ogni O.S. è automaticamente abilitata a contrattare in forza dei propri iscritti e della propria rappresentatività; Comunque ritiene che, per il bene degli stessi lavoratori, si debba tentare il coinvolgimento nella discussione di tutte le OOSS rappresentative e pertanto esprime il proprio dispiacere per l’allontanamento dai lavori delle altre due sigle sindacali. Però, la CISL nella convinzione che soltanto con il confronto tra le parti e in ambito di contrattazione si può addivenire ad un proficuo e celere accordo che possa risolvere le problematiche che si vanno affrontando. Si dichiara disponibile a proseguire la contrattazione. Il CSA invita cortesemente il presidente della DT a distinguere i momenti delle relazioni sindacali secondo le previsioni del CCNL Ci si riferisce in particolare alla contrattazione rispetto alla concertazione e/o consultazione e ciò al fine di non rendere vano l’incontro in una sola seduta per argomenti diversi oggetto di relazioni sindacali che si riferiscono a istituti diversi. Rilevato ciò che si chiede alla DT di procedere ad una verifica della costituzione ed utilizzo del fondo, fermo restando la ricerca del massimo consenso possibile al fine del proseguo dei lavori da parte anche delle altre OOSS Pertanto si ritiene di dover continuare i lavori afferenti al fondo nel rispetto delle aspettative dei lavoratori tutti. Il Sig Balistreri Pietro dichiara “ Essendo rimasto l’unico componente della RRSSUU regolarmente eletta nel novembre scorso, ritengo a malincuore di non poter essere rappresentativo di tutti i dipendenti comunali e pertanto, manifestando la propria solidarietà ai colleghi per le pressioni sopra espresse, e ritenendo l’eventuale comportamento intimidatorio inammissibile, non condivido, comunque, la posizione assunta dagli altri tre componenti RRSSUU che di fatto blocca l’attività di questo Comune e le legittime aspettative di tutti i colleghi, e mi trovo costretto a non poter assumere decisione conclusive in merito alla contrattazione se non in presenza della più ampia approvazione di tutta la base dei dipendenti. A questo punto la DT decide di proseguire nella valutazione della proposta di utilizzazione del FES. Si prende atto che nella precedente seduta si era discusso e concordato sulle seguenti voci: 1. Indennità maneggio valori; 2. Indennità di turno; 3. Maggiorazione servizio domenicale, festivo e indennità rischio; Si era pervenuti alla valutazione della voce “ Compenso per specifiche responsabilità art 17 comma 2, lettera f, del vigente contratto CCNL, per la valutazione del quale era stato richiesto specifico prospetto in ordine ai dipendenti che fruivano dello stesso, nonché agli specifici atti formali di attribuzione. All’inizio della seduta detto prospetto è stato fornito a tutti i partecipanti, il Presidente invita, quindi a procedere alle necessarie valutazioni in merito. Preliminarmente il presidente precisa che per quanto attiene alla costituzione del fondo, al momento della definizione del Nuovo Contratto di lavoro, l’importo dello stesso dovrà essre ulteriormente impinguato ai sensi dei commi 2 e 3 dell’art 8 dell’ipotesi di CCNL sottoscritto il 28.2.08 e che detta somma confluirà nelle risorse decentrate di cui all’art 31 comma 2° e 3° del CCNL del 22.1.04. Tornando nuovamente al compenso per specifiche responsabilità, si conviene che detto compenso possa venire erogato sulla base dei criteri generali già previsti nel CCDI ed integrate per quanto riguarda le categorie “B” con la previsione dello svolgimento di funzioni plurime. Si precisa che sulla base dei criteri sopra enunciati, si procederà alla conferma di quanto già attribuito ed alle nuove attribuzioni, laddove spettanti, sulla base di atti di indirizzo generale da parte del Sindaco e di specifici atti di attribuzione da parte del Responsabile del Settore di appartenenza dei dipendenti. Esaminate, quindi, le altre voci inerenti la produttività, non sussistendo ulteriori necessità valutative, si approva l’ipotesi di costituzione e di utilizzo del FES con riserva da parte del componente RSU presente di sottoporre detto accordo all’esame della base dei dipendenti. Alle ore 14,05 esaurita la contrattazione si rinvia la seduta per procedere alla concertazione al giorno 1 aprile 2008 alle ore 10 previa trasmissione di invito Letto approvato e sottoscritto Sono presenti i Signori : Dr. Manlio Scafidi direttore generale parte pubblica Presidente, Pirrone Nunzia componente parte pubblica, D’Arpa Sandro componente parte pubblica, Balistreri Pietro componente RSU, Rappa Rocco rappresentante c.s.a., Buzzetta Vincenzo rappresentante CISL FP, Signor Cassarino Giuseppe Coord. Prov.le RSA,Signora Vassallo Rosalia http://www.isolapulita.it IL NEPOTISMO E’ REATO. Un sindaco o un assessore, non possono fare favoritismi a vantaggio di figli, nipoti, parenti e amici, non solo in maniera diretta, ma neppure indiretta, facendo – per esempio – vincere appalti a ditte, a patto che poi queste assumano chi vogliono loro. La Suprema Corte, annullando una sentenza d’Appello, ha ordinato un nuovo rinvio a giudizio per tre amministratori, spiegando che ‘in tema di corruzione, l’atto d’ufficio, oggetto di mercimonio, non va inteso in senso formale, in quanto deve comprendere qualsiasi comportamento che comunque violi (anche se non in contrasto con specifiche norme giuridiche o con istruzioni di servizio) i doveri di fedeltà, imparzialità, onestà che devono essere osservati da chiunque eserciti una pubblica funzione’” Sette gli indagati per abuso d’ufficio tra cui amministratori e consiglieri comunali Il nucleo di valutazione dei dipendenti del comune non possedevano i titoli di studio, requisiti di legge e mancanti di esperienze professionali Requisiti richiesti: Esperti qualificati in MATERIE ECONOMICHE, Esperti in materia di ORGANIZZAZIONE AZIENDALE DEL LAVORO-MATERIE IGIENICHE. INTERESSE IN ATTO PUBBLICO: I componenti del nucleo di valutazione non possono ricevere incarichi di CONSULENZA E/O COLLABORAZIONE dagli uffici diretti da dipendenti da essi valutati. Tra i componenti del NUCLEO di valutazione vi sono anche parenti degli amministratori Caricato da isolapulita IL CONTROLLO DEI CONTROLLANTI: DIPENDENTI PUBBLICI SEMPRE IN ORARIO C’è chi ha il compito di timbrare i tesserini su richiesta, in modo che i dipendenti risultino essere presenti sul posto di lavoro, anche se si trovano altrove, magari a fare la spesa? Ma soprattutto ARRIVANO IN ORARIO PER I BUONI PASTI. Caricato da isolapulita Sindaco e dipendenti Indagati: I carabinieri sequestrano alcune carte negli uffici Comunali, Accusa: assunzioni irregolari all’Ufficio Tecnico. Con Det. Sind. nominato funzionario tecnico UTC, violando così D.Lgs. Enti Locali “….copertura posti di responsabili dei servizi con qualifiche dirigenziali solo in casi eccezionali e con contratti di diritto privato…” Caricato da isolapulita LA NUOVA PIANTA ORGANICA CONTESTATA DAI SINDACATI. LA GESTIONE DEL PERSONALE DEL SINDACO PORTOBELLO CLIENTELARE ED ELETTORALISTICA Caricato da isolapulita VERBALE DELLA DELEGAZIONE TRATTANTE DEL 10 MARZO 2008-03-10 L’ANNO 2008 Il giorno 10 del mese di marzo ale ore 10,30 si è riunita la delegazione trattante riconvocatasi per la data odierna giusto verbale del 22/2/2008 per la trattazione degli argomentiprevisti all’ordine del giorno.Sono presenti i Signori : Dr. Manlio Scafi direttore generale parte pubblica Presidente, Pirrone Nunzia componente parte pubblica, D’Arpa Sandro componente parte pubblica, Balistreri Pietro componente RSU, Millocca Iginio componente RSU,Messina Salvo componente RSU, D’Angelo Giuseppe componente RSU, Tricoli Antonino rappresentante c.s.a.,Rappa Rocco rappresentante c.s.a., Buzzetta Vincenzo rappresentante CISL FP,Lo Cascio Marcello rappresentante UIL FPL,Sampino Salvatore rappresentante UIL FPL,Cammuca Giovanni rappresentante CGIL, Bruno Giuseppe rappresentante UIL. Il Direttore Generale dichiara aperta la seduta e preliminarmente dà lettura del verbale della seduta precedente procedendo quindi alla firma del suddetto verbale da parte dei componenti presenti in tale data. Le parti convengono che la concertazione sui punti dell’ordine del giorno avrà inizio alla fine della contrattazione. La CGIL, la UIL e le rispettive RSU chiedono espressamente di sospendere il bando di mobilità interna del 5/03/2008 avente per oggetto”Indizione mobilità interna per la figura di messo notificatore” in quanto adottato in assenza del piano annuale del fabbisogno regolarmente concertato con le OO.SS. Relativamente alla delibera n.21 del 21/02/2008 la CGIL la UIL e le rispettive RSU chiedono l’immediata sospensione dell’atto e l’esperimento della concertazione prevista dal vigente CCNL. In ordine all’attribuzione della indennità di posizione, considerato che non sono mai stati fissati i criteri per la graduazione la CGIL e le rispettive RSU chiedono la sospensione degli atti di fissazione delle indennità fino a quando non verranno concertati i criteri con le OOSS. Relativamente alla indizione di mobilità interna e alla delibera n. 21/2008 assegnano sette giorni di tempo trascorsi infruttuosamente i quali saranno attivate da parte delle componenti territoriali della CGIL e UIL le procedure ex art. 28 L. 300/70. La CISL per quanto attiene il bando di mobilità interna ritiene che sia già stato oggetto di concertazione nell’anno 2007 e in quel contesto è stata data autorizzazione ove necessaria alla pubblicazione di detto bando. Per quanto riguarda invece l’atto deliberativo n. 21 del 2008 ritiene necessario prima di attivare procedure conflittuali di approfondire ulteriormente i contenuti dell’atto in questione pertanto non si esprime in merito riservandosi di procedere per la salvaguardia di eventuali diritti sindacali successivamente. La CGIL la UIL e le rispettive RSU richiamandosi alla delibera 111 del 16/10/2006 la quale dispone che i provvedimenti di mobilità intersettoriale possono essere adottatati sulla base della programmazione determinata dall’organo competente; la programmazione è oggetto di informazione preventiva e concertazione. Non risulta alla CGIL UIL e rispettive componenti RSU che sia stata data informazione preventiva relativamente al piano triennale 2008/2010 e al piano dei fabbisogni del personale anno 2008. Per quanto riguarda l’utilizzo del FES, la CGIL e la UIL chiedono di conoscere il modello organizzativo dal quale discendono le n 28 posizioni di responsabilità, tenendo presente che ovviamente non può farsi riferimento alla delibera n 110 che in atto risulta sospesa, dopodichè chiedano che vengano esattamente individuate le posizioni di responsabilità con la specifica dei settori di intervento e dell’eventuale personale coordinato. Le due OO.SS. chiedono altresì come possa essere possibile che le somme destinate a indennità di compenso specifiche responsabilità risultino maggiori rispetto alle somme stanziate per la produttività: viene chiesto inoltre dalla CGIL e UIL di conoscere come si sono realizzate le economie e come risultano quote di produttività non corrisposte al personale. La UIL aggiunge che i chiarimenti inerenti a quanto richiesto non debbano essere viste come una riduzione delle somme destinate ad ogni singolo dipendente, ma regolarmente destinate ad ogni singolo dipendente, eventuali economie derivanti da questi chiarimenti vengano destinati al fondo di produttività. Il Direttore generale assicura ai componenti che gli atti sospesi non hanno defluenza in questa costituzione e l’utilizzo del FES. Per quanto attiene invece il compenso per specifiche responsabilità allega al presente verbale della delegazione trattante del 13.12.04 nel quale risultava presente anche il Signor Giovanni Cammuca Resp Prov.le CGIL FP, nel quale si è stabilito quali categorie avessero diritto a percepire detto compenso nonché l’importo dello stesso, fu fissato anche l’ammontare dei compensi spettanti; detti compensi sono stati erogati senza tener conto della asserita annualità della programmazione, mantenuti per gli anni 2005, 2006, e 2007, né è stato sollevato il problema che preventivamente venissero preventivate le modalità organizzative dell’Ente che ahhano portato alla attribuzione di detti compensi sulla sola base del previsto “atto formale del capo Settore”. La CISL prende atto delle dichiarazione rese dal Direttore Generale e ritiene pertanto il calcolo fatto per le erogazioni per il compenso di specifiche responsabilità sia il frutto della mera applicazione delle norme del Contratto Decentrato vigente nel Comune. La CISL comunque per venire incontro ad ulteriore esigenze del personale part time si ritiene disponibile a eventualmente modificare in meglio le norme relative ai compenso per specifiche responsabilità fermo restando la volontà di confermare o eventualmente migliorare le dotazioni economiche degli aventi diritto. Ritiene effettivamente che la somma di Euro 56.500,00 destinato al pagamento di dette indennità è da considerarsi abnorme rispetto ala somma destinata alla produttività pertanto ritiene che si possa richieder un ulteriore sforzo alla Amministrazione Comunale per incrementare le somme destinate alla produttività. Il Signor Cammuca in ordine alle dichiarazioni rese dal Direttore Generale chiarisce che: 1) come dovrebbe essere noto a tutti, anche al Direttore Generale, l’utilizzo delle risorse viene effettuato mediante contrattazione annuale. In caso contrario, e quindi se come sostenuto dal Direttore Generale l’accordo relativo all’anno 2004 dovesse avere valenza anche per gli anni successivi, non si comprenderebbe come annualmente si dovrebbe contrattare in ciascun Ente; 2) Pare che relativamente all’anno 2007 rispetto all’anno 2004 siano state notevolmente incrementate sia le risorse destinate al pagamento dei compensi di cui all’art 17, comma 2, lettera f, sia il numero dei dipendenti destinatari. Non risponde assolutamente al vero che dall’anno 2004 la FP CGIL non abbia richiesto una verifica di detta indennità, è invece vero che più volte ha chiesto di sapere per quali attività venissero corrisposte dette indennità e se risulta al vero che sia stata erogata una indennità per il coordinamento dei servizi di igiene ambientale anche dopo il trasferimento delle competenze all’ATO rifiuti. Dette richieste sono sempre state disattese. Il Signor D’Angelo a maggior intelligenza e per una fattiva collaborazione con la Parte Pubblica alla quale chiede i necessari chiarimenti, dichiara “ Come mai la determinazione del capo del 1 Settore n 40 del 29.1.08 che riguarda la conferma del FES del 2007 anche per il 2008, è stata “smentita” dalla stessa Parte Pubblica dopo la delegazione trattante del 25.2.08, visto che l’allegato fa lievitare le spese per il compenso di specifiche responsabilità art 17, comma 2, lettera f, del contratto Nazionale 1.4.99 da Euro 34.00,00 con venti dipendenti inclusi a Euro 56.500,00 con vent’otto dipendenti inclusi?” Il Direttore Generale afferma che il maggior importo nella voce compenso per specifiche responsabilità, come relazionato in premessa, scaturisce dalla previsione di ulteriori compensi da attribuire a coordinatori di categoria B part time da individuare, nonché dall’adeguamento degli importi sulla base delle previsioni del nuovo CCNL. Il Signor Rappa Rocco quale rappresentante territoriale della CSA, fa propria la propostadell’Amministrazione Comunale per quanto concerne gli aumenti per compenso per specifiche responsabilità, secondo quanto stabilito nel verbale della DT del 13.12.04. Per quanto riguarda il compenso percepito dal sottoscritto relativamente al servizio di igiene ambientale, è stato percepito in funzione di una disposizione di servizio prot interno 908 del 29.6.07 a firma del Direttore Generale con il quale il servizio pur essendo stato trasferito all’ATO. Manteneva il coordinamento e i raporti tra questo Comune e la Società d’ambito, e che tale indennità a far data dal 1.7.07 non è stata più percepita per tale servizio, in quanto il sottoscritto è stato trasferito presso l’ufficio tributi e come tale percepisce un’indennità di coordinamento giusto verbale DT del 13.12.04. Il Signor Camuca chiede di sapere se sono stati applicati i contratti decentrati relativi agli anni 2005, 2006 e 2007 inoltre chiede di sapere se Euro 30.00,00 di economie dell’anno 2007 sono il frutto di somme che consono state erogate ai dipendenti. Alle 13,05 vista l’ora tarda la seduta viene sciolta e viene concordata la riconvocazione della DT al giorno 18.3.08, ale ore 10,00. Letto approvato e sottoscritto IL NEPOTISMO E’ REATO. Un sindaco o un assessore, non possono fare favoritismi a vantaggio di figli, nipoti, parenti e amici, non solo in maniera diretta, ma neppure indiretta, facendo – per esempio – vincere appalti a ditte, a patto che poi queste assumano chi vogliono loro. La Suprema Corte, annullando una sentenza d’Appello, ha ordinato un nuovo rinvio a giudizio per tre amministratori, spiegando che ‘in tema di corruzione, l’atto d’ufficio, oggetto di mercimonio, non va inteso in senso formale, in quanto deve comprendere qualsiasi comportamento che comunque violi (anche se non in contrasto con specifiche norme giuridiche o con istruzioni di servizio) i doveri di fedeltà, imparzialità, onestà che devono essere osservati da chiunque eserciti una pubblica funzione’” Sette gli indagati per abuso d’ufficio tra cui amministratori e consiglieri comunali Il nucleo di valutazione dei dipendenti del comune non possedevano i titoli di studio, requisiti di legge e mancanti di esperienze professionali Requisiti richiesti: Esperti qualificati in MATERIE ECONOMICHE, Esperti in materia di ORGANIZZAZIONE AZIENDALE DEL LAVORO-MATERIE IGIENICHE. INTERESSE IN ATTO PUBBLICO: I componenti del nucleo di valutazione non possono ricevere incarichi di CONSULENZA E/O COLLABORAZIONE dagli uffici diretti da dipendenti da essi valutati. Tra i componenti del NUCLEO di valutazione vi sono anche parenti degli amministratori IL BILANCIO COMUNALE DI ISOLA DELLE FEMMINE Qualche giorno addietro c’è stata una notizia che ci ha colpiti particolarmente. “ I consulenti lavoreranno gratis per alcuni mesi. Motivo? Non è stato ancora approvato il bilancio” Naturalmente si parlava di un Ente Pubblico: Il Comune di Palermo. Infatti il Testo Unico sulle Autonomie locali il comma 2 dell’articolo 163 ci dice: .. Ove non sia stato deliberato il bilancio di previsione, è consentita esclusivamente una gestione provvisoria, nei limiti dei corrispondenti stanziamenti di spesa dell’ultimo bilancio approvato, ove esistenti. La gestione provvisoria è limitata all’assolvimento delle obbligazioni già assunte, delle obbligazioni derivanti da provvedimenti giurisdizionali esecutivi e di obblighi speciali tassativamente regolati dalla legge, al pagamento delle spese di personale, di residui passivi, di rate di mutuo, di canoni, imposte e tasse, ed, in generale, limitata alle sole operazioni necessarie per evitare che siano arrecati danni patrimoniali certi e gravi all’ente. NO non vogliamo parlare delle tante ma tante ma tante consulenze, ne parleremo prossimamente per chiederne i risultati prodotti per l’intera Comunità di Isola delle Femmine. Ciò che sembra alquanto strano è che con una dotazione organica di 62 dipendenti non siamo in grado di essere autosufficienti. Si preferisce le consulenze alle risorse e capacità che si ha nella dotazione organica. Così facendo si arreca un danno economico all’amministrazione oltre a creare un clima di sfiducia e demotivazione nel personale. NO non vogliamo parlare di impegni di spesa presi in base ad entrate che per motivazioni diverse forse non vedranno mai la luce del sole. NO non vogliamo parlare delle strade di Isola che percorrerle sta diventando alquanto pericoloso a causa del manto stradale che non esiste più e delle buche che aumentano giornalmente. NOI sappiamo che una parte delle entrate delle entrate per infrazioni stradali, così come prevede la legge non viene impegnata per tale servizio, come anche al miglioramento del SERVIZIO del corpo dei vigili. Tanto importante anche per il controllo del territorio. (vedasi l’abusivismo edilizio denunciato dallo stesso UTC) NO non vogliamo parlare di un servizio (che non è servizio) rifiuti che ha raggiunto la ragguardevole spesa di euri 1.220.244. E con un’estate ormai alle porte. NO non vogliamo parlare della Relazione previsionale che accompagna il Bilancio e che nel riportare freddamente i puri dati economici non riesce a trovare uno spazio di entusiasmo nel delineare una prospettiva di crescita o una qualche opera infrastrutturale. LA RELAZIONE E’ TRISTE. (per non dire moscia) NO non vogliamo parlare di questo continuo ricorrere all’anticipo di cassa, su cui siamo costretti a pagare degli interessi. SE il bilancio doveva dare l’impressione del buon padre di famiglia in grado di mandare avanti degnamente la sua famiglia e dar loro una prospettiva di crescita economica e sociale. NON CI SIETE RIUSCITI. Introdotto l’argomento cerchiamo di calarlo nella nostra realtà di Isola delle Femmine. Da qualche settimana che il Consiglio Comunale sta cercando affannosamente di discutere il BILANCIO DI PREVISIONE. Vi è stata una prima adunata del Consiglio Comunale con all’ordine del giorno BILANCIO DI PREVISIONE. Il presidente del Consiglio comunica ai convenuti che la proposta di delibera per cui ha convocato il Consiglio Comunale è stata reiterata dall’esecutivo, in quanto il BILANCIO mancava del parere favorevole dei Revisori dei Conti, e quindi propone la chiusura dell’assemblea. Prima della chiusura il gruppo INSIEME ha dato lettura di una dichiarazione di voto col quale DIFFIDAVA il Sindaco degli eventuali danni che comporterebbe la dilazione oltre i termini dell’approvazione del BILANCIO. ALL’ADUNATA ERANO ASSENTI IL SINDACO L’INTERO ESECUTIVO ED I REVISORI DEI CONTI. (strano!) Il presidente del Consiglio ha dichiarato “che vi è stato un deliberato impegno dei revisori dei conti nel ritardare l’approvazione del bilancio. Si è tentato di mettere in atto un atto di ostruzionismo nei nostri confronti. Probabilemte il Presidente del Consiglio forse non si è reso conto della sua dichiarazione ha messo in dubbio la professionalità dei Revisori, di conseguenza il rapporto di fiducia del Consiglio Comunale nei loro confronti. L’istituto dei revisori dei conti è un organo di garanzia per il Consiglio Comunale. ADESSO cosa FARE? Chiedere forse che si facciano da parte? Era questo l’intento del Presidente del Consiglio? E’ strano cosa possa succedere quando si chiede di rispettare le regole. Dopo vari contatti aggiustamenti e riunioni di capigruppo finalmente arriviamo alla seduta odierna del Consiglio Comunale per discutere? Di BILANCIO! PROVIAMO Entrate extratributarie in particolare la voce riguardante ENTRATA DERIVANTI DA MULTE E VIOLAZIONI DEL CODICE DELLA STRADA 2002/2005 euro 650.000 ACCERTATI di cui ne sono stati RISCOSSI euro 384.416 il cui 50% così come previsto da leggi deve essere destinata al potenziamento del corpo del corpo dei vigili e a tutto ciò che è connesso alla viabilità. ESERCIZIO 2007 euro 180.000 RACCOLTA RIFIUTI euro 930.000 IN ENTRATA RACCOLTA RIFIUTI EURO 1.220.244 USCITA ? TRIBUTI non riscossi euro 2.164.962,74 (la storia infinita) e su cui non vi è certezza di riscossione e con il rischio di una loro prescrizione. Ciò è tanto più importante in quanto sono IPOTETICHE ENTRATE che vengono impegnate. (stiamo parlando di utenti che non pagano ACQUA ICI RIFIUTI ONERI URBANIZZ…………….). Continuo ricorso alle anticipazioni di cassa su cui gravano INTERESSI PASSIVI ELEVATI. La riorganizzazione del personale e il piano triennale di assunzione (proposta dalla giunta) non ha la necessaria copertura finanziaria. Da diversi anni ormai nei nostri bilanci non vediamo nessun impegno per opere infrastrutturale. FORSE E’ ORA CHE TUTTI NOI CITTADINI INIZIAMO A PARLARNE? FORSE E’ ORA CHE TUTTI NOI CITTADINI INIZIAMO A PARLARNE? GRUPPO CONSILIARE “INSIEME – Isola delle Femmine” Con la presente il gruppo consiliare “INSIEME – Isola Delle Femmine” formula quanto segue: -considerato il breve termine prefissato da questo consiglio comunale affinché si adotti il piano regolatore generale, -considerati gli emendamenti presentati da questo gruppo consiliare e di quelli che saranno formulati nell’iter di adozione del P.R.G.; -in considerazione dei pareri resi dal responsabile del II° settore U.T.C., arch. Sandro D’Arpa, sui suddetti emendamenti; -considerato che potrebbe evincersi una incompatibilità del responsabile del II° settore per aver lo stesso formulato dei pareri agli emendamenti consiliari; -considerata la relazione tecnica redatta dal responsabile del II° settore U.T.C., arch. Sandro D’Arpa, sulle modifiche che questo consenso dovrebbe adottare nel P.R.G.; -considerata la necessità che sugli emendamenti formulati dai consiglieri comunali si esprima il progettista del P.R.G., arch. Angelo Aliquò; -in considerazione del contratto di incarico professionale stipulato dall’Ente con l’arch. Aliquò; -considerate le opportune insistenze di questo gruppo consiliare sulla necessaria presenza del progettista Aliquò nel corso dell’iter di adozione del P.R.G.; -considerate non soddisfacenti le risposte formulate dal sig. Sindaco per l’assenza dell’arch. Aliquò, “lo invitato, ma lui non viene”; per quanto suddetto, si diffida formalmente il sig. Sindaco, prof. Gaspare Portobello, a garantire la regolarità del procedimento di adozione del P.R.G.. Se a causa della mancata presenza del progettista, arch. Aliquò, o causa della mancanza di pareri di quest’ ultimo agli emendamenti di questo consiglio comunale dovesse derivare la nullità dell’attività consiliare, ovvero la nullità degli emendamenti al P.R.G., presentati dai gruppi consiliari, che non abbiano rispettato i parametri ed i vincoli imposti dalla normativa vigente, ovvero vi sia un ritardo all’adozione del P.R.G., il, si riterrà unico responsabile il sig. Sindaco. Gruppo consiliare “INSIEME – Isola delle Femmine” DECRETO LEGISLATIVO 18 agosto 2000, n. 267 Art. 163. Esercizio provvisorio e gestione provvisoria 2. Ove non sia stato deliberato il bilancio di previsione, è consentita esclusivamente una gestione provvisoria, nei limiti dei corrispondenti stanziamenti di spesa dell’ultimo bilancio approvato, ove esistenti. La gestione provvisoria è limitata all’assolvimento delle obbligazioni già assunte, delle obbligazioni derivanti da provvedimenti giurisdizionali esecutivi e di obblighi speciali tassativamente regolati dalla legge, al pagamento delle spese di personale, di residui passivi, di rate di mutuo, di canoni, imposte e tasse, ed, in generale, limitata alle sole operazioni necessarie per evitare che siano arrecati danni patrimoniali certi e gravi all’ente. Art. 141. Scioglimento e sospensione dei consigli comunali e provinciali c) quando non sia approvato nei termini il bilancio; c-bis) nelle ipotesi in cui gli enti territoriali al di sopra dei mille abitanti siano sprovvisti dei relativi strumenti urbanistici generali e non adottino tali strumenti entro diciotto mesi dalla data di elezione degli organi. In questo caso, il decreto di scioglimento del consiglio è adottato su proposta del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. (lettera aggiunta dall’articolo 32, comma 7, legge n. 326 del 2003) 2. Nella ipotesi di cui alla lettera c) del comma 1, trascorso il termine entro il quale il bilancio deve essere approvato senza che sia stato predisposto dalla giunta il relativo schema, l’organo regionale di controllo nomina un commissario affinché lo predisponga d’ufficio per sottoporlo al consiglio. In tal caso e comunque quando il consiglio non abbia approvato nei termini di legge lo schema di bilancio predisposto dalla giunta, l’organo regionale di controllo assegna al consiglio, con lettera notificata ai singoli consiglieri, un termine non superiore a 20 giorni per la sua approvazione, decorso il quale si sostituisce, mediante apposito commissario, all’amministrazione inadempiente. Del provvedimento sostitutivo è data comunicazione al prefetto che inizia la procedura per lo scioglimento del consiglio. 2-bis. Nell’ipotesi di cui alla lettera c-bis) del comma 1, trascorso il termine entro il quale gli strumenti urbanistici devono essere adottati, la regione segnala al Prefetto gli enti inadempienti. Il prefetto invita gli enti che non abbiano provveduto ad adempiere all’obbligo nel termine di quattro mesi. A tal fine gli enti locali possono attivare gli interventi, anche sostitutivi, previsti dallo Statuto secondo criteri di neutralità, di sussidiarietà e di adeguatezza. Decorso infruttuosamente il termine di quattro mesi, il prefetto inizia la procedura per lo scioglimento del consiglio. (comma aggiunto dall’articolo 32, comma 8, legge n. 326 del 2003) Art. 149. Principi generali in materia di finanza propria e derivata 4. La finanza dei comuni e delle province è costituita da: a) imposte proprie; b) addizionali e compartecipazioni ad imposte erariali o regionali; c) tasse e diritti per servizi pubblici; d) trasferimenti erariali; e) trasferimenti regionali; f) altre entrate proprie, anche di natura patrimoniale; g) risorse per investimenti; h) altre entrate. Art. 151 – Principi in materia di contabilità 1. Gli enti locali deliberano entro il 31 dicembre il bilancio di previsione per l’anno successivo, osservando i principi di unità, annualità, universalità ed integrità, veridicità, pareggio finanziario e pubblicità. Il termine può essere differito con decreto del Ministro dell’interno, d’intesa con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, in presenza di motivate esigenze. 6. Al rendiconto è allegata una relazione illustrativa della giunta che esprime le valutazioni di efficacia dell’azione condotta sulla base dei risultati conseguiti in rapporto ai programmi ed ai costi sostenuti. 4. Il responsabile del servizio finanziario, di ragioneria o qualificazione corrispondente, è preposto alla verifica di veridicità delle previsioni di entrata e di compatibilità delle previsioni di spesa, avanzate dai vari servizi, da iscriversi nel bilancio annuale o pluriennale ed alla verifica periodica dello stato di accertamento delle entrate e di impegno delle spese. 5. Il regolamento di contabilità disciplina le modalità con le quali vengono resi i pareri di regolarità contabile sulle proposte di deliberazione ed apposto il visto di regolarità contabile sulle determinazioni dei soggetti abilitati. Il responsabile del servizio finanziario effettua le attestazioni di copertura della spesa in relazione alle disponibilità effettive esistenti negli stanziamenti di spesa e, quando occorre, in relazione allo stato di realizzazione degli accertamenti di entrata vincolata secondo quanto previsto dal regolamento di contabilità. Art. 162. Principi del bilancio 2. Il totale delle entrate finanzia indistintamente il totale delle spese, salvo le eccezioni di legge. 3. L’unità temporale della gestione è l’anno finanziario, che inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre dello stesso anno; dopo tale termine non possono più effettuarsi accertamenti di entrate e impegni di spesa in conto dell’esercizio scaduto. 5. Il bilancio di previsione è redatto nel rispetto dei principi di veridicità ed attendibilità, sostenuti da analisi riferite ad un adeguato arco di tempo o, in mancanza, da altri idonei parametri di riferimento. Art. 170. Relazione previsionale e programmatica 1. Gli enti locali allegano al bilancio annuale di previsione una relazione previsionale e programmatica che copra un periodo pari a quello del bilancio pluriennale. 2. La relazione previsionale e programmatica ha carattere generale. Illustra anzitutto le caratteristiche generali della popolazione, del territorio, dell’economia insediata e dei servizi dell’ente, precisandone risorse umane, strumentali e tecnologiche. Comprende, per la parte entrata, una valutazione generale sui mezzi finanziari, individuando le fonti di finanziamento ed evidenziando l’andamento storico degli stessi ed i relativi vincoli. 3. Per la parte spesa la relazione è redatta per programmi e per eventuali progetti, con espresso riferimento ai programmi indicati nel bilancio annuale e nel bilancio pluriennale, rilevando l’entità e l’incidenza percentuale della previsione con riferimento alla spesa corrente consolidata, a quella di sviluppo ed a quella di investimento. 4. Per ciascun programma è data specificazione della finalità che si intende conseguire e delle risorse umane e strumentali ad esso destinate, distintamente per ciascuno degli esercizi in cui si articola il programma stesso ed è data specifica motivazione delle scelte adottate. 5. La relazione previsionale e programmatica fornisce la motivata dimostrazione delle variazioni intervenute rispetto all’esercizio precedente. 6. Per gli organismi gestionali dell’ente locale la relazione indica anche gli obiettivi che si intendono raggiungere, sia in termini di bilancio che in termini di efficacia, efficienza ed economicità del servizio. 7. La relazione fornisce adeguati elementi che dimostrino la coerenza delle previsioni annuali e pluriennali con gli strumenti urbanistici, con particolare riferimento alla delibera di cui all’articolo 172, comma 1, lettera c), e relativi piani di attuazione e con i piani economico-finanziari di cui all’articolo 201. http://www.bosettiegatti.com/info/norme/statali/2000_0267.htm NON VOTIAMOLI personale e voto di scambio http://ciampolillopinoisoladellefemmine.blogspot.com/2008/02/notificato-al-sindaco-larticolo-28-da.html http://ciampolillopinoisoladellefemmine.blogspot.com/2008/03/la-delegazione-trattante-la-gestione.html http://isoladellefemminelibera.blogspot.com/2007/12/isola-delle-femmine-il-sindacato-stoppa.html http://isoladellefemminelibera.blogspot.com/2008/03/indagati-per-abuso-dufficio-per.html http://isoladellefemminelibera.blogspot.com/2008/03/la-corruzzione-nel

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